Categoria: indiani

comunicazioni di servizio, vita di Nazione Indiana

Allegria alla fine del mondo. Quattro poesie di Andreia C. Faria

 

 

traduzione e cura di Serena Cacchioli

 

Andreia C. Faria è nata a Porto nel 1984. Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, De haver relento (Cosmorama Edições), seguito da Flúor (Textura Edições, 2013), Um pouco acima do lugar onde melhor se escuta o coração (Edições Artefacto, 2015) e Tão Bela Como Qualquer Rapaz (Língua Morta, 2017), che ha ricevuto il Premio della Società Portoghese degli Autori nel 2017 come miglior libro di poesia.… Leggi il resto »

Fastidiosa e sputacchina, ovvero come abbattere milioni d’ulivi in silenzio.

di Lele Amoruso

O miseras hominum mentes, o pectora caeca.  O misere menti degli uomini, o ciechi cuori.

Lucrezio, De rerum natura – II,13

 

QUALCUNO s’avvede guidando sulla superstrada, altri negli innumerevoli  tragitti intercomunali.

Oppure giravoltando in bicicletta per stradine segnate da muretti a secco, o dal finestrino della Sud-Est; altri buttando giù l’occhio dall’aereo.… Leggi il resto »

῾Υποθῆβαι ἄνευ τειχῶν

di Daniele Ventre Τῷ Αἰμυλίῳ Ουίλλᾳ ἀναθέμενον 1. πάντων μεταδειπνούντων τῶν ῾Υποθηβαίων σχολὴν σπουδαίαν ἔχω φάρμακα ἔδωκα κἄπιον τὸ τῆς ἀορασίας ἄορ ἄοριστον ἐξὸν γεγονέναι ἄνευ θηρευτῶν ἢ καὶ ἰχνευτῶν. πάντῶν ἰχνῶν ἀγνώστων ὄντων καὶ ἡ μετάσφιγξ μεταίνιγμα μεταινίσσουσα τάς μετανθρωπίνας σκιὰς βορᾷ ἄπαστον κἄσιτον τὸν γαστέρα ἔχουσα μετὰ τὴν ἀμέγαρτον δαίτα .… Leggi il resto »

Mots-clés__Mani

 

Mani
di Giulia Scuro

Mozart, Don Giovanni, “Là ci darem la mano” -> play

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Da Stendhal, Il rosso e il nero, trad. Alberto Cappi, Newton, 2014

Entrando quella sera in giardino, Julien era disposto a occuparsi delle idee delle belle cugine.… Leggi il resto »

L’autunno in Sardegna di Ernst Jünger

Per i tipi di Le Lettere è uscito da poco Un autunno in Sardegna di Ernst Jünger, a cura di Mario Bosincu. Dei tre testi raccolti nel volume pubblico l’incipit del primo, intitolato San Pietro. [ot]

di Ernst Jünger
traduzione di Mario Bosincu

Si possono raccontare molte cose sulle isole, ed è più facile iniziare che finire.… Leggi il resto »

Il cinema russo a Firenze: i film čechoviani di Konstantin Chudjakov e Svetlana Proskurina

di Giulia Marcucci

La seconda edizione del Festival di cinema russo contemporaneo nella cornice di NiceFestival (Direttrice artistica Viviana Del Bianco) si svolgerà dal 5 al 10 settembre; tuttavia, per ragioni ben note, quest’anno la modalità di proiezione sarà in streaming sul portale Più Compagnia con una conferenza stampa introduttiva il 4 settembre in collegamento dagli Uffizi per dialogare con i co-organizzatori russi (il Centro dei festival cinematografici e dei programmi internazionali) e i registi e le registe dei sei film selezionati.… Leggi il resto »

Perdere il controllo

 

di Lisa Ginzburg

 

Julia von Lucadou (Heidelberg, 1982) ha costruito un notevolissimo romanzo (La tuffatrice (Die Hochhauspringerin) Carbonio editore, traduzione di Angela Ricci, pp. 252) tutto incentrato sul reciproco controllo come paradigma dominante. Non solo: la sua riflessione, con sapienza travasata e diluita in forma narrativa, si pone (e vince) una sfida supplementare, quella di descrivere l’inevitabile erosione di detto paradigma di controllo.… Leggi il resto »

Beirut mon amour.

di Paulina Spiechowicz

 Catastrofi a distanza

Ho visto l’esplosione per la prima volta tramite un video condiviso su di un gruppo whatsApp. Non ho capito subito che cosa stesse succedendo. Come spesso accade sui social networks, le immagini arrivano prive delle didascalie e, sullo schermo, tutto è ridimensionato.… Leggi il resto »

Due pezzi


di Davide Orecchio

[7 maggio 2020, Facebook]

Miei cari,
da quando siete partiti il mondo è cambiato. Riuscite a immaginare da dove vi scrivo? A quale mezzo affido il mio messaggio per voi? Non adopero una delle vostre Olivetti. Nelle vostre vite pestavate sui tasti.

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Mots-clés__Chop Suey

Chop Suey
di Giuseppe Sofo

System of a Down, Chop Suey! –> play

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Da: Fu Pei Mei, Pei Mei’s Chinese Cook Book [Pei Mei Shi Pu], Chinese Cooking Class Ltd., Taipei, 1969; traduzione in italiano di Giuseppe Sofo.

Chop Suey

Ingredienti

85 grammi di carne di maiale;
½ rene di maiale;
1 seppia o calamaro (opzionale);
170 grammi di gamberetti sgusciati;
85 grammi di maiale arrosto o una fetta spessa di prosciutto cotto;
1 germoglio di bamboo (cotto);
1 carota (cotta);
1 peperone verde;
50 grammi di cipollotti;
140 grammi di germogli di soia;
60 grammi di spaghetti di riso o vermicelli di riso;
2 cucchiai di salsa di soia;
2 cucchiaini di sale;
1 cucchiaino di olio di sesamo;
¼ di cucchiaino di pepe nero;
1 litro d’olio di semi di arachide.… Leggi il resto »

Mots-clés__Paranoia

Paranoia
di Paolo Trama

Peter Gabriel, Games without Frontiers -> play

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Sarà l’avvenire a decidere se la mia teoria contiene più delirio di quanto io non vorrei, o se il delirio di Schreber contiene più verità di quanto altri oggi non siano disposti a credere.… Leggi il resto »

Dopo il turismo

[E’ uscito per Nottetempo l’ebook Dopo il turismo di Lucia Tozzi, scaricabile gratuitamente dal sito dell’editore. Ne pubblico a mo’ di anticipazione il paragrafo dal titolo La globalizzazione e il turismo, ringraziando l’editore e l’autrice. ot]

di Lucia Tozzi

La critica no global di inizio millennio, che univa lotte anticapitaliste e ambientaliste, fu archiviata in parte a causa del suo spirito comunitarista che non si adattava molto alle reti ultraflessibili dei movimenti urbani, e in parte perché il pensiero sulle migrazioni, reso nel frattempo sempre piú urgente dall’espansione del fenomeno e delle sue conseguenze tragiche, ha messo in primo piano il diritto alla libertà di movimento delle persone, spostando il focus della lotta dalla difesa dei territori all’abbattimento delle frontiere.… Leggi il resto »

Mots-clés__Scelta

Scelta
di Mariasole Ariot

Fauve, Blizzard -> play

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Da un colloquio di Mario Rigoni Stern con Giuseppe Mendicino – Asiago, 22 settembre 2006

È molto più difficile dire no che sì.
Ripeto spesso ai ragazzi che incontro: imparate a dire no alle lusinghe che avete intorno.… Leggi il resto »

Fai sprofondare il mondo nel niente

di Stefano Costa

PARTE PRIMA
LA MASCHERA DENDROMORFA

Dove si narra di come due gruppi di animali e un manichino si misurino a morte – il primo gruppo per estinguere l’umanità, il secondo gruppo per salvarla.

C’è un puntino, al colmo della salita che dà sul Coppo, prima del gomito che forza la collina dell’Amistà ma non ancora in dirittura del Rile, sul quale una gocciolina ha raccolto come un laghetto, e dentro il laghetto dorme una salma come di ragazza alla quale un pesciolino pulitore, di acqua dolce, ogni giorno schioda un lobo di carne – e il pesciolino fa quel movimento che un gatto come me associa alle paure che vanno e a quelle che vengono, ma senza capire che sono le stesse: quelle la cui sanità è circoscritta alle pareti di un porto muto, una sola riva rotonda che è già la vacanza del girino.… Leggi il resto »

Parlando di poetiche – cioè, al momento, di quasi nulla

di Daniele Ventre

L’oscillazione pendolare fra sperimentalismo di rottura e ritorno all’intimismo e alle forme ricompattate, fra impegno e gioco, era già in atto nei novissimi e nel gruppo ’63. Oggi, fra scritture non assertive (o se si vuole di ricerca) e nuovi vecchi lirici (o se si vuole, tradizione), e poeti giocosi (o se si vuole, il caos), assistiamo a un permanere scisso dei novissimi e del gruppo ’63, con qualche inserzione di neo-dada (asemantici & affini), meno il potere accademico (salvo qualche caso) e meno i quadri del partito di massa (storicamente defunto).… Leggi il resto »