<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Antonio Panaccione &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/tag/antonio-panaccione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Apr 2010 21:59:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>La scuola è finita</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2010/05/01/la-scuola-e-finita/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2010/05/01/la-scuola-e-finita/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 May 2010 06:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Panaccione]]></category>
		<category><![CDATA[gianni biondillo]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo Keplero]]></category>
		<category><![CDATA[marco belpoliti]]></category>
		<category><![CDATA[riforma Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[scuola pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[tagli alla scuola pubblica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=33568</guid>

					<description><![CDATA[Un appello di Marco Belpoliti Cari Amici e Amiche di Nazione Indiana, Vi mando queste poche righe che ho pubblicato ieri, 30 aprile, sulla Stampa di Torino. Sono scritte per il lettori di quel giornale, e in poco spazio. Ma credo che il tema del degrado della scuola causato dal ministro Gelmini e da questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/04/scuola.gif"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/04/scuola.gif" alt="" title="scuola" width="394" height="174" class="alignnone size-full wp-image-33574" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/04/scuola.gif 394w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/04/scuola-300x132.gif 300w" sizes="(max-width: 394px) 100vw, 394px" /></a></p>
<p>Un appello di <strong>Marco Belpoliti</strong></p>
<p>Cari Amici e Amiche di Nazione Indiana,<br />
Vi mando queste poche righe che ho pubblicato ieri, 30 aprile, sulla <em>Stampa </em>di Torino. Sono scritte per il lettori di quel giornale, e in poco spazio. Ma credo che il tema del degrado della scuola causato dal ministro Gelmini e da questo governo sia molto grave. Tutti quelli che hanno figli a scuola lo toccano con mano ogni giorno.<br />
Il mio articolo è davvero poca cosa, ma dice una cosa concreta, a partire dal caso del Liceo Keplero di Roma.<br />
L&#8217;opposizione fa qualcosa per questo?<br />
Mi pare di no. O se sì, non abbastanza.<br />
Perché non usare il web per lanciare una proposta di mobilitazione, scuola per scuola, di fronte a questa situazione?<br />
Nazione Indiana può fare qualcosa?<br />
Tocca a noi reagire e non accettare passivamente quello che accade Come un destino ineluttabile: non ci sono soldi&#8230;<br />
Un caro saluto<br />
Marco Belpoliti<br />
<span id="more-33568"></span><br />
***<br />
La qualità costa. Lo sanno i produttori di automobili e come quelli di vino, i centri di ricerca sul cancro come le scuole. Il preside Antonio Panaccione del liceo Keplero di Roma ha scritto al ministro Gelmini per rappresentarle una verità elementare: per avere dei buoni risultati bisogna investire tempo e denaro. La scuola non è un’azienda, ma qualcosa di più complesso; se le si tolgono investimenti, i risultati non arrivano. Panaccione lo spiega cifre alla mano: un tempo riceveva dallo Stato 600 mila euro l’anno, ora gliene arrivano 130 mila. Non c’è un euro per i corsi di recupero di cui avranno bisogno la metà dei suoi studenti. Che fare? Dice il preside: o tutti bocciati o tutti promossi.<br />
La riforma Gelmini appare perciò come una controriforma: a diminuire; e in prospettiva, a perdere, là dove invece in tutti i paesi del mondo industrializzato, in Europa come in Asia, oggi s’investe sulla scuola. O forse il ministro punta in questo modo a spostare il problema sulle famiglie? Al posto di corsi di recupero, lezioni private, magari pagate in nero. Per chi può; gli altri amen. La scuola italiana rischia sempre più il collasso e la riforma ci fa tornare alla caricatura del Sessantotto, a quel detestabile sei politico che tutti rifiutano come livellamento verso il basso di ogni possibile eccellenza. Il preside Panaccione lo preannuncia come unica, provocatoria soluzione per i ragazzi del Keplero. Andate promossi, i soldi non ci sono più. Ite missa est.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2010/05/01/la-scuola-e-finita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>45</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-27 09:44:37 by W3 Total Cache
-->