<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>aldo grasso &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/tag/aldo-grasso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Feb 2018 23:11:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>Aldo Grasso e l&#8217;insostenibile innocenza dei media</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2018/02/09/aldo-grasso-linsostenibile-innocenza-dei-media/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2018/02/09/aldo-grasso-linsostenibile-innocenza-dei-media/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 13:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[aldo grasso]]></category>
		<category><![CDATA[appello Ai direttori e alle direttrici delle reti televisive e delle testate giornalistiche]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[deontologia]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[etica dell'informazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=72599</guid>

					<description><![CDATA[<br /><b>Aldo Grasso</b> sul <b>Corriere della Sera</b> si è scomodato a criticare il nostro appello <b>Ai direttori e alle direttrici delle reti televisive e delle testate giornalistiche</b> nell’articolo <b>Appello per una tv migliore Gramsci citato a sproposito</b>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_72614" aria-describedby="caption-attachment-72614" style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/02/cinematografia.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/02/cinematografia.jpg" alt="" width="720" height="359" class="size-full wp-image-72614" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/02/cinematografia.jpg 720w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2018/02/cinematografia-300x150.jpg 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><figcaption id="caption-attachment-72614" class="wp-caption-text">&#8220;<i>negli anni Venti del secolo scorso</i>&#8220;</figcaption></figure><br />
&nbsp;<br />
<strong>Aldo Grasso</strong> sul <strong>Corriere della Sera</strong> si è scomodato a criticare il nostro appello  ⇨ <a href="https://www.nazioneindiana.com/2018/02/05/ai-direttori-delle-reti-televisive-delle-testate-giornalistiche/" rel="noopener" target="_blank"><strong>Ai direttori e alle direttrici delle reti televisive e delle testate giornalistiche</strong></a> nell&#8217;articolo  ⇨ <a href="http://www.corriere.it/cultura/18_febbraio_07/appello-una-tv-migliore-gramsci-citato-sproposito-7e15fbe8-0c41-11e8-ac00-e73bcae47d08.shtml" rel="noopener" target="_blank"><strong>Appello per una tv migliore Gramsci citato a sproposito</strong> <strong><em>Un gruppo di intellettuali del blog «Nazione Indiana» ha scritto una lettera aperta «ai direttori e direttrici delle reti tv e delle testate» per lamentarsi dell’odio nei talk show</em></strong></a> </p>
<p>I titoli, si sa, sono generici, e spesso di un articolo distillano impressionisticamente l&#8217;inconciliabile, così la positività di &#8220;<strong>Appello per una tv migliore</strong>&#8221; viene subito vanificata da quel &#8220;<strong>Gramsci citato a sproposito</strong>&#8220;. Anche gli occhielli ai titoli devono sintetizzare, ma ridurre a un mero <em>“lamentarsi dell&#8217;odio nei talk show</em>” l’appello del “<em>gruppo di intellettuali del blog «Nazione Indiana»</em>” è pura malafede, dal momento che in esso ci si rivolge all’attenzione delle “<em>reti televisive e delle testate giornalistiche</em>” e quindi in senso più ampio a tutta l’informazione.</p>
<p>Che gli intellettuali non guardino la tv perché “<em>volgare</em>” è una banale supposizione di <strong>Grasso</strong> e forse ciò che infastidisce di più è che la guardino in modo critico, proprio per denunciare quella volgarità, solo con laica legittima critica però, nessun “<em>rosario dell’indignazione</em>”, e neppure, come malignamente si suppone nell&#8217;articolo, intenti opportunistici &#8220;<em>nella speranza che si </em><em>presenti un loro libro</em>&#8220;, pratica cortigiana che è del tutto ignota dalle nostre parti, dove, come principio etico fondante, non pubblichiamo nemmeno le recensioni dei libri dei componenti della redazione.</p>
<p>L’odiosa parola “<em>sodali</em>”, poi, riferita ai firmatari dell’appello, con tutto il suo contorno di presunte conventicole, logge di favori, corporazioni di categoria e oscure manovre, è davvero inopportuna e offensiva: ci sono personalità intellettuali diversissime fra le firme e soprattutto ci sono quelle dei comuni lettori del blog che passano e aderiscono.</p>
<p>A un certo punto <strong>Grasso</strong> si chiede “<em>Chi è così insensibile, apatico e cieco da non firmare un simile appello al buon senso, alla convivenza, all’uso democratico dei mezzi di comunicazione?</em>”, ma è solo una domanda retorica, posta ironicamente per banalizzarlo e svilirne l’efficacia, e atteggiandosi “<em>a sproposito</em>” a un Franti deamicisiano si risponde molto opportunamente “<em></em><em>E l’infame sorrise</em>.”. </p>
<p>E forse non accadrà sempre direttamente che &#8220;<em>le parole dei talk possano tradursi in atti di violenza omicida</em>&#8220;, certo, ma è innegabile che esse contribuiscano a creare un ambiente sociale confuso e razzista, che è il terreno fertile per la nascita e la giustificazione di quella violenza, che non si estrinseca solo nel gesto estremo e nello slatentizzarsi degli istinti peggiori, ma nel formarsi di una capillare mentalità discriminatoria che permea ogni angolo del paese, che, disinformato sulle cifre concrete del fenomeno, sia portato a vedere invasioni di migranti dove non ci sono. Che per il terribile omicidio di una ragazza possa credere all&#8217;invenzione mediatica di riti tribali vodoo, con una totale mancanza di rispetto in primo luogo nei suoi confronti, attraverso la diffusione morbosa e insistita di falsi particolari macabri, solo per scatenare maggiormente odio e legittimazione della vendetta, non solo verso gli accusati, ma soprattutto verso chi quei fatti non li ha commessi, ma ha la sfortuna di appartenere alla loro stessa &#8220;tribù&#8221;, alla loro stessa “razza”, parola odiosa ma purtroppo sempre in auge.</p>
<p>La propaganda era l&#8217;anima dei regimi totalitari e quello che dice <strong>Grasso</strong> non era vero nemmeno “<em>negli anni Venti del secolo scorso”</em>: </p>
<blockquote><p>“<em>Sostenere l’esistenza di una connessione diretta tra l’esposizione ai messaggi dei media e il comportamento dell’individuo è teoricamente ingenuo (una teoria in voga negli anni Venti del secolo scorso, smentita poi da tutti gli studi sugli effetti dei media).</em>”</p></blockquote>
<p>Non era vero nemmeno quando c’erano solo la radio EIAR che trasmetteva “Giovinezza”, i filmati Luce, i pochi censurati giornali di regime e molto analfabetismo che non poteva nemmeno leggerli, e non c’erano le televisioni, e men che meno il web, i social, l’eccesso di comunicazione attuale, ma esisteva solo una “sana” propaganda fascista che si faceva largo a colpi di manganello e aggressioni di parlamentari e operai in sciopero, e il peso della stampa era di certo minore dei discorsi dal balcone del Duce e dell&#8217;indottrinamento fin dall&#8217;età scolare.</p>
<p>Anche se, paradossalmente, secondo <strong>Grasso</strong> un’informazione manipolata e infedele alla verità non ha nessuna influenza sulle opinioni e sui comportamenti individuali, e pensare il contrario sarebbe da parte nostra &#8220;<em>teoricamente ingenuo</em>&#8221; e “<em>superficiale</em>”, noi, tacciati di moralismo, come sempre accade quando si critica la mancanza di etica e di deontologia, crediamo fermamente che impegnarsi in prima persona e invitare i media a un giornalismo più trasparente, più documentato, più fedele alle fonti, meno violento nelle parole e nella strumentalizzazione delle notizie, non possa che far del bene all’opinione pubblica.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2018/02/09/aldo-grasso-linsostenibile-innocenza-dei-media/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un piccolo fratello</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/29/un-piccolo-fratello/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/29/un-piccolo-fratello/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 13:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[vasicomunicanti]]></category>
		<category><![CDATA[aldo grasso]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Forlani]]></category>
		<category><![CDATA[franz krauspenhaar]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Taricone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=35990</guid>

					<description><![CDATA[Addio Pietro, tu tragico eroe strampalato. Oggi è stato nominato il Grande Fratello sbagliato. Franz Krauspenhaar Nota per un ragazzo guerriero di Aldo Grasso sul Corriere Uno schianto da guerriero, uno schianto dove fatalmente si mescolano l’uomo con il personaggio, la realtà con la finzione, il coraggio con la malasorte. Forse una manovra sbagliata ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/06/Parachute-functioning-1-copy.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/06/Parachute-functioning-1-copy-223x300.jpg" alt="" title="Parachute-functioning-1 copy" width="223" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-35991" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/06/Parachute-functioning-1-copy-223x300.jpg 223w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/06/Parachute-functioning-1-copy.jpg 500w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" /></a></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">Addio Pietro,<br />
tu tragico eroe strampalato.<br />
Oggi è stato nominato<br />
il Grande Fratello sbagliato.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Franz Krauspenhaar</strong></p>
<h2></h2>
<p><strong>Nota per un ragazzo guerriero</strong><br />
di<br />
<strong>Aldo Grasso</strong><br />
sul <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/10_giugno_29/grasso-ragazzo-guerriero-taricone_5f0ebaae-834c-11df-aec8-00144f02aabe.shtml">Corriere</a></p>
<p>Uno schianto da guerriero, uno schianto dove fatalmente si mescolano l’uomo con il personaggio, la realtà con la finzione, il coraggio con la malasorte. Forse una manovra sbagliata ha provocato la caduta di Pietro Taricone. Lui che si vantava delle manovre «sbagliate», del suo procedere sfrontato e senza paracadute, dopo che la prima edizione del Grande Fratello gli aveva regalato una notorietà smisurata e insperata.<br />
Non aveva vinto (la vittoria era andata alla bagnina Cristina Plevani, detta Tristina, la ragazza da lui sedotta in diretta), ma era uscito dalla Casa come il vincitore morale. Si era presentato come «’o guerriero» e fin dalla prima puntata aveva messo in mostra i suoi muscoli da palestrato, la sua aria sbruffona, ma anche la sua ironia e intelligenza, proponendo un personaggio insolito, in mezzo a quella insolita compagnia che erano i ragazzi del GF Uno.<br />
<span id="more-35990"></span><br />
Era solo il 2000 e sembra un altro secolo, con quei personaggi venuti dal nulla che si chiamavano Ottusangolo, Salvo il pizzaiolo, Roberta Beta, Marina la gatta morta. Le imprese di Taricone avevano mobilitato gli spiriti nobili dell’opinionismo, pronti a decretare l’ennesimo tramonto dell’Occidente, indignati sia per lo spogliarello metaforico («nel senso che esibiscono senza veli la loro fittizia ma verosimile quotidianità fatto di tutto e di niente, compresi i ruttini, le sedute sul water, discussioni politiche, tifo per la squadra del cuore, liti in famiglia e via dicendo») che per quello reale, davanti alle telecamere. Ma le imprese di Taricone avevano anche attirato un giornale come il Foglio che aveva subito dedicato a «o guerriero» una rubrica quotidiana, «Pietromania », scritta da Christian Rocca, in cui si mettevamo in luce i lati più simpatici, temerari e intelligenti del personaggio.<br />
Avvolto dall’aura erotica del collegio, della guarnigione, della palestra, del penitenziario, il GF Uno metteva in scena alcuni modelli di comportamento efficaci per capire le trasformazioni in atto nella società. E Taricone era il protagonista assoluto di quella Casa.</p>
<p>Appena uscito, commise subito due «errori » che la comunità televisiva, specie quella dei profittatori di reality, non gli ha mai perdonato. Il primo fu quello di non aver partecipato a una trasmissione di Canale 5, «Buon compleanno», dove erano invitati tutti i ragazzi del GF. Maurizio Costanzo considerò il suo diniego come uno sgarbo, ma anche altri giudicarono quella sua assenza come un atto di arroganza, di boria: ma chi si crede di essere? Il secondo fu quello di voler diventare un attore. Era infatti impensabile che un ragazzo baciato da notorietà, improvvisa e rubata, potesse aspirare a qualcosa di più della routine che l’organizzazione offriva: serate in discoteca, fiere e sagre, ospitate nei talk, ex gieffini a vita. E invece, poco alla volta, Pietro ha dimostrato di saperci fare: con «Distretto di polizia », «Don Gnocchi», «Codice rosso», «La nuova squadra», «Tutti pazzi per amore». E poi il cinema, la pubblicità, il teatro.</p>
<p>Forza Pietro: Se quel guerriero tu fossi! Se il mio sogno si avverasse!</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2010/06/29/un-piccolo-fratello/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>62</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yes I Kea &#8211; I ragazzi di non è (più) la RAI</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/08/yes-i-kea-i-ragazzi-di-non-e-piu-la-rai/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/08/yes-i-kea-i-ragazzi-di-non-e-piu-la-rai/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 05:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[aldo grasso]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Branduardi]]></category>
		<category><![CDATA[Billy]]></category>
		<category><![CDATA[Carletto Marx]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[Fantozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Forlani]]></category>
		<category><![CDATA[franco battiato]]></category>
		<category><![CDATA[Harpo Marx]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[Parrucche e critica letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[photoshoperò]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Benjamin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28430</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nJLFldJAxMA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2010/01/08/yes-i-kea-i-ragazzi-di-non-e-piu-la-rai/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno scrittore non è giovane, è uno scrittore</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/22/uno-scrittore-non-e-giovane-e-uno-scrittore-2/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/22/uno-scrittore-non-e-giovane-e-uno-scrittore-2/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[christian raimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2006 07:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mosse]]></category>
		<category><![CDATA[aldo grasso]]></category>
		<category><![CDATA[giovane holden]]></category>
		<category><![CDATA[italo calvino]]></category>
		<category><![CDATA[luca mastrantonio]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano parente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/22/uno-scrittore-non-e-giovane-e-uno-scrittore-2/</guid>

					<description><![CDATA[di Luca Mastrantonio Dal fantastico mondo dei blog letterari una modesta proposta nichilista. Su www.ilprimoamore.com, Tiziano Scarpa propone di abolire l&#8217;etichetta &#8211; di cui pure ha goduto quando era in un altro scaffale &#8211; di «giovane scrittore», un «espediente escogitato per indebolire la forza della scrittura ficcandola a forza dentro categorie generazionali, completamente astratte, senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong> Luca Mastrantonio </strong></p>
<p>Dal fantastico mondo dei blog letterari una modesta proposta nichilista. Su www.ilprimoamore.com, Tiziano Scarpa propone di abolire l&#8217;etichetta &#8211; di cui pure ha goduto quando era in un altro scaffale &#8211; di «giovane scrittore», un «espediente escogitato per indebolire la forza della scrittura ficcandola a forza dentro categorie generazionali, completamente astratte, senza nessun rapporto con la realtà. “Giovane scrittore”, “giovane scrittrice” sono marchi paternalistici che svolgono una doppia funzione» di «appetitosità commerciale» e «relegano le parole dei cosiddetti “giovani” in una specie di sacca secondaria, una serie B della letteratura e della società». Ha ragione da vendere, la giovinezza giovinezza primavera di belleeezza non può e non deve essere un valore in sé. <span id="more-1790"></span><br />
Approviamo dunque la mozione Scarpa, perché Scarpa, che conclude «ogni libro è adulto» (ma anche Il giovane Holden?), la argomenta in maniera ineccepibile, ricordando grandi opere scritte da giovani grandi autori, ossia tra i venti e i trent&#8217;anni: a 22 anni Moravia scrive Gli indifferenti, a 24 Italo Calvino Il sentiero dei nidi di ragno, tanto per fare due esempi. Ma non possiamo esimerci da sviluppare il discorso. Andiamo oltre, vogliamo tutto. Aboliamo la parola scrittore. Perché? In giro non c&#8217;è nessuno che, a qualsivoglia età, giovane o meno giovane, Scarpa compreso, abbia lasciato opere che valgano anche solo lontanamente quelle citate. Anzi, non dovrebbero proprio nascere scrittori che in vita non siano capaci di scrivere quello che di altri è stato pubblicato dopo la morte, come Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa.</p>
<p>Il cavallo di Parente.La mossa del cavallo. Di Troia. Alla fine Massimiliano Parente sul Foglio è stato in-difeso come Alfonso Berardinelli sul Corriere della Sera da Aldo Grasso. Lì Berardinelli veniva difeso dall&#8217;accusa di essere un lanzichenecco culturale da quelli del blog Nazione indiana. Qui, Langone, nei panni evidenti di Sancho Panza, ben ancorato alla sostanza, esalta l&#8217;alta concezione della letteratura di Parente, pur trattato da tombarolo dell&#8217;editoria, solo perché il tonfo poi, da quell&#8217;alta torre d&#8217;avorio coperta di guano portatore insano di aviaria letteraria, sia più rumoroso. «Lo sdegno del cavaliere dalla triste figura», cioè Parente, alla ricerca di grandi romanzi in questa anti-babelica torretta di libercoli, «è il sollazzo del lettore». Comunque, il caso Parente, ancora una volta, non è scoppiato per un rapimento di Elena, per un romanzo in sé e per sé, come doveva essere La macinatrice, edito da Pequod, bulimica macchina anti-narrativa sulla sotto-industria porno-editoriale italiana. Ma è tornato in auge per la raccolta delle sue stroncature sul Domenicale di Dell&#8217;Utri intitolata Parente di Nessuno, pubblicato da Alberto Gaffi editore. Nell&#8217;introduzione l&#8217;autore fa professione di orfanità di ogni tipo, sebbene proprio il primo romanzo, edito da Castelvecchi, difficilmente perdonabile storia di un incesto quale cosmesi dell&#8217;anima, si intitolasse Mamma, stra-elogiato da Vittorio Sgarbi, capofila dei mammoni maudit. In Parente di Nessuno, l&#8217;autore si rivela per quel gustoso guastatore letterario che è, un anti-degustatore di libri contemporanei &#8211; unica eccezione Antonio Moresco &#8211; misurati d&#8217;altronde con la pertica egizia con cui verga i propri. Critico spesso acuto ma sempre livoroso e più intento a immolarsi quale San Sebastiano della letteratura italiana. Parente massacra tutti, delegittima tutti, spara su tutti e poi sembra dire: «Ci sono solo io». E soprattutto per attirarsi gli strali di tutti. Parente, dunque, è un parente di Ulisse, ingegnere di un Cavallo di Troia con manie incendiarie, che al lettore Polifemo vorrebbe passare per Nessuno.</p>
<p><em> pubblicato su &#8220;Il Riformista&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2006/02/22/uno-scrittore-non-e-giovane-e-uno-scrittore-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>27</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-21 01:06:34 by W3 Total Cache
-->