Categoria: indiani

comunicazioni di servizio, vita di Nazione Indiana

Autobiografi con nome e cognome

di Franz Krauspenhaar

Se è vero che l’autobiografismo, in letteratura, è croce molto più che delizia di ogni scrittore che voglia trascendere il puro gusto di narrare storie un tanto al chilo con poca o nulla messa in gioco di se stessi, nel secolo da poco passato a miglior vita – quella delle antologie, della storia- si sono riscontrati significativi esempi di scrittori che dell’autobiografismo hanno fatto una bandiera, perlopiù sbrindellata e senz’altro scomoda; e tre dei maggiori del secolo sono stati nei loro libri “io narranti” che si presentavano al lettore anche nelle loro narrazioni con quel tanto di nome e cognome già presente in copertina.… Leggi il resto »

Cronache pavesiane


disegno di José Muñoz

Hotel Occidente
di
Francesco Forlani

Quando ci siamo svegliati la città dormiva ancora. La pioggia tirava a lucido le strade e dalle finestre arrivava giusto il riverbero del lampione, dritto davanti al balcone. Non so neppur’io come nel giro di una serie di gesti, falsamente domenicali, macchinetta del caffè, lavarsi, vestirsi, allacciarsi le scarpe con la premura di chi si chiede perché ora, di domenica, mi sia ritrovato in un chiosco piantato come un chiodo ai piedi delle Molinette.… Leggi il resto »

Al castello

un microracconto di Elio Paoloni

Il bisnonno, amministratore dei Marchesi, prima dell’Unità. I nonni, fino alla vendita al Comune (1909). Lo zio (1946) ma per servizio: Ragioneria. E in Ragioneria è approdata lei, insegnante riciclata per chiusura dell’asilo (1994). Aveva già abitato quei corridoi (1963: prima media).… Leggi il resto »

ALTRI FUOCHI /Alexandra Petrova

E’ uscito presso la casa editrice Crocetti il libro di poesie Altri fuochi di Alexandra Petrova. Per Nazione Indiana Alexandra ha scelto l’ultima. Ma non avendola sotto mano vi mando questa che non è l’ultima, anzi.
Effeffe

IV

1.

Ci inoltrammo nella segale alta
prima ancora dell’alba.… Leggi il resto »

Umma di Gallarate

di Helena Janeczek

3) Preghiera del venerdì fra Piazza Liberta e Via Verdi, 2. settembre 2005, ore 12.30

Intorno a metà mattina arrivano le transenne a delimitare lo spazio assurdo che va dal angolo del palazzo del comune fino davanti al campanile romanico della basilica di Santa Maria Assunta, poi i cinque rotoli di passatoie rosse poste per terra una accanto all’altra- le stesse usate per le solennità ecclesiastiche- poi gli agenti e qualche macchina della polizia.… Leggi il resto »

Io so e ho le prove

di Roberto Saviano

…perché nonostante tutto, la verità esiste.
Victor Serge

Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so.… Leggi il resto »

da Sud n°5/double appel

immagine di Rodchenko / le courier
Capisaldi

Elisabeth Barillé
traduzione di Cris Altan

Abitini da capogiro per corpi a credito, top di pelle d’angelo per anime a brandelli, maglie smaglianti, ciabattine a fiori, cappelli pop, biancheria in bianco, novità votate al deserto del desiderio.… Leggi il resto »

Umma di Gallarate

di Helena Janeczek

1) Giardinetti di via Poma, ca. 12 agosto 2005, pomeriggio.

Ti aspetti il deserto nel parco giochi attaccato all’asilo, dove le madri, nonne ecc. durante l’anno stanno fino in quattro su una panchina come galline in batteria. Anche il bambino comincia a essere stanco di dover fare sempre gli stessi giri – giardinetti di Via Poma – piazza – giardini di Viale Milano- nella speranza di trovarne almeno uno con cui giocare.… Leggi il resto »

Laicità zero

di Vincent Raynaud

Non è facile in questi giorni, per chi non vuole avere niente a che fare con la religione. Me ne rendo conto sempre più spesso e anche andando a votare. Cioè: accompagnando la mia compagna, che essendo italiana può votare lei (io non essendo italiano, ovviamente no).… Leggi il resto »

Costituzioni

di Giuseppe Montesano

Purtroppo la verità, l’attitudine a cercare e a tentare di dire “la verità” non è un metodo. O forse per fortuna? Probabilmente se “dire la verità” fosse un metodo, una tecnica, diventerebbe presto uno strumento privilegiato di menzogna.… Leggi il resto »

Fronte Sud/ Sui maestri

Sul blog Lipperatura era stata ripresa la discussione che si è svolta qui da noi in bacheca. Loredana l’ha integrata con uno scritto interessante sui maestri. Segue un testo secondo me illuminante di un giovanissimo storico dell’arte che ho conosciuto a Parigi e che collabora a Sud.… Leggi il resto »

Faccia a Faccia con Salman Rushdie

di Angela Bruno e vins gallico

Piazza Lesseps è tutta un cantiere. Per attraversarla ci tocca camminare sotto un tunnel che sembra la metropolitana (graffiti compresi). All’ingresso della biblioteca Jaume Fuster c’è il cartellone con il titolo dell’incontro Barcelona Any del libre – el valor de la paraula.… Leggi il resto »

Fronte Sud/ Fuoco Amico


Altan su :
http://www.focus-magazine.info
da Sud n°1

Ri-sentimenti a Napoli

di

Gianfranco Borrelli

Sempre hanno fatto sorridere (non più di tanto) quelli analisi sociologiche che hanno ricondotto Napoli e i napoletani nei percorsi della modernizzazione, dello sviluppo forzato; in realtà, si può con buone ragioni argomentare che il criterio più idoneo a spiegare lo scombino partenopeo è quello classico dell’anatomia della città (da Aristotele a Machiavelli), come a dire: la città è attraversata da conflitti permanenti, da antagonismi irriducibili, da divisioni che normalmente lacerano il corpo naturale della comunità (peraltro così intensamente popolata).… Leggi il resto »

Monna Chisciotte

di Davide Morganti

Napoli è una città non adatta alla guerra.

No, Napoli è una città buona per l’agguato, stretta com’è aizza i cecchini, invita all’aggressione, sollecita al corpo a corpo, esalta il tranello, non lascia respiro; è fatta di perforazioni e budelli, strettoie e angiporti; rende insopportabile il calore dell’altro.… Leggi il resto »

Fuoco Amico /Wu- Ming per Sud n°1

Immagine di José MUÑOZ

LEGARSELA AL DITO
di Wu Ming 1

Rancori coltivati con dedizione. Esiste un “pollice verde” dei rancori: c’è chi è in grado di farli crescere e chi no, chi crea per loro un perfetto microclima e ha la costanza di annaffiarli tutti i giorni prima di uscire di casa, e chi invece li lascia sul terrazzo, noncurante, li lascia a consumare la stagione finché le foglie non cadono, volano nei giardini sotto casa, tornano concime per il ciclo della vita.… Leggi il resto »

Cronache pavesiane

A scena aperta
di Effeffe

Non meraviglia affatto che nello stato delle cose, ma dovremmo dire le piazze, i torinesi abbiano trovato proprio qui il loro posto naturale. Quando per risolvere il problema dei pensionati che a Torino sono una parte non trascurabile della città, si decise, con un’idea a dir poco geniale , di sostituire le lamiere di recinzione con strutture a grata.… Leggi il resto »