Categoria: Tecnologie

La riscoperta dei diritti civili nell’era digitale: e-privacy 2012 a Milano

Il Progetto Winston Smith coadiuvato dal supporto delle Cattedre di Informatica Giuridica e Informatica Giuridica Avanzata dell’Università degli Studi di Milano propone il convegno “e-privacy 2012”.

Tema dell’edizione 2012 è : Privacy + Trasparenza = Libertà. La riscoperta dei diritti civili nell’era digitale

Il convegno si terrà presso l’Università Statale di Milano, via Festa del Perdono 7, aula 400, giovedì 21 e venerdì 22 giugno 2012, dalle ore 09.00 alle ore 19.00 (indicazioni per raggiungere la sede).… Leggi il resto »

I canali di Sigmund Freud

di Giuseppe Zucco

 

Se sono stanco, e metaforicamente accartocciato e spento, e ho atteso in trance che l’autobus materializzasse la sua stazza grigio-arancione tra gli ottani di benzina fluttuanti nell’aria, e non sono riuscito a fare spesa, né a intercettare nessuno di veramente amichevole o familiare sulla via di casa, e la giornata è andata com’è andata, consegnandomi la tipica pallida espressione di pecora nel gregge, dopo che per estenuanti otto ore e trentacinque minuti più eventuale straordinario l’attività lavorativa mi ha disciolto tra i circuiti cerebrali la desolata complessità della ruggine, per recuperare me in quanto persona, e ripristinare la singolarità della condizione umana che questa epoca elargisce con estrema disinvoltura e ineluttabilità, non leggo alcuna raccolta di racconti, né pesco a caso nella variegata filmografia di Stanley Kubrick, tantomeno sgrano nelle cuffiette i trentadue brani delle Variazioni Goldberg che Johann Sebastian Bach compose e Glenn Gould eseguì, semplicemente mi sbraco sul divano, stendo le gambe sulla sedia, incrocio i piedi, cerco il telecomando tra i cuscini, e con calma e sangue freddo e una iniziale moderazione che verrà via via tradita, comincio a spaziare tra i canali nazionali, i pianeti definitivamente esplorati dell’intrattenimento di massa, Rai Mediaset La7, piccoli paesaggi bidimensionali in sedici noni su cui camminano e volteggiano e gesticolano creature in carne ossa pixel tanto vive quanto inesistenti, il colore rossastro della pelle chiarificatore dell’eventualità che il pianeta Marte è qui, realizzato su/tra di noi, per spingermi subito dopo verso nuovi confini, lontane galassie, aperture siderali comprese tra le frequenze che il decoder del digitale terrestre prova a captare, i canali regionali o provinciali o cittadini, comunque sia con una copertura di territorio e popolazione molto circoscritta, e nel buio più assoluto, a mezzanotte, senza possibilità di distrazione, se non per l’impercettibile refresh meccanico delle palpebre sulle iridi sempre più dilatate, io guardo, guardo la cotonatura biondocenere di una signora avanti negli anni che ordina sul tavolino con due mani paffutamente piccole ma dalle unghie laccate di un rosso a tratti scintillante tutta una serie di tarocchi e di possibilità sentimentali di cui l’ascoltatrice Carmela non è ancora consapevole, guardo la minacciosità implicita di uno schiacciapatate, guardo la riproduzione tridimensionale di una modella americana uscire dal Codice Internazionale Del Cardiofitness e salire e scendere da uno scalino in plastica gialla mentre le oscilla la coda e neanche una minuscola chiazza di sudore le si allunga sulla tutina viola aderente e in un italiano doppiato da una voce incomprensibilmente maschile elenca quali vantaggi comporta la salita e la discesa dal suddetto scalino, guardo la solitudine smerigliata di un orecchino, guardo due conduttori giovani e truccati e suadenti spiegare e fare vedere con l’ausilio di una modella sufficientemente svestita che solleva il piede a favore di camera quanto possa essere antisociale e non contemporaneo e per nulla etico lasciare lo strato indurito di cellule morte sul calcagno, guardo la punta affilata di un coltello da cucina e il modo brutale in cui tale coltello affronta la spinosa questione della presenza se non vicinanza di altri simili, guardo un uomo l’esatto contrario di Siddharta di un’età indefinibilmente compresa tra i trenta e i cinquanta seduto sotto le lenzuola nudo e molto peloso illuminarsi come Siddharta quando apprende da una voce fuori campo l’esistenza di una lozione capace di risvegliare l’impero dei sensi e attirare sciami di ninfomani della porta accanto sempre eternamente strizzate in un bikini nero, guardo l’avanzare bianco e nero di insetti sui pavimenti di una villetta prima che si avveri la soluzione finale di uno spray sterminatore, guardo un uomo in giacca e cravatta attingere con estasi alla parola capolavoro mentre indica un quadro di ridotte dimensioni raffigurante una specie di margherita disegnata con la mano destra da un bambino mancino, guardo il cd di un cantante neomelodico il cui cantante nonostante tutti possibili ritocchi sembra avere i capelli finti o posticci, guardo una ragazza dai capelli ossigenati sedere sul divano e rispondere al telefono e passare la cornetta del telefono nei più intimi umidi recessi mentre il tanga più che una presenza filiforme è appena una possibilità, cioè guardo e ritrovo anche qui in maniera grossolana quanto diceva Sigmund Freud tanto tempo fa, i canali nazionali e istituzionali sono la nostra parte cosciente e razionale, i canali regionali o provinciali o cittadini sono l’inconscio, uno spazio in cui si agita tutto ciò che pensiamo di non pensare, soprattutto adesso, mentre sono stanco, e prendo sonno sul divano, e precipito da qualche parte, e uno schiacciapatate impugnato da un bambino mancino infilato in una tutina viola aderente mi si fa minacciosamente contro.… Leggi il resto »

Enel, il carbone e Greenpeace

di Jan Reister

A fine marzo 2012 Greenpeace Italia ha lanciato una campagna contro l’uso del carbone nelle centrali termoelettriche di Enel. Lo scopo è “costringere l’azienda ad abbandonare l’uso del carbone per adottare un nuovo piano industriale, che segni un forte investimento sulle fonti rinnovabili”.… Leggi il resto »

La lista dei desideri di Robert Boyle: medicina e geografia

di Antonio Sparzani

Come, ehm, certamente ricorderete da questo post di quasi quattro anni fa, l’illustre Christiaan Huygens (13 anni più vecchio di Newton), per persuadersi che il suono per propagarsi aveva bisogno dell’aria, ricorreva a “la macchina che Mr Boyle ci ha fornito, e con la quale ha fatto così tante belle esperienze.” : questa gli permetteva di togliere l’aria da un recipiente a tenuta e di toccare con mano, per dir meglio, con l’orecchio, che il suono non si trasmetteva in assenza d’aria.… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.45. Febbraio, piovono libri. A milioni.

di Fabrizio Tonello

E’ domenica, la settimana è stata faticosa, uno ha voglia di poltrire a letto e tutto andrebbe bene se, improvvisamente  la mia compagna, che è uscita sfidando il freddo, non scodellasse sul comodino il supplemento culturale del “Corriere della sera” di domenica 29 gennaio dove compare in grande evidenza un articolo di Richard Nash intitolato Il libro perfetto per il lettore perfetto.… Leggi il resto »

Progettare narrativa interattiva

Enrico Colombini spiega come si realizzano storie a scelte multiple, dai libri gioco degli anni '80 alla narrativa ipertestuale fino all'ultima generazione di ebook interattivi. Quali tipi di percorso si possono scegliere, i meccanismi combinatori, variabili, stati e compromessi produttivi, spiegati con diagrammi ed esempi. Da leggere.

Salvataggio Splinder

Dal 31 gennaio 2012 tutti i blog su Splinder verranno dismessi e se si usa quel servizio è quindi consigliabile salvare tutti i contenuti per spostarli da un’altra parte. Non vorrai mica perdere tutto quanto scritto in passato, no?

Fra i nostri lettori ci sono storici blog su quella piattaforma, alcuni di loro hanno fatto una migrazione completa (bravo Lucio), altri solo a metà (Georgia è un po’ di qua e un po’ di ), altri ancora perderanno tutto (alcor ad esempio, ma il suo è un blog privato).… Leggi il resto »