Commenti per Nazione Indiana https://www.nazioneindiana.com Tue, 26 Jan 2021 17:25:35 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.16 Commenti su Una teoria femminista della violenza. Intervista a Françoise Vergès di Andrea Inglese https://www.nazioneindiana.com/2021/01/23/una-teoria-femminista-della-violenza-intervista-a-francoise-verges/#comment-307390 Tue, 26 Jan 2021 17:25:35 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87869#comment-307390 Cara Jamila,
anch’io ringrazio per questa lunga, e densa intervista. Tocca questioni che c’interessano tutti e tutte. E tocca, in particolare, dei punti che anche per me sollevano alcuni problemi. Non m’interessa qui entrare in questioni di “esegesi” del pensiero di Françoise Vergès, ma provare ad estrarre dal suo discorso dei punti su cui riflettere in maniera generale. Sono costretto ovviamente a semplificare, ma altrimenti il discorso se preso con troppe cautele è troppo prezioso e sfaccettato per acquistare un “valore d’uso”. Ovviamente, provo a interloquire con te, in quanto portavoce di questo pensiero critico. Dal punto di vista della tradizione del pensiero critico di matrice marxista (ma non solo), l’attitudine anticapitalista e antimperialista ha una sua storia e un suo radicamento. A partire da un certo punto del Novecento, e ancora oggi, l’esigenza di coniugare anticapitalismo e antimperialismo con l’antirazzismo e l’antiptriarcato si è fatta pressante, imponendo di riconfigurare sia pensieri che pratiche. E in quest’ottica mi sembra che l’apporto di un pensiero come quello di Vergès sia fondamentale. Vi è pero’ uno scoglio, che a me non pare facilmente risolvibile. Se a tutto cio’ aggiungiamo una prospettiva di anti-Stato, di rifiuto dello Stato (delle istituzioni), diventa difficile avvicinare questo pensiero all’esperienza di una gran quantità di casi e persone.

Prendiamo un passaggio come questo: “Gli oppressi hanno sempre implementato le proprie politiche di protezione – impedendo alla polizia militarizzata di entrare impunemente nei quartieri e nelle case, impedendo gli sfratti, falsificando documenti, organizzando vie di fuga clandestine, creando nascondigli e rifugi, mettendo le armi a disposizione delle comunità minacciate, creando le proprie scuole, cliniche, chiese, attività, università. In questo contesto l’obiettivo di una giustizia riparatrice e rigeneratrice è di reintegrare il reo nella comunità rendendolo consapevole del danno perpetrato.”

Di che scenario concreto stiamo parlando? Di che contesto politico e geografico stiamo parlando? Io faccio fatica a vederci chiaro. Stiamo parlando ci comunità che lottano contro regimi autoritari? Stiamo parlando di strategie di sopravvivenza di quartieri popolari delle nostre città? Stiamo parlando di organizzazioni di tipo mafioso, che organizzano un controllo del territorio alternativo a quello dello Sato e delle sue istituzioni? Stiamo parlando di un territorio franco, che si autogestisce interamente, dalla culla alla tomba, pur senza acquisire la complessità e l’estensione di un piccolo Stato?

In realtà, il discorso di Vergès, se dovessi farne un’analisi attenta, mi sembra che oscilli tra due poli: quello del rifiuto radicale dello Stato (non c’è Stato accettabile) e quello della critica allo Stato (questo Stato va modificato). Non credo che sia un problema solo di Vergès, né della sua teoria femminista. Credo che sia un problema che per certi versi era già presente in Marx e nel suo originario anticapitalismo e antimperialismo. Marx aveva pensato lo Stato post-rivoluzionario? Marx aveva pensato a una sorta di società senza Stato. Poi il marxismo-leninismo ha prodotto uno Stato elevato a potenza, amaro e tragico paradosso.

Una persona dopo vari anni di vita in coppia e con figli, decide di ribellarsi e difendersi rispetto alla violenza del proprio compagno. Magari lei è bianca, magari lui è nero. Cosa fa? Ci ha messo anni a uscire da quel rapporto, a emanciparsi da quel rapporto. Lui è stato molto abile nel farle terra bruciata intorno. Nessuno puo’ aiutarla, anche perché lei per prima non voleva essere aiutata. Poi uno spiraglio. Deve o non deve ad un certo punto rivolgersi alla polizia, per proteggersi? Ecco, non vorrei sentirmi rispondere: “non entro in questa discussione”. Non dico questo rivolto a te Jamila. Intendo dire che è un po’ troppo facile rispondere “di questo non voglio parlare”, quando un’istanza pratica bussa alla porta di una teoria (“cosa devo fare in questo caso?”).

In alcune zone del mondo, la mancanza di Stato non ha minimamente ridotto il tasso di violenza e sfruttamento sulle persone, ma ha lasciato libero corso a delle semplici bande criminali, che fanno liberamente quello che il poliziotto più razzista spesso puo’ solo sognare di fare.

Detto questo, potrei riformulare in questo modo la mia domanda, Jamila: “Esiste, nella teoria di Françoise Vergès, lo spazio per pensare un’istituzione che non sia semplicemente repressiva o al servizio della violenza e dello sfruttamento?”

]]>
Commenti su Una teoria femminista della violenza. Intervista a Françoise Vergès di ombre corte https://www.nazioneindiana.com/2021/01/23/una-teoria-femminista-della-violenza-intervista-a-francoise-verges/#comment-307388 Tue, 26 Jan 2021 16:36:29 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87869#comment-307388 Di Un femminismo decoloniale e site una traduzione italiana (qui stranamente omessa) per i tipi di ombre corte, uscita nel maggio 2020 e ora in ristampa, ma a disposizione a giorni. Anticipiamo inoltre che il libro su cui verte l’intervista saraà tradotto e disponibile a maggio 2021 sempre per i tipi di ombre corte.
http://www.ombrecorte.it/index.php/prodotto/un-femminismo-decoloniale/

]]>
Commenti su Perché gli animali? di Mauro Baldrati https://www.nazioneindiana.com/2021/01/24/liberation/#comment-307387 Tue, 26 Jan 2021 16:23:34 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87876#comment-307387 Interessante. In effetti mi piacerebbe approfondire le riflessioni sul rapporto antropocentrico dell’uomo con l’animale (e quindi con la natura nella sua complessità), da un punto di vista progressista, o addirittura marxista. Proverò a cercare quindi in Derrida e Agamben. Questo anche alla luce di una serie di successo e alla moda come “L’Alligatore”, dove i due energumeni tanto per gradire cuociono un’aragosta viva (in finzione spero, ma la scena arcaica e barbarica non cambia). Proprio un gran “progressismo”.

]]>
Commenti su Corrosioni di Andrea Inglese https://www.nazioneindiana.com/2021/01/19/corrosioni/#comment-307385 Tue, 26 Jan 2021 15:34:58 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87895#comment-307385 Grazie Mia. Qui le frontiere son (quasi) spazzate via da un andirivieni di lingue.

]]>
Commenti su Una teoria femminista della violenza. Intervista a Françoise Vergès di jamila mascat https://www.nazioneindiana.com/2021/01/23/una-teoria-femminista-della-violenza-intervista-a-francoise-verges/#comment-307375 Mon, 25 Jan 2021 23:32:20 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87869#comment-307375 Grazie a voi!
@Ornella, merci, inserisco subito il link alla traduzione italiana pubblicata da Ombrecorte

]]>
Commenti su Corrosioni di Mia Lecomte https://www.nazioneindiana.com/2021/01/19/corrosioni/#comment-307351 Sun, 24 Jan 2021 10:57:41 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87895#comment-307351 https://www.recoursaupoeme.fr/avec-une-autre-poesie-italienne-trois-poetes-italophones/?fbclid=IwAR2aDD5ir4hOHxspKyTjdqQT5i9-hONyFsJIsEGSlQ3KOwL646R1UWzb5RM

]]>
Commenti su Una teoria femminista della violenza. Intervista a Françoise Vergès di Gianni Biondillo https://www.nazioneindiana.com/2021/01/23/una-teoria-femminista-della-violenza-intervista-a-francoise-verges/#comment-307345 Sat, 23 Jan 2021 18:41:16 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87869#comment-307345 Complimenti a Jamila per la bella intervista. Avrei in realtà curiosità e dubbi non risolti da quel che ho letto ma immagino occorra leggere il libro per chiarirli. Ancora brava!

]]>
Commenti su Overbooking: La Iaia Scienza di gigi spina https://www.nazioneindiana.com/2020/12/09/overbooking-la-iaia-scienza/#comment-307343 Sat, 23 Jan 2021 17:04:07 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87145#comment-307343 Grazie, Angela (leggo tardi)

]]>
Commenti su Una teoria femminista della violenza. Intervista a Françoise Vergès di ornella tajani https://www.nazioneindiana.com/2021/01/23/una-teoria-femminista-della-violenza-intervista-a-francoise-verges/#comment-307342 Sat, 23 Jan 2021 16:28:05 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87869#comment-307342 Grazie, Jamila, per questa lunga intervista. Dei vari spunti tratti da quest’ultimo volume, che non ho ancora letto (mentre conosco Un féminisme décolonial, che segnalo essere stato tradotto in Italia da Ombrecorte, per chi fosse interessato/a), mi ha colpita l’affondo sul “mito individualista della volontà, profondamente reazionario, [che] serve spesso a giustificare il razzismo”. È proprio vero.

]]>
Commenti su Una teoria femminista della violenza. Intervista a Françoise Vergès di Silvia https://www.nazioneindiana.com/2021/01/23/una-teoria-femminista-della-violenza-intervista-a-francoise-verges/#comment-307340 Sat, 23 Jan 2021 15:48:03 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=87869#comment-307340 Molto interessante, grazie!

]]>