Tag: Antonio Sparzani

quello pane orzato del quale si satolleranno migliaia

di Antonio Sparzani

Il dantesco Convivio vuol essere, nelle sue intenzioni iniziali, una piccola enciclopedia dello scibile dell’epoca, Dante vuole farsi perdonare della, almeno apparente, leggerezza della Vita Nova («fervida e passionata, questa temperata e virile» ci avverte, contrapponendo a quella la presente opera), e delle Rime scritte in vita e in morte di Beatrice (e probabilmente di altre donne più o meno celate al pubblico sguardo) e intende anche mostrare a tutti quanto egli sia bravo e sapiente, e quanto sia dunque stato ingiusto l’esilio comminatogli nel 1302.… Leggi il resto »

Olimpiadi, vecchia storia

di Antonio Sparzani
A Olimpia sorgeva uno straordinario tempio di Zeus, contenente una statua in oro e avorio del padre degli dèi, opera di Fidia, una delle sette meraviglie del mondo antico.
A Olimpia per la prima volta si svolsero delle gare – forse potremmo dire tranquillamente delle feste – in quello che noi ora indichiamo come l’anno 776 prima di Cristo.… Leggi il resto »

Aurora

Quis fuit, horrendos primus qui protulit enses?
Quam ferus et uere ferreus ille fuit!

[“Chi fu il primo ad inventare le terribili spade? quanto davvero ferino e ferreo egli fu!”, Tibullo, Elegie 1.10, intorno al 25 a.C.], a.s.

Parliamo de Le Qualità – seconda parte

di Antonio Sparzani

Continua la conversazione con Biagio Cepollaro a proposito del suo Le Qualità, iniziata qui. Segnalo nel frattempo che una recensione del volume, ad opera di Giorgio Mascitelli, è già apparsa qui.

Dato che nella prima domanda accenno alla prima produzione di Biagio, riscrivo qui qualche poesia da Le parole di Eliodora, edito nel 1984, del resto completamente leggibile, come le altre opere di Biagio, nel suo sito, dove si può meglio vedere l’impaginazione originaria.… Leggi il resto »

Parliamo de Le Qualità

di Antonio Sparzani

Con felice acribia Biagio Cepollaro arricchisce costantemente il suo patrimonio di produzione poetica, così come accresce quello della produzione pittorica, con il primo, del resto, strettamente connesso e intersecato. L’ultima raccolta, Le Qualità, è uscita da pochi mesi per i tipi de La camera verde, Roma, direttore e animatore Giovanni Andrea Semerano.… Leggi il resto »

Cronache di Mesagne

di Antonio Sparzani

Ulivi e ulivi e ulivi senza fine corrono sul finestrino del treno che mi porta via da Mesagne e da Brindisi. Sole e ancora sole, benefico e implacabile, che ci schiaccia un po’ tutti verso il basso. Finita è la terza festa indiana, tenuta all’ISBEM di Mesagne e ricca, se non di sterminate masse partecipanti, di contributi di grande livello,… Leggi il resto »

Il diritto all’ozio

di Paul Lafargue

Un dogma disastroso

«Diamoci all’ozio in ogni cosa, fuorché nell’amore e nel bere, fuorché nell’oziare.»
Lessing

Una strana follia possiede le classi operaie delle nazio­ni in cui domina la civiltà capitalistica.… Leggi il resto »

Ceci n’est pas un compte rendu [Questa non è una recensione]

di Monica Mazzitelli

Roma, parco di Villa Ada, aprile finisce domenicale cedendo infine alla primavera.
Nei viali e sui prati, una coppia di amiche rumene di mezza età con caviglie virili e varicose parlano fitte sbocconcellando panini e il vino dal cartone, rannicchiate sopra un plaid tartan sull’ocra con orli sfilacciati, le dita dei piedi compresse dai gambaletti color carne.… Leggi il resto »

. . . non è prevedibile . . .

di Antonio Sparzani

«Prevedibile, non è prevedibile mai», così il Sismologo di Fama, il Direttore dell’Istituto deputato ad occuparsi di terremoti e dei movimenti interni del nostro pianeta in generale. Così sì che si sintetizza bene la scienza della sismologia, quella che si vorrebbe invece sentir dire «questa zona è sicura», «quest’altra meno».… Leggi il resto »

Ombra di bestia

di Giusi Drago

[Giusi Drago è nata a Trento e vive a Milano, dove lavora nell’editoria. Traduttrice dal tedesco, ha ricevuto il Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria 2011. Le sue poesie sono apparse nell’antologia 7 poeti del premio Montale, Scheiwiller, 1995.… Leggi il resto »

Melissa e Nicola

di Antonio Sparzani
Una ragazzina e un ragazzino. Adesso sono morti tutti e due.
Melissa lo sanno tutti chi era e che è morta dilaniata da un’esplosione davanti alla sua scuola di Brindisi, mentre vi si stava recando, da Mesagne, come tutte le mattine.… Leggi il resto »

Azione Atzeni


di Francesco Forlani
«Correva da solo, fuori dal branco, ruvido e schietto, ancora capace di stupirsi, indignarsi, ridere. Perché era un uomo vero, in un ambiente in cui crescono a vista d’occhio individui virtuali. Perché era un uomo antico che anticipava il futuro.… Leggi il resto »

La moglie del colonnello


Esce oggi, per le Edizioni Anordest, il romanzo di Carlos Alberto Montaner, La moglie del colonnello, tradotto da Marino Magliani. Per gentile concessione dell’editore, ecco un’anteprima del capitolo VIII:

Il convegno ebbe inizio esattamente alle dieci del mattino, come da programma.… Leggi il resto »

La lista dei desideri di Robert Boyle: medicina e geografia

di Antonio Sparzani

Come, ehm, certamente ricorderete da questo post di quasi quattro anni fa, l’illustre Christiaan Huygens (13 anni più vecchio di Newton), per persuadersi che il suono per propagarsi aveva bisogno dell’aria, ricorreva a “la macchina che Mr Boyle ci ha fornito, e con la quale ha fatto così tante belle esperienze.” : questa gli permetteva di togliere l’aria da un recipiente a tenuta e di toccare con mano, per dir meglio, con l’orecchio, che il suono non si trasmetteva in assenza d’aria.… Leggi il resto »

Carmelo Bene: la chimera

Esattamente dieci anni fa moriva Carmelo Bene (Campi Salentina (Le) 1937 – Roma 16 marzo 2002):

La chimera (circa 1913), dai Canti orfici di Dino Campana (Marradi (Fi) 1885- Scandicci 1932)

Non so se tra rocce il tuo pallido
Viso m’apparve, o sorriso
Di lontananze ignote
Fosti, la china eburnea
Fronte fulgente o giovine… Leggi il resto »

«Continue chiamate di emergenza»

di Antonio Sparzani

Qui nella via sono o latinos o cinesi o africani. Tra loro non si piacciono, questo è un problema. Non che succeda alcunché di drammatico, qualche urla di scherno, o di insulto, non capisco mai cosa urlino, ma poi si vede che ridono tra loro, che è sempre una conclusione accettabile.… Leggi il resto »

senatore e ladro

«Tra questa nuda e tristissima copia

correan genti nude e spaventate,

sanza sperar pertugio o elitropia:

con serpi le man dietro avean legate;

quelle ficcavan per le ren la coda

e ‘l capo, ed eran dinanzi aggroppate.»

Così Dante (Inferno, XXIV, 91 – 96) sistema i ladri, tanto per dire che neppure lui ne aveva una grande considerazione, semmai aveva più riguardi per i lussuriosi, vedi Paolo e Francesca).… Leggi il resto »