Radio days: Mirco Salvadori

Noduli Cellulari

 di Mirco Salvadori

 

Si era ripromesso di trovare il tempo per perfezionare la funzione generatrice di matrici di scale. Poteva agire nidificando i tre cicli che subito lo avrebbero scaraventato nel fluido 3D del parallelepipedo tonale. Purtroppo, quel tempo così abbondantemente sperperato davanti al video del computer era giunto al termine.… Leggi il resto »

Galateo per un abisso

di Mario Fresa

Testi inediti tratti dalla raccolta in lavorazione “Il mantello di Goya”.

*
Salta la corda; a volte ha il corpo
fulminato da un sottile
colpo di grazia.
E si accontenta anche di meno:
alle spalle ha un orario che spinge lontanissimo;
anzi apre le unghie, quasi a farla finita, quando stanno a guardarlo
dritto in fronte.… Leggi il resto »

Dieci traduzioni per una poesia. “All’autunno” di John Keats

[DieciXUno – Una poesia, dieci traduzioni è una nuova collana dell’editore Mucchi fondata e diretta da Antonio Lavieri: ogni volume presenta un componimento particolarmente rappresentativo di un determinato autore, preceduto da una introduzione e da una descrizione della sua ricezione in Italia; ad esse seguono le dieci traduzioni in italiano, opera di diversi traduttori e traduttrici, una delle quali, inedita, è firmata dal curatore del volume; il tutto corredato da una nota traduttologica, in cui si riflette su ciò che la traduzione fa alla lingua e al testo.… Leggi il resto »

L’Americaaaa!

di Romano A. Fiocchi

Georges Perec, Ellis Island. Storie di erranza e di speranza, Archinto, 2017.

Pochi sanno cosa sia Ellis Island. A scuola non te lo insegnano. A scuola ti parlano soltanto di quella migrazione in massa di milioni di europei verso un mondo dove c’era libertà, democrazia, lavoro.… Leggi il resto »

Il Cortázar scomparso

 

di Hernán Ruiz

Già da alcuni anni diversi esponenti del circuito intellettuale argentino praticano un nuovo sport: criticare Julio Cortázar. Queste critiche si accentuarono nel 2004 quando, in occasione del novantesimo anniversario della nascita e ventesimo della morte, fu organizzata una serie di omaggi con ripercussioni internazionali (mostre itineranti, riedizioni integrali, premi letterari, cicli di conferenze, proiezioni di documentari e film basati sulla sua vita e sulla sua opera) che rivitalizzarono la centralità dei suoi testi.… Leggi il resto »

Stanze

di Filippo Polenchi

Stanza n.1
La stanza ha una moquette a rombi neri e verdi su fondo marrone chiaro. Anche la carta da parati è a forma di rombi. Il perimetro di questa camera è di circa dieci passi per cinque.… Leggi il resto »

I fratelli Michelangelo

di Luca Giudici

L’ ultima fatica di Vanni Santoni è pubblicata da Mondadori, e si intitola “I Fratelli Michelangelo”. Nel panorama della produzione italiana più recente Santoni si è distinto sin dai suoi primi lavori, risalenti ormai a oltre dieci anni or sono, per la ricerca e la passione per la sperimentazione, sia formale sia tematica.… Leggi il resto »

Da “Il sapone”

di Francis Ponge

traduzione e nota di Andrea Inglese

[Questa traduzione inedita (Francis Ponge, Il Sapone, Gallimard, 1967, p. 60–63) è apparsa su RIEF: Revue Itaienne d’Etudes Françaises, nella rubrica Seuils Poétiques  8 | 2018 : L’Écrivain critique de lui-même]

È necessario parlare degli avvenimenti o degli spettacoli per lo meno spiacevoli che abbiamo dovuto sopportare dal giorno della nostra nascita? Ne ho qualche scrupolo. Anche se, a dire il vero, penso che in nessuna epoca ve ne siano potuti essere di più spaventosi, di più intollerabili per la sensibilità.

Sale del ricordo

di Luca Baldoni

Mi prendesti da parte una sera per propormi
un’avventura. I ragazzi di sopra avevano quell’acido che
ci avrebbero fraternamente regalato. Io non l’avevo ancora
mai provato, ma me lo chiedesti con timore soprattutto
perché volevi farne un rituale, un’impresa comune di coscienza che

sconfinasse nell’umano.
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Da “Trasparenza”

di Maria Borio

[Presentiamo alcuni testi da Trasparenza, volume in uscita nella collana “Lyra giovani” a cura di Franco Buffoni, Novara, Interlinea].

 

Settima scena

Stendevamo le mani contando
i bordi di pelle incrinati.
…………Questa è una scena visibile
dietro una parte di me che indietreggia,
si sorregge la luce insieme
la carta e il digitale, ti sorreggi
consegnato alla portafinestra
e mi apri uscendo sopra il gelo.

Lettere dall’assenza #3

di Mariasole Ariot

Caro J,
qui il cielo è una sommossa, l’uovo del mondo si è strappato : nascono gli oggetti che mi hai lasciato.
Ti scrivo ed è ancora buio, filtrano lampi di pulviscolo dalla finestra, la grana del mondo si frammenta e io distendo le righe di una lettera che non arriverà mai.… Leggi il resto »

L’archivio scomparso di Luigi Maria Personè

di Dino Baldi

Questa è una storia di disastri bancari, di archivi scomparsi, di eminenze da prima Repubblica e di silenzi. Non credo in molti ricordino Luigi Maria Personè. Era nato nel 1902 a Nardò, in Puglia: la famiglia di antica nobiltà, e in particolare il monaldiano padre, vengono descritti nel racconto autobiografico Rosso di mattina (1982).… Leggi il resto »

Come non diventare se stessi

di Eugenio Maria Russo

Un estratto da Me non più (in uscita a maggio per Italic e Pequod) e una conversazione con l’autore, Massimiliano Costa.

 

Partiamo dal titolo: chi è “me” e “non più” cosa?

“Me non più” è una frase che ripete tra sé e sé Jaco, il protagonista del romanzo: un consulente aziendale (potrebbe lavorare in McKinsey o Bain o Deloitte, ad esempio) che arriva a un punto della sua pure breve vita in cui ripensa a come è finito a fare quel tipo lavoro, alle scelte che lo hanno portato fino a lì.… Leggi il resto »

Un nome in meno

di Giorgio Mascitelli

Un nome in meno ( Ensemble, Roma, 2019, euro 15) è l’esordio nella narrativa del poeta Vincenzo Frungillo,  autore anche di testi drammaturgici.  Il romanzo è imperniato sul ritrovamento di una vertebra umana nel mare nei pressi di Monte di Procida nel napoletano da parte di una ragazzina quindicenne, Sofia: dapprincipio appare però incerto se ascrivere il senso del ritrovamento a un ordine criminale o archeologico dei fatti.… Leggi il resto »

Della stessa sostanza del figlio – L’eretico Francesco Pucci nei versi di Bruno di Pietro

di Daniele Ventre

Una dimensione liminare, sulla soglia della morte, connota, nell’opera di Bruno di Pietro la figura di Francesco Pucci, l’eretico fiorentino, non ancora pronto a “vedersi passare”. Fra i nomi simbolo che, per dichiarazione dell’autore stesso, connotano il suo lavoro in versi, il riformatore religioso è la figura estrema per eccellenza: uomo di confine in un’epoca di divisioni sempre più profonde, su tale confine opera, investendo nella speranza di una “republica Catholica” che sia veramente universale, al di là di tutte le “fidanze” particulari.… Leggi il resto »

Il postino di Mozzi

brani di Guglielmo Fernando Castanar (in corsivo) e Arianna Destito

Cominciai questo lavoro di raccolta dopo il terzo o il quarto mese da impiegato delle Poste. Il materiale arrivava alle Centrali di Padova, prelevavo direttamente dagli scaffali di mia competenza, e i primi tempi facevo un setaccio veloce e mi mettevo sotto la giacca uno o due plichi destinati a lei e li andavo a nascondere nell’armadietto personale dove tengo l’impermeabile della divisa e lo zaino con la colazione.… Leggi il resto »

Discorrere di case

di Gianni Biondillo

La prima volta che andrò a San Francisco so già che passerò un’intera giornata a perdermi fra i corridoi e gli scaffali della William Stout Architectural Books, alla ricerca di libri introvabili, di tavole misteriose, di scoperte inattese: architettura e libri in un solo luogo, per me praticamente il nirvana.… Leggi il resto »