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Il Tempo annullato – Prove tecniche di eternità

di Elio Paoloni

Rispondere immediatamente, senza formulazioni lambiccate. Cos’è l’eternità? Un susseguirsi infinito di tempo, giusto? Un’infilata di secondi, minuti, ore, giorni, mesi, anni, secoli, ere. Una coordinata orizzontale, una fascia millimetrata inteminabile. Un incubo. Al catechismo nessuno di noi aspirava al Paradiso: quella cosa che comincia dopo la morte, da un’altra parte, e va avanti senza interruzione, senza fine.… Leggi il resto »

Mi saluto a salve, mi sputo addosso

di Elio Paoloni

Occorrerebbe un’indagine: com’è che a Potenza, capoluogo in altitudine di una depressa regione meridionale, si affollano scrittori spiritosi, ironici, leggeri? L’altitudine non incoraggia il sorriso, di solito: Franco Arminio, quando non è troppo depresso, ci ricorda i tassi record di suicidio della sua Irpinia.… Leggi il resto »

Letteratura neopatetica. Come un manifesto

di Alessandro Garigliano

Quante narrazioni sfidano il lettore a mettersi in crisi? È quello che fa Antonio Moresco ne Gli esordi, costruendo il romanzo con l’obiettivo fermo di esordire in nuova immagine di pensiero. Visitando Gli esordi si procede a tentoni attraverso la lucentezza di una realtà che l’autore racconta seguendo lo svolgersi ingenuo del punto di vista emotivo.… Leggi il resto »

Banane

di Elio Paoloni

   Le banane mi sono sempre piaciute. Fui contento di apprendere, dalla relazione del prof. Gerard Porte a un convegno internazionale promosso dal CONI, che i ciclisti russi continuavano a vincere con il tascapane zeppo di banane, smentendo i sussiegosi medici delle federazioni occidentali che le avevano frettolosamente ripudiate adducendo la scarsa digeribilità di cellulosa, proteine e grassi.… Leggi il resto »

Ammazza la vecchia 2

di Elio Paoloni
Come notava Vito Bruno sul Corriere del Mezzogiorno, Sergio Rubini non è realmente interessato alla Puglia: La terra non si occupa della realtà antropologica cara a Edoardo Winspeare, e neppure della trasformazione epocale del microcosmo cittadino esplorata da Alessandro Piva.… Leggi il resto »

Poesie

di Guido Mazzoni

(Per una critica di Elio Paoloni su questo testo vedi qui)

Generazioni

Il neonato tende le braccia verso una parete che non può vedere. Dall’altra parte degli occhi noi lo guardiamo transitare dal panico alla quiete, fissandolo in volto senza paura o pudore, come si fa con gli animali: il suo sguardo non oppone alcuna resistenza al nostro; la sua debolezza ci aiuta a dissipare i conflitti inesplosi fra di noi, in questo gruppo di persone che parlano di altro, ma che in realtà si stanno confrontando.… Leggi il resto »

Natalità, ovvero innaturalità

di Elio Paoloni

Sull’ultimo numero di Nuovi Argomenti Guido Mazzoni racconta un episodio che non esiterei a definire banale: a metà di una cena i padroni di casa poggiano sulla tavola la culla del loro neonato. Ma nel cerchio degli amici, “fra i trenta e i quarant’anni, tutti molto fragili”, questa esibizione apre un campo psicologico “pieno di sottintesi e di tensione”.… Leggi il resto »

Al castello

un microracconto di Elio Paoloni

Il bisnonno, amministratore dei Marchesi, prima dell’Unità. I nonni, fino alla vendita al Comune (1909). Lo zio (1946) ma per servizio: Ragioneria. E in Ragioneria è approdata lei, insegnante riciclata per chiusura dell’asilo (1994). Aveva già abitato quei corridoi (1963: prima media).… Leggi il resto »

Vertigine, n°6


È uscito “Politicamente Scorretto”, il sesto numero di Vertigine, il periodico di scrittura e critica letteraria curato da Rossano Astremo. “Politicamente Scorretto” offre il suo punto di vista sull’Italia d’oggi e non solo, e lo fa raccogliendo l’intervento di dodici autori, Giordano Meacci, Luciano Pagano, Flavio Santi, Gianluca Morozzi, Laura Pugno, Cristiano de Majo, Elisabetta Liguori, Andrea Inglese, Sergio Rotino, Davide Bregola, Elio Paoloni, Gianluca Gigliozzi.… Leggi il resto »

Meno siamo meglio stiamo

di Elio Paoloni

Alla fine degli anni Ottanta Renzo Arbore fece delle comparsate in DOC, la trasmissione condotta da due suoi pupilli, Gegè Telesforo e Monica Nannini. Si fingeva svanito, nostalgico, un po’ rincitrullito. Teneva in mano una girandola e nei momenti (apparentemente) più inappropriati esclamava: “Abbasso l’autoreverse.… Leggi il resto »

Gradi di scrittura

di Elio Paoloni

Sono uno scrittore di secondo grado. Intendo dire che la scrittura, per me, sta in secondo piano. “Mi occupo d’altro, io” scriveva Hemingway in Verdi colline d’Africa. “Le assicuro che faccio una gran bella vita” diceva all’interlocutore, e alla domanda scettica “Cacciando kudù?” rispondeva “Certo, cacciando kudù e facendo un sacco di altre cose”.… Leggi il resto »

Postblobbismo

di Elio Paoloni

Cinema. Televisione. Pubblicità (timidamente). Tutto rigorosamente separato, come se il cinema non si consumasse ormai quasi esclusivamente via cinescopio. Come se gli Autori non tornassero sempre più assiduamente in palestra, a confezionare short. Come se novelas, soap, telefilm, tv movie, videoclip e quarkate non avessero attinenza con l’Arte del secolo (scorso).… Leggi il resto »

Siamo seri

di Elio Paoloni

Filippo La Porta denuncia sul Foglio il dispotismo dell’ironia. In un elogio di Chaim Potok, sul Domenicale, Giuseppe Sanfilippo mette subito in chiaro che lo scrittore era ebreo ma non ironico: “No, lui non conosce l’ironia, non ha tempo da perdere con il gioco di Isaac B.Leggi il resto »

Book-safari

di Elio Paoloni

Nelle brochure degli hotel Movenpick può mancare la foto della Jacuzzi ma non quella della biblioteca, senza la quale il benessere (Wellness è la parola che campeggia sui plessi appositi) non sarebbe realmente completo. In quella del resort di El Quseir, ex porto sulla costa egiziana del Mar Rosso, il tedesco batte l’inglese 7 a 2.… Leggi il resto »

Coinvolgimenti

di Elio Paoloni

E’ del mio paese la bambina massacrata di cui tutte le cronache parlano. Di un altro morto recente, sempre di Latiano, si parla solo sui media regionali: era un pregiudicato, aveva partecipato a sparatorie, potrebbe aver avuto addirittura morti sulla coscienza.… Leggi il resto »

Il nuovo diarismo

di Elio Paoloni

Gli scrittori smettono di scrivere. Sul forum di Maltesenarrazioni.it i fan implorano Matteo Galiazzo: torna a scrivere per noi. Ma lui ha altri interessi. Sullo stesso forum Marco Drago, spazientito, sbuffa: ma perché un autore deve per forza scrivere libri?… Leggi il resto »

Il ricettario del Signor G.

di Elio Paoloni

Ma cos’è la destra? Cos’è la sinistra? Contrapposti menu, separate vacanze, inconciliabili guardaroba, insinuava Gaber. Di sicuro le differenze più appariscenti sono queste (erano, anzi, perché recenti look dalemiani hanno rimescolato le carte). Dovrebbero essercene di più sostanziali: la sinistra difenderebbe gli interessi dei ceti più deboli (con riforme e innovazioni), la destra gli interessi delle classi alte e insieme i valori tradizionali.… Leggi il resto »

On advertising #2

di Raul Montanari

Esistono quattro categorie di pubblicitari:

1. Quelli che sono più o meno soddisfatti del mestiere che fanno, e non ci trovano nulla di particolare, né nel bene né nel male.

2. Quelli che hanno un atteggiamento problematico verso il mestiere che fanno, si sentono in contraddizione con le proprie idee politiche, con la propria visione del mondo, e cercano soluzioni e compromessi intelligenti per ridurre queste dissonanze.… Leggi il resto »