Categoria: indiani

comunicazioni di servizio, vita di Nazione Indiana

L’ora stabilita di Francesco Filia

di Daniele Ventre

Al di là della prima impressione a caldo, non si può avere un adeguato confronto con un’opera come l’Ora stabilita di Francesco Filia senza seguirne passo a passo gli snodi interni. Lo spazio dato a una presentazione non è luogo opportuno per un commento perpetuo, e tuttavia è l’opera stessa, talvolta, a imporne in qualche misura la necessità, a richiedere al critico questa piccola messa solenne, questa strana liturgia della spiegazione sistematica della parola.… Leggi il resto »

Mots-clés__Brutalismo

Brutalismo
di Francesco Di Gennaro

Flavien Berger, Brutalisme -> play

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Da Charles Melman, L’Homme sans gravité, Folio essais, 2005 (trad. di Francesco Di Gennaro)

La violenza appare nel momento in cui le parole non sono più efficaci. Nel momento in cui chi parla non è più riconosciuto.… Leggi il resto »

Creare due, tre, molte Rosarno

 

di Jamila Mascat*

Su un muro dell’Ex-Opera Sila, un impianto industriale destinato alla trasformazione delle olive riconvertito nel tempo in accampamento insalubre per centinaia di braccianti stagionali, gli africani in fuga da Rosarno dopo la rivolta del 7 gennaio 2010 avevano lasciato scritto: We will be remember(ed). … Leggi il resto »

Da Kafka a Franzen: cosa leggiamo quando leggiamo una traduzione

di Daniele Ruini

1.

Nel 2018 l’editore Sellerio pubblicò un sublime libretto di Adriano Sofri, Una variazione di Kafka: si tratta di un avvincente studio intorno a una minima variante (Straßenlampen “lampioni” vs. Straßenbahn “tram”) che figura in quello che è forse il racconto più famoso della letteratura europea del Novecento, Die Verwandlung (La Metamorfosi) di Franz Kafka.… Leggi il resto »

Vittoriano Masciullo: Dicembre dall’alto o del desiderio del crollo

di Luciano Mazziotta

È dicembre, forse, il mese più crudele dell’anno, non Aprile, se è vero che Petrarca colloca la morte della sua Laura il giorno di natale, ed è sempre il 25 dicembre, il giorno in cui uno degli eroi fondatori della modernità, Werther, decide di spararsi con la rivoltella presa in prestito dalla mano della sua Lotte.… Leggi il resto »

Tu: la letteratura che nasce dalle prigioni kurde

Giuseppe Acconcia

I lunghi anni di detenzione di Salahettin Demirtas e Figen Yuksekdag, co-leader del partito democratico dei Popoli (Hdp), ci ricordano che il popolo kurdo, in Siria, Turchia e Iraq, è abituato alla quotidianità del carcere. L’esempio più eclatante viene da Abdullah Ocalan, leader del partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), costretto all’isolamento nel carcere di Imrali.… Leggi il resto »

Kiwi – Angelo Sicurella

KIWI

 

Una mattina per puro caso ho infilato un dito nella metà di un kiwi. Era morbido e maturo e affondargli dentro quel dito e lasciare aperto un piccolo buco in quella metà di frutto mi aveva provocato una strana sensazione che non saprei spiegare.… Leggi il resto »

È finito il mito del grande Iran?

Giuseppe Acconcia

Le autorità iraniane hanno ammesso l’abbattimento del volo Boeing 737 dell’Ukraine International Airlines per “errore umano”. Questo “imperdonabile” errore, come lo ha definito il presidente Hassan Rouhani, è avvenuto a poche ore dal raid alle basi degli Stati Uniti in Iraq, ordinato dall’esercito iraniano, in seguito all’uccisione nella notte tra il 2 e il 3 gennaio scorso del comandante delle milizie al-Quds, Qassem Soleimani, in un raid Usa nei pressi dell’aeroporto di Baghdad.… Leggi il resto »

Fotografie da Norimberga e dintorni

 

di Marco Viscardi

Il cavaliere di Bamberga risale alla metà del Duecento, ma è così medievale che pare un falso ottocentesco. Se fosse un falso, sarebbe kitsch e basta, invece è un cavaliere nel senso più concreto e reale: un giovane uomo a cavallo, nessuna armatura, nessuna retorica di pennacchi e blasoni, ma il silenzio di una tunica che, secondo alcuni, è stata rosso imperiale al tempo in cui le statue erano colorate.… Leggi il resto »

Mots-clés__Abbraccio

Abbraccio
di Mariasole Ariot

Nick Cave, Into my arms –> play

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Da Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso, trad. Renzo Guidieri, Torino, Einaudi, 1979.
«Nell’amorosa quiete delle tue braccia», pp. 13-14.

 

ABBRACCIO   Per il soggetto, il gesto dell’abbraccio amoroso sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale con l’essere amato.

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Vocalità, visione e scrittura, romanzo e romanzo a fumetti

di Daniele Barbieri

Ho pubblicato alcuni mesi fa un libro (Letteratura a fumetti? Le impreviste avventure del racconto, ComicOut 2019 – qui un breve estratto su NI) che cerca di esplorare storicamente la nozione di racconto in relazione con quelle di immagine, oralità/scrittura, serialità/romanzo, alla ricerca delle radici lontane, nella nostra cultura, della dialettica tra fumetto seriale e graphic novel.… Leggi il resto »

Anne Sexton – Oggi ho comprato un abete

 

Per i tipi di Le lettere è apparsa da poco una ristampa, riveduta e corretta, delle Poesie d’amore di Anne Sexton, a cura di Rosaria Lo Russo. Corredato da una ricca introduzione, che offre uno splendido ritratto di un’autrice “bella e dannata, sexy e infantile, sposata e sciupamaschi, indifesa ed esibizionista, plurisuicida con un incrollabile senso dell’umorismo, fragile e carismatica, autodidatta e docente universitaria, atea e religiosa, benestante signora drogata di torazina e alcolizzata”, questo è l’unico volume di Sexton apparso in italiano in edizione integrale.… Leggi il resto »