Categoria: incisioni

testi redatti per Nazione Indiana e di particolare rilevanza

Vaterland

di Helena Janeczek

Siegfried Oppenheimer a 18 anni caduto
fürs Vaterland in Francia, 1919.
Sulle Alpi scomparso Werner suo fratello.
Corsivo slanciato su targa in bronzo,
targa su pietra in forma di roccia,
lapide monumentale, monumento
all’ignoto masso roccioso
che cadendo
forse travolse dei fratelli il secondo.… Leggi il resto »

Vilfredo Pareto e la critica al grillismo

Di Enrico Piscitelli

Dunque aveva ragione Pareto, quando scriveva che le rivoluzioni, nel senso comune del termine, non esistono, sono semplicemente “cambi della guardia”. «In tutta la storia i cosiddetti capi popolari erano stati semplicemente degli scontenti di grandi capacità, i quali si erano sentiti esclusi dal potere esistente. Le grandi rivoluzioni non erano state niente di più che la lotta di una nuova élite per scavalcarne una vecchia, in cui il “popolo” offriva le masse di combattimento» [H. Stuart Hughes, Coscienza e società, Einaudi 1967, p.85].

L’ombra del Grillo

di Nicola Fanizza

Uno spettro si aggira fra le tenebre trasparenti che avvolgono la nostra penisola: lo spettro del grillismo. Che si fa latore di inedite speranze di salvezza, di nuovi sogni e, insieme, di nuovi incubi. Alcuni fra i nostri direttori di coscienza  ritengono che il M5S si configuri addirittura come un fenomeno di rinascenza del fascismo. Da qui il loro invito a combattere contro il nuovo mostro bicefalo. La consegna è una sola: instillare nelle masse il germe della paura.

Travestita estate

di Franz Krauspenhaar

Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe. [George Sand.]

Questo caldo infernale mi spinge lentamente alle corde, una volta tanto vorrei camminare nella neve, nel nord della Svezia, e rischiare l’assideramento dentro una Volvo senza benzina… prima che arrivi una troupe di Discovery Channel a cercarmi con le prove di un tentato suicidio… ma no, tu dov’eri?… Leggi il resto »

Desessualizzare lo Stato

di Pino Tripodi

 In tema di libertà sessuali una piccola rivoluzione – una di quelle piccole rivoluzioni dal passo lento ma dal cammino duraturo – s’avanza nel cuore della vecchio, malato Occidente.

Il primo articolo (Le mariage est contracté par deux personnes de sexe différent ou de même sexe; Il matrimonio è un contratto tra due persone di sesso differente o dello stesso sesso) della legge appena approvata dall’Assemblea nazionale francese pone una serie di problemi che è banale ridurre, come si usa fare nella canea mediatica e nell’agone politico, a quello dell’introduzione dei matrimoni omosessuali.

Roberta Durante – Poesie edite e inedite

Da Girini (Napoli, Edizioni d’if, 2012)    

poesia a bocca aperta

 

sono passata all’alta voce (chè l’altra

                                         non me la sento)

mi metto un cuore in pace      senza senso

e tuona e sbatte e trema il tono tenta tutto

                                                e tace poco

         ghigno ogni tanto a vuoto

(ma senti mi senti?)  la voce che ho qui dentro

mi è un ordigno

e fuori campo dice che Tartaglio un po’ la corda

che trito le parole senza sosta

e faccio con le rime ciò che voglio qui sul foglio;

di stare zitta così  non se ne parla

non taccio

e in men che non si dica infatti caccio

in mano      la parola

che gesticola mi lega e il gusto sposa

         ma intanto io m’intano in tante tane

e tra le righe canto in questo modo

(per non sentire solamente il suono)

che sai mi butta un poco sottotono

                                               io che sono

così dodecafobica

resto senza  parole e scrivo strabica

le note quelle basse a pie’ di pagina

poi ipotizzo un momentino che poetizzo

         ma ci ripenso un poco      (e spengo i fari)

(ma vedi mi hai vista?) ho scritto tutto tutto senza

mani… Leggi il resto »

Vittorie di Pirro e governi di Leibniz

di Pino Tripodi
L’esito elettorale italiano – apparente ingovernabilità conclamata – qualora approdasse alla soluzione ritenuta antefatto più sragionevole – governo di minoranza CS al senato più voti del M5S – potrebbe trasformare tante vittorie di Pirro nel migliore dei mondi possibili di Leibniz.… Leggi il resto »

Tra i due contendenti

riflessioni, contraddizioni e timori postelettorali

di Helena Janeczek

Ho l’ossessione degli ultimi anni di Weimar, gli anni precedenti alla vittoria di Hitler. Ce l’ ho da quando l’Europa mediterranea, un paese dopo l’altro, è piombata in una crisi economica che si avvicina nella sua gravità a quella che, dopo il crollo di Wall Street del ’29, raggiunse il Vecchio Continente.… Leggi il resto »

Ode al padre

di Andrea Carraro

Sì dev’essere cominciato tutto quando
Hai iniziato a scrivere e riscrivere il suo nome
Nel diario della scuola e sulla carta
Rifacevi la firma per il libretto di giustificazioni
E lo ripetevi di continuo quel gioco
Mezzo furbo mezzo proibito
Che svolgevi già pregustando la sega
Che avresti fatto a scuola… Leggi il resto »

Ricordare la Nakba palestinese con uno Yizkor alternativo

Lunedì 14 maggio 2012, sul piazzale d’entrata dell’Università di Tel-Aviv si è svolta una cerimonia congiunta arabo-ebraica in commemorazione della Nakba palestinese.

di Davide Mano

“Ecco, l’hanno fatta davvero grossa”. Quando ho letto che, nell’università in cui mi sono iscritto per il mio dottorato e nella città più israeliana e più smemorata di Israele, Tel-Aviv, si stava per tenere uno Yizkor alternativo arabo-ebraico in memoria della Nakba palestinese, la prima reazione è stata di sorpresa.… Leggi il resto »

“Diaz”: il film e le polemiche

di Andrea Inglese

Sono grato al manifesto perché è uno dei pochi giornali dove qualcosa di simile ad un autentico dibattito sembra ancora possibile. Questo non vuol dire, ovviamente, che trovi sempre tali dibattiti fondati. Reputo, ad esempio, fuorvianti le polemiche emerse intorno al film di Daniele Vicari, Diaz, incentrato sull’irruzione delle forze di polizia nella scuola Diaz la sera del 21 luglio 2001. Le reputo fuorvianti, ma significative.

Per Roberto Roversi

 

di Franco Buffoni

Il 12 dicembre del 1969, terminata la lezione (ero al terzo anno di università a Milano) presi il tram per tornare a casa. In tram leggevo Dopo Campoformio di Roberto Roversi, uscito da Einaudi nel 1962 e preso in prestito alla biblioteca.… Leggi il resto »

Di cosa scriviamo quando scriviamo di crisi. Breve saggio.

[Pubblico questo saggio che trovo di grande interesse. Affronta un problema cruciale, ma del tutto sottovalutato, che è quello delle forme di narrazione in grado di costruire un’immagine accessibile, davvero pubblica, della crisi finanziaria, mobilitando immaginazione e affetti, oltre che pretese contabilità economiche e imperativi politici. In un mio articolo apparso anche qui, facevo sopratutto riferimento a forme di narrazione audio-video tipiche del documentario. Caminiti prende invece in considerazione un ampio spettro di letteratura di finzione. ]

di Lanfranco Caminiti

* Nella Compagnia degli uomini, Edward Bond, drammaturgo inglese, mette in scena il conflitto tra padre e figlio nella cornice di uno spietato gioco di finanza.

Nazifascismo e omosessualità

di Gianfranco Goretti

Io sono un insegnante di sostegno, lavoro in classi in cui sono inseriti alunni con difficoltà di apprendimento. Anche in virtù di questo vorrei ricordare che il primo grande sterminio nella Germania nazista iniziò nei manicomi psichiatrici, con l’uccisione di 70.000 adulti e bambini disabili, gasati e bruciati.… Leggi il resto »