Dopo l’addio

di Carlo Capone 

Mamma è scivolata dal letto all’alba di ieri. Anche io, ma erano le sei di stamani. Don Saverio, il beccamorto del primo piano, ha bussato così forte da lasciarmi stordita: sogno o lancio di immondizia in cortile? Se ti trovi in quel limbo di vita e di niente che è il dormiveglia ci può anche stare.… Leggi il resto »

Scrivere al computer tra cancellature e versioni

di Vincenzo Della Mea

E’ interessante osservare ciò che dall’informatica filtra verso la letteratura per almeno tre ragioni. La prima è che, come osserva Giuseppe O.Longo in “Homo technologicus” (Meltemi, 2001), sta avvenendo una trasformazione da homo sapiens a homo technologicus, in quanto la tecnologia che produciamo va a modificare l’ambiente in cui viviamo, e questo a sua volta vincola il processo evolutivo dell’uomo.… Leggi il resto »

La morte silenziosa di un clandestino

di Marco Rovelli 

Era un rumeno, e dunque non più clandestino, ma la clandestinità è una condizione esistenziale che ti rimane appiccicata addosso. Feodor è morto a 39 anni, sotto gli ulivi, schiacciato da un trattore nelle campagne intorno a Cerignola, in contrada Racucci Secondo per la precisione, lungo la provinciale 95.… Leggi il resto »

L’ultima religione

di Valter Binaghi

(Adattato da: Robinia Blues, Dario Flaccovio Editore, 2004)

Alle ringhiere del metro accendo una sigaretta e mi fermo ad osservare la fiumana, come un cineasta in pensione. L’ora del tramonto rovescia sul corso casalinghe in libera uscita, drappelli impiegatizi e ciurmaglia adolescente in cerca d’amore.… Leggi il resto »

Bestiario: Paolo Trama


disegno di Andrea Pazienza
Animalità e fantasmi della scrittura:l’an(t)imetafora
di
Paolo Trama

In un certo senso, se lo scrittore è colui che spinge il linguaggio al limite, limite che separa il linguaggio dall’animalità, dal grido, dal canto, allora sì, bisogna dire che lo scrittore è responsabile di fronte agli animali che muoiono, responsabile degli animali che muoiono.… Leggi il resto »

Da “dio il macedone”

di Tiziana Cera Rosco (inedito)

Dopo il confine

Guardandomi indietro
vidi le montagne
il contorno elettrico della morte precedente
ma il primo piano era la polvere
l’uguaglianza sottile del terrore
all’impatto col carbonio.
Se il pianeta fosse esploso sotto coleotteri giganti
se fosse scoppiato
come un bicipite in un talco di sangue
ora vagava glabro ad un’era successiva
e mi tenevo a te
più forte dell’angelo scardinato senza scapole
strappavo le sue ali grasse di maiale
contaminavo il donarti quello scuoio con le mani
aver picchiato tutto il lardo
fino all’ordine interno del mio braccio.… Leggi il resto »

Il letto di Procuste e la Cura Ludovico #3

di Giorgio Vasta

Seconda intervista sull’editing e il sistema editoriale. Le sei domande sono sempre le stesse dell’altra volta. Le risposte sono di Giulio Mozzi, curatore della collana Indicativo Presente per l’editore Sironi e del progetto editoriale vibrisselibri.

Proviamo a partire da una definizione secca: che cosa si intende per editing?… Leggi il resto »

Il primo ricordo al mondo

di Christian Raimo

Il primo ricordo al mondo
è quello di mio nonno a un anno
che si ricorda di sua madre partoriente
seduta su uno sgabello in bagno
con una bacinella al fianco.
È una medusa con le mignatte in testa
e le pietre bollenti sotto i piedi
per farle fluire verso il basso il sangue,
verso la terra dalla quale venne.… Leggi il resto »

Cho, Ntuyahaga

di Andrea Raos

La scorsa settimana ho passato qualche giorno a Montreal, invitato ad un incontro di scrittori attorno al tema della “confessione” (“l’aveu”, cioè non la confessione cristiana ma quella diciamo, in senso lato, giudiziaria). Non ero invitato a parlare ma solo a leggere qualche poesia e a partecipare, se volevo, al dibattito sugli interventi altrui.… Leggi il resto »

Una puntata per Welby

di Francesca Serafini

Negli ultimi quattro anni ho ucciso un centinaio di persone. Ho violentato bambini comprati su internet. Ho cambiato sesso, in segreto, e ho rischiato di finire dentro per custodire quel segreto. Ho fatto a pezzi una ragazza per nascondere un aborto clandestino andato male.… Leggi il resto »

Juke box / Carmela

[l’ascoltavo oggi – questa ed altre splendide canzoni interpetrate da Guglielmo Chianese in arte Sergio Bruni – mentre scrivevo una cosa. M’è venuta voglia di condividerla. G.B.]

parole del poeta Salvatore Palomba musica del maestro Sergio BruniLeggi il resto »

dal romanzo “Autoreverse”

di
Francesco Forlani

Scena terza

Quel che ho visto al principio è stato un hangar . Pare che avessero penato non poco quelli del Demanio per trovare un luogo abbastanza grande da poter contenere il fondo manoscritti di Pavese. Una massa di dattiloscritti, libri, carteggi, che un’onda di fango aveva travolto nel novembre del 1994, durante la terribile alluvione, a Santo Stefano Belbo.… Leggi il resto »

L’energia

di Antonio Sparzani

Come ci riferisce Diogene Laerzio (III sec. d.C.), allorché nelle sue Vite dei Filosofi parla del grande Epicuro (IV-III sec. a.C.), nell’antichità, ma anche – aggiungerei – poi nel Medioevo, si dibatteva del singolare tema se il piacere fosse connesso necessariamente col movimento o se consistesse semplicemente nell’assenza di dolore (piacere catastematico, ovvero calmo e stabile).… Leggi il resto »

L’inizio della discesa

di Franz Krauspenhaar

1.Come si chiama quell’attrice del cazzo, l’americana che sembra un’inglese, quella del tipo manico di scopa, tipo non mi toccare che mi sguincio? Ah ecco, sì, ora ricordo: si chiama Gywneth, Giywenet, Gwyneth, insomma G.- qualcosa- Paltrow. Puttana schifosa!… Leggi il resto »

è proprio dai prodotti di nicchia che guadagna più soldi

di Gherardo Bortolotti

Contro la supposta orizzontalità della rete esiste un controargomento statistico, rappresentato da una curva di distribuzione che si presenta continuamente quando, nei sistemi umani, ad una libera scelta viene offerto un ampio spettro di possibilità. Questa curva vede una minima porzione dello stesso spettro ottenere un consenso sproporzionato.… Leggi il resto »

Go Nagai alla Sapienza!!!

Dopo Sud e Nord, Go Nagai accontenta anche i fan del Centro Italia con un incontro presso il prestigioso ateneo! Non capita tutti i giorni di avere Go Nagai in Italia e per l’occasione gli staff di Comicon e di d/visual hanno voluto farsi in tre per accontentare tutti i fan della penisola! E questa volta lo fanno grazie alla partecipazione di un nome d’eccezione, quello dell’Università degli Studi di Roma che ha offerto il prestigioso spazio dell’Aula Magna per l’incontro col Maestro!

El boligrafo boliviano 2


di Silvio Mignano

24 gennaio 2007

È il giorno delle Alasitas. L’idolo aymara Ekeko, che salvò dalla fame La Paz assediata dagli ultimi Incas nel 1781, invade oggi le piazze della città con un esercito di artigiani e venditori che espongono migliaia di incredibili miniature di qualsiasi cosa possa venire in mente.… Leggi il resto »