Categoria: inediti

Il punto di vista di Dio

di Gian Piero Fiorillo

 

Non riesco a cogliere il tuo punto di vista, Bechterev. stiamo parlando di compatrioti! Qui non si tratta più di compatrioti, queste categorie non contano più niente. Ma… Qui si tratta di chi sopravvive e chi no.… Leggi il resto »

Milano, Bicocca

di Roberto Antolini

1. NuovaBicocca

Ho ricordi personali piuttosto tardi della grigia Bicocca dell’epoca industriale, ricordi degli anni Settanta, quando mi è capitata qualche volta l’impresa di “andare a volantinare” la Pirelli-Bicocca (che sarebbe durata ancora non molto più d’un decennio).… Leggi il resto »

Roma 1970

di Davide Orecchio

Avresti perso perché amavi la casa? Non si combatte il fascismo con la domesticità. Ma non sapevi fermare il tuo diventare borghese, che avanzava ogni anno come una malattia, come il tempo. Quindi anche questo era accaduto a te e al tuo partito, che col tempo non vi proletarizzavate, la profezia era smentita, siete andati nella direzione contraria, verso la proprietà delle cose.

Leggi il resto »

Carlo Selan. In fianco una vita

 

 

Ospito una selezione di poesie inedite di Carlo Selan (Udine, 1996), recentemente presentate in occasione dell’undicesima edizione di RicercaBo – Festival di Letteratura, Prosa e Poesia (Bologna, Palazzo D’Accursio, 30 novembre -1 dicembre 2019) grazie all’intervento di Sergio Rotino.Leggi il resto »

Pain

di Maddalena Fingerle

Mi confessa che prega Dio che i piedi non le crescano più, e aspetta e ascolta. Perché?, le chiedo io. Sennò non potrò più danzare, mi dice lei. Io non voglio che smetta di danzare e prego pure io, anche se non ci credo, ma è meglio pregare in due che pregare da soli, le dico.… Leggi il resto »

dizionarietto dei tempi digitali

di Giacomo Sartori

algoritmo s. m.: deus ex machina dei tempi digitali, che viene convocato per risolvere problemi inestricabili o apportare assistenza. Gli algoritmi (il termine viene da al-Khuwārizmī, informatico del nono secolo) sono formule matematiche incomprensibili ai più, o comunque tenute nascoste, di qui la loro valenza esoterica.… Leggi il resto »

In viaggio con Ci (2/2)

di Paolo Morelli

12 maggio (sera)

Trattandosi di un comportamento molto strano dovrò andarci piano in questa parte della cronaca, essere preciso e circostanziato.
Verso le sette di sera siamo a Villa S. Maria, paesetto sul fiume Sangro, accatastato nella valle e tagliato da una roccia di nome Penna.… Leggi il resto »

In viaggio con Ci (1/2)

di Paolo Morelli

(Storia di un diario che doveva esser lungo e invece dura tre giorni scarsi. Storia anche di uno strano tentativo di soluzione, pure andato a male, e poche altre cose ancora…)

La disgrazia di Don Chisciotte non è la sua fantasia; è Sancio Panza.… Leggi il resto »

Mezz’ora di panico

di Walter Nardon

 

Ogni giorno un colpo d’ascia mi prende su un fianco. Finirò per cadere, ma non importa. Voglio solo che Erin rimanga perché lei è luce, gioia che non si spegne.

Forse sarebbe bastato osservare il modo in cui aveva stretto le dita sulla maniglia di acciaio per capire che qualcosa, là dentro, stava precipitando. Ecco dunque Erin, colta nel glorioso gesto di aprire la porta dell’Agenzia di Viaggi «Zippa», di cui era una delle più ascoltate frequentatrici e, occasionalmente, anche clienti: ma la porta stentava ad aprirsi.

Storia con maiali

di Andrea Inglese

C’è un gran tramestio di maiali, entrano, si guardano intorno, si vede, ma proprio si vede che non gliene frega niente di niente, ma si siedono comunque, che poi, magari, nemmeno maiali, per davvero, anche se l’aspetto ce l’hanno, è più una metafora o una carnevalata.… Leggi il resto »

La palude dei fuochi erranti

di Edoardo Zambelli

Eraldo Baldini, La palude dei fuochi erranti, Rizzoli, 2019, 224 pagine

Però una cosa ve la dico: se ci sono ombre che vi perseguitano e vi intimoriscono non è perché siete sventurato, ma solo perché siete fragile, anche se cercate di dimostrare il contrario.Leggi il resto »

La versione di Alessio

di Stefano Zangrando

 

C’è una forma del male che nasce nel linguaggio, ed è quando quest’ultimo abdica alla sua funzione più necessaria e labile: la condivisione della verità. Dell’uso distorto del concetto di fake news si parla già abbastanza nel dibattito pubblico, ma è nel privato che il “tutto è relativo” si presta all’edificazione dell’incubo.… Leggi il resto »

La staticità dell’assenza

di Mariasole Ariot

 

John Cage In a Landscape [1944-45]

 

La distanza che separa il voler essere dall’essere, questa sacca nera stomacale, quando la notte buca il ventre ed esce il buio dalla bocca: si affianca il nero al nero, gli oggetti ricoperti da pelli animali, l’animale che si muove ridendo rannicchiato alla finestra.… Leggi il resto »

Attacco

di Federica Ruggiero

Un uomo, una donna. Un uomo e una donna? Mi chiedi, tu che mi sei di fronte, tu che mi stai ascoltando e forse non lo hai chiesto, oramai sei in campo, resti, per curiosità, o, chissà, per il gusto di potermi nel caso contraddire.… Leggi il resto »

Le macchie indelebili di Philip Roth

di Stefano Marino

1998, esplode il sexgate: una delle pagine più pruriginose della storia della politica Occidentale.

2000, esce La Macchia Umana, di Philip Roth. Ultimo romanzo di quella parte di produzione dello scrittore statunitense che prenderà il nome di Trilogia Americana.Leggi il resto »