Tag: Antonio Sparzani

La curva del giorno

di Biagio Cepollaro


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(molto volentieri pubblico questi testi di Biagio, dal secondo volume, ancora inedito, de Le Qualità, raccolta di cui abbiamo parlato su Nazione Indiana qui e qui. Il titolo provvisorio è La curva del giorno, a.s.)

*
occorre stabilire i confini del silenzio non rispondere sempre
non sempre essere informati fare in modo che ogni parola
sia pleonasmo a fronte di ciò che già c’è.

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Albert Einstein: una risposta su pensiero e linguaggio

di Antonio Sparzani

Einstein a 12 anni con la sorella Maja

Il 1945 non era anno, direte voi, da stare a sfogliar verze, eppure fu proprio l’anno in cui Jacques Salomon Hadamard (Versailles 1865 ― Paris 1963, rifugiatosi negli USA durante la seconda guerra mondiale) pubblicò — dopo una lunga e assai prolifica carriera di matematico, autore di molti notevoli risultati nell’analisi moderna e ormai illustre accademico e membro del Collège de France — un libro dal titolo accattivante: An essay on the psychology of invention in the mathematical field (Princeton Univ.… Leggi il resto »

Prospero nutre Caliban

di Antonio Sparzani

Arriva nelle Isole Britanniche nel ’500 attraverso il francese nourriture il termine nurture che Shakespeare prontamente utilizza, con una improvvisa quanto efficace allitterazione, giustapponendolo al termine nature. Siamo nella Tempesta, tra le ultime sue opere (1611), dove Prospero, il grande protagonista, mago e duca di Milano, spodestato dal fratello Antonio alleatosi col re di Napoli Alfonso, è signore di un’isola sulla quale ha costruito, in dodici lunghi anni di esilio forzato ma ben impiegato — con la sola compagnia della affezionata figlia Miranda — un potere che gli consentirà di riconquistare il ducato perduto e di sposare la figlia all’erede del regno di Napoli, Ferdinando, figlio appunto di Alfonso.… Leggi il resto »

divagazioni sulle viole passando per l’inerzia

di Antonio Sparzani

A prestar fede al dizionario etimologico on-line della lingua italiana la viola strumento musicale e la viola fiore risalgono a etimi differenti: la prima risale al latino vitula e al verbo vitulari, che sarebbe come dire “fare come il vitello”, cioè “sgambettare allegramente”, s’intende al suono dello strumento, mentre la seconda accezione risale, attraverso il latino viola, alla parola greca per indicare per l’appunto il fiore, la violetta, ἴον; presente già in Omero, ben s’intende.… Leggi il resto »

I sette savi

di Antonio Sparzani

Entrate dal cancello della villa Belgiojoso Bonaparte, la villa comunale di Milano, in via Palestro, dove una volta ci si sposava, almeno quelli che preferivano il sindaco al sacerdote, proprio di fronte ai Giardini Pubblici; entrate nel giardino in stile romantico e aggirate la villa dall’interno, costeggiando il laghetto.… Leggi il resto »

. . . con la solerzia languida di dita che controllano l’accordatura di un’arpa . . .


Gabriel García Márquez: Aracataca (Colombia), 6 marzo 1927 – Città del Messico, 17 aprile 2014.
Incipit de La mala ora, uno dei suoi libri più belli:

Padre Ángel si sollevò con uno sforzo solenne. Si stropicciò le palpebre con le ossa delle mani, scostò la zanzariera di tulle e restò seduto sulla stuoia spelacchiata, assorto per un attimo, il tempo indispensabile per rendersi conto di essere vivo e per ricordare la data e il suo riscontro nel martirologio.

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Vagiti d’Europa

di Antonio Sparzani

I primi vagiti di un’idea di Europa si perdono certamente nella notte dei tempi, ma quello di cui vorrei raccontare qui si riferisce al periodo immediatamente postbellico, anno 1946. In questo anno un gruppo di personalità ginevrine prese coscienza della necessità di una ripresa del dialogo tra nazioni e culture profondamente lacerate dalla guerra e organizzarono le Rencontres Internationales de Genève, (RIG).… Leggi il resto »

Forze di quale ordine?

di Antonio Sparzani

Non lo faccio ormai quasi più, perché mi dico “tanto lo so già”, ma l’altra sera ho ceduto perché ho mangiato tardi per via di certi fagioli, e allora ho guardato «presa diretta» sul terzo canale della nostra tv di stato e per l’appunto «morti di stato» era il titolo della puntata: i bravi Riccardo Jacona e Giulia Bosetti raccontano con partecipato distacco e buona professionalità le tristi vicende, è il caso di dirlo, di Federico Aldrovandi, Gabriele Sandri, Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Michele Ferrulli, Riccardo Rasman e Stefano Brunetti.… Leggi il resto »

Newton alchemico

di Antonio Sparzani

Isacco Newton nacque il 25 dicembre 1642: la faccenda del calendario usato (giuliano e non ancora gregoriano) l’ho già spiegata qui, con tutti i dettagli del caso, quindi non sto a soffermarmi oltre.
Noto invece che, mentre la sussiegosa wikipedia inglese descrive così: «he was an English physicist and mathematician who is widely regarded as one of the most influential scientists of all time and as a key figure in the scientific revolution», sostanzialmente seguita dalla wikipedia catalana e da quella tedesca che parla di “filosofo” nel senso più ampio della parola, le wikipedie romanze, eccetto appunto quella catalana, comprese quelle in sardo, in romeno e in friulano, recitano tutte più o meno così: «è stato un matematico, fisico, filosofo naturale, astronomo, teologo e alchimista inglese.».… Leggi il resto »

Ettore Majorana selon Etienne Klein

Oggi pomeriggio alle 18h30 al Circolo dei lettori di Torino, Via Giambattista Bogino 9, presentazione del libro di Etienne Klein En cherchant Majorana, le physicien absolu, éditions Les Equateurs / Flammarion. Insieme all’autore, ne discuteranno Piero Galeotti, professore di fisica sperimentale all’Università di Torino, e ricercatore in astrofisica, e Antonio Sparzani, fisico e autore di Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto.… Leggi il resto »

15 dicembre 1969 : Giuseppe Pinelli

di Antonio Sparzani

Il 15 dicembre 1969, quarantaquattro anni fa, Giuseppe Pinelli moriva precipitando da una finestra nel cortile della questura di Milano, illegalmente trattenuto senza mandato, in merito alla bomba scoppiata tre giorni prima alla Banca dell’Agricoltura di piazza Fontana, a Milano.
Innocente.

diventare Fabrizio

di Antonio Sparzani

Voglio parlare di Diventare se stessi di Fabrizio Centofanti (Effatà editrice, 2013, 173 pagine, € 12), perché è un libro che mi ha preso per mano e mi ha condotto alla fine senza permettermi di distrarmi e nello stesso tempo senza mai darmi un punto fermo, a cui attaccarmi; sì, qualche frase isolata buttata lì senza parere, ma che dice molto più di quel che sembra, e invece un continuo inseguimento di sé, mai davvero raggiunto.… Leggi il resto »

Lo stato terrorista 2

di Antonio Sparzani

Qui la prima puntata.
Notizia bomba di questi giorni sembra essere lo spionaggio USA sulle comunicazioni di tutti, in particolare dei governanti dei paesi loro cosiddetti ― per amore o per forza ― alleati, che quindi devono, di fronte alla pubblicazione inattesa delle notizie, mostrarsi indignati, la Bundeskanzlerin in prima linea, ben s’intende, come sempre.… Leggi il resto »

Immondi paralleli: Carlo Michelstaedter, Paolo Musìo, Alessandro Piperno e Silvia Avallone

di Francesco Forlani

Ieri sono andato con Giulia a vedere lo spettacolo di Paolo Musìo. In una piccola sala, spazio teatrale Idiòt in zona Porta Palazzo a Torino. Si entra da un fatiscente portone dai muri scrostati, scenografia urbana involontaria che tanto sarebbe piaciuta a Luca Ronconi; si attraversa un terrazzo a ringhiera di vago sapore siciliano, e da una porta si accede nelle tre salette, rigorosamente bianche su cui spiccano un vecchio lavacro di pietra, panche di legno, e un jukebox oracolare.… Leggi il resto »

alle spalle di Pinocchio

di Antonio Sparzani

La Volpetta e il Gattofano si conoscevano da tanti anni, erano diventati amici da quel giorno in cui in birreria avevano dato luogo a una storica sceneggiata che li aveva trovati alleati per la pelle e che aveva suggellato un’amicizia duratura.… Leggi il resto »