<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Addio addio, dottore mio	</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/2024/10/10/servizio-sanitario-nazionale-addio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/10/10/servizio-sanitario-nazionale-addio/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 Nov 2024 11:38:18 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Paola Ivaldi		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/10/10/servizio-sanitario-nazionale-addio/#comment-357547</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Ivaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 16:51:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=109584#comment-357547</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2024/10/10/servizio-sanitario-nazionale-addio/#comment-357529&quot;&gt;Mariasole Ariot&lt;/a&gt;.

Cara Mariasole, 
grazie per il tuo commento che mi trova pienamente d&#039;accordo. Ed è vero: ci sarebbe moltissimo da dire e su cui riflettere.
Per me l&#039;illuminazione è stata quando mi sono resa conto della tendenza sempre più spinta, ma anche camuffata, a medicalizzare censurare tappare qualsiasi disturbo della nostra vita che ci porti a scendere dalla giostra, lasciandoci il tendone del circo alle spalle. &quot;Andrà tutto bene&quot; è il leitmotiv ormai imperante.
La presa di coscienza, di tutto questo, per me è stata la menopausa o la profonda tristezza conseguente a una separazione. Mi si voleva psichiatrizzare. Poi ho capito, semplicemente, che ci vuole tempo per trovare nuovi equilibri. A volte il tempo che ci vuole è tanto. E poi risorse nostre, intime, spirituali: nel mio caso è stata la meditazione, camminare, fare pace con il mio corpo che invecchia. Lasciare andare, non cadere nella trappola della paura di avere paura, paura della vecchiaia e della morte. Fare pace, anche con la paura. Essere grata di essere, di respirare. Grata anche di queste righe intorno alle quali ci ritroviamo scambiare pensieri nella sera che scende. 
Ti mando un saluto molto caro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.nazioneindiana.com/2024/10/10/servizio-sanitario-nazionale-addio/#comment-357529">Mariasole Ariot</a>.</p>
<p>Cara Mariasole,<br />
grazie per il tuo commento che mi trova pienamente d&#8217;accordo. Ed è vero: ci sarebbe moltissimo da dire e su cui riflettere.<br />
Per me l&#8217;illuminazione è stata quando mi sono resa conto della tendenza sempre più spinta, ma anche camuffata, a medicalizzare censurare tappare qualsiasi disturbo della nostra vita che ci porti a scendere dalla giostra, lasciandoci il tendone del circo alle spalle. &#8220;Andrà tutto bene&#8221; è il leitmotiv ormai imperante.<br />
La presa di coscienza, di tutto questo, per me è stata la menopausa o la profonda tristezza conseguente a una separazione. Mi si voleva psichiatrizzare. Poi ho capito, semplicemente, che ci vuole tempo per trovare nuovi equilibri. A volte il tempo che ci vuole è tanto. E poi risorse nostre, intime, spirituali: nel mio caso è stata la meditazione, camminare, fare pace con il mio corpo che invecchia. Lasciare andare, non cadere nella trappola della paura di avere paura, paura della vecchiaia e della morte. Fare pace, anche con la paura. Essere grata di essere, di respirare. Grata anche di queste righe intorno alle quali ci ritroviamo scambiare pensieri nella sera che scende.<br />
Ti mando un saluto molto caro</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mariasole Ariot		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2024/10/10/servizio-sanitario-nazionale-addio/#comment-357529</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mariasole Ariot]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 08:51:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=109584#comment-357529</guid>

					<description><![CDATA[Cara Paola, 
grazie per questo testo, importante in un&#039;epoca in cui la fantasanità di cui parli, a me sembra tutto sommato poco &quot;fanta&quot;. Per nulla distopica. Proprio ieri (giornata mondiale della salute mentale), mi è capitato di leggere un articolo in cui si parlava di una nuova discutibile - per me allucinante - pubblicità: i prodotti Chilly per l&#039;igiene intima: se spendi 10 euro in prodotti, &quot;ti regaliamo l&#039;inizio di un percorso psicologico per conoscerti meglio, 2 sedute con Unobravo&quot;. Unobravo è sostanzialmente una piattaforma in cui psicologi e psicoterapeuti propongono pacchetti di sedute per raggiungere più utenti possibili, cosa in cui di fatto riescono perché il loro profilo instagram ha un numero di follower maggiore di quello di tutti gli ordini degli psicologi d&#039;Italia messi insieme. La salute, come anche quella mentale, è sempre più &quot;spinta&quot; da enti privati. Del resto cominciano già a nascere pubblicità sulle assicurazioni mediche, il ché ci fa intendere come 1. la sanità pubblica - e lo sappiamo - si stia sgretolando 2. ci si avvicina sempre di più ad un modello per cui solo chi avrà abbastanza denaro da poterselo permettere, potrà curarsi a dovere. Che si lucri anche sulla salute mentale mi dà una rabbia infinita, ma me la dà su tutte le questioni riguardanti la salute. Popoli di medici influencer, che cominciano con l&#039;aprire un canale youtube &quot;divulgativo&quot;, per poi pian piano far cadere il velo, modificare i contenuti abilmente, sponsorizzare il loro nuovo libro o corso per una buona vita in salute, da youtube passano ad aprirsi il loro instagram, facebook, tik tok e quant&#039;altro. Per raggiungere tutti. E per poi, alla fine, smettere di fare i medici e diventare solo influencer. Un classico, sotto i commenti di youtube di questi grandi dottori, persone che, fidandosi ciecamente come lo si fa per una routine di bellezza, chiedono: Dottore, lei dove visita? Lei è il più bravo, può dirmi come poterle parlare? E la risposta, se c&#039;è risposta è: &quot;attualmente non visito più&quot;. Certo, perché è molto più allettante un bel rincaro egoico, tanti like e cuoricini e sei bellissimo e bravissimo, e soldi facilini diventando influencer che non la porta aperta di uno studio medico, in cui si richiede un rapporto soggettivato, tu a tu, d&#039;impegno, costruttivo. Così vale per il mostriciattolo di Unobravo o di altre piattaforme per psicoterapeuti, in cui si marketizza la salute mentale. Crediti accumulati stando bene per poi poter ricevere cure adeguate? Non lo troverei così strano, tanto più oggi, in un mondo in cui, appunto, la parola che ricorre più di frequente di bocca in bocca è: lifestyle. Crediti o non crediti, si è premiati per &quot;tenersi in forma&quot;, psicologicamente e fisicamente. Ma questo va anche ad aumentare l&#039;uso di costosi prodotti parafarmaceutici, erboristici, integratori di vitamine o quant&#039;altro, o ancora l&#039;acquisto di libri di guru che propongono ottimi stili di vita per non ammalarsi. Basti entrare in una farmacia. Il reparto di integratori, creme e presidi non medicali sta superando quello dei farmaci da prescrizione o da banco. Gli stessi farmacisti, per una brutta tosse, ora smettono di darti un classico sciroppo da pochi euro per proporti il rimedio &quot;tutto naturale&quot; per rafforzare il sistema immunitario a costi altissimi (sempre più alta di quella dei farmaci). La tosse non va via, ma la percezione di star facendo qualcosa per migliorare tutto l&#039;organismo alletta e inganna. Capitalizzazione della salute. Forse sto uscendo fuori tema, non lo so. Ci sarebbe sicuramente molto altro da dire. Quello che so è che, sicuramente, dei medici come il dottor V avremo sempre più nostalgia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Paola,<br />
grazie per questo testo, importante in un&#8217;epoca in cui la fantasanità di cui parli, a me sembra tutto sommato poco &#8220;fanta&#8221;. Per nulla distopica. Proprio ieri (giornata mondiale della salute mentale), mi è capitato di leggere un articolo in cui si parlava di una nuova discutibile &#8211; per me allucinante &#8211; pubblicità: i prodotti Chilly per l&#8217;igiene intima: se spendi 10 euro in prodotti, &#8220;ti regaliamo l&#8217;inizio di un percorso psicologico per conoscerti meglio, 2 sedute con Unobravo&#8221;. Unobravo è sostanzialmente una piattaforma in cui psicologi e psicoterapeuti propongono pacchetti di sedute per raggiungere più utenti possibili, cosa in cui di fatto riescono perché il loro profilo instagram ha un numero di follower maggiore di quello di tutti gli ordini degli psicologi d&#8217;Italia messi insieme. La salute, come anche quella mentale, è sempre più &#8220;spinta&#8221; da enti privati. Del resto cominciano già a nascere pubblicità sulle assicurazioni mediche, il ché ci fa intendere come 1. la sanità pubblica &#8211; e lo sappiamo &#8211; si stia sgretolando 2. ci si avvicina sempre di più ad un modello per cui solo chi avrà abbastanza denaro da poterselo permettere, potrà curarsi a dovere. Che si lucri anche sulla salute mentale mi dà una rabbia infinita, ma me la dà su tutte le questioni riguardanti la salute. Popoli di medici influencer, che cominciano con l&#8217;aprire un canale youtube &#8220;divulgativo&#8221;, per poi pian piano far cadere il velo, modificare i contenuti abilmente, sponsorizzare il loro nuovo libro o corso per una buona vita in salute, da youtube passano ad aprirsi il loro instagram, facebook, tik tok e quant&#8217;altro. Per raggiungere tutti. E per poi, alla fine, smettere di fare i medici e diventare solo influencer. Un classico, sotto i commenti di youtube di questi grandi dottori, persone che, fidandosi ciecamente come lo si fa per una routine di bellezza, chiedono: Dottore, lei dove visita? Lei è il più bravo, può dirmi come poterle parlare? E la risposta, se c&#8217;è risposta è: &#8220;attualmente non visito più&#8221;. Certo, perché è molto più allettante un bel rincaro egoico, tanti like e cuoricini e sei bellissimo e bravissimo, e soldi facilini diventando influencer che non la porta aperta di uno studio medico, in cui si richiede un rapporto soggettivato, tu a tu, d&#8217;impegno, costruttivo. Così vale per il mostriciattolo di Unobravo o di altre piattaforme per psicoterapeuti, in cui si marketizza la salute mentale. Crediti accumulati stando bene per poi poter ricevere cure adeguate? Non lo troverei così strano, tanto più oggi, in un mondo in cui, appunto, la parola che ricorre più di frequente di bocca in bocca è: lifestyle. Crediti o non crediti, si è premiati per &#8220;tenersi in forma&#8221;, psicologicamente e fisicamente. Ma questo va anche ad aumentare l&#8217;uso di costosi prodotti parafarmaceutici, erboristici, integratori di vitamine o quant&#8217;altro, o ancora l&#8217;acquisto di libri di guru che propongono ottimi stili di vita per non ammalarsi. Basti entrare in una farmacia. Il reparto di integratori, creme e presidi non medicali sta superando quello dei farmaci da prescrizione o da banco. Gli stessi farmacisti, per una brutta tosse, ora smettono di darti un classico sciroppo da pochi euro per proporti il rimedio &#8220;tutto naturale&#8221; per rafforzare il sistema immunitario a costi altissimi (sempre più alta di quella dei farmaci). La tosse non va via, ma la percezione di star facendo qualcosa per migliorare tutto l&#8217;organismo alletta e inganna. Capitalizzazione della salute. Forse sto uscendo fuori tema, non lo so. Ci sarebbe sicuramente molto altro da dire. Quello che so è che, sicuramente, dei medici come il dottor V avremo sempre più nostalgia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 23:34:45 by W3 Total Cache
-->