Categoria: incisioni

testi redatti per Nazione Indiana e di particolare rilevanza

L’impronunciabile parola “avanguardia” (1)

di Andrea Inglese

La discussione
Eravamo in parecchia a tavola, quasi tutti poeti, con un vino sciolto un po’ acido, e i soliti portacenere stracolmi. Io, durante una pausa di silenzio, ho detto: “Certo che anche l’avanguardia è …”. Poi ho avuto un accesso di tosse, e ho smarrito il predicato nominale, e anche la consistenza del giudizio che stavo formulando.… Leggi il resto »

No!

di Mario Pavia Sono sempre più convinto che la memoria sia, oggi più di ieri , uno degli aspetti fondamentali della conoscenza, senza la quale noi tutti e le nostre società si troverebbero a vivere e rivivere drammi e tragedie che la nostra speranza vorrebbe definitivamente relegate ai ricordi del passato.… Leggi il resto »

Io so, e ho le prove.

di Luigi Weber

Questo pezzo è stato scritto molto tempo fa, nella settimana seguente alla pubblicazione di Gomorra, e per ciò tace sul suo straordinario successo. A differenza di molti best-seller, che vendono ma spesso rimangono intonsi, il libro è stato un evento anche in quanto generato da – e generatore di – autentica lettura, un risultato che allora mi auguravo, sul quale però non avrei certo potuto scommettere.… Leggi il resto »

Antisemitismo e razzismo negli adolescenti: l’esperienza di un docente milanese

di Lorenzo Galbiati

Sei anni fa insegnavo in un liceo classico privato di Milano. Utenza: figli della Milano bene.
Durante il periodo in cui ricorreva la Giornata della memoria, i miei alunni di quarta liceo andarono a vedere “Gli ultimi giorni”, il documentario prodotto da Spielberg che raccoglieva testimonianze di alcuni ebrei sopravvissuti alla Shoah.… Leggi il resto »

Gli scacchi del dottor Kuz’menko

di Franco Damico

“Il dottor Kuz’menko rovesciò i pezzi sul tavolo”.

Siamo in uno degli ultimi Racconti di Kolyma di Varlam Šalamov.
E questi sono piccoli scacchi di pasta di pane, ispirati all’Epoca dei Torbidi. La fattura finissima non tradisce che furono intagliati con mezzi di fortuna e in circostanze sciagurate dallo scultore Kulagin, prigione delle Butyrki, 1937.… Leggi il resto »

Il manager religioso

La top ten fondamentalista di Massimo Introvigne

quinta puntata de “Il giornalismo italiano e l’Islam”
un’inchiesta di Roberto Santoro
[leggi la prima, la seconda, la terza e la quarta puntata]

L’Est è una carriera.
Benjamin Disraeli

Avvocato e sociologo delle religioni, Massimo Introvigne nel 1988 ha fondato il CESNUR (Centro Studi Nuove Religioni).… Leggi il resto »

Il fante atlantico

Gian Micalessin embedded a Falluja

terza puntata de “Il giornalismo italiano e l’Islam”
un’inchiesta di Roberto Santoro
[leggi la prima e la seconda puntata]

“E ora che ci faccio io tutto solo?”
“Lascia che ci pensi io, piccolo Berretto Verde”.
Berretti Verdi

Un reporter di razza non sopporta l’odore di mocassini delle redazioni, preferisce scorrazzare in medio oriente in cerca d’avventura.… Leggi il resto »

Germania-Polonia, 1-0

di Helena Janeczek

“Jeszcze Polska”, dico quando alza la cornetta. Sono le prime parole dell’inno nazionale: “La Polonia non è ancora sconfitta, finché noi viviamo”. Mia madre ride, poi mi aggiorna sul fatto che i polacchi secondo lei stanno giocando bene.… Leggi il resto »

Scrittori e scriventi libri. Ragionamento intorno all’idea di ricerca letteraria

Di Andrea Inglese

“Sbarazziamoci di questa nozione di una corrente principale nella storia e rendiamoci conto che stiamo andando in diverse direzioni. Noi stessi. Penso che una cosa ragionevole da fare – se abbandoniamo anche la competizione – è fare cose che nessun altro sta facendo, essendo allo stesso tempo informati, naturalmente, su cosa altri stanno facendo; migliorando le nostre comunicazioni in modo da poter sapere cosa sta accadendo, per poi fare qualcosa di nuovo, a cui nessuno si stava dedicando”.… Leggi il resto »

Il trust orientalista

seconda puntata de “Il giornalismo italiano e l’Islam”
un’inchiesta di Roberto Santoro
[leggi la prima puntata]

In Italia ho incontrato alcuni giornalisti. Mi hanno riconosciuto, abbiamo fatto quattro chiacchiere. Gli ho chiesto quale fosse stata la loro impressione dell’Iran rispetto alle informazioni che avevano avuto prima di partire, e mi hanno detto di aver trovato una realtà completamente diversa da quella che immaginavano.

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Il giornalismo italiano e l’islam

un’inchiesta di Roberto Santoro

Introduzione

Il Foglio, il Giornale, Libero. Tre quotidiani che per rifondare il “Nuovo medio oriente” hanno rispolverato la biblioteca coloniale, stringendo un patto d’acciaio con il cristianesimo rinato in nome della libertà. Sotto l’apparente imparzialità, e uno stile accattivante, i giornalisti italiani nascondono il consueto pregiudizio politico sull’Islam: siccome ne scrivono, pensano di conoscerlo davvero.… Leggi il resto »

Avanziamo sempre più nel passato

Kenzaburo Oe
risponde a Massimo Rizzante

Massimo Rizzante
Signor Oe, vorrei ripercorrere con lei il suo itinerario romanzesco, anche se come lettore occidentale credo che mi manchino diversi codici per entrare nella sua opera. Malgrado abbia vinto il Premio Nobel nel 1994, molti romanzi (senza contare le novelle, i racconti e le raccolte di saggi letterari e politici) attendono ancora di essere tradotti.… Leggi il resto »