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	<title>articolo11 della Costituzione &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Andiam, andiam, andiam a guerreggiar</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 10:45:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Antonio Sparzani Ormai è così: le parti della nostra Costituzione più innocue si tengono senza problemi, quelle che servono per una qualche lotta politica interna si usano per l’appunto per questa lotta, quelle che sono scomode per tutti gli schieramenti “importanti”, sono cioè scomode bipartisan come orribilmente si dice ormai, semplicemente si trascurano di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Antonio Sparzani</strong><br />
<a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/03/portaerei-Giuseppe-Garibaldi.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/03/portaerei-Giuseppe-Garibaldi-300x215.jpg" alt="" title="portaerei Giuseppe Garibaldi" width="300" height="215" class="alignleft size-medium wp-image-38468" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/03/portaerei-Giuseppe-Garibaldi-300x215.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/03/portaerei-Giuseppe-Garibaldi.jpg 837w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />
Ormai è così: le parti della nostra Costituzione più innocue si tengono senza problemi, quelle che servono per una qualche lotta politica interna si usano per l’appunto per questa lotta, quelle che sono scomode per tutti gli schieramenti “importanti”, sono cioè scomode bipartisan come orribilmente si dice ormai, semplicemente si trascurano di comune accordo, si trascurano bipartisan, e morta lì.</p>
<p>Mi riferisco al famoso ma ormai di comune accordo dimenticato articolo 11, di cui già parlavo <a href="https://www.nazioneindiana.com/2010/12/27/la-guerra-sottile/">qui</a>, obiettando all’autorevole opinione di Giuliano Amato il quale appunto sosteneva che la guerra ‒ non le missioni “di pace” o “di polizia internazionale” ‒ è permessa dalla nostra Costituzione ed anzi, in alcuni casi, richiesta. Forse tale autorevole opinione ha fatto scuola, ha fornito un bell’alibi teorico a tutti quanti così che il piacentino segretario del partito democratico non ha avuto neppure mezzo dubbio a schierarsi con il buon senso internazionale, per farla vedere a quel bieco di Gheddafi (in verità <em>Muʿammar al-Qaḏḏāfī</em> ) e, in questo clima di festeggiamenti dell’unità nazionale, ad avallare senza discussioni la posizione del governo in carica. Il quale governo in carica ha come ministro della difesa tale Ignazio La Russa, sulla cui educazione sentimentale nessuno ha dubbi, naturalmente,<span id="more-38467"></span> così che ognuno immagina quale sia il conto in cui possa tenere l’articolo 11, quando ci sia un’occasione come questa per menar le mani.</p>
<p>Il problema che si pone in situazioni come questa mi pare si possa riassumere nei seguenti rozzi termini: una volta che le uova sono state rotte, non rimane che fare la frittata; la quale culinaria e poco riguardosa metafora allude al fatto che quando in una certa epoca storica un gruppo di stati adotta la comoda e a breve termine redditizia politica del <em>laissez-faire</em> nei confronti di uno stato X, e la adotta per ragioni non così eticamente perfette, in quanto dense di pensieri di futuri tornaconti e di colpevoli connivenze, arriva poi un momento nel quale lo stato X combina qualcosa di non più in alcun modo tollerabile, qualcosa che va oltre una certa soglia: lasciarlo andare oltre quella soglia significherebbe, per tutti gli stati che l’hanno lasciato fare, perdere pubblicamente la faccia, e a quel punto si è in un’<em>impasse</em> non più gestibile con la diplomazia, per cui gli stati gridano al tradimento e prendono le armi, come in una santa e legittima crociata contro il fedifrago.</p>
<p>Ma non è così.</p>
<p>La responsabilità è sotto gli occhi di tutti ed è collettiva, di tutti gli stati che hanno adottato il <em>laissez-faire</em>, in solido; è il loro comportamento precedente che ha creato la situazione di rottura. Così come gli stati europei “per bene” che avevano lasciato fare a Hitler quel che voleva per tutti gli anni trenta, fino a trovarsi poi con l’invasione dei Sudeti e subito dopo della Polonia e all’impossibilità di stare con le mani in mano. L’esempio di Hitler è quello che si fa sempre a proposito dell’inevitabilità ‒ e della conseguente legittimità ‒ della guerra. E l’esempio della Libia non è così lontano, a parte il fatto che Gheddafi non dispone fortunatamente di una macchina da guerra così formidabile come quella tedesca degli anni trenta: dopo una prima fase nella quale la Libia era annoverata tra gli stati canaglia, è seguito un periodo di basso profilo e infine una totale riabilitazione negli ultimi dieci anni, con vendite di armi in cambio di abbondanti forniture di petrolio, accoglienze trionfali, a Londra come a Roma, cavalli berberi e buffononesco baciamano compresi nel pacchetto soltanto l’anno scorso.</p>
<p>Arrivati a questo punto, il colonnello va oltre il limite consentito, anche perché messo alle strette dalla sua popolazione, e quindi appunto l’accozzaglia di stati che finora lo blandivano improvvisamente è costretta, ancorché riluttante in una prima fase, per non perdere completamente la faccia, a scatenare la crociata. Un vero peccato che l’Italia, oltre all’articolo 11, abbia appena siglato un apposito accordo di amicizia con la repubblica di Libia, sua ex-colonia, per giunta. E adesso, ministro La Russa gongolante in prima fila, e Napolitano benedicente dal fondo, entriamo bellamente in guerra “con ruolo attivo”? Sì, attivo: aeroporti e aerei a disposizione.</p>
<p>Ma l’articolo 11 non è stato nel frattempo abrogato, o forse ci si appoggia davvero alla dottrina del dottor sottile che in questo caso toglie di mezzo una fastidiosa ultima remora che poteva angustiare qualche giovane mente, non adusa alle sottigliezze.</p>
<p>Una volta non c’erano i famosi “caschi blu” dell’ONU? Non si usavano quelli come forza di interposizione? Perché adesso non usa più? Perché non imporre con la forza della diplomazia di una soverchiante maggioranza, a Gheddafi l’accettazione di una forza di interposizione tra Tripolitania e Cirenaica e poi l’avvio di trattative sotto controllo internazionale? Perché? La fame di guerra urge nelle viscere degli stati affluenti, con democrazie rampanti e governi che stanno in qualche G (G8, G9, G16, ecc.)? </p>
<p>Dev’essere così, la pace piace tanto alla gente, ma non ai governi, malgrado le pubbliche, ipocrite, vergognose, altisonanti dichiarazioni.</p>
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