Categoria: inediti

Ditele l’assenza

di Mariasole Ariot

Ditele che il giorno ha smesso di parlare, ditele che quando lo scorrere del tempo si inarca la vita diventa processione, ditele che un bambino urla, ditele che la conta delle ore non fa testo, ditele che la testa è piena, ditele che le uova non hanno cornice, ditele che l’insonnia è un’armatura per restare, ditele che la parola si misura in grammi e non in metri, ditele che la soglia è tutto questo vedere, ditele che il pianto non veste un cranio, ditele che la ruggine accade sull’umano, ditele che ho mani di caduta, ditele che quando il tempo non si piega la vita è un artificio, ditele che urlo, ditele che l’adulto ha mangiato il suo silenzio, ditele che piove, ditele che resto se restate, ditele che un albero blu se è stanco non reagisce, ditele d’ingiallire, ditele il vischio della pianta, ditele che il campo non è aperto, ditele che il mondo è una massa verticale, ditele l’assenza, ditele che il bianco che ho ingerito si è deposto sulle dita, ditele che grida, ditele che la via lattea ci attraversa in diagonale, ditele che un termine caldo non è un frutteto, ditele che non termino, ditele che il cuore ha scampo quando smette, ditele che tremo, ditele che ho un fiume sulla testa, ditele che rovistare non è una vergogna, ditele che il segno non è un gesto, ditele che un resto di sogno mi ha svegliato, ditele che non dormo, ditele del bianco appoggiato sulla vita, ditele dei gradi zero, ditele dei maiali appesi, ditele dei cadaveri che non smettono la morte, ditele che quando il tempo piega la vita è carneficina, ditele che il mondo è il retaggio di una madre, ditele che è un cratere spento, ditele che l’uomo ha fame dell’umano, ditele che la fame non è innocente, ditele che il giorno ha smesso di parlare, ditele che grido, ditele che è bianco, ditele che è forma, ditele che il niente ha il peso di un oggetto, ditele che il vuoto non è cavo, ditele che parlo.… Leggi il resto »

T or C

di Romano A. Fiocchi

Marco Reali, Verità o Conseguenze, La Vita Felice, 2014, 128 pag.

Scrivere ma soprattutto pubblicare racconti è di per sé una sfida. Nessun editore si vuole arrischiare, tutti ti dicono: i racconti non vanno. Ma come.… Leggi il resto »

ma dove vai

di Giacomo Sartori

ma dove vai

con quei passetti

cosa sgambetti

ancora ti alleni

con gravità di atleta

su e giù per il giardino

bimbina vecchia

(quasi un secolo

fascismo compreso!)… Leggi il resto »

Il sapore femminile

peveredi Federico Pevere

Heidi Krieger è stata campionessa europea di lancio del peso. Ha avuto seri problemi di salute dovuti principalmente a ciò che le veniva somministrato. Heidi negli anni è diventata Andreas e ama Ute. Ute Winter è stata una campionessa di nuoto. Ha avuto seri problemi di salute dovuti principalmente a ciò che le veniva somministrato. Ute è rimasta Ute, e ama Andreas.

Miti Moderni/12: c’è tempo…

Luigi Ghirri

di Francesca Fiorletta

«Che ore sono?» disse Michèle sbadigliando.
«Insisti, dopo tutto quello che ti ho detto?» rispose Adam.
«Sì, che ore sono?».
«È l’ora in cui, chiara nella notte, vaga intorno alla terra errante con la sua luce altèra…»

[Il verbale,  J.M.G.… Leggi il resto »

les nouveaux réalistes : Milo Busanelli

All’orizzonte

di

Milo Busanelli

Opera di Claude Lazar

All’imbarco nessun problema, durante il volo neanche, poi lei scopre di aver dimenticato la guida. Lui non si scompone: rimarranno tutto il tempo sull’isola, sempre nello stesso resort, al più cambiando spiaggia. La guida è inutile.… Leggi il resto »

Miti Moderni/11: violini

Enrico Benetta

di Francesca Fiorletta

La violinista ha un vestito azzurro, con le balze, sale sul palcoscenico, il teatro è pieno ma nessuno batte le mani, è prima mattina e nessuno batte le mani, si aspetta soltanto, in silenzio, si sbadiglia e si aspetta, l’inizio del concerto.… Leggi il resto »

Anelli

Jeanloup Sieff

di Vittoria Baruffaldi

(una rilettura del saggio “Della seduzione” di Jean Baudrillard)

Viene alla mia scrivania e appoggia le mani sui fogli sparsi: sono mani con anelli d’argento. Io metto la mia mano sinistra, tutta d’oro – dall’indice all’anulare -, accanto alle sue.… Leggi il resto »

Miti Moderni/10: la rete

di Francesca Fiorletta

I giorni della ripresa sono così.

Aveva provato a raggiungere il concerto, c’era il sound check, gli artisti con la chitarra, gli artisti obesi, svaccati, a bere birra intorno a un tavolo, giocare a carte, con le nuvole grosse dietro, pesanti, marroni, un brutto effetto dell’ iPhone, aveva addosso i pantaloni verdi, un top nero sdrucito dai carichi in lavatrice, senza ammorbidente, continuava a sudare, ha tolto i pantaloni senza curarsi delle serrande alzate, la donna grassoccia, dal palazzo di fronte, la fissava immobile, non era più tanto giovane, i capelli grigi raccolti da cento mille bigodini, la sigaretta in bocca, non batteva ciglio, aveva scelto una gonna lunga coi merletti, le infradito ai piedi.… Leggi il resto »

les nouveaux réalistes: Isabella Borghese

Corpo libero

di

Isabella Borghese

La sala era rettangolare, profonda. Alla mia prima lezione non è stata l’attività fisica la vera protagonista, né il mio corpo; questa l’impressione che ho avuto.  Nell’ordine, a primeggiare l’olfatto, la vista, l’udito. Del gusto lì dentro ne facevano un rigurgito, un senso da riscoprire, una battaglia contro il peso.… Leggi il resto »

Miti Moderni/9: strade

Luigi Ghirri, Bologna – Tangenziale

di Francesca Fiorletta

andare per le strade, a sbattere. i viali illuminati nella notte, stretti e lunghi, le rotaie accese, larghe,  i lampioni blu, come stormi di primavera. le conifere ai lati delimitano un percorso che non conosci, ancora.… Leggi il resto »

les nouveaux réalistes: Agnese Azzarelli

 

 

 

Figure della stasi

di

Agnese Azzarelli

 

 

I

L’interno dell’appartamento nel quale venni ricevuto mi parve, ad una prima occhiata, spazio funzionale, emancipato dalle antiche costrizioni: tavolo ribaltabile, scaffalature ed elementi componibili. Spazio ritmato d’una sua logica combinatoria, ove i colori pastello si alternavano al bianco fumo e alle stampe d’autore.… Leggi il resto »

Miti Moderni/8: fine di un amore noir

di Francesca Fiorletta

Non si dovrebbe tenere un diario, quando si soffre, si rischia di ricordarlo sempre, quanto fa bene, quel dolore. Si rischia la confessione, e lo sparo.

Senti come pulsa, la lingua gonfia, l’amianto sterile non ha sapore, dopo il caffè, resta ancora lì accucciato nel giardino dei ricordi di mammà, anche un secolo va bene.… Leggi il resto »

Art. 22 : I comunisti dandy e dio

I comunisti dandy non amano le maiuscole, in generale, eppure, quando si scrive dio un’esitazione di certo prodotta dall’infanzia ammanta il tratto, le dita. In totale armonia con quanto prescritto dal proprio decalogo laico,  i comunisti dandy hanno scoperto che, comunque sia, va sempre a finire che sia vana la prece e questo a prescindere dalla condotta del richiedente.… Leggi il resto »

Oui, je suis Permunian

di Romano A. Fiocchi

Francesco Permunian, La Casa del Sollievo Mentale, Nutrimenti, 2011; La maison du soulagement mental, traduit de l’italien par Lise Chapuis, Éditions de l’Arbre Vengeur, 2015.

“Peut-être est-ce le vent descendu impétueusement des Alpes – il brouille les herbes des prairies et les humeurs féminines – qui remue le sang et l’esprit de certaines femmes du lac de Garde.… Leggi il resto »