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	Commenti a: Il voto francese che interessa tutta l&#8217;Europa	</title>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 15:45:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-351043&quot;&gt;davide orecchio&lt;/a&gt;.

Evviva Davide! Il fronte repubblicano, che poi è un fronte antifascista, ha funzionato, e ha funzionato grazie all&#039;unione delle sinistre e alla sua iniziativa. Ma diamo atto che la maggioranza uscente ha giocato in accordo con la sinistra. Non farlo sarebbe stata una responsabilità enorme, ma comunque l&#039;ha fatto. Oggi gioiamo. Anche perché Meloni avrà dormito male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-351043">davide orecchio</a>.</p>
<p>Evviva Davide! Il fronte repubblicano, che poi è un fronte antifascista, ha funzionato, e ha funzionato grazie all&#8217;unione delle sinistre e alla sua iniziativa. Ma diamo atto che la maggioranza uscente ha giocato in accordo con la sinistra. Non farlo sarebbe stata una responsabilità enorme, ma comunque l&#8217;ha fatto. Oggi gioiamo. Anche perché Meloni avrà dormito male.</p>
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		Di: davide orecchio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[davide orecchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2024 22:43:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-350534&quot;&gt;andrea inglese&lt;/a&gt;.

Andrea, direi che stanotte possiamo essere contenti. Vive la République!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-350534">andrea inglese</a>.</p>
<p>Andrea, direi che stanotte possiamo essere contenti. Vive la République!</p>
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		<title>
		Di: Andrea Inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 17:32:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Melanchon in Francia è già diventato da mesi il nemico pubblico numero uno. E anche i giornalisti delle televisioni di stato, quindi i più filogovernativi, non hanno cessato un attimo di bersagliare il Nuovo Fronte delle Sinistre. In Francia l&#039;equazione è passata sul piano della comunicazione mainstream: La France Insoumise = Ressemblemant National. Ma naturalmente cio&#039; ha costituito l&#039;alibi per molti a destra, per difendere un patto repubblicano rovesciato. Ultimo caso il Figaro, voce della destra conservatrice, ma mai davvero allineato sul Front Nationale. Ebbene, nell&#039;editoriale di oggi, anche questa barriera è crollata: la raccomndazione è quella, tra La France Insoumise (e quindi il Fronte de Gauche) e l&#039;RN di Bardella, di votare per quest&#039;ultimo. Hai ragione: ora ci manca sola la benedizione internazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Melanchon in Francia è già diventato da mesi il nemico pubblico numero uno. E anche i giornalisti delle televisioni di stato, quindi i più filogovernativi, non hanno cessato un attimo di bersagliare il Nuovo Fronte delle Sinistre. In Francia l&#8217;equazione è passata sul piano della comunicazione mainstream: La France Insoumise = Ressemblemant National. Ma naturalmente cio&#8217; ha costituito l&#8217;alibi per molti a destra, per difendere un patto repubblicano rovesciato. Ultimo caso il Figaro, voce della destra conservatrice, ma mai davvero allineato sul Front Nationale. Ebbene, nell&#8217;editoriale di oggi, anche questa barriera è crollata: la raccomndazione è quella, tra La France Insoumise (e quindi il Fronte de Gauche) e l&#8217;RN di Bardella, di votare per quest&#8217;ultimo. Hai ragione: ora ci manca sola la benedizione internazionale.</p>
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		Di: Andrea Inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-350584</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 17:25:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-350557&quot;&gt;Cristian Palmas&lt;/a&gt;.

...&quot;vedo una pericolosissima sottovalutazione di Meloni&quot;
Ecco, allora non è una mia impressione. Già i due esempi che ho ricordato fanna accapponare la pelle: esternalizzazione della gestione migranti in Albania e il reato di blocco stradale con il solo corpo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-350557">Cristian Palmas</a>.</p>
<p>&#8230;&#8221;vedo una pericolosissima sottovalutazione di Meloni&#8221;<br />
Ecco, allora non è una mia impressione. Già i due esempi che ho ricordato fanna accapponare la pelle: esternalizzazione della gestione migranti in Albania e il reato di blocco stradale con il solo corpo.</p>
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		<title>
		Di: Giorgio Mascitelli		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-350573</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 15:43:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ieri sera ho sentito alla tv francese Bardella: la retorica era di tipo gollista (il partito che unisce, il disordine degli immigrati e di Melanchon, la difesa della gente tranquilla, un governo di tutti i francesi rispettoso dell&#039;opposizione, l&#039;alternanza e non l&#039;alternativa) in linea con il maquillage recente che ricorda quello di Fratelli d&#039;Italia. Chi si è speso molto in questa operazione e ha spinto Ciotti a rompere  i repubblicani e a cercare l&#039;alleanza violando la solidarietà repubblicana è Vincent Bolloré, che conosce molto bene l&#039;Italia. Ora personaggi del livello di Bollorè non s&#039;impegnano in un&#039;operazione del genere se non sanno che è gradita al mondo finanziario internazionale. La guerra ha cambiato le priorità e non solo è accetto chiunque sia contro la Russia e contro i palestinesi (se sulla seconda questione non c&#039;è mai stato problema per Marine Le Pen, sulla prima inizio a notare quel cambiamento di toni che già si è visto due anni fa in Italia da Giorgia Meloni e Fratelli d&#039;Italia), ma in un certo senso è preferibile un partito fascista o reazionario che usa gli immigrati come capro espiatorio per le difficoltà che colpiranno le classi medie e popolari con l&#039;avvio dell&#039;economia di guerra. E&#039; la linea di Ursula Von Der Leyen e quindi della CDU tedesca, della Bundesbank e della NATO. Questo vuol dire che nei prossimi giorni Bardella riceverà qualche aiuto estero magari non esplicito, o una parte della stampa controllata dalla finanza attaccherà Melanchon che diventerà il nemico pubblico numero 1. La Francia è meno condizionabile dall&#039;esterno dell&#039;Italia, ma a un certo punto l&#039;idea che un governo del RN non sarà isolato all&#039;estero comincerà a circolare e questo è molto pericoloso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera ho sentito alla tv francese Bardella: la retorica era di tipo gollista (il partito che unisce, il disordine degli immigrati e di Melanchon, la difesa della gente tranquilla, un governo di tutti i francesi rispettoso dell&#8217;opposizione, l&#8217;alternanza e non l&#8217;alternativa) in linea con il maquillage recente che ricorda quello di Fratelli d&#8217;Italia. Chi si è speso molto in questa operazione e ha spinto Ciotti a rompere  i repubblicani e a cercare l&#8217;alleanza violando la solidarietà repubblicana è Vincent Bolloré, che conosce molto bene l&#8217;Italia. Ora personaggi del livello di Bollorè non s&#8217;impegnano in un&#8217;operazione del genere se non sanno che è gradita al mondo finanziario internazionale. La guerra ha cambiato le priorità e non solo è accetto chiunque sia contro la Russia e contro i palestinesi (se sulla seconda questione non c&#8217;è mai stato problema per Marine Le Pen, sulla prima inizio a notare quel cambiamento di toni che già si è visto due anni fa in Italia da Giorgia Meloni e Fratelli d&#8217;Italia), ma in un certo senso è preferibile un partito fascista o reazionario che usa gli immigrati come capro espiatorio per le difficoltà che colpiranno le classi medie e popolari con l&#8217;avvio dell&#8217;economia di guerra. E&#8217; la linea di Ursula Von Der Leyen e quindi della CDU tedesca, della Bundesbank e della NATO. Questo vuol dire che nei prossimi giorni Bardella riceverà qualche aiuto estero magari non esplicito, o una parte della stampa controllata dalla finanza attaccherà Melanchon che diventerà il nemico pubblico numero 1. La Francia è meno condizionabile dall&#8217;esterno dell&#8217;Italia, ma a un certo punto l&#8217;idea che un governo del RN non sarà isolato all&#8217;estero comincerà a circolare e questo è molto pericoloso.</p>
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		<title>
		Di: Cristian Palmas		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-350557</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristian Palmas]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 13:10:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo pienamente con l&#039;articolo di Andrea e anche con le puntualizzazioni del commento sopra. Il neoliberismo vede nella destra estrema di questo momento storico, una destra fascista con &quot;la faccia buona&quot;, lo strumento politico adatto per perseguire i suoi obiettivi. Aggiungo soltanto che in Italia, purtroppo, vedo una pericolosissima sottovalutazione di Meloni: innanzitutto è ormai chiaro che non si possa parlare né di post-fascismo né di neo-fascismo (etichette impiegate più per tranquillizzare che per raccontare un&#039;atroce verità), ma piuttosto di fascismo e nazismo, gli stessi di cento anni fa, a giudicare dai riti e dalla propaganda che portano avanti, in circoli occulti e semiclandestini, gli elettori e i militanti di FdI; inoltre, sia la sinistra che in genere tutti gli oppositori a Meloni si rifiutano di definire apertamente fascista la sua azione politica nonostante l&#039;evidenza dei fatti, né considerano plausibile l&#039;instaurazione di un regime fascista. Il loro equivoco nasce dal fatto di considerare come regime fascista solo quel tipo di totalitarismo realizzato cento anni fa in Italia, ma oggi si sta formando a tappe (come dice bene Andrea) un regime fascista di nuovo stampo ma grandemente alimentato dal fascismo-nazismo di vecchio stampo. A quanto pare, non molti si stanno accorgendo di questi piccoli inesorabili passi verso la concretizzazione di questo tipo di tirannia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo pienamente con l&#8217;articolo di Andrea e anche con le puntualizzazioni del commento sopra. Il neoliberismo vede nella destra estrema di questo momento storico, una destra fascista con &#8220;la faccia buona&#8221;, lo strumento politico adatto per perseguire i suoi obiettivi. Aggiungo soltanto che in Italia, purtroppo, vedo una pericolosissima sottovalutazione di Meloni: innanzitutto è ormai chiaro che non si possa parlare né di post-fascismo né di neo-fascismo (etichette impiegate più per tranquillizzare che per raccontare un&#8217;atroce verità), ma piuttosto di fascismo e nazismo, gli stessi di cento anni fa, a giudicare dai riti e dalla propaganda che portano avanti, in circoli occulti e semiclandestini, gli elettori e i militanti di FdI; inoltre, sia la sinistra che in genere tutti gli oppositori a Meloni si rifiutano di definire apertamente fascista la sua azione politica nonostante l&#8217;evidenza dei fatti, né considerano plausibile l&#8217;instaurazione di un regime fascista. Il loro equivoco nasce dal fatto di considerare come regime fascista solo quel tipo di totalitarismo realizzato cento anni fa in Italia, ma oggi si sta formando a tappe (come dice bene Andrea) un regime fascista di nuovo stampo ma grandemente alimentato dal fascismo-nazismo di vecchio stampo. A quanto pare, non molti si stanno accorgendo di questi piccoli inesorabili passi verso la concretizzazione di questo tipo di tirannia</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-350534</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 12:24:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vero Davide, la dissimulazione è un punto centrale, ed è centrale nell&#039;ottica della presa del potere. Proprio oggi ho sentito un&#039;intervista su una radio francese di uno dei dirigente dell&#039;AfP (l&#039;estrema destra tedesca), ed era uno sperticato elogio della scelta di Le Pen di normalizzare il partito. Un discorso estremamente chiaro: &quot;Meglio andare un po&#039; verso il centro o radicalizzarsi di più? Io penso che tanto il nostro programma resta identico, quindi è meglio non fare paura alle persone. Dobbiamo diventare un partito come un altro. E puntare sulla professionalità, come nel caso di Bardella&quot;. Ora Bardella è il caso perfetto del manichino vuoto, del golem alto, giovane, e bello, che di professionale ha solo l&#039;assenza di cranio rasato e di croce celtica tatuata sui bicipiti. Da questo punto di vista, il caso Meloni e Le Pen fanno scuola. Sono due vie esemplari &quot;normalizzazione&quot; di facciata, con il semplice scopo di prendere il potere, e quindi di allargare il proprio elettorato rispetto a quelle fedele ai vecchi valori &quot;identitari&quot; (razzismo, nazionalismo, autoritarismo, ecc.). Ma è interessante vedere che in entrambi i casi il processo di normalizzazione è stato relativamente lungo e ha implicato delle &quot;complicità&quot; più o meno importanti, sia in Italia che in Francia. Ora, pero&#039;, il duplice modello italo-francese di &quot;normalizzazione&quot; di facciata del fascismo è consolidato e a disposizione delle altre destre estreme.

Quanto al neoliberismo. Lazzarato avanza una tesi su cui riflettere. Non si tratta di dire semplicemente: all&#039;interno di istituzioni internazionali animate da un&#039;ideologia e una prassi neoliberista l&#039;avvento dell&#039;estrema destra al potere non scuoterà lo status quo e, dal canto loro, le forze neoliberiste, non sentendosi minacciate, daranno il via a un nuovo equilibrio rispetto a quello creato in passato con i partiti social-liberali della tradizione democratica europea. Più che un patto di circostanza, si tratta qui di un inveramento dell&#039;ideologia neoliberista da parte dei nuovi fascismi. Solo loro possono portare a compiersi pienamente gli auspici del blocco sociale ed economico che prospera sull&#039;organizzazione neoliberista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vero Davide, la dissimulazione è un punto centrale, ed è centrale nell&#8217;ottica della presa del potere. Proprio oggi ho sentito un&#8217;intervista su una radio francese di uno dei dirigente dell&#8217;AfP (l&#8217;estrema destra tedesca), ed era uno sperticato elogio della scelta di Le Pen di normalizzare il partito. Un discorso estremamente chiaro: &#8220;Meglio andare un po&#8217; verso il centro o radicalizzarsi di più? Io penso che tanto il nostro programma resta identico, quindi è meglio non fare paura alle persone. Dobbiamo diventare un partito come un altro. E puntare sulla professionalità, come nel caso di Bardella&#8221;. Ora Bardella è il caso perfetto del manichino vuoto, del golem alto, giovane, e bello, che di professionale ha solo l&#8217;assenza di cranio rasato e di croce celtica tatuata sui bicipiti. Da questo punto di vista, il caso Meloni e Le Pen fanno scuola. Sono due vie esemplari &#8220;normalizzazione&#8221; di facciata, con il semplice scopo di prendere il potere, e quindi di allargare il proprio elettorato rispetto a quelle fedele ai vecchi valori &#8220;identitari&#8221; (razzismo, nazionalismo, autoritarismo, ecc.). Ma è interessante vedere che in entrambi i casi il processo di normalizzazione è stato relativamente lungo e ha implicato delle &#8220;complicità&#8221; più o meno importanti, sia in Italia che in Francia. Ora, pero&#8217;, il duplice modello italo-francese di &#8220;normalizzazione&#8221; di facciata del fascismo è consolidato e a disposizione delle altre destre estreme.</p>
<p>Quanto al neoliberismo. Lazzarato avanza una tesi su cui riflettere. Non si tratta di dire semplicemente: all&#8217;interno di istituzioni internazionali animate da un&#8217;ideologia e una prassi neoliberista l&#8217;avvento dell&#8217;estrema destra al potere non scuoterà lo status quo e, dal canto loro, le forze neoliberiste, non sentendosi minacciate, daranno il via a un nuovo equilibrio rispetto a quello creato in passato con i partiti social-liberali della tradizione democratica europea. Più che un patto di circostanza, si tratta qui di un inveramento dell&#8217;ideologia neoliberista da parte dei nuovi fascismi. Solo loro possono portare a compiersi pienamente gli auspici del blocco sociale ed economico che prospera sull&#8217;organizzazione neoliberista.</p>
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		<title>
		Di: davide orecchio		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/07/01/il-voto-francese-che-interessa-tutta-leuropa/#comment-350523</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide orecchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 11:39:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie per questo &quot;punto&quot;, Andrea. Certo, se i macronisti non controllano il proprio elettorato, è difficile essere ottimisti. Se poi togliessimo quel &quot;neo&quot; da fascismi e liberismi, sembrerebbe di essere in pieno 1924, e non nel 2024. In Francia (eccetto il 1941-44) la barriera contro la destra estrema ha sempre tenuto; speriamo che almeno in questo caso la storia si ripeta. 

Sul neoliberismo di sovranismi o neofascismi europei, direi che quantomeno non lo sbandierano, altrimenti non prenderebbero tutti questi voti, no? 

C&#039;è inoltre una forte (e non nuova, anzi antica) pratica della dissimulazione che in questo momento riguarda soprattutto l&#039;estrema destra. Un&#039;ipocrisia e nicodemismo riguardo i propri &quot;valori&quot; che in Italia il caso Fanpage/FdI ha evidenziato bene. Fascisti e antisemiti nell&#039;anima, per poi simulare convinzioni democratiche e rispetto di facciata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per questo &#8220;punto&#8221;, Andrea. Certo, se i macronisti non controllano il proprio elettorato, è difficile essere ottimisti. Se poi togliessimo quel &#8220;neo&#8221; da fascismi e liberismi, sembrerebbe di essere in pieno 1924, e non nel 2024. In Francia (eccetto il 1941-44) la barriera contro la destra estrema ha sempre tenuto; speriamo che almeno in questo caso la storia si ripeta. </p>
<p>Sul neoliberismo di sovranismi o neofascismi europei, direi che quantomeno non lo sbandierano, altrimenti non prenderebbero tutti questi voti, no? </p>
<p>C&#8217;è inoltre una forte (e non nuova, anzi antica) pratica della dissimulazione che in questo momento riguarda soprattutto l&#8217;estrema destra. Un&#8217;ipocrisia e nicodemismo riguardo i propri &#8220;valori&#8221; che in Italia il caso Fanpage/FdI ha evidenziato bene. Fascisti e antisemiti nell&#8217;anima, per poi simulare convinzioni democratiche e rispetto di facciata.</p>
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