Categoria: inediti

carta st[r]amp[al]ata n.9

di Fabrizio Tonello

Questa settimana avremmo voluto occuparci del noto pensatore Antonio Socci che, dall’alto della sua cattedra di ex conduttore televisivo di Excalibur, rimbrotta il teologo Hans Küng spiegandogli che non ha capito nulla dell’importanza del celibato dei preti. (leggere per credere: Libero 19/3/2010, p.… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.8

di Fabrizio Tonello

Il Giornale di lunedì 15 marzo, riferendo in una corrispondenza da Parigi sul risultato delle elezioni regionali, scrive: “In vista delle presidenziali del 2012, Sarkozy deve insomma darsi molto da fare. Rischia seriamente di perdere il posto”. E anche la moglie, aggiungiamo noi: documenti in possesso di Nazione Indiana rivelano che ben presto la compagna Carla Bruni tornerà in Italia.… Leggi il resto »

Trenini elettrici, dinosauri, pianeti

di Andrea Inglese

Che cosa davvero vi interessava da bambini?

1)      TRENINI

2)      DINOSAURI

3)      PIANETI

Quelli dei trenini tedeschi, con i plastici e centinaia di accessori, costosissimi, pignoli fino alla morte, precisi negli orari, nella numerazione, nell’impiantistica, nelle tecniche di montaggio, pazienti, laboriosi, quelli non li ho mai sopportati.… Leggi il resto »

La bacchetta magica


di Luca Ricci

Io per sei giorni su sette inscatolo nella ditta di stoccaggio dove mi hanno assunto, vicino ai Navigli, un posto di merda siamo in tre quando uno si ammala si lavora in due però il numero di inscatolamenti rimane quello.… Leggi il resto »

Tempo medio di percorrenza

di Maria Cerino

Ninnella seduta aspetta l’ora del torcicollo. Tra un po’ prenderà a guardarsi le mani, a contarsi le linee tra i palmi e penserà a cosa potrebbe fare per distrarsi dal dolore che le pizzica, come se avesse le unghie, i nervi alla nuca.… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.7

di Fabrizio Tonello

Paolo Mieli, da direttore del Corriere, amava farsi intervistare dalla televisione nel suo ufficio, con alle spalle un’austera libreria interamente occupata da quella che sembrava proprio l’enciclopedia Treccani; non sappiamo se Ferruccio de Bortoli abbia conservato l’arredamento o abbia sostituito i grossi volumi rilegati con un più moderno link al portale Treccani.itLeggi il resto »

The death of Bunny Cave

di Camilla Barone

 

 

 

 

 

Sex maniac, poi Death trip of a sex maniac e alla fine The death of Bunny Munro. Nick Cave, alla conferenza stampa di presentazione del suo nuovo romanzo, va dritto al punto, e mette subito in scena il non detto svelando, attraverso le metamorfosi che ha imposto al titolo nel tempo, quale sia il vero personaggio centrale il suo libro.… Leggi il resto »

Bogdan, o Doran

di Chiara Pasin

L’insegna “Villa delle Ninfe” troneggia accattivante sulla parete gialla scrostata del ristorante. Sembra un bel posto, visto da qui. Dentro lì non ci sono mai stato. Io mangio nella trattoria “Bel Paese” ogni domenica, da quando avevo sei anni.… Leggi il resto »

MACHINÆ

di Franco Buffoni

Macchine per la misurazione del tempo e dello spazio, per i trasporti e le comunicazioni; macchine idrauliche, militari, chirurgiche. Macchine musicali. Roma non ha riempito l’impero solo di ponti, acquedotti e archi a sesto acuto, inventando piattaforme girevoli e piattabande armate, macchine da guerra e d’assedio, carrucole e gru.… Leggi il resto »

Portami a ballare

di Mirfet Piccolo

Anche la cataratta dovevi farti venire, sbuffa Irene. La madre, seduta sulla sponda del letto, con le gambe nude e secche che dondolano, su e giù, avanti e indietro, non ne vuole sapere di alzare le braccia. Dalla vita in su, il suo corpo è pesante, immobile nel vuoto.… Leggi il resto »

La chiesa di Baranzate


di Davide Vargas

Il paesaggio scorre grigio. E’ un colore bellissimo. Non spegne ma fa pensare ad una mano che ha scarnificato le cose lasciando fremere silenziosa l’unica vita nascosta. Come un’opera di Michelangelo sottratta al peso del marmo. La distesa della campagna si offre fin dove la nebbia sfuma gli alberi allungati ritorti divaricati in filamenti di ombre.… Leggi il resto »

La morte e la città di B.

di Giovanni Catelli

Un assassino si muove nella città di B.
E’ venuto con l’autunno, con i primi freddi e le giornate brevi, quando la folla si dirada nelle strade, le persone iniziano a tornare sole nel buio.
La prima ragazza è stata trovata, distesa come nel sonno, nel vasto e desolato quartiere fra la stazione e la fortezza, dove rade officine s’alternano a garage, a villette silenziose, a prati senza nome, dove giungono stridori e lamenti di vagoni, dallo scalo ferroviario; giaceva senza scarpe, senza borsa, si scorgevano tra l’erba le sue lievi calze bianche.… Leggi il resto »