Categoria: diari

esperienze, commenti all’attualità

Fotografie da Norimberga e dintorni

 

di Marco Viscardi

Il cavaliere di Bamberga risale alla metà del Duecento, ma è così medievale che pare un falso ottocentesco. Se fosse un falso, sarebbe kitsch e basta, invece è un cavaliere nel senso più concreto e reale: un giovane uomo a cavallo, nessuna armatura, nessuna retorica di pennacchi e blasoni, ma il silenzio di una tunica che, secondo alcuni, è stata rosso imperiale al tempo in cui le statue erano colorate.… Leggi il resto »

Su “La solitudine del critico” di Giulio Ferroni

di Massimiliano Manganelli

Quasi certamente non era nelle intenzioni di Giulio Ferroni scrivere e pubblicare un manifesto, cui peraltro La solitudine del critico (edito da Salerno) nemmeno lontanamente somiglia. Eppure, come in ogni manifesto che si rispetti, non mancano le parole d’ordine, anzi sarebbe meglio dire la parola d’ordine, per di più proclamata nel sottotitolo: resistere.… Leggi il resto »

Mots-clés__Abbraccio

Abbraccio
di Mariasole Ariot

Nick Cave, Into my arms –> play

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Da Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso, trad. Renzo Guidieri, Torino, Einaudi, 1979.
«Nell’amorosa quiete delle tue braccia», pp. 13-14.

 

ABBRACCIO   Per il soggetto, il gesto dell’abbraccio amoroso sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale con l’essere amato.

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Anne Sexton – Oggi ho comprato un abete

 

Per i tipi di Le lettere è apparsa da poco una ristampa, riveduta e corretta, delle Poesie d’amore di Anne Sexton, a cura di Rosaria Lo Russo. Corredato da una ricca introduzione, che offre uno splendido ritratto di un’autrice “bella e dannata, sexy e infantile, sposata e sciupamaschi, indifesa ed esibizionista, plurisuicida con un incrollabile senso dell’umorismo, fragile e carismatica, autodidatta e docente universitaria, atea e religiosa, benestante signora drogata di torazina e alcolizzata”, questo è l’unico volume di Sexton apparso in italiano in edizione integrale.… Leggi il resto »

Corsivo

di Sabatina Napolitano

Mi chiedi: rinuncia all’orgasmo
approvo senza sarcasmo
distante dal cieco furore
sovrano i miei piedi ai tuoi piedi congiungo.
Dalle caviglie alla nuca un confine un altro
dall’alluce alla bocca
il principio, la fame, la buca
lo sguardo nel centro
si blocca.
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La miseria come forma di turismo

di Ornella Tajani

In un romanzo del 2000 dal titolo Les belles âmes (Seuil), Lydie Salvayre mette in scena un’agenzia di viaggi, la Real Voyages, che vanta come fiore all’occhiello l’organizzazione di “reality tours”, avventure destinate ad anime belle e altoborghesi alla scoperta delle più povere e sordide banlieues europee.… Leggi il resto »

Street art e identità visive di Napoli. La parola alle immagini

 

di Francesca Basile

Le sperimentazioni dei primi writer americani esplosero per sovvertire le regole di accesso legittimo alla parola in pubblico. D’altro canto, il muralismo ufficiale era già nato come espressione estetica a forte valenza ideologica per pubblicizzare la memoria collettiva della comunità, in opere grandiose destinate a spazi attraversati da flussi continui di persone.… Leggi il resto »

Mots-clés__Colore

 

Colore
di Ornella Tajani

Ryuichi Sakamoto, Forbidden Colours -> play

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da Jean-Michel Maulpoix, Une histoire de bleu, éd. Mercure de France, 1992, inedito in italiano, trad. mia.

 

Il blu non fa rumore.

È un colore timido, senza secondi fini, senza presagi o progetti, che non si scaraventa sullo sguardo come il giallo o il rosso, ma lo attira a sé, lo addomestica piano, lo lascia venire senza incalzarlo, facendolo sprofondare al suo interno e annegare senza rendersi conto di niente.… Leggi il resto »

Storia con maiali

di Andrea Inglese

C’è un gran tramestio di maiali, entrano, si guardano intorno, si vede, ma proprio si vede che non gliene frega niente di niente, ma si siedono comunque, che poi, magari, nemmeno maiali, per davvero, anche se l’aspetto ce l’hanno, è più una metafora o una carnevalata.… Leggi il resto »

Mots-clés__Alba

Alba
di Lisa Ginzburg

Raquel Tavares, Madrugadas serenas -> play

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Wallace Stevens, Mattino domenicale, xiv, (Einaudi 1954 e 1988, a cura di Renato Poggioli)

Prima un raggio, poi un altro raggio, e infine
Mille raggi s’effondono nel cielo.… Leggi il resto »

cinéDIMANCHE #31: Vertov, Frampton, Gioli

 

Cineocchi, per uomini senza macchina da presa

 

 

 

1.

“Vertov: lo sguardo e la pupilla”

di Mariasole Ariot

 

 

 

“Un cineocchio”, un manifesto, una dichiarazione: togliere dal cinema ogni forma di teatralità, di soggettività per (ri)portare il cinema alla sua essenza, dove il raccontarsi (il film che racconta il film) precede e quasi cancella il raccontare. … Leggi il resto »

Intorno a la bambina. Intervista a Franca Rovigatti.

di Florinda Fusco

Vorrei iniziare questa conversazione su la bambina (il verri, 2018, collana diretta da Milli Graffi), ritratto autobiografico di un’infanzia vissuta tra due famiglie, quella d’origine e quella adottiva, negli anni Cinquanta, soffermandomi su quella che a me sembra una questione centrale: lo sviluppo dell’identità femminile.Leggi il resto »

Il blues della Maddalena

 

[Esce oggi il romanzo Il blues della Maddalena di Francesco Cozzolino e Marco Grasso (Golem Edizioni). Ne pubblico il primo capitolo. ot]

di Francesco Cozzolino
e Marco Grasso

Dovrei dormire un po’ e invece sempre la sensazione di essere inghiottito da una crepa nel muro.… Leggi il resto »