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Kamikaze del racconto

di Carla Benedetti

Siamo negli anni ’70 in Unione Sovietica.
Sergej Dovlatov, come tutti gli scrittori russi di quel periodo, è uno scrittore clandestino. Scrive racconti pieni di un umorismo eversivo e di fedeltà antiretorica alla vita reale, compresa la propria, che riversa nella scrittura con rara franchezza.… Leggi il resto »

Il tradimento dei critici, due anni dopo #1

di Carla Benedetti

Due anni fa, subito dopo l’uscita del Tradimento dei critici, fui denunciata per diffamazione a mezzo stampa assieme all’editore Bollati Boringhieri, con una richiesta di riparazione di un milione di euro. Incriminato era l’ultimo capitolo del libro, “Il potere che ognuno conosce e nessuno racconta”, dove ripercorrevo gli avvenimenti che avevano portato alle dimissioni di Mario Martone dalla direzione del Teatro di Roma, ricostruiti attraverso articoli apparsi su giornali e riviste, e altri documenti di dominio pubblico.… Leggi il resto »

Sentenza del Tribunale di Torino

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI TORINO
SEZIONE IV CIVILE

II giudice istruttore Antonio Carbone, in funzione di giudice unico, ha pronunciato la seguente sentenza nella causa civile iniziata con atto di citazione notificato in data 26.8.02, promossa da:

PEDULLÀ Walter (parte attrice)
contro
BENEDETTI Carla e BOLLATI BORINGHIERI EDITORE s.r.l.… Leggi il resto »

C’è molta più arte tra la terra e il cielo … # 2

di Carla Benedetti

Terzo esempio di attrito: giovani artisti occidentali.

A Sarah Ciracì, vincitrice del premio New York dell’anno scorso, costruttrice di immagini di grande potenza visionaria (due trivelle che sfondano il pavimento di una galleria, la serie Trebbiatori celesti, l’installazione Un’estate a Bikini 2.0; al Macro di Roma si può vedere ora una sua installazione intitolata “Oh my God, it’s full of stars!), ho chiesto cosa pensa dell’odierna arte occidentale: “E’ un’arte che può fare a meno del pubblico”.Leggi il resto »

C’è molta più arte tra la terra e il cielo… # 1

di Carla Benedetti

C’è molta più arte tra la terra e il cielo di quanta ne sogni l’Occidente.

Il sistema artistico occidentale, con il suo culto estetico delle opere e con le sue istituzioni (musei, gallerie, curatori, collezionisti, critici), assomiglia ogni giorno di più a una navicella in mezzo all’oceano,
che galleggia a fatica, nonostante la sua egemonia culturale e di mercato, sotto l’urto di pratiche artistiche incompatibili con l’idea occidentale di arte, provenienti da tutte le parti del globo e sempre più politicizzate.… Leggi il resto »

Il partito del lamento

di Carla Benedetti
(Romano Luperini ha scritto sull’”Unità” del 18 febbraio che dopo la generazione di Pasolini e Calvino non c’è più stata in Italia nessuna voce di scrittore o di intellettuale. Pubblico qui sotto la lettera che ho mandato al giornale in risposta a quell’incredibile dichiarazione di inesistenza rivolta a un’intera generazione.… Leggi il resto »

Emergenza di specie

di Carla Benedetti

Il discorso della politica copre e rimuove l’emergenza più grande e tremenda in cui viviamo, quella del pianeta. Da anni gli scienziati annunciano sconvolgimenti climatici imminenti, allagamenti di intere terre, siccità e desertificazione in altre, migrazioni di milioni di profughi, fame, epidemie…Annunciano queste catastrofi, dati alla mano, ma i vari governanti del mondo si coprono gli occhi.… Leggi il resto »

L’Italia e il furore civile degli scrittori

di Carla Benedetti
Gli scrittori italiani non sanno raccontare il mondo in cui viviamo. Gli scrittori italiani sono pieni di intelligenza e talento ma tra di loro non c’è nessun Wallace, nessun Houellebecq, nessun Palahniuk, nessun De Lillo. Gli scrittori italiani sanno solo ricamare romanzetti.… Leggi il resto »

Il revival della modernità # 2

di Carla Benedetti

Cosa c’è dunque di tanto terribile e castrante nel concetto di modernità?
Torniamo al nostro esempio iniziale (talmente esemplare e didascalico da parere quasi inventato ad hoc). E’ evidente che nella poetica-contenitore elaborata per la mostra di Rivoli la modernità non ritorna solo come nome ma anche come logica: o meglio come operazione formale astratta, capace cioè di proiettare la sua forma su qualsiasi contenuto e, con ciò, di valorizzarlo.… Leggi il resto »

Il revival della modernità # 1

di Carla Benedetti

Il 15 aprile 2003, al Castello di Rivoli di Torino si è aperta una mostra intitolata “I moderni”. Non presentava opere di fine Ottocento, né di inizi Novecento, ma sculture, ambienti, dipinti, suoni, video e film di artisti contemporanei di diverse parti del mondo.… Leggi il resto »

Lettera da Nablus

di Simona Barberini e Carla Bendetti

Questa è l’ultima delle tante lettere che ho ricevuto da Nablus.
La scrive Simona Barberini, da molti mesi in Palestina con il Servizio civile internazionale, su iniziativa dell’International Solidarity Movement. Sono cittadini di diversi paesi occidentali che intendono offrire ai palestinesi uno scudo o un elemento di dialogo e trattativa con i soldati israeliani.… Leggi il resto »

Quattro porte su ‘Petrolio’ # 3

Potere.Visioni. Tempi. Mondo

di Carla Benedetti


2. VISIONI

Leggiamo un passo dall'”Appunto 3″.

Carlo vede venire due esseri, di una natura che non è certamente umana; ma appare tuttavia naturale, inserendosi nella logica della Visione. Si mettono uno di qua e uno di là del corpo di Carlo, coi piedi all’altezza della sua testa, e cominciano a parlare…
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Quattro porte su ‘Petrolio’ # 2

di Carla Benedetti
1.2 Banalità del potere

Il titolo di questo secondo paragrafetto ricalca quello di Hannah Arendt, La banalità del male. Ma l’ho scelto solo perché è in antitesi al precedente (‘ le trame del potere’).

Se Pasolini non sfrutta il romanzesco del potere è anche perché gli interessa la sua banalità, la sua quotidianità, il suo rapporto con il costume, il suo essere intrecciato con la vita degli individui.… Leggi il resto »

Quattro porte su ‘Petrolio’ # 1

di Carla Benedetti


La prima porta è: potere.La seconda: visioni. La terza: tempi. La quarta: mondo.

1. POTERE

L’ultima opera di Pasolini è un romanzo sul potere. Un susseguirsi di “Appunti” che si stratificano e si espandono avendo per asse il tema del potere.… Leggi il resto »

L’uomo che ride

di Carla Benedetti

In televisione tutti ridono. Nella cronaca politica ognuno fa battute. Il capo del governo, anche quando non racconta barzellette, pretende di essere preso con ironia. Il presidente del maggiore partito di opposizione gli replica con battute. In libreria i libri più in vista sono raccolte di battute, di sketch, di barzellette.… Leggi il resto »

Prendersi sul serio: la nuova eresia

di Carla Benedetti

Credere che possa ancora esistere l’eresia è oggi un’eresia.
Se si prende alla lettera l’ideologia dell’Occidente tardomoderno, nessuna ortodossia è infatti più immaginabile, né nella religione, né in nessun altro campo. Caduti, almeno apparentemente, i dogmi e le pretese di universalismo, ogni differenza avrebbe la possibilità di essere accettata senza conflitto e senza scandalo.… Leggi il resto »

Inchiesta sulla vita dello spettacolo vivente

di Carla Benedetti

Avignone. Ragazze sdraiate a terra. Sul corpo un cartello: “Spectacle vivant (barrato) = Culture Morte”. “Ci chiedono se morire ora o fra tre mesi”, dice uno degli intermittents (attori, registi e tecnici) dello “spettacolo dal vivo” (come lo chiamano i francesi) che hano fatto chiudere con sciopero e proteste il festival d’Avignone.… Leggi il resto »