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Razzismi quotidiani


Un progetto aperto di Nazione Indiana

« Razzismi quotidiani » nasce dalla proposta di un lettore, Roberto Santoro, di condurre un’inchiesta sulla visione dell’Islam nei media italiani. Attorno a questo progetto si è creata, in seno a Nazione Indiana, una sorta di micro-redazione spontanea: Jan Reister, Mattia Paganelli (che ha anche disegnato il logo), Andrea Inglese ed Andrea Raos.… Leggi il resto »

Cielo di stelle

  di Gianni Biondillo

Erminio Ferrari, Cielo di stelle, Casagrande, 147 pagine

Era una notte di febbraio del 1966 quando quindici operai italiani e due pompieri ticinesi trovarono la morte nella galleria d’adduzione dell’impianto idroelettrico in costruzione fra le valli Bedretto e Bavona.… Leggi il resto »

Verso un ritorno della “razza”?

(Con il quarto governo Berlusconi, mi sembra che sia ormai cambiato il contesto che ha visto su questo blog prendere corpo un dossier intitolato “Razzismi quotidiani”. Il motivo di questo cambiamento è semplice. Molti di noi hanno continuato a pensare in termini di “denuncia” del pregiudizio e della discriminazione.… Leggi il resto »

Chinatown, Londra: tra mito e realtà

di Nicola Montagna

(Questo articolo e il successivo che verrà pubblicato settimana prossima rientrano in un sottoinsieme del più ampio Dossier “Razzismi quotidiani”. Il sottoinsieme che chiamerò “Migrazioni possibili” raccoglie esperienze e ricerche in corso sul tema delle migrazioni. Vi troverete descritti i processi in atto sia dal lato dei partenti sia dal lato degli accoglienti inserendo il processo migratorio in un’analisi dei fenomeni sociali di contesto.… Leggi il resto »

Prima vennero a prendere gli zingari

di Gianni Biondillo

Partiamo da un dato incontrovertibile: la Lega, da quattro legislature, amministra, insieme ai suoi alleati, la città di Milano, in una condizione politica davvero unica, con la regione saldamente nelle mani di Formigoni da circa un decennio e con, alle spalle, il governo di centro destra con la più lunga legislatura repubblicana, quello di Berlusconi.… Leggi il resto »

Il mondo di Tatiana

Tatiana è stata trovata morta, uccisa, la mattina di lunedì 19 febbraio 2007, nelle campagne alla periferia di Trani. Viveva in città da una decina d’anni Tatiana, transessuale brasiliana, e pare la conoscessero in molti. La notizia di un omicidio, in una città “tranquilla”, in una “perla del Sud”, appassiona sempre molto i giornalisti locali di nera, megafoni dei comunicati e delle conferenze stampa delle forze dell’ordine, ma in questo caso è calato dopo pochissimi giorni un ininterrotto silenzio; del resto, Tatiana incarnava alcuni tipici requisiti del reietto: transessuale, prostituta, in un luogo frequentato anche da omosessuali, immigrata (pur se «in Italia con regolare permesso di soggiorno», ci tengono a sottolineare i giornali).

Opera al nero

di Giorgio Fontana

Per Laura e Luca e gli altri

“Quando l’odio degli uomini non comporta alcun rischio, la loro stupidità si convince presto, i motivi arrivano da soli.” Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Il paesaggio è quello che conosci da una vita.… Leggi il resto »

Dov’è l’emergenza

di Stefano Savella

“Qui non si tratta di smascherare l’imperizia o superficialità di questi pretendenti a un premio Pulitzer nostrano, ma di rilevare come le cronache siano situate naturalmente all’interno del frame “stranieri e immigrati delinquenti come nostri nemici”.

A. Dal Lago, Non-persone.

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Al Mundial della Famiglia

Il Papa se ne frega di Zapatero e attacca il capitalismo

di Roberto Santoro

Il pensiero tende a relativizzare il male, a ridurlo a mera apparenza e, ciò fatto, procede tranquillo per la sua strada, credendo di averlo eliminato dal mondo, dal mondo, cioè, del vero essere.

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Il manager religioso

La top ten fondamentalista di Massimo Introvigne

quinta puntata de “Il giornalismo italiano e l’Islam”
un’inchiesta di Roberto Santoro
[leggi la prima, la seconda, la terza e la quarta puntata]

L’Est è una carriera.
Benjamin Disraeli

Avvocato e sociologo delle religioni, Massimo Introvigne nel 1988 ha fondato il CESNUR (Centro Studi Nuove Religioni).… Leggi il resto »

Il fante atlantico

Gian Micalessin embedded a Falluja

terza puntata de “Il giornalismo italiano e l’Islam”
un’inchiesta di Roberto Santoro
[leggi la prima e la seconda puntata]

“E ora che ci faccio io tutto solo?”
“Lascia che ci pensi io, piccolo Berretto Verde”.
Berretti Verdi

Un reporter di razza non sopporta l’odore di mocassini delle redazioni, preferisce scorrazzare in medio oriente in cerca d’avventura.… Leggi il resto »

Germania-Polonia, 1-0

di Helena Janeczek

“Jeszcze Polska”, dico quando alza la cornetta. Sono le prime parole dell’inno nazionale: “La Polonia non è ancora sconfitta, finché noi viviamo”. Mia madre ride, poi mi aggiorna sul fatto che i polacchi secondo lei stanno giocando bene.… Leggi il resto »

Il trust orientalista

seconda puntata de “Il giornalismo italiano e l’Islam”
un’inchiesta di Roberto Santoro
[leggi la prima puntata]

In Italia ho incontrato alcuni giornalisti. Mi hanno riconosciuto, abbiamo fatto quattro chiacchiere. Gli ho chiesto quale fosse stata la loro impressione dell’Iran rispetto alle informazioni che avevano avuto prima di partire, e mi hanno detto di aver trovato una realtà completamente diversa da quella che immaginavano.

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Il giornalismo italiano e l’islam

un’inchiesta di Roberto Santoro

Introduzione

Il Foglio, il Giornale, Libero. Tre quotidiani che per rifondare il “Nuovo medio oriente” hanno rispolverato la biblioteca coloniale, stringendo un patto d’acciaio con il cristianesimo rinato in nome della libertà. Sotto l’apparente imparzialità, e uno stile accattivante, i giornalisti italiani nascondono il consueto pregiudizio politico sull’Islam: siccome ne scrivono, pensano di conoscerlo davvero.… Leggi il resto »

Su letteratura e politica (la penso proprio come George Orwell e Danilo Kiš)

di Andrea Inglese

Il mio punto di partenza è sempre un senso di partigianeria, un senso d’ingiustizia. Quando mi accingo a scrivere un libro io non mi dico: “Voglio produrre un’opera d’arte”. Lo scrivo perché c’è qualche bugia che voglio smascherare, qualche fatto su cui voglio tirare l’attenzione, e il mio primo pensiero è quello di farmi ascoltare.… Leggi il resto »

Moleskine 4


di Sergio Garufi
Il mio primo incontro con la Letteratura in carne e ossa fu traumatico. Avrò avuto undici anni. A quell’età leggevo avidamente i Canti di Leopardi, era la mia passione monomaniacale. A una cena del Rotary a cui la mia famiglia era stata invitata mi ritrovai seduto a fianco di un signore che sembrava importante, perché tutti gli si rivolgevano con deferenza.… Leggi il resto »