Categoria: A gamba tesa

Il resto in cantanti

di
Matteo De Simone

Quando si racconta una storia, e lo si fa attraverso una canzone, bisogna stare molto attenti, perché le canzoni stigmatizzano. La storia, in una canzone, diventa subito messaggio. In una canzone, le parole assumono un peso difficile da equilibrare: se io dico in una canzone che non trovo pace sessuale e mi innamoro di un uomo perché mia madre era oppressiva e mio padre assente, sto dicendo di fatto che l’omosessualità nasce da un’educazione sbagliata.… Leggi il resto »

Fard Times and War Crimes


di
Azra Nuhefendic

Ci vedevamo una volta a mese, regolarmente, per anni. Da Vera, l’estetista ci andavo per curare i brufoli, lei invece per conservarsi bella. Alta, silouhette elegante, capelli biondi, occhi azzurri. Bella. La tradiva lo sguardo, tagliente e severo e che le aveva procurato il soprannome di Lady di ferro.… Leggi il resto »

Harold Pinter

di Antonio Sparzani

Un mese fa moriva Harold Pinter, (Londra 10 ottobre 1930  Londra 24 dicembre 2008) premio Nobel per la letteratura 2005.
Mi sembra utile ricordare in questo momento il rigore della sua posizione di intellettuale contro l’imperialismo USA e le guerre in generale.… Leggi il resto »

Ipotesi per la tonnara di Gaza

di Lorenzo Galbiati

Il 17 settembre 1948, mentre era in corso la guerra arabo-israeliana, l’emissario dell’ONU Folke Bernadotte fu ucciso a Gerusalemme da alcuni terroristi israeliani.

Durante la II Guerra mondiale Bernadotte era stato molto attivo nella Croce Rossa svedese per salvare gli ebrei dai campi di concentramento nazisti e per questo motivo Israele lo aveva accettato come mediatore ONU: evidentemente, il governo sionista non si aspettava che si sarebbe prodigato per salvare i palestinesi dalla pulizia etnica israeliana.… Leggi il resto »

Il sorriso e il pescatore

Non più tardi di qualche giorno fa si ricordava in Italia, nelle piazze e nei porti, l’anarchico Fabrizio de Andrè. Nelle sue canzoni Fabrizio de Andrè si è sempre schierato dalla parte di chi fugge. La Stampa Nazionale, non più tardi di qualche giorno fa, si è schierata con Fabrizio de Andrè.… Leggi il resto »

Morfologia della fiaba degli dèi

[Il filologo classico traccia una breve storia del sacro fra ambiguità di termini e di ideali. D. P.]

di Daniele Ventre

C’è stato un tempo, remoto, quasi coevo delle stagioni circolari del mito, in cui dietro la fiaba degli dèi, protagonisti delle enigmatiche e spesso disinterpretate leggende al centro delle diverse tradizioni fondative, si celavano in realtà forze naturali e sociali che esulavano dal controllo “tecnico” dell’uomo, dal campo del fungibile, e si imponevano agli occhi dell’uomo stesso come manifestazioni della potenza della natura e della storia (cratofanie, per usare un termine caro a Mircea Eliade), e perciò venivano percepite, sul piano culturale, come espressioni fenomeniche di una realtà retrostante e numinosa, sacra (ierofanie).… Leggi il resto »

L’ORDINE DEL CREATO

Perché tengo tanto a coniugare la riflessione sull’omosessualità a quella sull’ateismo e sulla diffusione della cultura scientifica? Perché sono convinto che una vera e profonda accettazione dell’omosessualità nelle nostre società non possa che conseguire all’affrancamento dal retaggio abramitico. Quel retaggio in virtù del quale si ritiene che un “creatore” abbia voluto generi e specie così come sono, immutabilmente: l’ordine del “creato”.… Leggi il resto »

Insomma, questi poveri cristiani…

Vorrei sapessero che già il dio Mitra nasceva da una vergine in una grotta in concomitanza con il solstizio di inverno e veniva adorato dai pastori. Ma i sacerdoti del dio Mitra scelsero quella data perché nei precedenti secoli e millenni quello era stato il giorno della celebrazione della nascita di Osiride, e in altre civiltà di Attis, di Adonis, di Dioniso.… Leggi il resto »

Manifest der Kommunistischen Partei

di Karl Marx e Friedrich Engels

Manifesto del partito comunista

«Ein Gespenst geht um in Europa – das Ge- spenst des Kommuni- smus. Alle Mächte des alten Europa haben sich zu einer heiligen Hetzjagd gegen dies Gespenst verbündet, der Papst und der Zar, Metternich und Guizot, französische Radikale und deutsche Polizi- sten.»

Vogliamo che il Manifesto non diventi un Gespenst, cioè un fantasma.… Leggi il resto »

A gamba tesa: Michele Sovente

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Pensose facce dilagano…

Pensose facce dilagano
per tumultuose carreggiate,
non guardano avanti.
Hanno una voragine in cui
si sfilacciano i giorni.
Entrare. Uscire. Disperdersi.
C’è sempre un set pronto
a prendere al laccio le smaniose
particelle infraumane
che per inerzia si dibattono
tra il troppo pieno e il tutto vuoto
e spasmodiche combattono
con diagrammi e numeri
al limite di una
sfida con risicati margini.… Leggi il resto »

A gamba tesa: nessuno tocchi la Biblioteca di Sarajevo

Neve nera
di
Azra Nuhefendic

La buona notizia: stanno per restaurarla. La cattiva: la stiamo perdendo di nuovo.

Il Consiglio municipale di Sarajevo ha deciso di iniziare il restauro della Biblioteca Nazionale e Universitaria, meglio conosciuta come la Vijećnica. Le autorità hanno stabilito che in futuro, il palazzo non ospiterà come un tempo la biblioteca, ma l’ufficio del sindaco e di altri burocrati municipali.… Leggi il resto »