Ti s’è svegliato il cuore! Allergia, di Massimo Ferretti

 

 

Una volta ancora, la casa editrice Giometti e Antonello di Macerata ha fatto insorgere un’opera fondamentale da quella cupa fangaia dove vengono gettati gli autori di cui non si è potuto fare un calco preciso. In questo caso si tratta di Allergia, breviario dell’inappartenenza composto dal poeta Massimo Ferretti e stampato per Garzanti nel 1963: «Nella mia vita il viaggio resta il segno / di ciò che doveva essere la vita / se l’avessi capita troppo tardi.… Leggi il resto »

Il poeta è un fingitore?

di Marina Massenz

 

Che cosa voleva dire esattamente Pessoa, autore dai molti eteronimi, quando scriveva: “Il poeta è un fingitore. / Finge così completamente / che arriva a fingere che è dolore / il dolore che davvero sente”?[1] Penso che parlasse del “distanziamento” dell’Io dal testo poetico di cui è autore.… Leggi il resto »

LA MUTA PER AMORE – ESTRATTO

di Francesca Canobbio

Precipita il principio poiché si segna solo nel momento successivo all’attacco per recupero di distacco e nel suo vuoto può compiersi come onda e come salire così scendere a terra un colore e il cielo aperto davanti e dietro un’ iris arcobaleno che volteggia ad ogni precipitazione ma prima piove il mare asceso per eccesso sull’equilibrio elementare che è governo di cosa ed ad ogni cosa restituisce il senso ed il sentimento per quanto profondo così si leva acuto dentro la spinta che è di motivo motivazione e sempre nuova di ritmo e fughe… Leggi il resto »

Oceano – la poesia del cambiamento

di Benny Nonasky
(Si consiglia di leggere prima la poesia senza note. Oppure solo le note e poi la poesia. Terza e ultima opzione: leggere la poesia e le note, per poi rileggerla sola ad alta voce, anche agli amici e al bar)

In origine l’alba e la luce
l’alba e la luce
alba e luce

e ormai soltanto la notte
madre e padre
di ogni significato e colore

La notte.… Leggi il resto »

La Libreria Cardano

(recensione di una libreria, con libro finale in omaggio!)

di Romano A. Fiocchi

Dico una sola cosa per dare idea della suggestione del posto: non so se il locale disponga di una cantina interrata, ma se ti metti a scavare sotto il suo pavimento hai la certezza matematica di trovare resti romani.… Leggi il resto »

Milano, piazzale Lugano

di Robero Antolini

Nella prima metà degli anni Settanta, finito il servizio militare in una caserma degli alpini in Cadore, rientravo in città, a Milano, con l’obiettivo di finire di scrivere la mia tesi di laurea in lettere presso la Statale, e mi ero come prima cosa cercato un mini-Job, per metter subito qualcosa in tasca.… Leggi il resto »

Delirio e potere

di Pino Tripodi

 

Chi volesse comprendere le vicende del potere, di qualsiasi forma di potere, dovrebbe tenere bene in mente questo vocabolo: delirio. Il potere politico, in particolare, ha con   il delirio una relazione privilegiata. Pur non essendo da molto tempo la forma più acuta del potere di potere, il potere politico nel suo moto inerziale contemporaneo assume più di ogni altro potere la caratteristica quintessenziale del delirio.… Leggi il resto »

Dino Buzzati, la Luna e Dio

di Alessandro Montefameglio

 

Il 17 ottobre 1958 appare sul Corriere della Sera un articolo suggestivo. Il titolo è Se si scoprisse che la luna è molto più lontana del previsto, la firma è quella di Dino Buzzati e il testo consiste in uno dei più celebri tra gli “articoli lunari” che lo scrittore bellunese redasse tra gli anni Cinquanta fino al momento dello sbarco.

Il Chiaro di luna di Verlaine- Le ragioni di una nuova traduzione

di Pierpaolo Rosati

CLAIR DE LUNE

 

Votre âme est un paysage choisi
Que vont charmant masques et bergamasques,
Jouant du luth et dansant et quasi
Tristes sous leurs déguisements fantasques.

Tout en chantant, sur le mode mineur,                            5
L’amour vainqueur et la vie opportune,
Ils n’ont pas l’air de croire à leur bonheur
Et leur chanson se mêle au clair de lune,

Au calme clair de lune triste et beau,
Qui fait rêver les oiseaux dans les arbres                       10
Et sangloter d’extase les jets d’eau,
Les grands jets d’eau sveltes parmi les marbres.… Leggi il resto »

Overbooking: Carla Stroppa

 

Note su Sulla soglia di casa. Abitare tra sogno e realtà

di

Lucio Saviani

 

“La nostra sovrannaturalità domestica”: così Vladimir Jankélévitch chiamava l’anima.

La cura domestica dell’anima è amore per ciò che è impossibile da possedere. Impossibile entrare in possesso dell’incomparabile superlativo, di ciò che è accessibile soltanto in un fulmineo punto di tangenza, una sconosciuta apparenza, come tutto ciò che non è di casa.… Leggi il resto »

Da “Frattura composta di un luogo” di Andrea Accardi

[Sta per uscire per i tipi di Ladolfi Frattura composta di un luogo di Andrea Accardi: un oggetto letterario non identificato, o “un giallo esploso in frantumi”, come viene presentato dall’editore. Ne pubblico in anteprima alcuni frammenti. ot]

 

di Andrea Accardi

Capitolo I

La cittadina è stata costruita negli anni settanta, interamente per i pedoni, tutta salite e discese, scalinate e scivoli.… Leggi il resto »

Le Ri(e)mozioni di Edoardo Sant’Elia – Materiali per una fenomenologia delle narrazioni contemporanee

di Daniele Ventre

“Ogni epoca pretende i suoi miti, ogni mito modella la propria epoca”: così scrive Edoardo Sant’Elia nella prima pagina di Ri(e)mozioni novecentesche – Dieci saggi narrativi su dieci idee, pubblicato in questo abnorme 2019 per i tipi di Studium edizioni, e con questo aforisma lascia al lettore, già nell’incipit, la traccia di fondo della peculiare filosofia delle narrazioni contemporanee che con quest’opera va inaugurandosi, come originale programma di indagine saggistica della mitopoiesi del tempo attuale.… Leggi il resto »

History

 di Gianni Biondillo

Giuseppe Genna, History, 517 pagine, Mondadori, 2017

History è una bambina di dodici anni affetta da un autismo assoluto. Vive in un perenne panico che le fa avere visioni del mondo allucinate e terrorizzanti. Per puro caso incrocia l’esistenza del narratore, uno scrittore anonimo e disoccupato.… Leggi il resto »

Da “Considerare. Migranti, forme di vita”

di Marielle Macé

traduzione di Matteo Martelli

[Pubblico con grande piacere l’estratto di un libro apparso in Francia per Verdier nel 2017, di cui io stesso scrissi qualcosa su NI (Accompagnare i minori), e che esce oggi in traduzione italiana per l’editore amico Metauro.]

 

Sgomento e considerazione

 

Bisogna pensarci in permanenza, pensare a tutto questo e a quanto vi si lega (come Baudelaire: «È a te che penso, Andromaca!… Leggi il resto »

Frammenti: stagioni di un amore mai confessato

di Cassandra

(Questo racconto contiene testi espliciti. Se ne sconsiglia la lettura a un pubblico non adulto, e a chiunque possa sentirsi offeso da temi e parole che riguardano la sessualità.)

AUTUNNO

– Di quando tutto sembrava un nuovo inizio
Che tu avessi adocchiato la mia collezione di Dylan Dog, me lo riferirono in anticipo: allora parlasti di te in grande, pareva tu fossi a capo di varie imprese, un noto regista, un accademico acclamato … ma a me, di quel resoconto, interessò soprattutto la parte dei fumetti.… Leggi il resto »

Fischiettando come se niente fosse – Un racconto di Mário Dionísio

 

a cura di
Serena Cacchioli

Mário Dionísio (1916-1993) è stato uno dei principali protagonisti e teorici del neorealismo portoghese. Il neorealismo di Mário Dionísio si allontana dal naturalismo dogmatico e si dedica a svelare le contraddizioni della società a lui contemporanea con un’espressività personale e collettiva allo stesso tempo.… Leggi il resto »

La mia madre

di Jacopo Napolitano

 

A quanto pare nel 1980 mia madre si è scopata *****, che a dispetto delle apparenze (stando al suo resoconto era più magro e invitante all’epoca) si è dimostrato impacciato e poco pratico, cosa abbastanza sorprendente, o almeno, sorprendente in quanto si è soliti pensare che tutti i personaggi che appaiono in tv siano in una certa misura una casta perfetta e che quindi per proprietà transitiva perfettamente scopino.… Leggi il resto »