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	Commenti a: Contro il Tempo. La tradizione di Zolla e l’enigma dei nostri giorni	</title>
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		Di: rosaria lo russo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rosaria lo russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 07:46:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Colgo sempre, in questo genere di riflessione apocalittica e integrata sulla fine della storia, della tradizione, della memoria, dello sviluppo verso qualcosa piuttosto che verso un Nulla mistico per posa più che per sostanza, un di troppo eurocentrico, biancocentrico, giovanilisticamentecentrico. E&#039; un pensiero affascinante e molto mainstream, come si dice, che vede l&#039;uomo animale inferiore agli altri animali, più cattivo del lupo cattivo. Si respira un&#039;aurea auratica di animabellettrismo che mi irrita vieppiù, perché posa, comoda per chi può permettersi di godersi il presente nel nostro hit et nunc virtuale quando fa comodo, reale quando fa più comodo. Si legge si scrive si mangia e si beve, di continuo, come se fosse tutto parte del Benessere del nostro Nosocomio elitario, dove troppi vecchi rimbecilliti e violenti e pochi giovani splendidamente viziati dalle troppe mamme zie nonne e babbinigeppetti pensano e scrivono filosofando cioè generalizzando (mentre il proletariato e il sottoproletariato, muto, degrada verso il nulla della descolarizzazione). Invece la storia c&#039;è eccome: le donne afghane non sono nel nostro vizioso vuoto di storia, così come è storia, hitlerianissima, il genocidio di Israele ai danni dei palestinesi, così come è storia la ormai pluridecennale migrazione di massa dall&#039;Africa resa invivibile dal clima che cambia ma soprattutto dalla storia dello sfruttamento coloniale, altro genocidio. Genocidi un po&#039; dappertutto di cui qui, semplicemente, dopo uno sgurado al virtuale, realmente ce ne freghiamo (termine fascista attualissimo). Gioverebbe ai giovani pensatori, artisti, baby maitre a penser, un po&#039; di sana prospettiva globale. E molto meno autocompiacimento nel deliberare la fine di tuttto quello che di cattivo, ma anche di buono, la cultura occidentale ha fatto, con o senza Dio. E lottare perché il buono continui anche in continuyità con storia, memoriua, tradizione ecc.]]></description>
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