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Fuga da una comunità mennonita (Ovvero le ironie della storia)

di Roberto Antolini
Gli anabattisti sono stati la parte più radicale della Riforma protestante, la componente che ha subito la persecuzione più feroce, sia da parte cattolica, che protestante (luterana e calvinista). Nella Zurigo cinquecentesca di Zwingli venivano annegati, ricevevano una morte d’acqua, perché d’acqua “peccavano”: la loro caratteristica più riconoscibile era infatti quella di rifiutare il pedobattesimo, il battesimo standard, di default per tutti, fatto in età inconsapevole, e dunque una chiesa “territoriale”, legata al potere politico.… Leggi il resto »

Elezioni a Milano: una riflessione

di Giorgio Mascitelli

 

L’implicito invito all’astensionismo che il post contro Pisapia del 10 giugno di Gianni Biondillo contiene mi spinge a una breve riflessione sulle elezioni comunali a Milano. Dico subito che molte delle perplessità di Gianni sulla candidatura di Sala sono anche le mie, tanto è vero che nel primo turno non me la sono sentita di votarlo;  anzi scegliendo Basilio Rizzo non ho scelto soltanto una figura che stimo per la sua storia personale e politica, ma un personaggio competente e onesto in grado di svolgere, chiunque sarà il sindaco, un reale ruolo di controllo, che non si limiti a protestare sui prezzi del bar interno a Palazzo Marino.… Leggi il resto »

La (mia) risposta a Giulio Mozzi

di Gianni Biondillo

Carissimo Giulio,
sono stato fuori Milano per circa un mese, con vaghe e sporadiche incursioni su internet. Quindi leggevo le tue domande di straforo, senza mai trovare il tempo di darti una (mia) risposta.
Dici a Helena, in un commento al post di Voltolini: “Helena, mi par di capire dunque che Nazione indiana fa domande come Nazione indiana, ma non è disponibile come Nazione indiana a dare chiarimenti sulle domande stesse.”
Sai, ho come la sensazione che ci sia un errore di comprensione iniziale che falsifichi tutto il tuo ragionamento.… Leggi il resto »

Jazz e xenoglossia

di Sergio Pasquandrea

 Jazz is not dead, it just smells funny.

(Frank Zappa)

 

 

Strano come a volte le cose si catalizzino tutte d’un colpo.

Erano mesi che avevo in mente di scrivere qualcosa sul jazz. Le idee, tante, mi giravano in testa senza trovare un punto di sedimentazione.… Leggi il resto »

La giornata del rabbioso

di Franz Krauspenhaar

(Da un fortunato “format” di Gianni Biondillo)

Sono pieno di rabbia come un cane: pape satan pape satan alane.

Il mondo è immondo: mai mondato di vizio, l’unico sfizio è il mio telecomando.

Per calmare i miei nervi il professore – m’ha dato il cadaverilene malmostato; ne ho preso assai, fino all’ esaurimento: ora, di male in peggio di così si muore.… Leggi il resto »

Un discorso architettato peggio

di giuliomozzi

[a parte il titolo, credo che questo pezzo non c’entri niente con quello che ha pubblicato Gianni Biondillo qualche giorno fa. gm]

Io sono un uomo orientato. Se mi fermate in centro a Milano, di notte, con la pioggia, dopo una serata magari allegra, e mi domandate all’improvviso: “Dov’è il Sud?”, io di scatto alzo un braccio e dico: “Di là”.… Leggi il resto »

Su Gomorra

un appello di Gianni Biondillo, Francesco Forlani, Jacopo Guerriero, Andrea Inglese, Helena Janeczek, Franz Krauspenhaar, Andrea Raos, Jan Reister, Piero Sorrentino, Antonio Sparzani, Maria Luisa Venuta

Noi di Nazione Indiana sentiamo l’esigenza di chiedere che il discorso sul libro di Roberto Saviano, Gomorra, si occupi principalmente dei contenuti e della forma di Gomorra.… Leggi il resto »

Leccare la lingua altrui come quando ci si bacia

 Gli autori italiani aprono il laboratorio.

Florilegio a cura di Alessandro Canzian *

 

Questo montaggio di frasi da interviste e recensioni trae spunto dalla recente discussione sulla lingua degli scrittori italiani contemporanei, avviata da Massimo Rizzante e Giacomo Sartori e proseguita, sul web e su carta, a capannelli sempre più larghi.… Leggi il resto »

La rimozione del problema della lingua: ovvero del conformismo, che qualcuno preferisce chiamare restaurazione

di Giacomo Sartori


Il doppio fraintendimento – da parte di Massimo Rizzante e di Gianni Biondillo – che due miei interventi precedenti hanno subito mi spinge a provare a chiarire meglio la mia posizione. Lo faccio, più che per volontà di polemizzare con le due persone – che stimo, e nelle quali riconosco la preziosa dote di saper argomentare le proprie idee senza cercare di sminuire le altrui affermazioni, e tirando fuori ottimi spunti – soprattutto perché questi due fraintendimenti sono speculari e, mi sembra, entrambi molto sintomatici.… Leggi il resto »

Sommessamente, sulle scuole di scrittura

di Raul Montanari

Se Riccardo Ferrazzi ha fatto fatica ad arrivare in fondo al discorso di Veronesi, io ho addirittura saltato qua e là perché proprio non ce la facevo.

Spero nessuno si offenda se dico che questo discorso è molto scombinato; ci sono scrittori bravi a scrivere romanzi – e Veronesi è sicuramente uno di questi – che però magari hanno qualche problema a teorizzare.… Leggi il resto »

In difesa della Polveriera di Firenze

Apprendiamo con stupore che il CdA dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio ha approvato, con il solo voto contrario delle rappresentanze studentesche, lo sgombero degli spazi della Polveriera, presso la mensa di Sant’Apollonia.

In questi cinque anni la Polveriera, creata autonomamente da studenti che hanno ripulito, attrezzato e messo in uso tre stanze abbandonate del complesso, ha funzionato, oltre che come aula-studio, come sede e luogo di diffusione di oltre trenta diversi progetti culturali, in campo accademico, tecnologico, artistico, musicale e letterario, non ultimo quel Festival delle Letterature Sociali che da tre anni offre alla città, a costo zero, un festival letterario di livello, cosa tanto più notevole se si considera il grave fallimento, in città, di altri tentativi privati in tale direzione.… Leggi il resto »

Cosa ne dirà la gente? Festa di Nazione Indiana 2018

Vi aspettiamo alla Festa di NazioneIndiana 2018! Quest’anno si terrà a BRESCIA sabato 27 ottobre dalle 16.30 e domenica 28 ottobre dalle 10 alle 12 ed è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale C.A.R.M.E. 

Alcuni componenti del folto gruppo di redazione di Nazione Indiana saranno presenti per interagire con gli ospiti e con il pubblico secondo quella formula di scambio e circolarità di confronto aperto e curioso che ha caratterizzato tutte le feste di Nazione indiana.

Le nostre anime di notte

di Gianni Biondillo

 

Kent Haruf, Le nostre anime di notte, NN editore, 2017, 162 pagine, traduzione di Fabio Cremonesi

Addie è vedova e si sente sola. Ne parla con Louise, vedovo anch’esso. Gli propone di passare le notti con lei, nel letto di casa sua.… Leggi il resto »

Nelle isole estreme

di Gianni Biondillo

Amy Liptrot, Nelle isole estreme, Guanda editore, 2017, 258 pagine, traduzione di Stefania De Franco

Vivere nell’arcipelago delle Orcadi significa trascorrere l’infanzia e l’adolescenza sferzati da un vento impetuoso e incessante. Significa accettare la natura soverchiante, gli orizzonti infiniti del Mare del Nord, sentirsi al contempo liberi da ogni vincolo e prigionieri dei pregiudizi e dei confini insulari.… Leggi il resto »

Il nido

di Gianni Biondillo

Tim Winton, Il nido, Fazi Editore, 2017, 442 pagine, traduzione di Stefano Tummolini

Trovarsi quasi a cinquant’anni, dopo una vita di successi personali frantumati: questa è la condizione di Tom Keely, rincantucciato all’ultimo piano del condominio dove abita, spesso riverso a terra, svenuto dopo sbronze colossali o uso eccessivo di farmaci.… Leggi il resto »

Bussola

di Gianni Biondillo

Mathias Enard, Bussola, edizioni e/o, 418 pagine, traduzione di Yasmina Melaouah

Non basta vincere un Premio Goncourt – nello scorso 2015 – per giustificare l’enorme successo in Francia di Bussola, romanzo di Mathias Enard. Quattrocentomila copie per un libro dove, a conti fatti, non succede niente per oltre quattrocento pagine sono un mistero.… Leggi il resto »

Un solo paradiso

  di Gianni Biondillo

Giorgio Fontana, Un solo paradiso, Sellerio Editore, 2016, 194 pagine

Il caso ha voluto che due vecchi amici si ritrovassero al tavolo di un bar che anni prima fu il rifugio di una compagnia di giovani pronti a superare la loro linea d’ombra ed entrare nel mondo da adulti.… Leggi il resto »