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	Commenti a: Non c’è bisogno della terza guerra mondiale per estinguersi!	</title>
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		<title>
		Di: Vincenzo Della Mea		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2025/06/26/non-ce-bisogno-della-terza-guerra-mondiale-per-estinguersi/#comment-373976</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Della Mea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 06:59:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zach Weinersmith, che su SMBC Comics spesso riflette su AI e robotica, di recente ha pubblicato una striscia sostanzialmente simile: https://www.smbc-comics.com/comic/annihilate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zach Weinersmith, che su SMBC Comics spesso riflette su AI e robotica, di recente ha pubblicato una striscia sostanzialmente simile: <a href="https://www.smbc-comics.com/comic/annihilate" rel="nofollow ugc">https://www.smbc-comics.com/comic/annihilate</a></p>
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		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2025/06/26/non-ce-bisogno-della-terza-guerra-mondiale-per-estinguersi/#comment-373039</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 22:53:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Mariasole,

come con internet si è diffusa una certa corrente della medicina fai da te, con chat-GPT è già in vigore la terapia fai da te. Per altro gratuita e meno impegnativa. Già vi sono casi documentati in cui il chatbot invita il suo &quot;paziente&quot; in carne ed ossa a rinunciare alle terapie ufficiali o all&#039;assunzione di medicine prescritte dallo psichiatra. La cosa fantastica è che in tutto questo vige più o meno lo stesso diniego collettivo che sta già prendendo piede nei confronti del riscaldamento climatico. La gente ci vuole credere. A che cosa voglia credere rispetto all&#039;IA, non è affatto chiaro, ma è proprio la vaghezza del progetto che attira cosi tante adesioni.
L&#039;altro, di cui giustamente parli, è poi l&#039;altro di cui abbiamo bisogno per vivere. Da quello che ci fa nascere a quello che ci accoglie in ospedale quando siamo ormai buoni per la cassa, l&#039;altro è quello che ci permette di vivere, nonostante i nostri puerili sogni di completa autonomia. Il Chatbot ci mantiene più a lungo nel nostro sogno puerile. 
Comunque, ti prego, nutri l&#039;eresia, prendi la penna o la tastiera: fai santire che c&#039;è discordanza, che non tutti si accordano al coro generale. Facciamo sentire un piccolo rumore stridente nei loro canti di lode.
 
Quest&#039;anno alcuni giornalisti francesi hanno censuto una quarantina di decisioni politiche, che sono chiaramente identificabili come una regressione nei confronti delle precedenti politiche ambientali. Non solo non andiamo abbastanza veloci, per ridurre gli impatti negativi crescenti del mutamento climatico, ma addirittura facciamo marcia indietro. Siamo quindi nell&#039;idiozia plateale e più assoluta. Ma per carità, chat-gpt mi scrive le lettere di motivazione. Evvai!!! Diamoci dentro, allora. Continuiamo a baloccarci in camera nostra o davanti al nostro smartphone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Mariasole,</p>
<p>come con internet si è diffusa una certa corrente della medicina fai da te, con chat-GPT è già in vigore la terapia fai da te. Per altro gratuita e meno impegnativa. Già vi sono casi documentati in cui il chatbot invita il suo &#8220;paziente&#8221; in carne ed ossa a rinunciare alle terapie ufficiali o all&#8217;assunzione di medicine prescritte dallo psichiatra. La cosa fantastica è che in tutto questo vige più o meno lo stesso diniego collettivo che sta già prendendo piede nei confronti del riscaldamento climatico. La gente ci vuole credere. A che cosa voglia credere rispetto all&#8217;IA, non è affatto chiaro, ma è proprio la vaghezza del progetto che attira cosi tante adesioni.<br />
L&#8217;altro, di cui giustamente parli, è poi l&#8217;altro di cui abbiamo bisogno per vivere. Da quello che ci fa nascere a quello che ci accoglie in ospedale quando siamo ormai buoni per la cassa, l&#8217;altro è quello che ci permette di vivere, nonostante i nostri puerili sogni di completa autonomia. Il Chatbot ci mantiene più a lungo nel nostro sogno puerile.<br />
Comunque, ti prego, nutri l&#8217;eresia, prendi la penna o la tastiera: fai santire che c&#8217;è discordanza, che non tutti si accordano al coro generale. Facciamo sentire un piccolo rumore stridente nei loro canti di lode.</p>
<p>Quest&#8217;anno alcuni giornalisti francesi hanno censuto una quarantina di decisioni politiche, che sono chiaramente identificabili come una regressione nei confronti delle precedenti politiche ambientali. Non solo non andiamo abbastanza veloci, per ridurre gli impatti negativi crescenti del mutamento climatico, ma addirittura facciamo marcia indietro. Siamo quindi nell&#8217;idiozia plateale e più assoluta. Ma per carità, chat-gpt mi scrive le lettere di motivazione. Evvai!!! Diamoci dentro, allora. Continuiamo a baloccarci in camera nostra o davanti al nostro smartphone.</p>
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		<title>
		Di: mariasole ariot		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2025/06/26/non-ce-bisogno-della-terza-guerra-mondiale-per-estinguersi/#comment-373025</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariasole ariot]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 10:29:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bell&#039;articolo, Andrea. E la frase che più risuona col mio rimuginio di quest&#039;anno è questa: 
&lt;i&gt;Non c’è più quell’intrusione dell’alterità, che rende tutto più complicato, appesantito da compromessi, negoziazioni, voltafaccia. &lt;/i&gt;
La mancanza dell&#039;alterità: è proprio ciò che si desidera. E se, come diceva Lacan, &quot;la follia è credersi un Io&quot;, sento che a questo ci stiamo sempre più avvicinando, con l&#039;illusione, però, che l&#039;altro/macchina sia effettivamente un altro, ma un altro che non ci mette in discussione, che non muove, che non disorienta, che anzi porta a dirci e darci ciò che in fondo, già nelle prime parole di un prompt vogliamo e speriamo sentirci dire: quindi, di fatto, un non altro. 
Per riprendere invece la bella citazione di Siti che ha riportato Ornella, mi verrebbe da dire che appunto, siamo sempre più nell&#039;epoca di un iper-godimento che annulla la dimensione quasi totalmente la dimensione realmente desiderante. 
In questi giorni mi sto informando in particolare sulla nuova tendenza di sostituire la figura dello psicoterapeuta con quella di un bot. Rivolgersi a chat gpt o a qualunque altra forma di intelligenza artificiale per chiedere aiuto. A costo zero, disponibile 24 ore su 24. 
Nulla di fantascientifico, è in voga non solo tra i più giovani ma pure tra moltissimi adulti. Apre una questione davvero controversa e, a mio avviso, inquietante. Ma, va da sé, quando ne ho discusso all&#039;interno di un forum, sono stata accusata di paternalismo. Trovo invece la cosa preoccupante, e siamo di nuovo alla mancanza dell&#039;Altro, al suo annullamento. Ma è riduttivo parlarne qui in un commento a margine del tuo. Vedrò se scriverne in un post a parte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo, Andrea. E la frase che più risuona col mio rimuginio di quest&#8217;anno è questa:<br />
<i>Non c’è più quell’intrusione dell’alterità, che rende tutto più complicato, appesantito da compromessi, negoziazioni, voltafaccia. </i><br />
La mancanza dell&#8217;alterità: è proprio ciò che si desidera. E se, come diceva Lacan, &#8220;la follia è credersi un Io&#8221;, sento che a questo ci stiamo sempre più avvicinando, con l&#8217;illusione, però, che l&#8217;altro/macchina sia effettivamente un altro, ma un altro che non ci mette in discussione, che non muove, che non disorienta, che anzi porta a dirci e darci ciò che in fondo, già nelle prime parole di un prompt vogliamo e speriamo sentirci dire: quindi, di fatto, un non altro.<br />
Per riprendere invece la bella citazione di Siti che ha riportato Ornella, mi verrebbe da dire che appunto, siamo sempre più nell&#8217;epoca di un iper-godimento che annulla la dimensione quasi totalmente la dimensione realmente desiderante.<br />
In questi giorni mi sto informando in particolare sulla nuova tendenza di sostituire la figura dello psicoterapeuta con quella di un bot. Rivolgersi a chat gpt o a qualunque altra forma di intelligenza artificiale per chiedere aiuto. A costo zero, disponibile 24 ore su 24.<br />
Nulla di fantascientifico, è in voga non solo tra i più giovani ma pure tra moltissimi adulti. Apre una questione davvero controversa e, a mio avviso, inquietante. Ma, va da sé, quando ne ho discusso all&#8217;interno di un forum, sono stata accusata di paternalismo. Trovo invece la cosa preoccupante, e siamo di nuovo alla mancanza dell&#8217;Altro, al suo annullamento. Ma è riduttivo parlarne qui in un commento a margine del tuo. Vedrò se scriverne in un post a parte.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Giuseppe A. Samonà		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2025/06/26/non-ce-bisogno-della-terza-guerra-mondiale-per-estinguersi/#comment-372920</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe A. Samonà]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 08:24:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brrr brrr brrr, Andrea (= bravo + brividi), anche se sei preistorico più che fantascientifico, ormai urge osservare cosa succede quando per caso la realtà - ma esiste ancora, da qualche parte? - incrocia il virtuale, se si infiltra, anche per un attimo, è devastante, perché è scomparsa la facoltà di distinguere i due livelli... Vai a vedere &quot;A Normal Family&quot;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brrr brrr brrr, Andrea (= bravo + brividi), anche se sei preistorico più che fantascientifico, ormai urge osservare cosa succede quando per caso la realtà &#8211; ma esiste ancora, da qualche parte? &#8211; incrocia il virtuale, se si infiltra, anche per un attimo, è devastante, perché è scomparsa la facoltà di distinguere i due livelli&#8230; Vai a vedere &#8220;A Normal Family&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2025/06/26/non-ce-bisogno-della-terza-guerra-mondiale-per-estinguersi/#comment-372917</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 07:12:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Daniele Ruini, domanda retorica la tua, ma purtroppo ben posta!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Daniele Ruini, domanda retorica la tua, ma purtroppo ben posta!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Ruini		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2025/06/26/non-ce-bisogno-della-terza-guerra-mondiale-per-estinguersi/#comment-372916</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ruini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 06:46:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo che voi di Nazione Indiana siete proprio dei maleducati a scrivere pezzi come questo nei giorni del matrimonio veneziano di sua maestà Jeff Bezos, l&#039;imperatore dell&#039;estinzione del desiderio, ovvero –per citare il Dostoevskij de &quot;I fratelli Karamazov&quot;– della «moltiplicazione e soddisfazione immediata dei bisogni» che ci illude di essere liberi. 
Che quell&#039;«esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli» presagito da Zeno Cosini abbia la forma di un locker?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che voi di Nazione Indiana siete proprio dei maleducati a scrivere pezzi come questo nei giorni del matrimonio veneziano di sua maestà Jeff Bezos, l&#8217;imperatore dell&#8217;estinzione del desiderio, ovvero –per citare il Dostoevskij de &#8220;I fratelli Karamazov&#8221;– della «moltiplicazione e soddisfazione immediata dei bisogni» che ci illude di essere liberi.<br />
Che quell&#8217;«esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli» presagito da Zeno Cosini abbia la forma di un locker?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2025/06/26/non-ce-bisogno-della-terza-guerra-mondiale-per-estinguersi/#comment-372899</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 17:06:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bè, Brian Lee, e la sua mai realizzata laurea, incontrano tutti i miei favori, Ornella. Siti aveva visto giusto, in uno dei suoi libri più belli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bè, Brian Lee, e la sua mai realizzata laurea, incontrano tutti i miei favori, Ornella. Siti aveva visto giusto, in uno dei suoi libri più belli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ornella tajani		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2025/06/26/non-ce-bisogno-della-terza-guerra-mondiale-per-estinguersi/#comment-372891</link>

		<dc:creator><![CDATA[ornella tajani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 11:16:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi tornano sempre in mente i Troppi paradisi di Walter Siti e i suoi &quot;desideri realizzabili&quot;; vale la pena recuperare la citazione:

&quot;Più che il paese dei sogni realizzati, gli Usa sono il paese dei desideri realizzabili: cioè della fine del desiderio. Hanno capito che, per estinguerli, basta avvicinare i desideri alla loro soddisfazione – perché tu non abbia il tempo di formularli, di nutrirli, di elevarli a ideale. L’ideale è già lì, più perfetto di come l’avevi mai immaginato perché è la risultante ottenuta al computer di molti ideali possibili – ti sta addosso, ti schiaccia, non ti permette lo spazio di un’elaborazione&quot;.

In un articolo avevo associato questa idea al Kitsch: è ovvio che, nel mondo del Kitsch, l&#039;unico desiderio possibile è quello realizzato in partenza. Da cui i vari surrogati, le varie esperienze paradigmatiche: la prostituzione (ti pago per amarmi), il turismo (pago per vedere solo la porzione di mondo che mi soddisfi esteticamente senza turbarmi), la televisione (vivo per procura i sentimenti degli altri attraverso i reality ecc).
Zero stress, zero domande. Del resto, nell&#039;utopia Kitsch &quot;une question est comme le couteau qui déchire la toile peinte du décor pour qu’on puisse voir ce qui se cache derrière&quot; (Kundera), e quindi bisogna evitare di porla.
Ti lascio con un breve quiz, scegli la risposta esatta:
1) Questo commento è stato generato da ChatGPT con parole chiave: Siti, desideri, Kitsch;
2) Questo commento è stato prodotto dalla nipote quindicenne dell&#039;autrice durante una sessione di sonno ipnotico provocato da sostanze derivate dall&#039;oppio e acquistate nel deep web;
3) Questo commento è stato pronunciato da Brian Lee, studente in Italian Studies, a seguito di una conferenza svoltasi a Miami nel 2009: l&#039;oggetto della conferenza era il benessere digitale applicato ai bisogni emotivi. Brian Lee non si è mai laureato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi tornano sempre in mente i Troppi paradisi di Walter Siti e i suoi &#8220;desideri realizzabili&#8221;; vale la pena recuperare la citazione:</p>
<p>&#8220;Più che il paese dei sogni realizzati, gli Usa sono il paese dei desideri realizzabili: cioè della fine del desiderio. Hanno capito che, per estinguerli, basta avvicinare i desideri alla loro soddisfazione – perché tu non abbia il tempo di formularli, di nutrirli, di elevarli a ideale. L’ideale è già lì, più perfetto di come l’avevi mai immaginato perché è la risultante ottenuta al computer di molti ideali possibili – ti sta addosso, ti schiaccia, non ti permette lo spazio di un’elaborazione&#8221;.</p>
<p>In un articolo avevo associato questa idea al Kitsch: è ovvio che, nel mondo del Kitsch, l&#8217;unico desiderio possibile è quello realizzato in partenza. Da cui i vari surrogati, le varie esperienze paradigmatiche: la prostituzione (ti pago per amarmi), il turismo (pago per vedere solo la porzione di mondo che mi soddisfi esteticamente senza turbarmi), la televisione (vivo per procura i sentimenti degli altri attraverso i reality ecc).<br />
Zero stress, zero domande. Del resto, nell&#8217;utopia Kitsch &#8220;une question est comme le couteau qui déchire la toile peinte du décor pour qu’on puisse voir ce qui se cache derrière&#8221; (Kundera), e quindi bisogna evitare di porla.<br />
Ti lascio con un breve quiz, scegli la risposta esatta:<br />
1) Questo commento è stato generato da ChatGPT con parole chiave: Siti, desideri, Kitsch;<br />
2) Questo commento è stato prodotto dalla nipote quindicenne dell&#8217;autrice durante una sessione di sonno ipnotico provocato da sostanze derivate dall&#8217;oppio e acquistate nel deep web;<br />
3) Questo commento è stato pronunciato da Brian Lee, studente in Italian Studies, a seguito di una conferenza svoltasi a Miami nel 2009: l&#8217;oggetto della conferenza era il benessere digitale applicato ai bisogni emotivi. Brian Lee non si è mai laureato.</p>
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