Sangue

un racconto di Stefano Di Leo

primo giro

Arrenditi che sei cascato, dico, eppure ho ancora voglia di combattere.
Ieri, tornando, ho comperato due polpette di filetto al macellaio. Trippa. E una polpetta l’ho regalata ai gatti. Ho mangiato una pentola di minestra intera, l’altro ieri, con patate e fagioli: le patate le fai fine e i fagioli devono essere freschi da scafare.… Leggi il resto »

Alla ricerca della perla nera (#2)

di Mariolina Bongiovanni Bertini

[Seconda puntata del racconto per le criature. Potete stampare il delfinotto qui di fianco e occupare la criatura con i pennarelli per un paio di minuti, giusto il tempo di fare quella benedetta telefonata che rimandate da stamattina.… Leggi il resto »

Il calcio di Grazia

Tiziano Scarpa intervista Giuliana Olivero

Il calcio di Grazia di Giuliana Olivero racconta la storia di un’invasione. L’invasa è Grazia, che diventa molto più che tifosa di calcio. Ha avuto un’infanzia crudele, e non solo quella. Ma da grande inizia a seguire gli allenamenti della Juventus, si affeziona, si innamora, fa regalini e manda telegrammi chilometrici ai calciatori, lettere, biglietti, cravatte, fazzoletti, raccolte di foto ritagliate fedelmente dai giornali per anni, fiori.… Leggi il resto »

Poligono di tiro 5-4-2004

di Dario Voltolini

Mi sono ricordato che il 5 aprile si commemorano i partigiani fucilati dai fascisti nell’ex poligono di tiro del Martinetto, a Torino. Questo luogo è a un isolato da casa mia, e non c’ero mai andato. Oggi ho voluto per la prima volta visitarlo, nel 60° anniversario.… Leggi il resto »

La puttana nella carrozza

di Antonio Moresco

La discussione – anche aspra e inelegante – in corso in questi giorni su Nazione Indiana in seguito a uno scritto di Massimiliano Parente, è a mio parere utile e interessante e permette di riprendere e approfondire alcuni degli argomenti che sono già stati affrontati più volte nel nostro primo anno di vita.… Leggi il resto »

La cosa pubblica

di Bruno Bongiovanni

Ragioni forti per dare un numero alle repubbliche ve ne sarebbero state ben più che da noi. Penso agli USA del periodo successivo alla guerra di secessione (1861-1865), definita anche, sulla base di interpretazioni storiografiche assai diverse, il secondo e decisivo round della rivoluzione americana, la guerra di liberazione degli Stati del Sud contro l’egemonismo industrialista e nordista, la guerra politica, religiosa e sociale contro l’infamia dello schiavismo, la guerra del liberoscambismo filobritannico sudista contro il protezionismo manifatturiero del Nord, la guerra dell’economia della piantagione contro il mondo urbano fondato sulla produzione di beni di consumo durevoli e sul factory-system.… Leggi il resto »

Alla ricerca della perla nera (#1)

di Mariolina Bongiovanni Bertini

[Ecco il racconto “fatto in casa” destinato ai visitatori di Nazione Indiana dotati di criature, siano esse reali o interiori.
Ve lo affiggo a puntate, come un vero feuilleton.
Ringrazio Mariolina per averlo regalato a mia figlia e permesso di distribuirlo a tutti.… Leggi il resto »

Poesie

di Andrea Inglese

Che la vita cominci da quel cane
sdraiato, o da quell’edera morente
che ha una zolla dura, di marmo.
Dia un nuovo segnale, una vampa,
il ventre nudo di quello che parla
guardandosi le scarpe senza stringhe,
si stacchi dal muro anche il corvo
lustro come uno stivale di soldato.… Leggi il resto »

Il diario del siamese (1)


Liliane Giraudon

Un capitolo di La fiancée de Makhno (2004)

tradotto da Andrea Raos

Una frase deve ogni giorno venire puntata. Ma non sul mondo che attraverso, né su me stesso. “Ossèrvati è la parola del serpente”. Franz aveva ragione. Osservarmi, ora che lei non fa più parte del mio corpo, sarebbe tempo perso.… Leggi il resto »

La lista della spesa

una proposta di Tiziano Scarpa ai lettori di Nazione indiana

Cari amici, ho bisogno di voi.

Abbiate la pazienza di leggermi. Se vi annoiate, saltate i paragrafi che seguono e andate a circa metà di questo mio intervento, leggete da “È a questo punto che ho bisogno di voi” in avanti.… Leggi il resto »

Cara Nazione Indiana

di Massimiliano Parente


Caro Tiziano Scarpa, e cari amici di “Nazione Indiana”, ma davvero, secondo voi, il nocciolo della letteratura di questi anni, la brace sotto la cenere, il non potere contro il potere, è una lista della spesa, quella lista, che poi sembra il fronte letterario degli amici contro i nemici, svuotata di ogni presupposto critico, poetico?… Leggi il resto »

Italville

di Benedetta Centovalli


Strano periodo, questo. Si fa un gran parlare di letteratura che non c’è, di intellettuali afasici e vili, di scrittori italiani che non sanno raccontare il paese che muta, che non riescono a stare dentro l’onda di questo cambiamento.… Leggi il resto »

Cassius Clay

di Christian Raimo


Romane dice a Michel che di carte non ne sa un cazzo e che dovrebbe smetterla, sta imbrogliando un sacco di gente, sta diventando uno stronzo.
“Stronzo non si dice”, mando giù il caffè, tentando di educare Romane, mentre dovrei già essere al lavoro a quest’ora, lei mi punta gli occhi dritti addosso ai miei.… Leggi il resto »

Dedica a PPP?!?

Gli italiani e Bach, insieme, sono la fine del mondo….
ascolto un corale di Bach su Radio Radicale dopo una serie di interviste sul caso Cuffaro, a membri dell’UDC, dell’opposizione, di Alleanza Nazionale.
Insomma i vecchi trucchi… ça marche toujours…
fuck you Italy!… Leggi il resto »

Due letterine alla Nazione

di Francesco Longo

Cara Nazione,
sono il bambino investito dall’auto di polizia, ero fuori dallo stadio. Avrai sentito parlare di me, saprai sicuramente chi sono. Ho fatto il giro del mondo in pochi minuti. Via cavo, tv, maxi-schermi nei pub. Sono nato al quarantesimo minuto, nato da una diceria strana, forse un complotto tra ultrà.… Leggi il resto »

La merce invenduta piange

di Aldo nove

Io se fossi un pannolino avrei bisogno della merda di un bambino per esistere
perché la merce invenduta piange
e non capirei perché un bambino nella sua vita caga
migliaia di pannolini ma non me
che sono un pannolino normale come gli altri
con il mio codice a barre normale
sulla scatola.… Leggi il resto »

Organismi Foneticamente Modificati

di Tiziano Scarpa

Oggi Maurizio Cattelan (nell’immagine, uno dei suoi lavori più famosi, La Nona Ora, 1999) riceve una laurea ad honorem in sociologia dall’Università di Trento. Per l’occasione, la rivista “Work. Art in progress”, mi ha chiesto un intervento.… Leggi il resto »

Nuovo cinema paraculo: Wasp in translation

di Christian Raimo

Va là, il rito degli Oscar è avvenuto e ha dato anche l’incoronazione alla cinematografia non così sputtanatamente hollywoodiana (pseudoindipendente), che in alcuni casi sembra la dialettica negativa che serve alla giustificazione dell’ideologia cinematografica più established. Parliamo di questo insomma, dei due film più sopravvalutati della stagione, Lost in translation (migliore sceneggiatura originale) e Le invasioni barbariche (miglior film straniero).… Leggi il resto »

Come Ustica?

di Maria Pace Ottieri

Sono passati sette anni dal giorno dell’incredibile naufragio della Kater I Rades, la nave carica di albanesi che fu speronata dalla marina militare italiana il 28 marzo del 1997. Morirono almeno 108 persone che ora rischiano di non avere nemmeno giustizia.… Leggi il resto »

Siopero siore e siori, siopero!

di Michele Rossi

Ricordiamo alla nazione che nella giornata di oggi è in corso l’ennesimo sciopero generale (che non verrà registrato per i dieci milioni di precari e atipici privi di contrattazione collettiva e di futuro pensionistico) contro le politiche peroniste di un governo che sta mandando allo sfascio il Paese, che ieri in un clima da stadio è stata divorata la parte seconda della Costituzione plasmata come pongo sugli interessi del plenipresidente e di leghisti e fascisti alla deriva, che 6000000 di italiani vivono con meno di 1000 euro al mese, che mediaset annuncia grazie alla Gasparri un aumento di ricavi di un paio di miliardi di euro, che pure il tempo fa schifo.… Leggi il resto »