Categoria: annotazioni

I poeti appartati: Mario Benedetti

 

Da Umana gloria (2004)

Che cos’è la solitudine.

Ho portato con me delle vecchie cose per guardare gli alberi:
un inverno, le poche foglie sui rami, una panchina vuota.

Ho freddo ma come se non fossi io.

Ho portato un libro, mi dico di essermi pensato in un libro
come un uomo con un libro, ingenuamente.… Leggi il resto »

Onan, le Alpi e Pirandello

[Questo testo fa parte di un dossier curato dal Cartello (Forlani, Inglese, Sartori e il sottoscritto) uscito nella rivista francese “La Revue Littéraire” e più recentemente nel numero 68 di “Nuova Prosa” col titolo Esercizi di sopravvivenza dello scrittore italiano.]

Onan, le Alpi e Pirandello

di Giuseppe Schillaci

 

Si scrive per essere amati, diceva Roland Barhes.… Leggi il resto »

Mariano Bàino – Prova d’inchiostro e altri sonetti – mini-antologia con nota (in-)esplicativa

Da Prova d’inchiostro e altri sonetti

di Mariano Bàino

1.

mundus (homeless man)

chiuso il tuo chiuso dentro un cassonetto
conchiglia inconchigliata col suo mollo
fra la calda immondizia, in un brodetto
sapido di primordi, finché il collo

ancora umano troppo umano non
lo scannano spirali in giro lento
di un vecchio camion nella notte con
tritarifiuti d’ordinanza -il vento,

folate fredde in mezzo allo sfasciume,
fa volteggiare un po’ di cartastraccia
fra le baracche sul greto del fiume.… Leggi il resto »

CinemaZERO

di Mariasole Ariot

Da stasera, a Trento, comincia CinemaZERO. Tra le più importanti realtà cinematografiche, il festival si propone di far incontrare autori e opere all’insegna di una ricerca nazionale e internazionale – e al cui interno troviamo anche un concorso destinato a cortometraggi autoprodotti.… Leggi il resto »

Come il primo giorno del mondo. Un ritratto di Franco Ferrara

Casa di Franco Ferrara e di sua moglie Raffaella, Settembre 2017

 

di Giorgiomaria Cornelio

 

Sebbene ogni presenza oscilli nel vento breve di una foglia
E ogni parola disperda la propria luce
Nel letto deserto di un’assenza
E nel gelo di chi ha donato a tal punto
Da credere di non aver mai donato
Franco Ferrara, Questo intendevo dire

Incominciare, perciò, nell’osservanza della parola, facendo l’inventario delle carte in esilio.… Leggi il resto »

Elias Canetti. Paranoia e potere

di Davide Gatto

[segue da qui]

La prospettiva del predatore: il sopravvissuto, ovvero il potente, ovvero il paranoico

La massa aperta è quanto mai instabile e sempre prossima alla disgregazione, le mute si trasformano le une nelle altre, la vita – a pensarci bene – è una sorta di apprendistato continuo alla metamorfosi, sia per sfuggire ai pericoli che per dare il meglio di sé.… Leggi il resto »

Elias Canetti. Mondo e masse

di Davide Gatto

 

 

Arbeiter verlassen die Fabrik, Harun Farocki, 1995 

In un’intervista per la TV svizzera, poi ripresa dalla RAI in una scheggia preziosa del suo “Mosaico” – format culturale di Rai Educational –[1], Canetti (Rustschuk, 1905 – Zurigo 1994) spiega succintamente le ragioni che lo spinsero a occuparsi per almeno vent’anni dei problemi trattati nel monumentale saggio Massa e potere (Claassen Verlag Hamburg, 1960; Adelphi Edizioni, Milano, 1981):

“Già prima dello scoppio della guerra sentivo che era giunto il momento di capire cosa stava succedendo, di capirlo realmente, non con insufficienti e consunte teorie, ma osservando da vicino e concretamente i fenomeni[2], e cercando di capire cosa avesse portato il mondo in tale spaventosa situazione.… Leggi il resto »

Considerazioni estive su letteratura e contemporaneità

di Giorgio Mascitelli

Le stagionali polemiche sul premio Strega hanno il merito, aldilà dei contenuti specifici delle stesse, di porre implicitamente una domanda su ciò che è contemporaneo in letteratura. Da un lato sembrerebbe proprio che premi di questo genere, che di solito uniscono al giudizio di giurie competenti delle ricadute importanti in termini di successo di pubblico, siano gli strumenti più adatti per rispondere a quell’interrogativo.… Leggi il resto »

Overbooking: Renzo Paris

 

 

Nota critica

di

Alida Airaghi

a Il mattino di domani di Renzo Paris

 

 

Quanta voglia e rimpianto di vita, nell’ultimo volume di poesie di Renzo Paris (Celano, 1944). A cominciare dal titolo, così propositivo e aurorale (Il mattino di domani), per continuare poi nei temi affioranti in tutt’e quattro le sezioni scandite stagionalmente, che dalla primavera dell’infanzia arrivano alla «ridicola vecchiaia» dell’inverno.… Leggi il resto »

LYRA GIOVANI

Diamo il benvenuto alla nuova collana dell’editore Interlinea: LYRA GIOVANI

LYRA GIOVANI si presenta con una proposta articolata e forte. Nella scelta degli autori, Franco Buffoni, che la dirige, si avvale anzitutto della sua ormai quasi trentennale esperienza di curatela dei Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea.… Leggi il resto »

I don’t, honey. James Baldwin/Audre Lorde

di Jamila Mascat

 

A dicembre del 1983 James Baldwin (JB) e Audre Lorde (AL) si ritrovano all’Hampshire College di Amherst (Massachussetts), dove Baldwin insegnava all’epoca. Discutono di cosa significa essere uomo e donna in quel “territorio occupato” che è la vita quotidiana degli afroamericani negli Stati Uniti (JB: That is really what the Black situation is in this country).… Leggi il resto »

Erotomaculae

di Sonia Caporossi

Le tue mani

muschi estatici del senso
papille del terzo occhio addormentato
le tue mani, ora
mi lisciano come fossi un gatto arruffato
e piegano i silenzi dei nostri rancori passati
come fossero spighe del sonno
che s’inchinano ad un vento impietosito
i guanti eburnei della tua pelle
e tutte le carezze del tuo respiro
che effonde su di me la ritmica dell’attimo
ricercano sul mio corpo i segni del futuro
esitando sul velluto del vulcano a cono
baciando l’epidermide dei miei pensieri sacri
dispersi in nubi amorfe
nel deserto del tuo grembo
restiamo qui, penombre nebulari
impiccate un tempo al giogo del dolore
che ora lecca le ferite dell’interiorità
cercando avidamente, nei sogni silenziosi,
le mute ambiguità di grida sconosciute.… Leggi il resto »

Errare è partigiano. Note sulla Resistenza

di Matteo Cavalleri

 

 

Italo Calvino – introducendo, nel 1978, l’edizione italiana di Rizzoli dell’Anabasi di Senofonte – rintraccia una problematica prossimità, sia contenutistica sia formale, tra l’opera greca e la memorialistica italiana sulla ritirata di Russia:

Questa lotta per il ritorno d’un esercito condotto alla sconfitta in una guerra non sua e abbandonato a se stesso, questo combattere ormai solo per aprirsi una via di scampo contro ex-alleati ed ex-nemici, tutto questo avvicina l’Anabasi a un filone di nostre letture recenti: i libri di memorie sulla ritirata di Russia degli alpini italiani.

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La parte maledetta di Georges Bataille

di Davide Gatto

Uno scrittore e saggista poliedrico e inafferrabile Georges Bataille (1897-1962), un non specialista che si è concesso la libertà di rincorrere il suo pensiero attraverso i tradizionali confini accademici tra le discipline riuscendo nel contempo a stimolare con la sua eccentricità la riflessione di specialisti quali Sartre, Blanchot[1], Derrida, Arendt[2], Baudrillard[3] e altri, tanti che citarli tutti renderebbe assai lungo l’elenco.… Leggi il resto »

Incontenibile. Wittig e il corpo lesbico

 

di Simonetta Spinelli*

«In questa geenna dorata adorata nera dà i tuoi addii mia bellissima mia fortissima mia indomabilissima mia sapientissima mia ferocissima mia dolcissima mia amatissima, a ciò che esse chiamano l’affetto e la tenerezza o il grazioso abbandono »

Monique Wittig, Il corpo lesbico, Milano, Edizioni delle donne, 1976, p.13 **

.… Leggi il resto »