indiani

comunicazioni di servizio, vita di Nazione Indiana

Quel vizio ancora impunito che fa perdere la vista. Appunti sulla lettura

Pubblicato da
2
16 aprile 2018
Quel vizio ancora impunito che fa perdere la vista. Appunti sulla lettura

di Roberto Lapia

Il marito di Candida morì all’improvviso: adesso nessuno poteva più interromperla durante le sue letture. Col passare degli anni però il suo corpo cominciò ad indebolirsi, così Candida decise di andare a vivere in una casa di riposo: aveva ormai più di novant’anni.…


Leggi »

Farabeuf o la cronaca di un istante – Salvador Elizondo

Pubblicato da
0
12 aprile 2018
Farabeuf o la cronaca di un istante – Salvador Elizondo

Farabeuf

o la cronaca di un istante

di Salvador Elizondo

 traduzione di Giulia Zavagna per Liberaria Editore (marzo 2018)

 

 

Toute nostalgie est un dépassement du présent.

Même sous la forme du regret, elle prend un caractère dynamique:

on veut forcer le passé, agir rétroactivement,...
Leggi »

La parallasse di Žižek

Pubblicato da
1
8 aprile 2018

Edward Hopper, Room in New York, 1932

 

di Davide Gatto

Cosa significa teorizzare lo scarto di parallasse come “primo passo necessario verso la riabilitazione della filosofia del materialismo dialettico”?1 

Slavoj Žižek ha concepito La visione di parallasse (2013) come un’opera sistematica, articolandola in tre ampie sezioni – “filosofica, scientifica e politica” – in cui l’approfondimento speculativo è...
Leggi »

Buongiorno mezzanotte. Sull’ultimo libro di Lisa Ginzburg

Pubblicato da
0
7 aprile 2018

Nicolas De Staël – Fiesole, 1953

di Ornella Tajani

È difficile descrivere una voce, circoscriverne il raggio e le modalità d’azione. Leggendo gli scritti di Lisa Ginzburg – che si tratti di romanzo, racconto o dei suoi numerosi articoli e recensioni – non si può far a meno di riconoscere, nell’andamento della narrazione, in un...
Leggi »

1968. Il maggio francese che cominciava a marzo

Pubblicato da
8
1 aprile 2018

di Daniel Bensaïd

 

Alexandre Kojève, filosofo spregiudicato e carismatico interprete di Hegel, nonché – nell’immediato dopoguerra – consulente diplomatico del Ministero francese dell’economia,  liquidò sarcasticamente l’esperienza di Mai 68 : «Personne n’est mort, donc rien ne s’est passé».  Kojève, invece, morì a giugno dello stesso anno, troppo presto, forse, per poter comprendere pienamente gli eventi di quella stagione.…


Leggi »

Per una traduttologia del come: Emilio Mattioli

Pubblicato da
0
30 marzo 2018

[È uscito per Mucchi Il problema del tradurre (1965-2005), un’antologia di scritti di Emilio Mattioli a cura di Antonio Lavieri, con postfazione di Franco Buffoni. Il volume appare nella nuova serie della collana “Strumenti”, originariamente fondata da Mattioli e oggi diretta dallo stesso Lavieri.…


Leggi »

Quando la letteratura vampirizza i padri

Pubblicato da
3
20 marzo 2018

di Antonella Falco

Il 1816 passò alla storia come “l’anno senza estate”. Infatti gravi anomalie del clima – provocate da un insieme di concause quali imponenti eruzioni vulcaniche che immisero nell’atmosfera, di fatto raffreddandola, ingenti quantità di cenere, fenomeni astronomici come il “minimo di Dalton” (un periodo di bassa attività solare) e la “piccola era...
Leggi »

Il cosmo di Dante e il caos di Gombrowicz

Pubblicato da
1
12 marzo 2018

 

[Il saggio “Su Dante” di Witold Gombrowicz (trad. di Roberto Landau), tratto dai suoi diari, apparso per la prima volta in Francia e già edito da Sugar (Milano) nel 1969, è riproposto oggi da Dante & Descartes (Napoli). Pubblico la prefazione di Vittorio Celotto, ringraziando il curatore e l’editore.…


Leggi »

Lo studio di Sciascia

Pubblicato da
2
10 marzo 2018
Lo studio di Sciascia

di Giuseppe Schillaci

 

Il brano è stato pubblicato nel numero della rivista francese « Atelier du roman » dedicato a Leonardo Sciascia (autunno 2016, traduzione di Eloisa Del Giudice).

 

LO STUDIO DI SCIASCIA 

 

Per uno scrittore siciliano come me, Leonardo Sciascia rappresenta un maestro.…


Leggi »

A Livingston nessuno fa il bagno

Pubblicato da
0
7 marzo 2018

di Carmine De Falco

La guida avvisa “A Livingston nessuno fa il bagno”
Cerchi un’atmosfera da cartolina che non c’è
la sabbia senza colore della costa
è coperta tutta da alghe marroni. Uccelli neri
si nutrono e volano. Comandano appolaiati
persino sulla statua del giurista americano
che bianca di marmo emerge dal mare.…


Leggi »

10 marzo, Ancona – Assemblea nazionale unitaria di movimento

Pubblicato da
0
4 marzo 2018

Sono passati pochi giorni da quando la mano armata di un neo-fascista ha sparato all’impazzata nelle vie di una nostra città alla ricerca delle sue vittime “di razza”. Sono passati pochi giorni da quando migliaia di persone hanno deciso che ad ogni costo il silenzio e le ritualità andavano frantumati, che il...
Leggi »

Prove d’ascolto #23 – Michele Zaffarano

Pubblicato da
0
4 marzo 2018

(SETTE) PICCOLE ESTINZIONI QUOTIDIANE

C’est l’ennui qui trépasse

 

1

Non viaggiamo frequentiamo molta gente poi non ne frequentiamo più. Le solite ore di solitudine. Così torniamo e ricominciamo a vivere da soli. Altri rispetto alle altre cose. E le virtù con parole tanto aspre.…


Leggi »

La crozza col cappellino e l’ombrellino

Pubblicato da
2
3 marzo 2018

Monologo di Nadia Cavalera

Democrazia? Democrazia…E che cos’è?
Secondo la definizione corrente è «la forma di governo basata sulla sovranità popolare, in grado di garantire a ogni cittadino pari libertà e i medesimi diritti civili, politici e sociali, oltre alla partecipazione in piena uguaglianza dell’esercizio del potere pubblico».…


Leggi »

La vita lontana

Pubblicato da
0
28 febbraio 2018

Domani 1 marzo esce il romanzo di Paolo Pecere, filosofo e ricercatore, “La vita lontana”, edito da LiberAria, nella collana Meduse curata da Alessandra Minervini.
Di seguito, l’incipit in anteprima. Buona lettura.

di Paolo Pecere

Il giorno d’agosto in cui Livio e Marzio sono nati ci alzammo presto e scendemmo a vagare per le vie...
Leggi »

Brasilia: il doppio sogno di Franz Krauspenhaar (no spoiler)

Pubblicato da
0
28 febbraio 2018

di Domenico Lombardini

Accingendomi a scrivere alcune ipotesi di lavoro intorno all’ultimo lavoro di Franz Krauspenhaar (Brasilia, Castelvecchi) emerge evidente la natura proteiforme dell’opera. Romanzo distopico, è stato detto; scrittura in cui si risentono, chiare, le letture “preferite” del nostro: Kafka, Lovecraft, Houellebecq, tra gli altri.…


Leggi »

Per Giulia Niccolai e per Tonino Taiuti: due pezzi di teatro

Pubblicato da
2
25 febbraio 2018

di Eugenio Lucrezi

Teatro di scena, come quello de “Il fiato delle branchie”, monologo chiestomi da Tonino Taiuti per “Verso il mare”, vertiginosa prova d’artista da lui stesso diretta e interpretata che ha esordito lo scorso ottobre a Caserta, in una produzione del Teatro Civico 14.…


Leggi »

sequenza_nun

Pubblicato da
18 febbraio 2018
sequenza_nun

di Claudio Salvi

sequenza d’ordine cronologico

 

*

parola mano
(sia
sia
preme
per
per
me)

 …


Leggi »

Anni luce

Pubblicato da
13 febbraio 2018

di Francesca Fiorletta

Ecco, con buona approssimazione ho allora compreso cos’è il tiro completo della vita, l’accumulo, il grano messo via nel corso delle stagioni. “Venticinque anni e sembra ieri”, come dicono i malati di nostalgia, e come ovviamente non dirò io.


Leggi »

Aldo Grasso e l’insostenibile innocenza dei media

Pubblicato da
9 febbraio 2018


Aldo Grasso sul Corriere della Sera si è scomodato a criticare il nostro appello Ai direttori e alle direttrici delle reti televisive e delle testate giornalistiche nell’articolo Appello per una tv migliore Gramsci citato a sproposito.
Leggi »

Ai direttori e alle direttrici delle reti televisive e delle testate giornalistiche

Pubblicato da
5 febbraio 2018

Siamo studiosi e studiose, scrittori e scrittrici, preoccupati dal dilagare dell’odio nei media italiani. Odio verso le donne, i migranti, i figli di migranti, la comunità Lgbtq. Un odio che è ormai il piatto principale di moltissimi talk show televisivi nei quali vige da tempo la politica dei microfoni aperti, senza nessuna direzione o...
Leggi »

Prove d’ascolto #22 – Silvia Tripodi

Pubblicato da
4 febbraio 2018

Usabilità della prosa
(2015-16)

 

il Buddha è grande
il Buddha non si sa se sia buono o cattivo
è una divinità
di base il Buddha è fermo
la staticità è una delle sua virtù
non si dice fermo come un Buddha
la fermezza di un Buddha
la grandezza di Buddha invece si dice
non si...
Leggi »

Le stanze dell’addio

Pubblicato da
3 febbraio 2018

di Francesca Fiorletta

Possibile che tu mi voglia muto in faccia alla tua assenza, mentre indico a chi mi sta attorno un punto inconsistente, e non riesco a dire che di lì, forse, mi pare di averti vista passare: così mi vuoi? …


Leggi »

Prove d’ascolto #21 – Fabio Teti

Pubblicato da
28 gennaio 2018

teoria di che cosa
(estratti, 2015 – in fieri)

 

e adesso e adesso perché impelle
ripetere il mai detto, reintentarsi del problema della polvere
inesplosa delle spore, la casa cosa essendo scarsi tratti
fatti in terra con il gesso, nemmeno, fratti in testa
col discorso, mettiamo // che in...
Leggi »

Entro a volte nel tuo sonno

Pubblicato da
25 gennaio 2018

di Francesca Fiorletta

“È solo una questione di distanza, di messa a fuoco, se mi allontano un po’ il disegno lo vedo anche nel caos”.

Così scrive Sergio Claudio Perroni nel suo ultimo libro, Entro a volte nel tuo sonno, in uscita oggi, 25 gennaio, per La nave di Teseo.…


Leggi »

MEMORIE DELL’OLOCAUSTO “Brundibár” 26 e 27 gennaio 2018 Pesaro/Fano

Pubblicato da
23 gennaio 2018


Conferenza con supporti multimediali
a cura di Orsola Puecher

PESARO 26 gennaio 2018 ore 17 BIBLIOTECA SAN GIOVANNI

FANO 27 gennaio 2018 ore 17 MEDIATECA MONTANARI
Leggi »

Prove d’ascolto #20 – Luigi Severi

Pubblicato da
21 gennaio 2018

scene dal pandemonio
(leggenda dei diecimila martiri, Pontormo)

 

Clavis, o vero, un viso più vermiglio
intinto, a chiazze, di metallo, sugo
quanto: Il raccolto è la fine del mondo (Newton, I.I, f.31)
o anche succo d’uva, un sole a mezzanotte / la discesa,
che dentro questo tornio / la deriva
strizza, incorpora, imbratta / riscàpitolaLeggi »

Da che mondo è mondo

Pubblicato da
18 gennaio 2018

di Francesca Fiorletta

Paolo Morelli ci ha da tempo abituati a una vivace sperimentazione linguistica, e il suo stile – pure cangiante e multiforme – resta sempre, di fatto, ben riconoscibile, puntuale, particolarmente attento alla descrizione di un altrove, fisico o allegorico che sia, quanto pure ottimamente radicato nella società e nel tempo in cui...
Leggi »



indiani