Categoria: indiani

comunicazioni di servizio, vita di Nazione Indiana

Nota di servizio

Commenti e regole

La scelta di gestire i commenti in Nazione Indiana ha suscitato una discussione accesa, sia nei commenti stessi ai post Ritratto di Cassandra e La crisi, che sul blog di Loredana Lipperini.

Dalle conversazioni fatte, in rete e di persona, traggo due conseguenze: la mia visione pragmatica (granitica?) della discussione in rete non è adatta a un blog multi-autore come Nazione Indiana; è necessario inoltre che le regole del gioco, quali che siano e comunque presenti, siano note.… Leggi il resto »

La crisi

di Franz Krauspenhaar

E’indubbio che Nazione Indiana sta attraversando una crisi. C’è chi parla di coma, chi di limbo. Dall’interno posso affermare con sicurezza che né l’uno né l’altro termine identifica correttamente il momento che stiamo attraversando: perché questa è una crisi congiunturale, inevitabile.… Leggi il resto »

Contemporanemente

per B. La persona che non mi ha dato la vita, ma si è assorbita i miei rigurgiti e mi ha cambiato i pannolini, mi ha accompagnato a scuola e a comprare i primi reggiseni, la mia tata, la mia Ziehmutter, è in un reparto di terapia intensiva e respira col respiratore. E’ una notizia arrivata via fax. Una notizia via fax approfondita via telefono dove si parla di prognosi e prospettive, di senso della vita- “perché ha senso che uno vada avanti a vivere così?- “ah, certo, certo…“ – e sintomatologie. Si pone la questione dell’eutanasia perché la persona che mi ha cambiato i pannolini, ha deciso che non desidera vegetare attaccata ai tubi e ha fatto firmare ai congiunti più stretti una dichiarazione che delega a loro la decisione da eseguire. Siamo a Brema, Germania protestante, dove queste cose sono previste dalla legge. La persona che mi accompagnava a scuola, viveva da anni in un ospizio, anzi no! casa di cura con bella camera autonoma più servizi e cucinino, nella città di Brema. Quasi cieca e da anni in attesa della cecità totale, soffriva di vertigini, black-out, artrosi o artrite o un’altra di quelle cose nelle ossa che causano dolore costante e non ti fanno camminare. Ascoltava la radio. Fumava una dietro l’altra. Si annoiava a morte.

SAVERIO

di Martina Cossia Castiglioni

Saverio si allaccia il casco sotto il mento, verifica ancora una volta la solidità dell’imbragatura che lo assicura al deltaplano, poi impugna la barra di controllo. Da dove mi trovo vedo solo la macchia rossa del casco, ma posso indovinare i gesti di mio fratello, immaginare la sua espressione.… Leggi il resto »

Siopero siore e siori, siopero!

di Michele Rossi

Ricordiamo alla nazione che nella giornata di oggi è in corso l’ennesimo sciopero generale (che non verrà registrato per i dieci milioni di precari e atipici privi di contrattazione collettiva e di futuro pensionistico) contro le politiche peroniste di un governo che sta mandando allo sfascio il Paese, che ieri in un clima da stadio è stata divorata la parte seconda della Costituzione plasmata come pongo sugli interessi del plenipresidente e di leghisti e fascisti alla deriva, che 6000000 di italiani vivono con meno di 1000 euro al mese, che mediaset annuncia grazie alla Gasparri un aumento di ricavi di un paio di miliardi di euro, che pure il tempo fa schifo.… Leggi il resto »

Non credere alla retorica dello STRESS

Non credere alla retorica dello STRESS. L’uomo sotto stress rende di più, è più efficiente, è più intelligente…
L’UOMO SOTTO STRESS E’ SOLO MENO UOMO (nella migliore delle ipotesi fa una gran fatica per mantenere la propria umanità, in genere vi abdica completamente).… Leggi il resto »