Categoria: indiani

comunicazioni di servizio, vita di Nazione Indiana

Il Galileo di Musil

Fu Galileo a cominciare a non chiedersi più il perché delle cose, ma solo il come?

Ecco una straordinaria citazione di un mostro sacro della letteratura del Novecento, Robert Musil; da L’uomo senza qualità, cap. 72 :

Se ci si chiede senza pregiudizi come la scienza abbia assunto
il suo aspetto attuale — cosa importante di per se stessa, perché
la scienza regna su di noi e neppure un analfabeta si salva dal suo
dominio giacché impara a convivere con innumerevoli cose che
son nate dotte — s’ottiene un’immagine alquanto diversa.… Leggi il resto »

cara inerzia 3

Gli anni seguenti, però, quando mi tornò più appieno l’entusiasmo, cedetti alla mia naturale inclinazione verso la vita solitaria. A quel tempo, dopo aver preso l’oppio, m’immergevo spesso in tali fantasticherie; e molte volte m’accadde, durante una notte estiva – seduto presso una finestra aperta, da cui potevo scorgere sotto, a un miglio di distanza, il mare, e al tempo stesso dominar la scena d’una vasta città che si stendeva su un raggio diverso, ma quasi alla stessa distanza – di restar là ore e ore, dal tramonto all’alba, immoto quasi fossi indurito dal gelo, incosciente di me e divenuto quasi un oggetto qualunque della multiforme scena che contemplavo dall’alto.… Leggi il resto »

Cara Inerzia 2

Bertrand Russell, Elogio dell’ozio

Come molti uomini della mia generazione, fui allevato secondo i precetti del proverbio che dice
« l’ozio è il padre di tutti i vizi ».
Poiché ero un ragazzino assai virtuoso, credevo a tutto ciò che mi dicevano e fu così che la mia coscienza prese l’abitudine di costringermi a lavorare sodo fino ad oggi.… Leggi il resto »

Postproduzione 2

di Nicolas Bourriaud

a cura di Alessandro Broggi

[…] Gli artisti della post-produzione operano un editing delle narrative storiche e ideologiche, inserendo gli elementi che le compongono in scenari alternativi. La nostra società è strutturata da narrative, scenari immateriali, che sono più o meno rivendicati come tali e tradotti da stili di vita, riferimenti al lavoro o ai divertimenti, istituzioni e ideologie.… Leggi il resto »

Cara inerzia 1

In questa luce diffusa, nella quale non v’era né muro né albero né bestia né uomo che gettasse ombra, perfino il selciato sotto i piedi del signor Verloc si tingeva d’oro vecchio. Proprio così, il signor Verloc camminava verso occidente in una città senz’ombre, in un’atmosfera d’oro vecchio spruzzato.… Leggi il resto »

Cara inerzia

Scrive il domenicano lionese Guglielmo Peraldo, vissuto intorno alla metà del XIII secolo e autore di uno dei più diffusi manuali medievali di vizi e virtù (Summa virtutum ac vitiorum), che un grande esempio di operosità è dato innanzitutto dall’universo intero: il Sole ogni giorno viaggia da Oriente a Occidente, e ogni notte torna indietro, non concedendosi mai un momento di riposo né in estate né in inverno, senza peraltro aspettarsi alcuna remunerazione per il suo lavoro.… Leggi il resto »

Sono questi i fiori

1
caldo di mani e freddo di capa
potresti fare un taglia-taglia
di fili snicchi e pupazzi snacchi
se ci mettessi un po’ di penna
in questa storia di scrittura
ma camminando-camminando
te la vai toccando
e non sai più qual è l’occhio che ride

2
e di te diranno
è morto e va cantando

3
il forno roventa
la pizza s’avvampa
la pizia non c’è più
ricacciata dai forconi
e allora sgrisola sega sbrega
e poi dimmi chi si storce e dà gomitate… Leggi il resto »

Mastra di trame e telai

1
mastra
di trame e telai
non potrò mai intramare
e tessere il tuo cuore
ma quale cuore
sampirota disonorata faccia di bronzo

2
venni per accattare vita
come m’ha fottuto
il banditore

3
finta che non mi vede
bastò un rovescio di mano
e addio pane e piacere
lo stretto necessario
per campare

4
réstati qua
attaccata sulla pelle
più forte di vogliadesìo
galante vita
con la tua voglia ricca
a ogni santo arriva
la sua festa

^
nottetempo trafughiamo il carrozzone
delle illusioni
ma presto anche sotto il sole
tanto siamo sfacciati

^
rosicchia-rosicchia
qualche osso resterà

Jolanda Insana
sempre da Sciarra amara.… Leggi il resto »

Nota di servizio

Commenti e regole

La scelta di gestire i commenti in Nazione Indiana ha suscitato una discussione accesa, sia nei commenti stessi ai post Ritratto di Cassandra e La crisi, che sul blog di Loredana Lipperini.

Dalle conversazioni fatte, in rete e di persona, traggo due conseguenze: la mia visione pragmatica (granitica?) della discussione in rete non è adatta a un blog multi-autore come Nazione Indiana; è necessario inoltre che le regole del gioco, quali che siano e comunque presenti, siano note.… Leggi il resto »

La crisi

di Franz Krauspenhaar

E’indubbio che Nazione Indiana sta attraversando una crisi. C’è chi parla di coma, chi di limbo. Dall’interno posso affermare con sicurezza che né l’uno né l’altro termine identifica correttamente il momento che stiamo attraversando: perché questa è una crisi congiunturale, inevitabile.… Leggi il resto »

Contemporanemente

per B. La persona che non mi ha dato la vita, ma si è assorbita i miei rigurgiti e mi ha cambiato i pannolini, mi ha accompagnato a scuola e a comprare i primi reggiseni, la mia tata, la mia Ziehmutter, è in un reparto di terapia intensiva e respira col respiratore. E’ una notizia arrivata via fax. Una notizia via fax approfondita via telefono dove si parla di prognosi e prospettive, di senso della vita- “perché ha senso che uno vada avanti a vivere così?- “ah, certo, certo…“ – e sintomatologie. Si pone la questione dell’eutanasia perché la persona che mi ha cambiato i pannolini, ha deciso che non desidera vegetare attaccata ai tubi e ha fatto firmare ai congiunti più stretti una dichiarazione che delega a loro la decisione da eseguire. Siamo a Brema, Germania protestante, dove queste cose sono previste dalla legge. La persona che mi accompagnava a scuola, viveva da anni in un ospizio, anzi no! casa di cura con bella camera autonoma più servizi e cucinino, nella città di Brema. Quasi cieca e da anni in attesa della cecità totale, soffriva di vertigini, black-out, artrosi o artrite o un’altra di quelle cose nelle ossa che causano dolore costante e non ti fanno camminare. Ascoltava la radio. Fumava una dietro l’altra. Si annoiava a morte.

SAVERIO

di Martina Cossia Castiglioni

Saverio si allaccia il casco sotto il mento, verifica ancora una volta la solidità dell’imbragatura che lo assicura al deltaplano, poi impugna la barra di controllo. Da dove mi trovo vedo solo la macchia rossa del casco, ma posso indovinare i gesti di mio fratello, immaginare la sua espressione.… Leggi il resto »

Siopero siore e siori, siopero!

di Michele Rossi

Ricordiamo alla nazione che nella giornata di oggi è in corso l’ennesimo sciopero generale (che non verrà registrato per i dieci milioni di precari e atipici privi di contrattazione collettiva e di futuro pensionistico) contro le politiche peroniste di un governo che sta mandando allo sfascio il Paese, che ieri in un clima da stadio è stata divorata la parte seconda della Costituzione plasmata come pongo sugli interessi del plenipresidente e di leghisti e fascisti alla deriva, che 6000000 di italiani vivono con meno di 1000 euro al mese, che mediaset annuncia grazie alla Gasparri un aumento di ricavi di un paio di miliardi di euro, che pure il tempo fa schifo.… Leggi il resto »

Non credere alla retorica dello STRESS

Non credere alla retorica dello STRESS. L’uomo sotto stress rende di più, è più efficiente, è più intelligente…
L’UOMO SOTTO STRESS E’ SOLO MENO UOMO (nella migliore delle ipotesi fa una gran fatica per mantenere la propria umanità, in genere vi abdica completamente).… Leggi il resto »