Categoria: diari

esperienze, commenti all’attualità

Gli eroi sono partiti

di Francesca Mazzotta

TAUROMACHIA

L’invidia degli dèi non ti risparmia
mentre severo assisti a quella gara
di bestie nere polvere bufera
tra te il presente e te il passato e te

poi sopra i corpi scende la preghiera
– il toro morto ha ucciso l’altro toro:
le cantilene sposano l’abisso.… Leggi il resto »

“Nella sofferenza che io trovi l’essenza”. Su Dell’amore animale, dell’amore dell’uomo, dell’amore di un Dio di Lorenzo del Pero

di Francesca Matteoni

C’è chi per comprendere la natura di un sentiero deve perdersi, accettando di non riconoscere un volto, perfino il suo. È un sentiero di straniamento come di grazia, che resta sempre un po’ oltre, mentre ci teniamo al buio senza cedere e senza pelle.… Leggi il resto »

Dopo il turismo

[E’ uscito per Nottetempo l’ebook Dopo il turismo di Lucia Tozzi, scaricabile gratuitamente dal sito dell’editore. Ne pubblico a mo’ di anticipazione il paragrafo dal titolo La globalizzazione e il turismo, ringraziando l’editore e l’autrice. ot]

di Lucia Tozzi

La critica no global di inizio millennio, che univa lotte anticapitaliste e ambientaliste, fu archiviata in parte a causa del suo spirito comunitarista che non si adattava molto alle reti ultraflessibili dei movimenti urbani, e in parte perché il pensiero sulle migrazioni, reso nel frattempo sempre piú urgente dall’espansione del fenomeno e delle sue conseguenze tragiche, ha messo in primo piano il diritto alla libertà di movimento delle persone, spostando il focus della lotta dalla difesa dei territori all’abbattimento delle frontiere.… Leggi il resto »

Il corpo tra i due mondi: l’ecologia pacifista nella Nausicaä di Miyazaki

di Marco Inguscio

«Le palme insettedule rilasciano le spore del pomeriggio. Che bellezza…! Eppure è una foresta di morte dove senza indossare una maschera i polmoni imputridiscono in cinque minuti». È una delle primissime frasi pronunciate dalla protagonista in Nausicaä e la valle del vento, lungometraggio del non ancora studio Ghibli, dell’84.… Leggi il resto »

Mots-clés__Scelta

Scelta
di Mariasole Ariot

Fauve, Blizzard -> play

___

___

Da un colloquio di Mario Rigoni Stern con Giuseppe Mendicino – Asiago, 22 settembre 2006

È molto più difficile dire no che sì.
Ripeto spesso ai ragazzi che incontro: imparate a dire no alle lusinghe che avete intorno.… Leggi il resto »

Dall’interno

di Corrado Benigni

Che fu quel punto acerbo
che di vita ebbe nome?
(Leopardi, Coro dei morti)

 

Un senso – se c’è, ora – è in questo scorcio di tetti e finestre
accese tra le ombre strette dei palazzi
quando la notte distende la città
a un dito dalle sfere dell’universo.… Leggi il resto »

Delirio paranoide speculare. Il tema della Guerra fredda nelle serie TV

 

di Paolo Trama*

1. Paranoia speculare da guerra fredda

Psicosi collettiva del complotto, delirio persecutorio socialmente normalizzato: The Americans (FX 2013-2018) e Deutschland 83/86 (Sundance TV 2015 e 2018[i]) tematizzano l’emozione culturale di una “paranoia speculare”, costituita dalla dialettica tra l’ossessione del pericolo rosso e lo spettro del consumismo borghese e imperialista, attraverso strategie narrative e un immaginario sostanzialmente affini.… Leggi il resto »

Cattedrale nel cielo

di Dario Valentini

“La Tempesta” Frison sospirò. Guardò fuori dalla finestra della sala prove. Era impossibile distinguere il paesaggio. In inverno la nebbia pareva inghiottire la campagna. L’avrebbe riconsegnata solo qualche mese dopo, previo pagamento di riscatto da parte dei contadini locali.… Leggi il resto »

Il riposo del dopo desinare

 

Il brano che segue è tratto da L’imitazion del vero di Ezio Sinigaglia (Terrarossa Edizioni, 2020)

di Ezio Sinigaglia

Or non può dirsi che Nerino innocente effettualmente non fosse. Ma l’innocenza sua non poteva far di sottrarlo alle leggi di natura, la quale pei suoi imperscrutabili fini ha stabilito ch’in quell’età appunto in cui Nerino era anche i più innocenti fanciulli prendan di confusi ardori ardentemente nella carne a bruciare.… Leggi il resto »

Mots-clés__Cappotto

Cappotto
di Gianni Montieri

The National, Nobody else will be there –> play

___

___

Da Ben Lerner, Topeka School, trad. Martina Testa, Sellerio, 2020

Comunque sia, il Metropolitan aveva un grande ruolo nel nostro folklore di coppia. C’era stato un giorno particolarmente memorabile in cui avevamo preso dei funghi o dell’acido e girando per il museo lui era andato fuori di testa, ma quella è un’altra storia.… Leggi il resto »

Piroclasti

di Andrea Cassini

Essere con la testa a venticinque chilometri di altitudine, le guance sfregiate da bufere di anidride carbonica ghiacciata ma gli occhi aperti, a sfidare i cristalli di polvere marziana che si conficcano nella sclera e le particelle cosmiche piovute tra le maglie larghe della ionosfera.… Leggi il resto »

Senza nissùn Ulisse

di Fabio Franzin

Vento, fòra, che fa sbàter i balconi.
L’urlo longo de ‘na ‘nbueànzha
che passa, col só cargo de doeór
– fàea ‘rivàr in tenpo, fa che ‘l se
salve – e mì che lèdhe Walcott
intant che el mondo intièro
l’é isoeà, serà in quarantena.… Leggi il resto »

Pandemia: esperienze di sostegno reciproco a Barcellona

di Sara Beltrame*

C’era questo cartone animato giapponese, s’intitolava One Piece.

Rubber, il protagonista, era un pirata con il corpo di gomma e un cappello di paglia in testa, stile Sampei. Un giorno Nami, piratessa della sua ciurma, si ammala, ma, non essendoci un medico a bordo ed essendo tutti molto preoccupati per lei, la ciurma decide di sbarcare ovunque possibile.… Leggi il resto »

Conversazione con Gianluca D’Andrea su “Forme del tempo”

a cura di Gianluca Garrapa

Gianluca Garrapa: È uno spazio-tempo desiderante questo lavoro di Gianluca D’Andrea: Forme del tempo – (Letture 2016-2018), edito da Arcipelago Itaca nel 2019 nella Collana Sorgiva, non sembra avere una forma maggioritaria, né una cronologia che imponga una lettura lineare. Si apre con l’emergenza di una frattura, di una ferita: questa è descrittura degli stati transitori. Stati che sono anche Stati politici, ostinati nella stasi del confine che va, invece, enucleato, attraversato e, ci si augura, abolito.

Testimoni involontari del tempo

Il 6 marzo 2020 ancora non mi rendevo conto di quanto le nostre vite sarebbero cambiate per colpa della pandemia Covid-19. Ma forse sospettavo qualcosa, annusavo l’odore di bruciato. Altrimenti non saprei spiegarmi la mail che inviai a un gruppo di scrittrici e scrittori per chiedere loro come stavano vivendo la situazione, come erano cambiati i loro giorni e le loro scritture.… Leggi il resto »

E fu sera e fu mattina

di Maria Luisa Venuta

Questa notte ho sognato. Sono ad un incrocio qui vicino a casa a parlare insieme con Marta, un’amica di Lucca. È sera, racconta di un tipo che si è trasferito qui e abita in un appartamento talmente umido da averlo soprannominato “la laguna”.… Leggi il resto »

A un’amica (lettera da Shanghai) # 2

[La prima puntata di questa cronaca fotografica di Shanghai durante la quarantena è qui. La seconda città più popolosa del pianeta, con più di 24 milioni di abitanti, come non è mai apparsa a occhio d’uomo.]

di Matthias Schäfer

(Traduzione dal francese di Andrea Inglese)

Messaggio del 04/02/20 15:52 à « Dove sono finiti i milioni di persone?! … Leggi il resto »