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cinéDIMANCHE #28 ORSOLA PUECHER Cucù di Robert Desnos


di Orsola Puecher

... solo grazie al prodigio senza regole dei sogni e della fantasia ci saranno sempre sulla terra delle notti dopo i giorni, ma soprattutto dei giorni dopo le notti, perché la liberazione dell’uomo passa anche e soprattutto attraverso la poesia, la favola, l’amore, il sogno, l’inatteso e il meraviglioso.

Ninna nanna di Natale


di Orsola Puecher

E da bambino vorresti che il mondo fosse un Presepe e la casa un centro caldo di muta adorazione, le cose racchiuse in un senso semplice, indecifrabile, i mestieri tutti intorno, con il lago che è uno specchio...

I “monelli” del Dr. Tomuschat


di Orsola Puecher

Chi sono e dove si trovavano i bambini con i vestitini sporchi e stracciati come il monello di Charlot, i monelli come con arguta dolcezza qui nelle Marche si chiamano comunemente i bambini? E i soldati e ufficiali della Wehrmacht sorridenti che li prendono per mano, le donne in posa, i neonati in carrozzina, le suorine ammassate a sbirciare da un balcone, poi con gli ombrelli neri?

ROBERT DESNOS Questo cuore che odiava la guerra… [Auschwitz – Buchenwald – Flossenbürg – Flöha – Theresienstadt]


di Orsola Puecher

Ci fu nella vita dei molti che scelsero – la resistenza e l’opposizione al nazifascismo – uno stesso momento in cui la necessità della lotta si fece strada in animi così diversi per estrazione sociale, per cultura, fede religiosa, credo politico, nazionalità, ed è questo, ai nostri occhi ormai tiepidi e poco inclini agli imperativi etici, un culmine che ha qualcosa di misterioso e in un certo qual senso incomprensibile, quasi fosse una chiamata ultraterrena, una specie di scelta vocazionale, per i pericoli e le conseguenze fatali che per molti avrebbe comportato, in una quotidiana abitudine alla consapevolezza della possibilità di perdere tutto quello che era stata la loro vita precedente, con la spada di Damocle della morte sempre accanto.

Una notte sul Monte Stella


di Orsola Puecher

Qui sotto i nostri piedi, dalle radici di alberi e fili d’erba in giù, se potessimo avere il dono di penetrare il terreno in una ipotetica immaginaria stratigrafia, vedremmo i resti di una città ferita dai bombardamenti.

I pantaloni di Victor Hugo


di Orsola Puecher

"I pantaloni di Victor Hugo" è una breve immagine dell’infanzia dello scrittore nel giardino misterioso del convento dei Feuillantines, un piccolo curioso aneddoto fra le altre favole scritte da Noor Inayat Khan nella raccolta King Akbar’s Daughter.

cinéDIMANCHE #20 VIGO&KAUFMAN À propos de Nice [1930]

di Orsola Puecher

"Dunque, tornato a Nizza, Vigo, alla ricerca del soggetto per il suo primo film, legge molto sulla storia della città, prende appunti, spunti, fissa inquadrature che gli vengono in mente camminando per le strade e osservando le persone, con un pensiero visivo, un’immaginazione istintivamente cinematografica che, con sguardo poetico e ritmico, cattura il movimento del mondo e della gente."