Commenti per Nazione Indiana https://www.nazioneindiana.com Tue, 20 Aug 2019 13:02:24 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.10 Commenti su Appunti estivi di Corrado Aiello https://www.nazioneindiana.com/2019/08/20/appunti-estivi/#comment-293941 Tue, 20 Aug 2019 13:02:24 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=80166#comment-293941 Questo riflesso di scrittura, questa forma di esperienza è davvero importante, e stimolante. Complimenti.

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Commenti su Francesco Durante (tribute) di tina https://www.nazioneindiana.com/2019/08/09/petit-hommage-a-francesco-durante/#comment-293940 Tue, 20 Aug 2019 10:48:44 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=80089#comment-293940 Francesco Durante, la definizione più giusta di te l’ha data Gaetano Cappelli che , dovendo citarti ti chiamava “il PRINCIPE”

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Commenti su Appunti estivi di Gaetano Romano https://www.nazioneindiana.com/2019/08/20/appunti-estivi/#comment-293939 Tue, 20 Aug 2019 10:16:29 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=80166#comment-293939 Congratulazioni all’auutrice, testo molto bello e profondo.

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Commenti su Undici. I miei anni allora di Talia https://www.nazioneindiana.com/2019/08/05/undici-i-miei-anni-allora/#comment-293929 Sat, 10 Aug 2019 13:15:49 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=80001#comment-293929 I riti di passaggio all’età adulta, nelle culture primitive, erano un momento sacro che tutta la comunità viveva con rispetto.
Nel mondo moderno non esistono più queste prove, a volte estreme, di coraggio e abilità per gli uomini, ma nella donna la prova di ingresso per l’età adulta è rimasta. Si tratta di quel momento in cui il suo organismo la dichiara fertile a tutti gli effetti. Per una ragazzina, che della vita adulta ha solo una vaga idea, è un momento sacro esattamente come gli antichi rituali primitivi. La madre che viola tale momento con superficiale ciarleria e non sa farsi carico del passaggio di testimone di cui dovrebbe essere maestra, non può che dare un vuoto senso di solitudine e fragilità in una figlia che avrebbe bisogno di lei.
Federica ha saputo dipingere questo difficile momento con grande maestria, facendo sì che il lettore, maschio o femmina che sia, senta dentro la sua pancia tutto lo sconforto della protagonista.
La sua scrittura essenziale ma densa è perfetta per narrare queste storie di donne fragili, donne colpite e distrutte nella loro interiorità ma che hanno la bellissima abilità rigeneratrice (magia tutta al femminile) di rendere forza quella che per gli altri era la debolezza da colpire.

Federica sa sempre toccare delle corde profonde: giunge dritta alla mia anima e mi commuove passandomi emozioni che avevo dimenticato essere dentro di me.
Bravissima!

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Commenti su Francesco Durante (tribute) di francesco forlani https://www.nazioneindiana.com/2019/08/09/petit-hommage-a-francesco-durante/#comment-293928 Sat, 10 Aug 2019 09:23:02 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=80089#comment-293928 grazie Gianni e credimi, ancora non riesco ad abituarmi all’idea, figurati alla realtà, della cosa.
effeffe

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Commenti su Undici. I miei anni allora di giuseppe https://www.nazioneindiana.com/2019/08/05/undici-i-miei-anni-allora/#comment-293927 Sat, 10 Aug 2019 06:47:35 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=80001#comment-293927 Racconto molto bello, nella sua delicatezza dice molte cose della bambina che diventa adulta e del rapporto con la madre.

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Commenti su Francesco Durante (tribute) di gianni biondillo https://www.nazioneindiana.com/2019/08/09/petit-hommage-a-francesco-durante/#comment-293926 Fri, 09 Aug 2019 22:46:22 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=80089#comment-293926 Grazie Francesco.

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Commenti su Ulisse tecnologico #1 di Piergiorgio https://www.nazioneindiana.com/2019/07/29/ulisse-tecnologico-1/#comment-293925 Fri, 09 Aug 2019 20:40:40 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=79973#comment-293925 Molte grazie per gli ottimi spunti di riflessione.
Tra le traduzioni ‘poco classiche’ dell’Odissea consiglierei senz’altro quella di Emilio Villa, anche per la geniale postfazione critica dell’autore (la mia edizione è quella recentemente pubblicata da Derive e Approdi).

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Commenti su Violenza, creatrice di diritto di Giorgiomaria Cornelio https://www.nazioneindiana.com/2019/07/31/violenza-creatrice-di-diritto/#comment-293924 Fri, 09 Aug 2019 08:58:01 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=80047#comment-293924 «Di ogni immagine rispetto alle altre, di tutte le immagini rispetto alla storia…»

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Commenti su Undici. I miei anni allora di Francesca Veraldi https://www.nazioneindiana.com/2019/08/05/undici-i-miei-anni-allora/#comment-293922 Thu, 08 Aug 2019 00:16:49 +0000 https://www.nazioneindiana.com/?p=80001#comment-293922 Il rapporto discriminante e privilegiato tra madre e figlio maschio viene rappresentato e filtrato in filigrana, nel racconto di Federica Rigliani, attraverso il comportamento della madre nel momento topico della maturazione fisiologica della figlia che quest’ultima avrebbe voluto rimanesse una comunicazione esclusiva e privata intercorsa tra lei stessa e la madre nel rispetto dell’intimità, della riservatezza e della condivisione al femminile.
Al contrario, attraverso il comportamento insensibile e superficiale materno, esso diviene immediatamente evento di dominio pubblico, ponendo la comunicazione tra madre e figlia sullo stesso piano delle altre e quindi alla stregua di una normale conversazione da salotto.
Da parte materna, in sostanza, viene rimarcato così come siano differenti per lei e appartenenti a piani semantici distinti e altri nel loro vissuto emotivo, nella loro riflessione ed elaborazione razionale e nel loro valore intrinseco il rapporto madre-figlio maschio rispetto a quello madre figlia femmina.
E’ chiaro altresì come ciò apra una cesura profonda e una ferita irrisarcibile tra la madre e la figlia che nemmeno un trattamento psicologico è capace di risanare.
Per la madre anche il momento delicato e fondamentale nella vita della figlia che ne connota la stessa femminilità va immediatamente reso di pubblico dominio, violando così il nesso dirimente che dovrebbe connotare la relazione unica ed esclusiva tra madre-figlia che comporterebbe e renderebbe implicito che alcuni eventi fondamentali rimanessero segreti e sconosciuti a tutti gli altri, costituendo un acme o il punto di maggiore intensità emotiva, psicologica e di appartenenza al genere che può rientrare solo come comunicazione all’interno di un rapporto unico di fiducia, di protezione come di difesa e di intesa quale dovrebbe essere quello di una madre con la figlia.
La conclusione del racconto risulta emblematica perché segna e sancisce nettamente la presa di distanza anni luce nell’essere madre tra le due donne e l’agire completamente differente verso la propria rispettiva figlia.
Accade così che il tradimento umiliante da parte della madre subito e mai superato dalla figlia non venga ripetuto, bensì a quel fondamentale passaggio che caratterizza la femminilità la figlia divenuta a sua volta madre attenta, sensibile e consapevole prepara gradualmente la figlia in modo che la stessa possa affrontarlo con equilibrio e serenità e non viverlo come un trauma, paventando una malattia o comunque come qualcosa di pericoloso, strano e che le provoca disagio. Come, allora, non apprezzare fino in fondo e gratificare Federica Rigliani del suo indubbio talento narrativo come pure delle sue capacità di scandaglio pur nella brevità intrinseca del racconto?

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