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	Commenti a: La sineddoche israeliana e la contestazione studentesca	</title>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 06:18:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel suo attualissimo (ahimé) &quot;Il capitalismo odia tutti. Fascismo o rivoluzione&quot;, Maurizio Lazzarato scrive: &quot;Il fascismo storico era un modo per attuare la forza distruttiva delle guerre totali; oggi, al contrario, si diffonde sotto i nostri occhi un modo di fare guerra alla popolazione&quot;. E&#039; innanzitutto la guerra ai poveri, ai migranti, agli assistiti, ai gay, agli intellettuali, ecc. Le destre estreme in Occidente, che hanno tutte le radici nel fascismo storico, - l&#039;Italia sempre all&#039;avanguardia - stanno capendo come trasformare la democrazia, senza dover propagandare progetti dittatoriali, partiti unici, ecc. E hanno già vari esempi sotto gli occhi: la presidenza Trump, Orbàn, e oggi modello insuperato Netanyahu. E il punto è esattamente quello che tu sottolinei. Ma possiamo ribaltare la tua immagine ironica in un ritratto realistico: un involucro democratico e un autoritarismo di fondo, che afferma, legittima e diffonde (con la violenza) forme d&#039;ineguaglianza sempre maggiori all&#039;interno del tessuto sociale. Il caso d&#039;Israele è certo particolare: sia per il progetto d&#039;occupazione e sfruttamento di terre altrui, sia per un reale conflitto storico con il mondo arabo e con i palestinesi, per il riconoscimento alla propria esistenza. Ma quello che è esportabile è lo scenario generale: &quot;il capitale morale inestinguibile&quot;, dato dall&#039;involucro democratico e neoliberista, nonostante si torturi, si affami, si distrugga, si bombardi. E il fatto che questo avvenga in risposta ad un attacco terroristico, non muta il discorso. In una democrazia autentica, in salute, non rispondi al terrorismo con un terrorismo ancora più veemente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel suo attualissimo (ahimé) &#8220;Il capitalismo odia tutti. Fascismo o rivoluzione&#8221;, Maurizio Lazzarato scrive: &#8220;Il fascismo storico era un modo per attuare la forza distruttiva delle guerre totali; oggi, al contrario, si diffonde sotto i nostri occhi un modo di fare guerra alla popolazione&#8221;. E&#8217; innanzitutto la guerra ai poveri, ai migranti, agli assistiti, ai gay, agli intellettuali, ecc. Le destre estreme in Occidente, che hanno tutte le radici nel fascismo storico, &#8211; l&#8217;Italia sempre all&#8217;avanguardia &#8211; stanno capendo come trasformare la democrazia, senza dover propagandare progetti dittatoriali, partiti unici, ecc. E hanno già vari esempi sotto gli occhi: la presidenza Trump, Orbàn, e oggi modello insuperato Netanyahu. E il punto è esattamente quello che tu sottolinei. Ma possiamo ribaltare la tua immagine ironica in un ritratto realistico: un involucro democratico e un autoritarismo di fondo, che afferma, legittima e diffonde (con la violenza) forme d&#8217;ineguaglianza sempre maggiori all&#8217;interno del tessuto sociale. Il caso d&#8217;Israele è certo particolare: sia per il progetto d&#8217;occupazione e sfruttamento di terre altrui, sia per un reale conflitto storico con il mondo arabo e con i palestinesi, per il riconoscimento alla propria esistenza. Ma quello che è esportabile è lo scenario generale: &#8220;il capitale morale inestinguibile&#8221;, dato dall&#8217;involucro democratico e neoliberista, nonostante si torturi, si affami, si distrugga, si bombardi. E il fatto che questo avvenga in risposta ad un attacco terroristico, non muta il discorso. In una democrazia autentica, in salute, non rispondi al terrorismo con un terrorismo ancora più veemente.</p>
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		Di: Giorgio Mascitelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/05/01/la-sineddoche-israeliana-e-la-contestazione-studentesca/#comment-347842</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2024 17:05:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che il nucleo principale da cui passa il rischio di involuzioni autoritarie oggi in Occidente non sia un recupero ideologico del nazifascismo, ma la convinzione che appunto Israele è una democrazia nonostante tutto, cioè che esista un nucleo o forse sarebbe meglio dire una sostanza che è la democrazia  di un paese occidentale e un accidente che è questa o quella politica colonialista (perché poi in fin dei conti Israele non sta facendo nient&#039;altro che una politica colonialistica, solo che su un territorio molto piccolo e su un avversario che ha un apparato mediatico in grado di documentare in tempo reale i vari massacri, cosa con cui gli inglesi non avevano a che fare in Iraq, India o Kenya o gli italiani in Etiopia o Libia), che però non modifica la natura di fondo del paese. Semplicemente il colonialismo conta di meno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il nucleo principale da cui passa il rischio di involuzioni autoritarie oggi in Occidente non sia un recupero ideologico del nazifascismo, ma la convinzione che appunto Israele è una democrazia nonostante tutto, cioè che esista un nucleo o forse sarebbe meglio dire una sostanza che è la democrazia  di un paese occidentale e un accidente che è questa o quella politica colonialista (perché poi in fin dei conti Israele non sta facendo nient&#8217;altro che una politica colonialistica, solo che su un territorio molto piccolo e su un avversario che ha un apparato mediatico in grado di documentare in tempo reale i vari massacri, cosa con cui gli inglesi non avevano a che fare in Iraq, India o Kenya o gli italiani in Etiopia o Libia), che però non modifica la natura di fondo del paese. Semplicemente il colonialismo conta di meno.</p>
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