Il lato oscuro della forza

di Helena Janeczek

Questa guerra palesa una cosa che non avevo mai visto prima. Non l’avevo mai vista così.In tutte le occasioni precedenti in cui mi era capitato di interpretare le notizie e le immagini pervenute da una guerra, di rifletterci o di riflettere su guerre passate, di cercare informazioni su una delle molte guerre invisibili che si trascinano in ogni parte del mondo senza arrivare nei mezzi di comunicazione di massa più di massa a partire dalla tv, questo aspetto, questa cosa che si manifesta nella guerra, mi era sfuggita.… Leggi il resto »

Media e mediatori

di Carla Benedetti

“Si parla moltissimo del potere dei media, del terribile apparato mediatico che schiaccia e vanifica gli sforzi di artisti e scrittori. Secondo me bisognerebbe parlare anche dei mediatori”.… Leggi il resto »

Un calcio alla guerra

di Tiziano Scarpa

L’unico giornale che ho comprato ieri, all’indomani dello scoppio della guerra in Iraq, è stato La Gazzetta dello Sport. Volevo vedere fino a che punto la realtà riusciva a non lasciare traccia su queste pagine che diffondono la peggiore ideologia della nostra epoca in mezzo milione di copie al giorno.… Leggi il resto »

Le cavallette

di Antonio Moresco

Capita ogni tanto, nella letteratura come nella vita, di imbattersi in semplici frasi, scritte o orali, riflessioni e immagini di tale radicalità e umanità che ci danno l’immediata sensazione di trovarci di fronte a qualcosa di lungamente meditato e sofferto, che va subito all’osso, che ci dice come stanno veramente le cose, direttamente, senza mediazioni, senza fronzoli.… Leggi il resto »

Congedo dalla luna

di Tiziano Scarpa

Dolcissimo tramonto sul mare, non è vero che la bellezza non tocca più le corde del cuore!
Spettabili ascoltatori pezzi di merda, non è vero che le offese lasciano indifferenti!
Inesistente dio porco, non è vero che la bestemmia è inerte!… Leggi il resto »

La guerra in corso

di Antonio Moresco

Per un bisogno di chiarezza personale dopo le criminalizzazioni, le distorsioni, le disinformazioni e i linciaggi che ci sono stati all’uscita del libro collettivo “Scrivere sul fronte occidentale” e di un mio scritto che vi era contenuto, sento la necessità di dire che, in questo momento, nessuna considerazione, nessuno sforzo di comprendere e di tenere dentro tutta la complessità e la libertà delle forze che agiscono nella vita e nel mondo, nessuna insofferenza per le astrazioni e le semplificazioni mi può far apparire meno orribile, ignobile e inaccettabile la guerra in corso.… Leggi il resto »

In attitudine di combattimento e di sogno

di Antonio Moresco

Cari amici,
sono tornato da poche ore dall’Argentina e mi faccio vivo. Ho vissuto diversi giorni a Buenos Aires, in un quartiere di nome San Telmo, un tempo abitato dalle prime ondate di immigrati italiani e ora da quelle di boliviani e peruviani, in un piccolo, indescrivibile albergo fatiscente come quasi ogni cosa e ogni casa e ogni marciapiede di Buenos Aires, a parte alcuni grandi quartieri residenziali irti di grattacieli che ancora esistono, vigilati da poliziotti a cavallo in giubbotto antiproiettile.… Leggi il resto »

Scrivere sul fronte occidentale

Dopo l’attentato dell’11 settembre che ha colpito le “Torri Gemelle” a New York e il Pentagono a Washington, scrittori e uomini di cultura italiani si sono confrontati in un convegno a Milano, il 24 novembre 2001, discutendo su che cosa significa scrivere e operare “in tempo di guerra”.Da quel convegno deriva questo libro, curato da Antonio Moresco e Dario Voltolini, che raccoglie riflessioni, interrogativi, testimonianze presentate a Milano, ma anche scritte dopo quell’incontro (nei sette mesi successivi all’11 settembre).… Leggi il resto »