Categoria: indiani

comunicazioni di servizio, vita di Nazione Indiana

Ipotesi per una bambina cyborg

di Lella de Marchi

non può nascere nulla dal nulla
Lucrezio

Linda, ciò che voglio dirti
è che le donne nascono due volte
Anne Sexton

VERGINE MARIA

la tua attesa, Maria, non è dolce è un giorno che non esiste
che precede ogni tua possibile vitale inguinale scossa
molto prima che gli arti in simbiotica tensione si flettano
e distendano nell’arco sonoro dell’umana appartenenza.… Leggi il resto »

Il realismo performativo de “La Fiaba di Natale”. Il sorprendente viaggio dell’Uomo dell’aria di Simona Baldelli (Sellerio, 2020)

 

di Enrica Maria Ferrara

 

Un uomo in là con gli anni, che a suo tempo è stato un famoso funambolo, si prepara ad affrontare un’ultima traversata. Mette a punto con precisione scientifica il suo piano che prevede un meticoloso studio delle condizioni atmosferiche, dell’equipaggiamento meccanico e delle leggi fisiche che ne permetteranno la realizzazione.… Leggi il resto »

Francesca Marica – Concordanze e approssimazioni -con una nota di Bruno di Pietro

La storia si ripete e lascia andare.
Non trattiene perché quella è la vittoria
incisa tra lo scheletro e il cielo
dove neanche tu sai, neanche tu puoi.
Bisogna camminare accanto per capire.
Come la parte migliore,
la forma assoluta e vicino allo zero,
un’isola che non è gelo ma nube,
la possibilità di una danza tra i larici ingialliti.… Leggi il resto »

Memorie – Vincenzo Consolo

Memoria, memorie

Introduzione di Claudio Masetta Milone

al libro “Memorie” di Vincenzo Consolo (Dante & Descartes, 2020)

“Avrei potuto, o potrei, giunto alla mia età, riempire pagine e pagine di ricordi, di memorie, ricostruire, al di là d’ogni validità letteraria, un tempo perduto, stendere una mia, un’umile, piccola recherche.… Leggi il resto »

Lagioia e il male

di Lorenzo Ciarrocchi

Una città dove il sangue dei ratti cola sulle biglietterie del Colosseo; dove la mancanza di un sindaco trova una risposta asimmetrica nella presenza di due papi; dove le dinamiche cittadine sembrano rispecchiare il caos totale di una città coperta da una coltre di fascino e spazzatura; una metropoli che, per usare Rilke, «esala un fetore di patatine fritte e angoscia»: questa è Roma, conditio sine qua non della vicenda narrata da Lagioia in La città dei vivi (Einaudi, 2020), l’omicidio di Luca Varani avvenuto nel marzo 2016.… Leggi il resto »

Una pellicola montata al contrario: su “Prima di noi” di Giorgio Fontana

 

 

di Daniele Ruini

1. Prima di noi, il maestoso romanzo di Giorgio Fontana uscito per Sellerio a gennaio 2020, rappresenta il tentativo riuscito di dare concretezza narrativa ad un’idea di Walter Benjamin: come ha più volte ricordato lo stesso autore –per esempio in questa bella intervista– l’ispirazione gli è infatti giunta dalla seconda delle Tesi di filosofia della storia, dove il filosofo tedesco scrive: «C’è un’intesa segreta fra le generazioni passate e la nostra.… Leggi il resto »

A Mario Guaraní Galzigna

di Mariasole Ariot

 

Ricordo la prima volta che ci siamo parlati: ero appena rientrata a Vicenza dopo gli anni trentini, abitavo in una casa buia. Ho una memoria vivida per i dialoghi, debole per le immagini, ma ricordo sempre i luoghi precisi e la posizione dei corpi quando si parlano.… Leggi il resto »

Isola aperta

di Francesco Ottonello

[Propongo qui un estratto della prefazione di Tommaso Di Dio al libro di esordio di Francesco Ottonello Isola aperta (Interno poesia), pubblicato nell’ottobre 2020. A seguire una prosa e due poesie del libro. B.C.]

Tommaso di Dio:

“[…] La po­esia di Francesco Ottonello sta tutta qui: un tentativo di raggiungere il punto in cui la propria singolarità si faccia altro, possa essere materia di vita altrui.… Leggi il resto »

Canto del maiale

 

di Renata Morresi

Tra le poesie di Margaret Atwood che più mi sono divertita a tradurre ci sono i monologhi degli animali. Non si pensi tanto alla tradizione letteraria che li accoglie come simboli e allegorie: non sono le personificazioni della brava gente di campagna di Beatrix Potter, o i correlativi oggettivi dei modernisti, come il pesce dalle molte vite di Elizabeth Bishop o il pangolino di Marianne Moore con la sua corazza.… Leggi il resto »

Del fraintendimento: Gruppo 93 e avanguardie

di Bianca Coluccio

Nel maggio del 2003 l’Alma Mater di Bologna predisponeva una serie di tavole rotonde organizzate nell’ambito dell’iniziativa “Gruppo 63 – Quarant’anni dopo”. Sul magazine dell’Università si legge che l’intento principale è quello di “dimostrare che i lavori del Gruppo 63 avevano una potenzialità di sviluppo ulteriore”.… Leggi il resto »

Allegria alla fine del mondo. Quattro poesie di Andreia C. Faria

 

 

traduzione e cura di Serena Cacchioli

 

Andreia C. Faria è nata a Porto nel 1984. Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, De haver relento (Cosmorama Edições), seguito da Flúor (Textura Edições, 2013), Um pouco acima do lugar onde melhor se escuta o coração (Edições Artefacto, 2015) e Tão Bela Como Qualquer Rapaz (Língua Morta, 2017), che ha ricevuto il Premio della Società Portoghese degli Autori nel 2017 come miglior libro di poesia.… Leggi il resto »

Fastidiosa e sputacchina, ovvero come abbattere milioni d’ulivi in silenzio.

di Lele Amoruso

O miseras hominum mentes, o pectora caeca.  O misere menti degli uomini, o ciechi cuori.

Lucrezio, De rerum natura – II,13

 

QUALCUNO s’avvede guidando sulla superstrada, altri negli innumerevoli  tragitti intercomunali.

Oppure giravoltando in bicicletta per stradine segnate da muretti a secco, o dal finestrino della Sud-Est; altri buttando giù l’occhio dall’aereo.… Leggi il resto »

῾Υποθῆβαι ἄνευ τειχῶν

di Daniele Ventre Τῷ Αἰμυλίῳ Ουίλλᾳ ἀναθέμενον 1. πάντων μεταδειπνούντων τῶν ῾Υποθηβαίων σχολὴν σπουδαίαν ἔχω φάρμακα ἔδωκα κἄπιον τὸ τῆς ἀορασίας ἄορ ἄοριστον ἐξὸν γεγονέναι ἄνευ θηρευτῶν ἢ καὶ ἰχνευτῶν. πάντῶν ἰχνῶν ἀγνώστων ὄντων καὶ ἡ μετάσφιγξ μεταίνιγμα μεταινίσσουσα τάς μετανθρωπίνας σκιὰς βορᾷ ἄπαστον κἄσιτον τὸν γαστέρα ἔχουσα μετὰ τὴν ἀμέγαρτον δαίτα .… Leggi il resto »