Pontiggia e gli altri

di Helena Janeczek
Scusate il ritardo. Ho avuto solo oggi il tempo di leggere un po’ di commenti arretrati che mi hanno fatto tornare l’urgenza di aggiungere al mio pezzo di qualche settimana fa un paio di precisazioni.… Leggi il resto »

Prendersi sul serio: la nuova eresia #2

Cos’è oggi la radicalità?
di Enrico De Vivo e Gianluca Virgilio
www.zibaldoni.it

Cos’è oggi la radicalità? Forse è da questa domanda che occorre partire per capire bene come occorra destreggiarsi nel nuovo ordine mondiale; che poi tanto nuovo non è, dal momento che ogni epoca, ogni popolo ha avuto il suo potere, più o meno invasivo, cui ha risposto appunto in questo modo, con radicalità.… Leggi il resto »

American dream #4: Paradiso e potere

Tentativo di risposta all’“ayatollah” Tiziano Scarpa
di Helena Janeczek
Robert Kagan è quel signore grassoccio che vive a Bruxelles, ma fa parte dei consiglieri di Bush, noto per una vulgata del suo libro Paradiso e Potere che sembra quasi una barzelletta: gli americani vengono da Marte, gli europei da Venere.… Leggi il resto »

American dream #3

di Giuseppe Genna

Vorrei spezzare una lancia in favore degli americani dell’antologia di minimum fax: noi non siamo bambini bruciati, loro sì. Noi siamo esposti da una quantità inimmaginabile di decenni alle contorsioni del Leviatano di fronte al quale, proprio come bambini che finiscono nelle fiamme, gli americani reagiscono mediante balbettii avantpop.… Leggi il resto »

American nightmare

di Dario Voltolini

Credo che bisognerebbe fare un Burned Children of Europe. Anzi, credo che bisognerebbe organizzare qualcosa di stabile per dare voce alla letteratura europea in quanto tale. E se la lingua di riferimento fosse l’inglese, tanto di guadagnato.… Leggi il resto »

American dream #2

di Marco Cassini

Mi sento chiamato in causa.
Io ringrazio Tiziano Scarpa perché so che ha buoni gusti e buon cuore e credo non ci fosse affatto ironia nel definirci “solerti funzionari stranieri, assolutamente spontanei” (be’ se era una presa per il culo non me ne sono accorto, e lasciatemi vivere nell’illusione che fossero dei complimenti…) e capisco benissimo lo sfogo, il desiderio che succeda qualcosa di analogo per i nostri autori, under o over forty non importa.… Leggi il resto »

Prendersi sul serio: la nuova eresia

di Carla Benedetti

Credere che possa ancora esistere l’eresia è oggi un’eresia.
Se si prende alla lettera l’ideologia dell’Occidente tardomoderno, nessuna ortodossia è infatti più immaginabile, né nella religione, né in nessun altro campo. Caduti, almeno apparentemente, i dogmi e le pretese di universalismo, ogni differenza avrebbe la possibilità di essere accettata senza conflitto e senza scandalo.… Leggi il resto »

American dream

di Tiziano Scarpa

Due anni fa un ottimo editore italiano pubblica un libro di racconti di giovani scrittori statunitensi. L’idea di fare questa antologia è sua, e anche quello che c’è dentro è farina del suo sacco: sono l’editor e la traduttrice italiani a scegliere gli autori, i racconti, e a escogitare un titolo.… Leggi il resto »

Inchiesta sulla vita dello spettacolo vivente

di Carla Benedetti

Avignone. Ragazze sdraiate a terra. Sul corpo un cartello: “Spectacle vivant (barrato) = Culture Morte”. “Ci chiedono se morire ora o fra tre mesi”, dice uno degli intermittents (attori, registi e tecnici) dello “spettacolo dal vivo” (come lo chiamano i francesi) che hano fatto chiudere con sciopero e proteste il festival d’Avignone.… Leggi il resto »

Non credere alla retorica dello STRESS

Non credere alla retorica dello STRESS. L’uomo sotto stress rende di più, è più efficiente, è più intelligente…
L’UOMO SOTTO STRESS E’ SOLO MENO UOMO (nella migliore delle ipotesi fa una gran fatica per mantenere la propria umanità, in genere vi abdica completamente).… Leggi il resto »

Le doppie vite di Chuck Barris e Enzo tortora #3

Una lettera di Antonio Piotti

Gentile Tiziano, ho letto il tuo articolo su Barris e Tortora. In effetti sono d’accordo; penso anch’io che in Italia la vicenda Tortora sia stata un punto di svolta importante e che i programmi di Tortora abbiano dato il via a quel processo che Marco Senaldi e io abbiamo descritto come il passaggio al Più Grande Altro.… Leggi il resto »

Marc Vivien Foe e la narrazione che non torna (ma poi torna)

di Giorgio Vasta

Domenica 29 giugno, allo Stade de France di Saint Denis si è giocata la finale della Confederations Cup, Francia-Camerun. Il giovedì precedente, il 26, al settantaduesimo minuto della semifinale Colombia-Camerun (conclusasi con la vittoria per uno a zero del Camerun), il calciatore africano Marc Vivien Foe, ventotto anni, si è accasciato sul prato, nel cerchio di centrocampo, ed è morto.… Leggi il resto »

Ci vuole coraggio

di Carla Benedetti

Primo. Ci vuole coraggio civile per criticare la tecnologia.
Per tutto il secolo scorso chiunque abbia denunciato gli effetti distruttivi o degradanti di una tecnologia si è attirato quasi automaticamente l’accusa di reazionario. Un esempio: Günther Anders, autore di L’uomo è antiquato, la più radicale e circostanziata critica della tecnica elaborata tra gli anni ’50 e la fine dei ’70.… Leggi il resto »

La meno peggio gioventù

di Christian Raimo

Sono andato qualche giorno fa a vedere il malloppometraggio di sei ore di Marco Tullio Giordana, e ho capito un sacco di cose non tanto su questo paese (a quello c’ha pensato il mio presidente che finalmente ha detto chiaro e tondo qual è il genio italico: pane al pane e vino al vino… i tedeschi sono tutti nazisti, gli arabi inferiori, i morti rompicoglioni, i filosofi puttanieri…).… Leggi il resto »

Le doppie vite di Chuck Barris e Enzo Tortora #2

di Tiziano Scarpa

Quando Enzo Tortora venne arrestato, vent’anni fa, la mattina del 17 giugno 1983, era all’apice del successo. All’inizio degli anni ottanta Enzo Tortora era la televisione. Il suo programma Portobello era visto da cifre impressionanti di persone. Si parlava, in quei tempi ancora senza Auditel, di picchi di 28 milioni di telespettatori: cioè, letteralmente, mezza Italia.… Leggi il resto »

Viaggio in Argentina #4

di Antonio Moresco

Lunga passeggiata con Nic per le strade pedonali del centro, mentre Laura e Giovanni sono in un caffè alle prese con una signora che era l’accompagnatrice ufficiale di Borges e amica di Silvina Ocampo, e deve mostrare delle vecchie fotografie a Giovanetti, che vuole riprodurle.… Leggi il resto »

I tedeschi già lo sanno

di Tiziano Scarpa

I tedeschi lo sanno già che non siamo tutti come lui.

Questa è la copertina del libro Berlusconis Italien – Italien gegen Berlusconi, pubblicato l’anno scorso dall’editore berlinese Klaus Wagenbach: vale a dire l’Italia di Berlusconi – l’Italia contro Berlusconi, una raccolta di interventi di 24 autori italiani su (ma soprattutto contro) Silvio Berlusconi.… Leggi il resto »