Tag: arte

Institutional Critique

Si chiama Institutional Criticism la critica delle istituzioni artistiche come pratica artistica, rivolta di solito a musei e gallerie.

I. C. apparve  nei tardi Anni Sessanta, quando gli artisti cominciarono a creare opere in risposta alle istituzioni che acquistavano e esibivano il loro lavoro.

Carla Benedetti, “Disumane lettere”

di Teo Lorini

Le Indagini sulla cultura della nostra epoca (così il sottotitolo) che compongono questo nuovo libro di Carla Benedetti hanno varia origine: atti di convegni, interventi in rivista, in rete e così via. Eppure esse compongono un testo che colpisce per compattezza e che si apre con la constatazione che mai, neppure nelle epoche più tenebrose del passato, l’uomo si è trovato a confrontarsi con la prospettiva dell’estinzione, oggi invece ritenuta un rischio concreto da parte degli scienziati che registrano la sovrappopolazione, il surriscaldamento del pianeta, la consumazione delle sue risorse ad opera della razza umana.… Leggi il resto »

La Natività del Caravaggio. Dei delitti, delle pene. E dei reati caduti in prescrizione.

di Cristina Babino

Al centro, una Madonna giovane e plebea, con le mani ancora appoggiate al grembo appena svuotato del suo miracolo, il capo e lo sguardo rivolti al giaciglio improvvisato dove s’allunga tenerissimo il corpo del Bambino. Sulla destra San Giuseppe ci volge le spalle, colto nella sorpresa di uno scatto improvviso e ritorto (forse un implicito riferimento michelangiolesco), in conversazione con un (probabile) Fra Leone appoggiato stancamente al suo bastone accanto a San Francesco orante, chiuso in una contemplazione compresa e rapita.… Leggi il resto »

Tuscania, 11 settembre 2010

Associazione Culturale Piane di Bronzo, Associazione Culturale Dark Camera

e Centro Culturale La Camera Verde

presentano

TUSCANIA, 11 SETTEMBRE 2010

Rassegna d’arte e cultura

a cura di Giovanni Andrea Semerano

Espongono:

Matteo Alessandri, Minou Amirsolemani, Massimo Antonelli, Alfredo Anzellini, Luigi Arcangeli, Franco Belsole, Ilaria Canobbio, Paloma Chaparro, Emanuela Carone, Paola Ceci, Biagio Cepollaro, Cristina Cerminara, Gianni Cortellessa, Giovanni Cozzani, Mario Cusimano, Pietro D’Agostino, Gerardo Di Fabrizio, Dario Di Lernia, Peter Dimpflmeier, Stefania Errore, Francesco Forlani, Luigi Francini, Massimo Fusaro, Cristiano Gabrieli, Marco Giovenale, Jean-Marie Gleize, Matias Guerra, Pasquale Idiv Ruben, Andrea Inglese, Giuliana Laportella, Claudio Laureti, Pascal Leclercq, Franco Mancini, Pierre Martin, Giulio Marzaioli, Grazia Menna, Giovanna Morello, Gabriele Morrione, Andrea Pacioni, Eric Pellet, Sandro Pierotti, Davide Racca, Giovanni Rimo, Simone Santi Gubini, Antonio Semerano, Zeno Tentella, Marco Vallesi, Francesca Vitale, Michele Zaffarano.… Leggi il resto »

Che cosa la letteratura ha imparato dai matti

di Ermanno Cavazzoni

Nella maggior parte dei casi gli scritti che vengono dal mondo psicotico non hanno molto interesse, da un punto di vista diciamo artistico, o anche solo di efficacia e forza espressiva. Ho fatto una ricerca negli archivi manicomiali, vari anni fa, e sostanzialmente prevale quella povertà di parola, quella stereotipia e convenzionalità che è la norma dei colloqui quotidiani e dei carteggi umani.… Leggi il resto »

Gattili. Piccoli libri di poesia

Gattili, rifugi accoglienti per gatti, animali che sono ad un tempo liberi e domestici. Gattili, piccoli libri d’arte nati due anni fa da un’idea di un giovane milanese, Antonio Pellegrino, quando decise di trasformare in oggetto una sua riscrittura della canzone di Giorgio Gaber “Non arrossire”, dedicata al suo cane.… Leggi il resto »

Storia di fantasmi. Per Antonella Anedda

di Francesca Matteoni

“Questo libro è una storia di fantasmi” scrive Antonella Anedda nell’introduzione al suo La vita dei dettagli, opera che esplora la relazione tra pittura e poesia, tra l’essenza dell’arte e la sua decifrazione interiore, dove i fantasmi svolgono il duplice ruolo di presenze non immediatamente manifeste o non visibili a tutti, e di icone, “rumori” della perdita.… Leggi il resto »

L’immagine è una capra (o potrebbe esserlo). Racconto “in due tempi” per Manlio Sacco

di Vito Chiaramonte

La prima volta che vedo salita Sant’Antonio, chiusa dalla facciata del palazzo dei Marchesi di Arezzo che si allunga su via Roma, vedo un vicolo che finisce in un buco di parcheggio fra case antiche di Palermo. Palazzotti medievali, non ancora completamente in rovina, si aprono sullo spazio angusto di un basolato come un nastro sottile e sfilacciato.… Leggi il resto »

Big Sue

di Vito Chiaramonte

Due uomini trasportano una grande tela che raffigura un grasso nudo di donna. Lei scivola quasi dalla superficie impennata e consunta del divano su cui dorme. Uno dei due la guarda in viso, quasi temendo di svegliarla. L’altro scende piano da una piccola scala perché ha intuito la preoccupazione del primo.… Leggi il resto »

Lo stato delle cose in Occidente II

di Massimo Rizzante

«All’inizio il dono dell’arte si manifesta attraverso la malattia. A volte mi sento una creatura in cui coesistono innumerevoli spiriti: l’artista 1, l’artista 2, l’artista 3…»
Di ritorno dal Sud Tirolo, trovo queste parole registrate da una voce umana nella mia segreteria telefonica.… Leggi il resto »

in pensiero

nasce il semestrale multimediale dedicato
alle arti e alla riflessione contemporanee

giovedì 18 dicembre (a partire dalle 18)
Roma – presso gli spazi attigui di Tralevolte
Piazza di Porta San Giovanni 10 – tel. 06 70491663

in pensiero n° 1_presentazione

a seguire festa fino a notte fonda con l’esposizione delle opere, la proiezione dei video, le performance poetiche, la presenza degli autori… Leggi il resto »

La fame di realtà e l’immaginazione romanzesca

di Massimo Rizzante

Questo pezzo è uscito quest’anno con molti altri in “Finzione e documento nel romanzo” a cura mia, di Walter Nardon e Stefano Zangrando, Università di Trento, Trento. Il libro raccoglie il frutto di un anno di studi e incontri organizzati dal SIR (Seminario Internazionale sul Romanzo).… Leggi il resto »

I limiti dell’arte

di Massimo Rizzante

A
Definire i contorni delle parole è diventato un compito difficile, soprattutto da quando le specializzazioni e i gerghi hanno invaso ogni campo, confondendo le frontiere delle arti e in particolare dell’arte letteraria. Parole come «contaminazione», «riscrittura», «riuso», «intertestualità» hanno fatto il giro del mondo in bocca a critici raffinati, precipitando poi nei manuali, per diventare, infine, luoghi comuni nelle tesi degli studenti più scaltri.… Leggi il resto »

Una settimana e un giorno

Beatrice Meoni, Domenica, 2008 (stampa su acetato e tecnica mista su tela)

Testo critico di Sandra Burchi

Una settimana, un giorno, un’ora…

Questo calendario di giorni e di ore in cui gli impegni si mescolano alle gioie, alle feste, ai dolori, in cui la vita partecipa, in cui tutto segue e precede tutto in ordini indefiniti, questo calendario a volte spietato, è il mio tempo quotidiano, è il mio sguardo, la mia voce.… Leggi il resto »