L’affermazione della libertà

Intervista a Mauro Curradi

di Roberto Saviano

La riscoperta di Mauro Curradi (Pisa, 1925) è stata una piacevole nota dell’editoria italiana. Scrittore di grande qualità, Curradi è uno dei rarissimi narratori italiani ad aver analizzato e conosciuto il continente africano. In questa intervista avvenuta nella sua confortevole casa romana, Curradi passa in rassegna la sua esperienza africana ma non soltanto.… Leggi il resto »

Una lettera sul Poetry Slam

(Lello Voce mi ha inviato questa lettera aperta, che pubblico volentieri, con una personale noticina a pié di pagina. A. I.)

di Lello Voce

Io sono contrario al copyright. Lo aborro. Ciò non toglie che pensi che chiunque copi le idee altrui, o si impossessi degli scritti degli altri, delle loro iniziative, in modo fraudolento, distorcendole e infangandole, sia un pessimo soggetto.… Leggi il resto »

Rivista di poesia on line


È on-line il primo numero del nuovo corso de l’Ulisse, rivista di poesia e di pratica culturale diretta da Alessandro Broggi, Carlo Dentali e Stefano Salvi. La pubblicazione web, a cadenza trimestrale e dal taglio sempre monografico, affronterà via via diversi argomenti legati alla scrittura in versi e alla cultura contemporanea, in forma di inchieste, dibattiti e approfondimenti.… Leggi il resto »

Non Mio

di Czeslaw Milosz


Fingere tutta la vita che il loro sia il mio mondo,
e sapere quanto infamante sia tale finzione.
E nonostante ciò che fare? Se mi mettessi a urlare
e a profetizzare, nessuno sentirebbe.
Non a questo servono i loro microfoni, gli schermi.… Leggi il resto »

Perversioni

di Helena Janeczek

Perché la violenza di Abu Ghraib e la violenza delle decapitazioni sembra coincidere come mai prima con la pornografia? Perché è fotografata e filmata. Questa è la prima risposta, quella che infatti hanno dato tutti.… Leggi il resto »

Il documentario come ortopedia dello spirito


Di Andrea Inglese

Come definire il lavoro di Michael Moore? Giornalismo situazionista? Documentario decostruzionista? Cinema-verità? O più semplicemente, controinformazione? Ma Fahrenheit 9/11 è un documentario, una registrazione della realtà o una sua forma di manifestazione? Certo, per alcuni snob di sinistra o di estrema sinistra, il problema non si pone neppure: la capacità di Moore di raggiungere con efficacia un vasto pubblico, già sancisce la sua irrilevanza.… Leggi il resto »

Niente scherzi: Si parla di Bacon

(Terzo e ultimo collage)

di Franz Krauspenhaar

Facciamo finta che Francis Bacon io l’abbia davvero conosciuto perché inviato a intervistarlo da una Nazione Indiana prenatale, in versione ovviamente cartacea, nei primi anni 90. Io, giovane (allora) scrittore di belle speranze; e dal nome difficile.… Leggi il resto »

Rapato a zero. Un ricordo di Carlo Coccioli

di Giorgio Vasta

Poco meno di un anno fa, il 5 agosto del 2003, moriva a Città del Messico Carlo Coccioli, scrittore multilingue (scriveva e pubblicava in italiano, spagnolo e francese), intensissimo, silenziosissimo e silenziato (“il silenzio era tanto che lo si sentiva alitare”).… Leggi il resto »

Conigli per gli acquisti

di Gianni Biondillo


So già come andrà a finire. Ci saranno gli indignati che diranno: ecco, questa è pubblicità, neanche troppo occulta, vergogna!
Poi i precisetti, che diranno: In Sfiga all’OK Corral di Bartezzaghi sono state codificate delle regole precise che qui non vengono rispettate.… Leggi il resto »

Mauro Curradi, scrittore d’Africa

di Roberto Saviano

Una complessa stratificazione di percezioni ed immagini: vicoli magrebini, cristalli d’ambasciate, aule d’università africane, liti politiche in interni borghesi, compongono il profilo di Mauro Curradi. Fuggo dalle contraddizioni di un presente che amo, fuggo da una generazione che vive lontano, troppo lontano da me.… Leggi il resto »

ARRIVANO I MOSTRI

di Sergio Baratto


“Seduto in soggiorno, cercava di leggere. Si era preparato un whisky e soda al suo piccolo mobile bar e teneva il bicchiere in mano mentre era immerso in un testo di fisiologia. Dall’altoparlante sopra la porta del disimpegno usciva a volume altissimo la musica di Schoenberg.… Leggi il resto »

La lista di Natale

di Marco Candida

Seguo da svariati anni ciò che fa, dice, scrive il giovane Marco Candida. Ieri ha pubblicato nel suo estroso blog un pezzo assai interessante; che ha l’aspetto di un racconto ma non è un racconto (è però letteratura); che è in sostanza l’ennesima formulazione di una domanda semplice, semplice: una di quelle domande che un narratore dovrebbe scriversi sul muro, e contemplare tutti i giorni; e pur essendo l’ennesima formulazione, mi è sembrata così elegante e utile (fare bene le domande, è un’attività utile) da meritare di essere letta da più persone.… Leggi il resto »

Ballarò o della Sindrome di Stoccolma

di Simone Ciaruffoli

La politica corre dietro ai suoi tempi, dimostrando che se esiste un concetto primario di identificazione tra messaggio e ricezione dello stesso, quello risiede nella priorità dell’immagine. L’identità politica dunque è oggi un complesso mostro sociale che prende forma dallo “stimolo” televisivo promosso dalle nostre trasmissioni.… Leggi il resto »

THE RAY AND MARIA STATA CENTER DI FRANK O. GEHRY

di Gianni Biondillo
Non è difficile voler bene alle architetture di Frank Owen Gehry. Non ostante lo stile “terremotato”, l’accartocciarsi e il frantumarsi dei suoi volumi edilizi, non ostante l’insistente sensazione di perdita dell’equilibrio, il disprezzo per le regole base della statica e della “buona educazione” urbana, le opere di Gehry, canadese di nascita ma statunitense d’adozione, sono per loro natura amichevoli.… Leggi il resto »

Rabelais, illustratore del nuovo mondo

Giuliano Della Casa illustratore di Rabelais
di Elena Volpato

Sguazzavano nel sangue fino alle ginocchia, i cavalli nel Tempio. Anche questa era stata un’immagine di Medioevo, quello europeo, delle croci infuocate sui manti bianchi, resi immacolati dalla benedizione del Papa, partiti per sollevar polvere a Gerusalemme.… Leggi il resto »

Nantonaku

di Fabio Viola

Scrive il critico Kato Shuichi della letteratura contemporanea giapponese: “Un fenomeno singolare degli anni Ottanta fu senza dubbio l’emergere di un nuovo tipo di romanzo best-seller, come Nantonaku kurisutaru (Quasi simile a cristallo, 1980) di Tanaka Yasuo, Noruwei no mori (La foresta norvegese, 1987, noto in Italia come Tokyo blues) di Murakami Haruki, Kicchin e Shirakawa yofune (Kitchen, 1987, e Sonno profondo, 1989) di Yoshimoto Banana.… Leggi il resto »