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	Commenti a: La strage di cui nessuno parla	</title>
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		Di: Zorba abile cazz@ro.		</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2025/08/03/la-strage-dimenticata/#comment-376040</link>

		<dc:creator><![CDATA[Zorba abile cazz@ro.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 10:15:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Furlèn, grazie di cuore per questa concisa efficace saggia pagina di diario e vita.
Ho sempre saputo, forse illudendomi, che tu da qualche parte (nel cuore, nel fegato, nell&#039;anima o sotto il materasso) hai un diario in cui discretamente appunti il tuo sguardo (mancante, perchè a te riservata, a noi sconosciuta, ma non mancata, quindi perfettamente lucida e centrata su questo mondo tanto meraviglioso quanto caotico) sul vivere contemporaneo. Non è poco, come tu hai trasmesso a molti di noi, senza mai avere la pretesa di insegnare qualcosa. Questa tua postura nel mondo, dada e anarchica, comica e saggia, leggera e consapevole, è d&#039;esempio per  molti, ritengo nel mio piccolo: mi riferisco a chi ha avuto la fortuna di dialogare con te nel tempo. Preziosa in primo luogo per il pensare e agire umano, poi per cucinare, leggere,scrivere, piangere,ridere e fare tanto altro. 

Anche io ho un mio appunto parziale, elaborato di recente, ripensando alle strade percorse assieme, alle tue storie a voce, alle cazzate e agli abbracci e ai vaffancult:

Direbbe Furlèn:
Leggerezza: vivere, stare al mondo attimo dopo attimo. 
Idealizzare e raccontarsela:  gonfiare tutte le uallere di tutte le galassie conosciute, facendo danni a noi stessi in quanto umani e a volte ad altri.

Tutto qui. Perdonami se ho prestato il fianco, ma sai invecchiando capiamo tanto, o nulla. Eppure cogliamo bagliori minimi, atomici, di quella luce tanto ricercata. 
Tutto qui.
Torno in barca, a dispiegare la vela di tovaglie e camicie rammendate e foulard scout e pagine di libri. Questa mia imbarcazione fa acqua da tutte le parti, quando rinasce l&#039;alba o muore il tramonto, eppure  oggi sorrido e contemplo l&#039;orizzonte degli eventi: tutta vita. Misuro i nodi, riallineo l&#039;ago della bussola e riprendo il mare: la vita attende, vuoi mettere la bellezza del viaggio che mi aspetta qui e ora attimo dopo attimo? (durasse un minuto o cent&#039;anni, fino a quando la percepisco è tutta esistenza meravigliosa!)

Zorba dal largo di Palinuro, in piedi a prua, mentre osserva Virgilio che jestemma, pare che il Maestro non ami  l&#039;acquasale cilentana per via dell&#039;origano. Epitteto gli ha detto di accettare e mangiare e fottersene, ma lui è purista, e sappiamo come vanno certe cose (è triste per il Nocchiero Palinuro, e in giorni come questi ci vuole la pazienza di Giobbe. Come quella che tu per anni hai avuto per me!)
A furia di sbaniare, si comincia a verbigerare. Scusami per questo commento. 
Grazie ancora di cuore per la tua riflessione sincera.
Buon cammino, buona vita,  a presto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Furlèn, grazie di cuore per questa concisa efficace saggia pagina di diario e vita.<br />
Ho sempre saputo, forse illudendomi, che tu da qualche parte (nel cuore, nel fegato, nell&#8217;anima o sotto il materasso) hai un diario in cui discretamente appunti il tuo sguardo (mancante, perchè a te riservata, a noi sconosciuta, ma non mancata, quindi perfettamente lucida e centrata su questo mondo tanto meraviglioso quanto caotico) sul vivere contemporaneo. Non è poco, come tu hai trasmesso a molti di noi, senza mai avere la pretesa di insegnare qualcosa. Questa tua postura nel mondo, dada e anarchica, comica e saggia, leggera e consapevole, è d&#8217;esempio per  molti, ritengo nel mio piccolo: mi riferisco a chi ha avuto la fortuna di dialogare con te nel tempo. Preziosa in primo luogo per il pensare e agire umano, poi per cucinare, leggere,scrivere, piangere,ridere e fare tanto altro. </p>
<p>Anche io ho un mio appunto parziale, elaborato di recente, ripensando alle strade percorse assieme, alle tue storie a voce, alle cazzate e agli abbracci e ai vaffancult:</p>
<p>Direbbe Furlèn:<br />
Leggerezza: vivere, stare al mondo attimo dopo attimo.<br />
Idealizzare e raccontarsela:  gonfiare tutte le uallere di tutte le galassie conosciute, facendo danni a noi stessi in quanto umani e a volte ad altri.</p>
<p>Tutto qui. Perdonami se ho prestato il fianco, ma sai invecchiando capiamo tanto, o nulla. Eppure cogliamo bagliori minimi, atomici, di quella luce tanto ricercata.<br />
Tutto qui.<br />
Torno in barca, a dispiegare la vela di tovaglie e camicie rammendate e foulard scout e pagine di libri. Questa mia imbarcazione fa acqua da tutte le parti, quando rinasce l&#8217;alba o muore il tramonto, eppure  oggi sorrido e contemplo l&#8217;orizzonte degli eventi: tutta vita. Misuro i nodi, riallineo l&#8217;ago della bussola e riprendo il mare: la vita attende, vuoi mettere la bellezza del viaggio che mi aspetta qui e ora attimo dopo attimo? (durasse un minuto o cent&#8217;anni, fino a quando la percepisco è tutta esistenza meravigliosa!)</p>
<p>Zorba dal largo di Palinuro, in piedi a prua, mentre osserva Virgilio che jestemma, pare che il Maestro non ami  l&#8217;acquasale cilentana per via dell&#8217;origano. Epitteto gli ha detto di accettare e mangiare e fottersene, ma lui è purista, e sappiamo come vanno certe cose (è triste per il Nocchiero Palinuro, e in giorni come questi ci vuole la pazienza di Giobbe. Come quella che tu per anni hai avuto per me!)<br />
A furia di sbaniare, si comincia a verbigerare. Scusami per questo commento.<br />
Grazie ancora di cuore per la tua riflessione sincera.<br />
Buon cammino, buona vita,  a presto!</p>
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