Categoria: allarmi

urgenze, indignazioni, questioni gravi

Neofascismo, antifascismo, la (non*) manifestazione, e una passeggiata per Macerata

Macerata, monumento ai caduti

di Renata Morresi

Se esco dal portone e giro a sinistra, basta qualche metro umido di viale per arrivare alla sede del PD che è stata colpita da due colpi di pistola. A destra, ugualmente, una breve passeggiata mi separa da un supermercato dove vado spesso: lì davanti si è accasciato Mahamadou Toure, l’uomo raggiunto al fegato dal primo proiettile sparato in strada sabato scorso.… Leggi il resto »

Ai direttori e alle direttrici delle reti televisive e delle testate giornalistiche

Siamo studiosi e studiose, scrittori e scrittrici, preoccupati dal dilagare dell’odio nei media italiani. Odio verso le donne, i migranti, i figli di migranti, la comunità Lgbtq. Un odio che è ormai il piatto principale di moltissimi talk show televisivi nei quali vige da tempo la politica dei microfoni aperti, senza nessuna direzione o controllo.… Leggi il resto »

Lettera aperta alla comunità maceratese (a tutela di quanto si è lasciato fuori)

[ricevo e pubblico la lettera di Giorgiomaria Cornelio, giovane autore che da due anni vive a Dublino, ma ha vissuto i precedenti 19 a Macerata. E’ un appello complesso, che stasera mi pare tanto più prezioso. Dopo aver vissuto il panico e lo choc di una città sotto assedio ieri mattina, la furia e i fattoidi dei social, la solidarietà irresponsabile di alcuni, e poi le parole semplificatorie e roboanti di vari commentatori politico-televisivi, e ancora la rabbia e l’incredulità a ripensare alla messa in scena dell’attentatore, la foto fattagli in caserma che gira tra i social in stile rivendicazione jidahista, dopo questa massa di pulsioni incontrollate, bisogna subito tornare a pensare, e profondamente, e a rinsaldare una tradizione antifascista e una vocazione all’apertura che qui è ancora ferma, compatta, anche tra i più giovani.… Leggi il resto »

Anche le storie piccole fanno rumore. La scuolina di Santomoro

Anticipo subito ai lettori di Nazione Indiana che questo è un pezzo legato a una realtà locale, minuscola, quasi microscopica – la mia, sulle colline del comune di Pistoia, nella Valle delle Buri. Certamente scopro l’acqua calda, ma sto maturando sempre più in questi anni la convinzione che se artisti e intellettuali non torneranno a conoscere bene i loro territori,  a interagire e impegnarsi con essi,  una certa idea bellissima in cui molti di noi credono è destinata a scomparire.… Leggi il resto »

Tu se sai dire dillo 2017. VI edizione

TU SE SAI DIRE DILLO  2017

VI EDIZIONE

5, 6 e 7 ottobre

Rassegna a cura di Biagio Cepollaro

La VI edizione di Tu se sai dire dillo si svolgerà presso la Libreria Popolare di via Tadino e si articolerà intorno ai temi: “La poesia di Giuliano Mesa”; “Il lavoro delle riviste il Verri e L’ulisse“; “La poesia di Giulia Niccolai”; “Le collane editoriali ‘Autoriale’ e ‘Perigeion’ della Dot.com… Leggi il resto »

Nagi, Vita: Istruzioni per l’uso. La natura cruda e sentimentale del Cairo

di Giuseppe Acconcia

Ahmed Nagi nel libro “Vita: Istruzioni per l’uso” (Il Sirente, 266 pag., 18 euro) racconta il Cairo come pochi autori egiziani hanno saputo fare negli ultimi decenni. Lo scrittore, autore tra le altre opere di “Rogers” (2010), è stato condannato a due anni, e in seguito rilasciato, per il linguaggio “osceno” dei suoi romanzi.… Leggi il resto »

L’operaio e il capitale. L’utopia realista di Philippe Poutou

di Jamila Mascat*

A pochi giorni dal primo turno delle presidenziali francesi, che secondo alcuni sondaggi favorirebbe Emmanuel Macron, Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon, l’extrême gauche ha fatto irruzione nel dibattito elettorale grazie agli exploit televisivi irriverenti del candidato, operaio Ford, del Nouveau Parti Anticapitaliste.… Leggi il resto »

Le lettere e il volgare

di Giorgio Mascitelli

 

La lettera dei 600 docenti universitari al governo sulla crisi della conoscenza dell’italiano nelle giovani generazioni apparsa nelle scorse settimane ha avuto il merito indubbio di porre l’attenzione generale sul problema delle competenze linguistiche nazionali, argomento che di solito non occupa esattamente la prima pagina dei giornali; anzi tradizionalmente questioni del genere sulla stampa vengono affrontate a ridosso di ferragosto quando tutti sono in vacanza e le redazioni sono più libere nella scelta dei temi.… Leggi il resto »

Il Ban di Trump e la Guerra Santa del nerd canadese

di Lorenzo Declich e Anatole Pierre Fuksas

Anatole. L’ordine mondiale è scosso dal Ban di Trump, che impedisce l’ingresso negli Stati Uniti a i cittadini di Iran, Iraq, Libya, Somalia, Sudan, Syria and Yemen. Sulla prima pagina del New York Times tiene banco il conflitto istituzionale circa la nomina del nuovo Attorney General, in relazione alla legalità del Ban e dell’opportunità che i legali del Dipartimento della Giustizia lo dichiarino ammissibile.… Leggi il resto »

La lezione americana della post-verità “alternativa”

di Anatole Pierre Fuksas

Non si è fatto a tempo a inaugurarla questa presidenza Trump, che già il tema-chiave attorno al quale ruoterà tutto il dibattito sulla democrazia nei prossimi cinque anni ha già egemonizzato le prime pagine di tutti i giornali, soprattutto quelle dei paesi anglosassoni, che per cultura e tradizione vivono nel culto della verità fattuale.… Leggi il resto »

Dan Brown a Frosinone e il Qualcunismo Rambista

di Lorenzo Declich e Anatole Pierre Fuksas

Anatole. Non si sa bene più da che parte cominciare per controbattere con gli scarsi mezzi di cui si dispone alla grancassa guerrafondaia di religione che proprio in questi giorni, dopo l’attentato della notte di Capodanno a Istanbul, ha ricominciato a rullare poderosa, accompagnata dallo starnazzare dei soliti tromboni.… Leggi il resto »

La Guerra Santa da salotto dell’Illuminista (inglese, mi raccomando)

di Anatole Pierre Fuksas (con l’assenso motivato e partecipato di Lorenzo Declich)

Da quando eravamo molto giovani abbiamo in comune un disprezzo sostanziale per le argomentazioni ideologiche basate sull’ignoranza unito ad una clamorosa inclinazione per il cazzeggio sfrenato. Nel corso del tempo abbiamo condiviso con molte altre amiche ed amici più o meno storici queste nostre due passioni.… Leggi il resto »