Tag: Antonio Sparzani

Immondi paralleli: Carlo Michelstaedter, Paolo Musìo, Alessandro Piperno e Silvia Avallone

di Francesco Forlani

Ieri sono andato con Giulia a vedere lo spettacolo di Paolo Musìo. In una piccola sala, spazio teatrale Idiòt in zona Porta Palazzo a Torino. Si entra da un fatiscente portone dai muri scrostati, scenografia urbana involontaria che tanto sarebbe piaciuta a Luca Ronconi; si attraversa un terrazzo a ringhiera di vago sapore siciliano, e da una porta si accede nelle tre salette, rigorosamente bianche su cui spiccano un vecchio lavacro di pietra, panche di legno, e un jukebox oracolare.… Leggi il resto »

alle spalle di Pinocchio

di Antonio Sparzani

La Volpetta e il Gattofano si conoscevano da tanti anni, erano diventati amici da quel giorno in cui in birreria avevano dato luogo a una storica sceneggiata che li aveva trovati alleati per la pelle e che aveva suggellato un’amicizia duratura.… Leggi il resto »

lo stato terrorista

di Antonio Sparzani

che cosa vada esattamente inteso con il termine terrorista può essere oggetto di discussione e di interpretazione; io proverò a dire, cautamente e minimalmente, che, se applicato a uno stato, l’aggettivo indica uno stato che, incurante di leggi interne ad altri singoli paesi e di convenzioni internazionalmente sottoscritte, eserciti un potere derivante soltanto dalla propria potenza militare con il preciso e unico fine di perseguire propri interessi nazionali, economici e politici, e proprie aspirazioni di conquista e di controllo di sempre più estese aree del pianeta.… Leggi il resto »

Un mondo pieno di debitori

di Giorgio Mascitelli

La fabbrica dell’uomo indebitato di Maurizio Lazzarato (trad.it. di Alessia Colutelli ed Emanuela Turano Campello, Roma 2012, Derive Approdi, euro 12) spicca tra i numerosi saggi dedicati all’attuale crisi economica innanzi tutto per una ragione metodologica. L’autore infatti sceglie di inquadrare la sua analisi degli aspetti economici di questa crisi entro un più ampio discorso filosofico-politico.… Leggi il resto »

La nostra misteriosa follia

di Antonio Moresco

(Molto volentieri ripubblico qui il pezzo conclusivo di Antonio Moresco sulla freccia Freccia d’Europa, as)

La freccia è arrivata. Non so bene come sia stato possibile. Un mese e otto giorni di cammino, un centinaio di camminatori, quattro Paesi attraversati, più di 1150 chilometri per strade, sentieri, boschi, persino ghiacciai, al caldo, al freddo, nel forte vento, sotto il sole, la pioggia.… Leggi il resto »

Era capace di staccare l’interlocutore dal presente . . .

di Alessandro Spina


(Cristina Campo moriva, non ancora cinquanta-quattrenne, a Roma l’11 gennaio 1977. Data la recente scomparsa di Alessandro Spina, qui sotto molto opportunamente ricordato da Flavio Marcolini, vorrei offrire alla lettura l’incipit dello scritto di Spina, Conversazione in Piazza Sant’Anselmo, pubblicato per la prima volta da Scheiwiller, Milano 1993, e ripubblicato poi da Morcelliana, Brescia 2002, con l’aggiunta di altri scritti, sempre di Spina, su Cristina Campo.… Leggi il resto »

Messina vs Roma

di Antonio Sparzani

Mentre a Roma nel palazzo del potere simbolico, il Colle con la “c” maiuscola, il presidente che rappresenta l’unità e il prestigio della nazione riceve per sua scelta un signore che è appena stato condannato da un tribunale della repubblica a sette anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, per concussione con costrizione e sfruttamento della prostituzione, a Messina, pare a me, si respira un’altra aria.… Leggi il resto »

CONTRO LA GUERRA

di Antonio Sparzani

Lor signori si commuovono, lor signori deplorano, poi lor signori vanno in aeroporto a ricevere le bare avvolte strette nelle bandiere, lor signori sfiorano le bare con gesto toccante e misurato, invocano le vie diplomatiche, tuonano, quando ne hanno la forza, sulla natura terribile della guerra, sulla sacra obbedienza e la dedizione al dovere, insomma si stracciano le vesti, naturalmente in modo metaforico, dioguardi, pensa che gesto inconsueto, indiscreto e sconveniente sarebbe se il ministro o l’onorevole o il presidente si strappassero letteralmente le vesti di dosso alla Cerimonia Commemorativa, con tutte le bandiere che garriscono al vento, facendo così garrire pure i propri onorevoli o non più tanto onorevoli indumenti.… Leggi il resto »

Divagazioni del tram

di Antonio Sparzani

Faccio lunghi percorsi in tram e leggo le storie di cronopios e di famas di Julio Cortázar, che si adattano al tram dato che sono racconti per lo più brevi che finiscono prima della fermata di largo Augusto dove spesso scendo un po’ mi spiace leggere lungo tutta la tratta perché questo mi impedisce di guardare il panorama che spesso è interessante la solita strada direte voi e invece non è mai la stessa lo sappiamo oggi per esempio c’è un sole proprio bello e capelli così rossi e luminosi come quelli della ragazzetta che è appena passata non li avevo mai visti così… Leggi il resto »

Contro la sterile laconicità dei geometri

di Antonio Sparzani

Più leggo le opere di Galileo Galilei e più mi convinco che la sua statura intellettuale non consista soltanto nell’eccellenza delle sue opere scientifiche, nelle quali peraltro si trovano intuizioni straordinarie accanto anche a valutazioni ai nostri occhi ormai sorpassate o addirittura sbagliate, ma anche nella grande finezza di percezione dei moti dell’umano animo e nella sua capacità di trovare l’argomentazione giusta, il percorso giusto per arrivare alle conclusioni di cui si era irrevocabilmente convinto.… Leggi il resto »

Giardini

di Antonio Sparzani

Non so se avete mai pigramente camminato per la via Mozart, a Milano, gettando occhiate curiose nella via Luigi Amedeo Melegari e nella via Clara Maffei, o nella via Gabrio Serbelloni, nomi che suonano casati milanesi illustri, vie che trasudano elegante riservatezza e austera discrezione, oltre alla lontananza livida di inaccessibili giardini.… Leggi il resto »

Economia domestica

di Andrea Amerio
(per proseguire la collaborazione con Il Primo Amore.)
Dove sono stato tutto questo tempo? In esilio, ovvio. Dove? A Malta, uno sputazzo bollente nel Mediterraneo. Che cosa ho fatto? Ma quello che di solito fanno tutti gli umanisti esiliati nel cuore del Mediterraneo: studiare gli strumenti finanziari.… Leggi il resto »

. . . per mantenersi quella reputazione che non avevono meritata . . .

di Antonio Sparzani

Dopo gli ozi letterari (1516-17), Niccolò Machiavelli, quasi cinquantenne, riesce a ricucire i suoi rapporti con i Medici e viene incaricato di scrivere quelle che diventeranno le «Istorie fiorentine». La scrittura va dal 1520 al 1525 e Machiavelli presenta l’opera a Giulio de’ Medici nel frattempo diventato papa col nome di Clemente VII, nel 1526.… Leggi il resto »