Categoria: inediti

Ipotesi per la tonnara di Gaza

di Lorenzo Galbiati

Il 17 settembre 1948, mentre era in corso la guerra arabo-israeliana, l’emissario dell’ONU Folke Bernadotte fu ucciso a Gerusalemme da alcuni terroristi israeliani.

Durante la II Guerra mondiale Bernadotte era stato molto attivo nella Croce Rossa svedese per salvare gli ebrei dai campi di concentramento nazisti e per questo motivo Israele lo aveva accettato come mediatore ONU: evidentemente, il governo sionista non si aspettava che si sarebbe prodigato per salvare i palestinesi dalla pulizia etnica israeliana.… Leggi il resto »

Autismi 3 – Il mio attuale editore

 di Giacomo Sartori

Il mio attuale editore quando gli telefono per qualche istante sta zitto. Poi parlando molto forte dice che non sente. PRONTO!, PRONTO! NON SENTO!, grida, come appunto uno che sente malissimo. Poi mette giù. Quando richiamo il telefono è occupato, o c’è la segreteria.… Leggi il resto »

L’invenzione di Palermo


di Giuseppe Rizzo

Un cattivo odore che non è pupù o monezza vuol dire che qualcuno è morto o sta per morire. Al funerale di mamma c’era puzza di elefanti morti, anche se non so che odore fanno gli elefanti quando muoiono.… Leggi il resto »

Trevisione, il mondo il Al

di Gianluca Garrapa

Radicale solitudine

 

Avevo disorganizzato la vita per la radicale solitudine acquisita. Gualtieri non era sparito. Se ne era voluto andare, sparire come Majorana. Per non far pesare la sua scelta, per non farmi sentire in colpa. Per non farmi sentire inadeguato, anche lui.… Leggi il resto »

Gradazioni di Viola

(doxa)
di
Viola Amarelli

Affogammo, tra cumuli di
plastica, allumini, tubi già innocenti
incuranti metastasi di merci
ingoiammo fossili refoli di vento, l’eccedenza di stock, i filamenti
brillavano inesausti prendi prendi
intossicammo la mielina coi midolli,incapsulati, polistirolo espanso
colorando di nero seppie ataviche,
pillole e polveri per tirare avanti.… Leggi il resto »

Autismi 2 – Mio suocero (2a parte)

di Giacomo Sartori

Tra un lavaggio di piatti e l’altro tornavo da quello che era stato per quattro giorni mio suocero. Quel mio suocero che non avevo frequentato da vivo, e che adesso aveva pensato bene di morire. Che era morto e faceva il morto rispettabile tra quella gente preoccupata di mostrarsi rispettabile.… Leggi il resto »

La prima bugia

di Luca Ricci

1
– Che cosa stai facendo?
– Devo tagliare i gambi.
Rimanemmo così, io a tagliare e mia moglie a guardare. Fui costretto a tagliare molto più del previsto. Alla fine riuscii a infilare le rose nell’unico vasetto che avevo trovato.… Leggi il resto »

Mail Box : Pasquale Vitagliano

Lettera segreta
di
Pasquale Vitagliano

Il 1804 fu un anno importante. A Milano tutti stanno aspettando l’arrivo del nuovo imperatore, di quel piccolo cesare che ha cambiato la vita dei milanesi. L’ ha proprio stravolta, ma in modo inimmaginabile. Ad attendere Napoleone, infatti, sono i signori di Milano, i nobili, i codini, le dame aristocratiche.… Leggi il resto »

Autismi 2 – Mio suocero (1a parte)

 di Giacomo Sartori

Quando l’ho conosciuto mio suocero non mi ha fatto l’effetto di un terrorista. Aveva un completo blu scuro che gli stava molto bene, e un’elegante cravatta. Era molto tranquillo. Più che un terrorista, sembrava un signore molto distinto e sicuro della propria posizione sociale, un grosso dignitario di un paese socialista con gli zigomi alti e le guance sode.… Leggi il resto »

Trip Tryque Trac


immagine: Botti di Fine anno

ovvero dei tre movimenti (e dei suoi autori)

Bacio Rosie sul collo, più d’una volta. Il suo odore pungente mi fa contento come un bambino.
Giuseppe Schillaci

Passante: – Mi scusi, Signore, ma che dice? Perché mai qualcuno dovrebbe voler comprare per l’anno nuovo un qualcosa di antico e usato?… Leggi il resto »

Morfologia dell’amore

[Questo racconto è un’anticipazione dal prossimo numero di SUD, in uscita nella prima decade di gennaio.]

di Emmanuela Carbé

Un cavernicolo, un essere primitivo vestito sempre con magliette cavallo e cavaliere. Brutto, col broncio appeso in faccia e la capacità di socievolezza di un sasso.… Leggi il resto »

L’ORDINE DEL CREATO

Perché tengo tanto a coniugare la riflessione sull’omosessualità a quella sull’ateismo e sulla diffusione della cultura scientifica? Perché sono convinto che una vera e profonda accettazione dell’omosessualità nelle nostre società non possa che conseguire all’affrancamento dal retaggio abramitico. Quel retaggio in virtù del quale si ritiene che un “creatore” abbia voluto generi e specie così come sono, immutabilmente: l’ordine del “creato”.… Leggi il resto »

La felicità di oggi

È impossibile prevedere chi sarà, o che cosa ci porterà,
ma qualunque cosa sia, è sempre esattamente quello che ci vuole.
Carne, R.L. OZEKI

di Chiara Valerio

Quando entri in casa sei già morto.
Non puoi saperlo perché non lo sa nessuno.… Leggi il resto »

Viaggio nell’insostenibile malinconia delle merci [1]: IL PARADISO

 

di Orsola Puecher

 

Il negozio si chiama lI Paradiso de…. In vetrina spicca insieme ad altri strani gingilli l’abitino Miss Christmas, € 47,50, fra un’intermittenza di lucette, del tipo musicale, a forma di campanelle che baluginano da lontano nella piazza buia e vuota della Cattedrale, diffondendo per l’aere dell’imbrunire l’eco elettronico e swingante di una Jingle Bells triste per troppa pretesa allegria natalizia.

Sulla pagina bianca (Primo movimento, Natale)

di Giulio Milani

La gravidanza era stata buona dall’inizio: nausea e altri disturbi nella norma. L’unico fastidio si era presentato fra il quarto e il quinto mese, una serie di crampi all’addome che l’avevano costretta a ricorrere al controllo medico in due occasioni, per ragioni poi valutate come poco significative.… Leggi il resto »

Ma di quale relatività parliamo?

di Antonio Sparzani

Max Planck e Albert Einstein

George Duroy, quando gli viene offerta dal ministro Laroche-Mathieu, che cerca così di sdebitarsi del molto che gli deve, la Croce della Legion d’Onore afferma sprezzantemente «Tutto è relativo. Avrei dovuto aver di più, oggi.».… Leggi il resto »

sembra un prato

 

[ Carl Larsson (1853-1919) Nell’erba ]

 

inediti dai Libri di lettura
di Nadia Agustoni

 

c’è la neve

c’è la neve lì fuori e vorrei mentire una volta,
meno trasparente del vetro dar colpa a qualcuno
d’esser nata troppe volte a far nulla più che nascere

vedere la fatica dell’angelo che mi tiene
con la nuca in alto, piegata al celeste, a rigettare la distanza
quasi una ruota il vento.… Leggi il resto »

♫ dei poeti le voci [3]: MARIA VALENTE

 




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Maria Valente
DISCONNECT THE MACHINE O LA BUONA MORTE

 

  DISCONNECT THE MACHINE O LA BUONA MORTE  

 

La vita? la morte?… succede come i fiori e il loro vezzo
di decorare il tritacarne, renderlo confortevole- così
farcito di metastasi – rosa determinante o piuttosto
grigio accogliente che si spalanca e inghiotte tutto:
braccia e busto, gambe e busto, bastone e carota,
bastone e carota, bastone e carota

nessuna indicazione sul senso di marcia

 

se abbiamo conservato i nomi è stato per
abitudine, unicamente per abitudine, perché è b…
 

ma più spesso, preferisco confinarmi nella più
piccola delle mie idee: una formula magica, le
prime parole. il resto: l’ho già scordato come
il mio indirizzo – ammesso pure che qualcuno
mi abiti, perché dovrei farne parte?