Il partito del lamento

di Carla Benedetti
(Romano Luperini ha scritto sull’”Unità” del 18 febbraio che dopo la generazione di Pasolini e Calvino non c’è più stata in Italia nessuna voce di scrittore o di intellettuale. Pubblico qui sotto la lettera che ho mandato al giornale in risposta a quell’incredibile dichiarazione di inesistenza rivolta a un’intera generazione.… Leggi il resto »

Ponti nella nebbia

di Massimo Rizzante

Le vere Muse
“Yo soy yo y mi circumstancia”, affermava Ortega y Gasset. Ognuno è la sua circostanza geografica, storica e culturale. Anche se oggi, all’epoca dell’emancipazione planetaria, è sempre più facile credersi liberi da tutte le radici, bisogna essere onesti con noi stessi: siamo individui finiti e limitati; non possiamo nascere due volte; nè viaggiare senza sentirci stranieri.… Leggi il resto »

L’infinita congettura

di Roberto Saviano

Su un’isoletta alle foci del Tamigi nella sua casa di Sheerness-on-Sea, nella notte fra il 22 e il 23 Febbraio del 1984 Uwe Johnson muore d’infarto mentre tenta di stapparsi una bottiglia di vino. Nessuno si accorse della sua mancanza, nessuno aveva interesse e voglia di cercarlo, di sentirlo, vederlo.… Leggi il resto »

Metafisico cabaret

di Federica Fracassi/Teatro Aperto

Metafisico cabaret, in scena al Teatro dell’Arte di Milano, è uno spettacolo diretto da Giorgio Barberio Corsetti, ideato insieme alla sua compagnia Fattore K.
E’ una smorfia, una carezza, un tentennamento, un urlo, una lapide, un ghigno,… Leggi il resto »

La generazione dei padristi

di Tiziano Scarpa
La civiltà italiana è in declino. Gli intellettuali tacciono. La letteratura degli ultimi tre anni fa schifo. E poi non conta nulla all’estero. Gli scrittori non discutono le loro poetiche, ammesso che sappiano ancora che cosa sono. Il teatro è assente.… Leggi il resto »

The Golden Gate

di Vikram Seth ma anche molto di Christian Raimo e Luca Dresda

1.1

Salve Musa, per cominciare è meglio
restar leggeri. O caro lettore,
tanto tempo fa, era il primo abbaglio
degli ’80 , c’era un uomo di nome
John. Era, nel suo campo, realizzato:
giovane, solitario, rispettato.… Leggi il resto »

Diario dell’educatore

di Andrea Inglese

La luce è un argomento inconfutabile. Anche se vecchia di otto minuti, mantiene una sua dose di brillantezza: trafigge i dormienti, gli accoccolati, gli acciambellati, gli annidati nelle sale d’aspetto, gli inquilini dei cartoni, i coricati sulle panchine, i distesi nei vani urbani più discosti.… Leggi il resto »

Emergenza di specie

di Carla Benedetti

Il discorso della politica copre e rimuove l’emergenza più grande e tremenda in cui viviamo, quella del pianeta. Da anni gli scienziati annunciano sconvolgimenti climatici imminenti, allagamenti di intere terre, siccità e desertificazione in altre, migrazioni di milioni di profughi, fame, epidemie…Annunciano queste catastrofi, dati alla mano, ma i vari governanti del mondo si coprono gli occhi.… Leggi il resto »

Viaggio in Argentina #10

di Antonio Moresco

Le Ande
Partenza di mattina presto per le Ande. Ci si avvicina pian piano. Guida la macchina il padre di Eugenia, Carlos. Sullo sfondo un’enorme raffineria di petrolio che fuma, l’immagine lontana del cono vulcanico spento del Tupungato.… Leggi il resto »

Viaggio in Argentina #9

di Antonio Moresco

Mendoza
La mattina dopo, partenza per Mendoza. Ancora vento, pioggia. Arrivando col taxi all’aeroporto, per le strade e gli incroci allagati, e costeggiando di nuovo il Club des Pescadores, e poi ancora, mentre l’aereo decolla, la vista del Rio della Plata a fianco della pista, con la sua acqua limacciosa, livida, gialla.… Leggi il resto »

La cosa ossea

Il cranio e la spina dorsale
di Giorgio Vasta

10. Io non conosco Vitaliano Trevisan. Conosco i suoi libri, e mi piacciono, ma non conosco la sua storia e le sue rabbie, se ha rabbie. Ho parlato con lui una volta sola, lo scorso novembre, a Macerata.… Leggi il resto »

Quello che doveva fare Pantani

di Franz Krauspenhaar
Lunedì sera guardo La7, Otto e mezzo: c’è Giorgio Dell’Arti, il giornalista-scrittore, che parla con cinica pacatezza dell’omicidio e del suicidio. Non è un caso: sta pubblicizzando il suo ultimo libro, che s’intitola “Coro degli assassini e dei morti ammazzati”.… Leggi il resto »

Il ricettario del Signor G.

di Elio Paoloni

Ma cos’è la destra? Cos’è la sinistra? Contrapposti menu, separate vacanze, inconciliabili guardaroba, insinuava Gaber. Di sicuro le differenze più appariscenti sono queste (erano, anzi, perché recenti look dalemiani hanno rimescolato le carte). Dovrebbero essercene di più sostanziali: la sinistra difenderebbe gli interessi dei ceti più deboli (con riforme e innovazioni), la destra gli interessi delle classi alte e insieme i valori tradizionali.… Leggi il resto »

Viaggio in Argentina #8

di Antonio Moresco

Santa Fe
Sveglia prima dell’alba, dopo pochissime ore di sonno. Il tempo è cambiato. Il cielo è tutto nero, piove, la temperatura si è abbassata di colpo di dieci, quindici gradi. Guardo, dall’altra parte della ringhiera, le mie mutande e le mie canottiere stese, che ieri avevo lavato con un pezzo di sapone e appeso a un filo con le mollette.… Leggi il resto »

L’Italia e il furore civile degli scrittori

di Carla Benedetti
Gli scrittori italiani non sanno raccontare il mondo in cui viviamo. Gli scrittori italiani sono pieni di intelligenza e talento ma tra di loro non c’è nessun Wallace, nessun Houellebecq, nessun Palahniuk, nessun De Lillo. Gli scrittori italiani sanno solo ricamare romanzetti.… Leggi il resto »

Favola dell’amore inventato

di Tiziano Scarpa

C’era un mastro vetraio di Murano
che non sbuffava né ansimava invano.

Scolpiva l’alito dei suoi polmoni,
modellava sospiri e esalazioni.

L’anima in eccedenza espettorava,
sotto vetro il suo fiato imprigionava.… Leggi il resto »

Infernotto

di Guido Caserza

UNO
(il berlusconi)

Ha il volto cotto, le ossa brulle ed aride
che alle reni tornano: per la fessa
del culo sputa e soffia come l’aspide
che dal merdone è stretto in strana ressa.
E come il serpe tratto dalla roccia
che guizza nell’arena arida e spessa
e s’intorce sui rocchi e contro coccia
al ferro, il rigattiere dallo strozzo
del casso s’erge e col collo s’alloggia
girando intorno al suo codino mozzo.… Leggi il resto »

Appello

Non abbiamo gli elementi per esprimere un giudizio approfondito sulla vicenda processuale che portò molti anni fa alla condanna all’ergastolo di Cesare Battisti, da quindici anni rifugiato in Francia. Né abbiamo alcuna comprensione nei confronti delle logiche del terrore di qualsiasi provenienza né insensibilità verso la sofferenza di coloro che ne sono stati e ne sono vittime.… Leggi il resto »

La religione di Gollum

di Franco Del Moro

Entro le prime 48 ore dall’uscita nelle sale, tutti i miei amici sono andati al cinema a vedere il Signore degli Anelli.
Ci sono andati quelli con e quelli senza figli, quelli che vivono in città e quelli che vivono in provincia, gli atei, i buddhisti, i cattolici e persino uno islamico; quelli che seguono le mode ma anche quelli che le evitano, quelli di sinistra, quelli di centro, quelli di destra.… Leggi il resto »