Tag: Andrea Inglese

Prati

di Andrea Inglese

Prato n° 111 (Pellicola cinematografica, giornali, ciuffo d’erba)

Tutto deve scomparire. e Sono morti mentre stavano pregando. La stagione non presenta colpi di scena. Rami si muovono adagio, le sedie oscillano. Una telecamera per chilometro quadrato, ma anche meno.… Leggi il resto »

intra moenia – inglese / raos

caffè letterario intra moenia
piazza bellini 70 – 80138 napoli
mercoledì 16 aprile, ore 19:00

 

giancarlo alfano
e
gabriele frasca

presentano

 

le api migratori
di andrea raos
(oèdipus, 2007)

e

prati / pelouses
di andrea inglese
(la camera verde, 2007)

info: 081290720 – 0815571190 – 3392732509… Leggi il resto »

Omero 2.0 / Oltre la neo-avanguardia: la poesia, le comunità letterarie e il romanzo

a cura di Alessandro Raveggi e Vanni Santoni

(qui il programma completo)

alla Libreria Café La Cité

via Borgo San Frediano 20R

sabato 12 aprile 2008 – ore 19
presentazione di alcune pubblicazioni di
Biagio Cepollaro, Andrea Inglese, Andrea Raos
e dei progetti letterari on-line “Nazione Indiana” e “Poesia Italiana E-book

introducono Tommaso Lisa e Alessandro Raveggi
seguiranno performance e letture degli autori… Leggi il resto »

Da “Colonne d’aveugles”

di Andrea Inglese

Colonna di ciechi

una strada che si guarda di giorno e di notte,
di cui si beve ogni spostamento d’ombre,
in ogni stagione, con lampi di segnaletiche
e fari, figure sbandate lungo i cancelli, bambini
che cercano il sasso e il petto tenero dell’animale,
quelli chinati nelle poltiglie di foglie, quelli veloci
che chiudono con mani di fata silenziose portiere,
nei colpi continui della luce a illuminare le gole,
le gengive nude, e le teste molli in quella fiamma
che cercano riparo, assorbendo nei pensieri l’asfalto… Leggi il resto »

(Ancora) su “Gomorra”

di Andrea Inglese

(Questa scheda critica è uscita sull’ultimo numero di Allegoria.)

I pregi di Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra sono strettamente connessi a ciò che questo libro non è, non riesce ad essere o non può essere.… Leggi il resto »

Oralità e scrittura in Gadda 2

(Prima parte qui)

Eros e Priapo: oltre il pamphlet

di Andrea Inglese

Nel suo saggio sul pamphlet moderno, Marc Angenot ricorda: “la forma primitiva ed elementare del pamphlet è l’invettiva ; lo spettacolo dello scandalo e dell’impostura richiede innanzitutto l’esplosione della collera, l’abreazione aggressiva, tanto più aggressiva dal momento che l’autore del pamphlet si sente invaso, minacciato e impotente”.… Leggi il resto »

Oralità e scrittura in Gadda 1

(Nella discussione scaturita dal suo ultimo post, Massimo Rizzante ha ricordato come la storia del romanzo sia in gran parte dipesa dalla capacità dello scrittore di captare il magma dell’oralità, per iscriverlo all’interno dell’architettura narrativa. L’oralità è il mostro che il romanziere deve domare, affinché la lingua in cui scrive non sia lingua “libresca”.… Leggi il resto »

Tre romanette

di Éric Houser

Traduzione di Andrea Inglese

villa d’Este

funerale
rintocco tre toni
vasca di sotto

.
poso sull’acqua
piedi nudi

..
immaginando
la mano sinistra
che solleva lentamente
una gonna fluida
e nera


(l’acqua chiama
acqua)… Leggi il resto »

Su “La memoria della balena” di Jean Portante

di Andrea Inglese

(Questo articolo è uscito in una versione più breve su il manifesto del 7/9/07.)

Di fronte ad una società che in pubblico come in privato, per strada come nei palazzi, manifesta in modo sempre più disinvolto e massiccio un atteggiamento xenofobo, qualcuno di tanto in tanto reagisce, ricordando a sé e agli altri che l’italiano, per primo, ha vissuto l’esperienza dell’emigrazione e ha sofferto di tutti i mali che ad essa si accompagnano: sradicamento, sfruttamento, discriminazione.… Leggi il resto »

Il pianeta è un posto poco sicuro (il pianeta è un posto pauroso)

di Andrea Inglese

a Franzisko e Franzone: poli francescani della mia idiozia

Il faro dell’illuminismo lombardo, ossia il quotidiano di Varese «La Prealpina», pubblicava il 10 luglio scorso un’interessante analisi del celebre elzevirista Boni, che scriveva in un editoriale intitolato Italia paese poco sicuro: “Nove persone su dieci si dicono preoccupate per il crescente numero di episodi di criminalità e ritengono che l’Italia sia diventata un Paese poco sicuro.… Leggi il resto »

Da “Quello che si vede”

di Andrea Inglese

Je ne vois personne, je ne vois rien, je n’ai jamais rien vu. Plus j’y réfléchis, moins je vois des choses, et moins je vois des choses, plus elles me font frémir.
Ghérasim Luca

1.

Quello che si vede, poco,
è sempre di nuovo sotto gli occhi,
come ripetendosi, ma non è
lo stesso, non tornerà mai
così, radente, evasivo,
come ora, non sarà quindi
mai visto, anche se
ci metterai anni a leggerlo,
anni per capirlo
qualunque cosa fosse,
anche solo da vicino,
in prossimità, un labbro,
i solchi della pelle, un’iride,… Leggi il resto »

MURENE. Scrittura Elettricità Fragori

Casa della Poesia, largo Marinai d’Italia, Milano
21 giugno 2007, ore 21. Ingresso libero.

*

Giovanni Cospito, Stefano Delle Monache (laptop & elettronica), Franco D’Auria (percussioni) e Andrea Inglese (testi ed elettronica); Massimiliano Viel (elettronica) e Andrea Raos (testi); Antonio Moresco (testi); Gianluca Codeghini (oggetti sonori), Stefano Brizzi (batteria) e Alessandro Broggi (testi).… Leggi il resto »