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	<title>carpenter &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Mondo sull&#8217;orlo di una crisi di Nerds : Cosmopolis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 11:15:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[di Francesco Forlani From the pain come the dream From the dream come the vision From the vision come the people From the people come the power From this power come the change Peter Gabriel, Fourteen Black Paintings Il giovane manager multimiliardario, Eric Packer (Robert Pattinson), attraversa New York nella sua limousine. Come è stato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di<br />
<strong>Francesco Forlani</strong><br />
<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-43540" title="limousine1[1]" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/limousine11.jpg" alt="" width="1301" height="450" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/limousine11.jpg 1301w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/limousine11-300x103.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/limousine11-1024x354.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1301px) 100vw, 1301px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>From the pain come the dream</em><br />
<em> From the dream come the vision</em><br />
<em> From the vision come the people</em><br />
<em> From the people come the power</em><br />
<em> From this power come the change</em></p>
<p style="text-align: right;">Peter Gabriel,<em> Fourteen  Black Paintings</em></p>
<p>Il giovane manager multimiliardario, Eric Packer (Robert Pattinson), attraversa New York nella sua limousine. Come è stato scritto su <a href="http://next.liberation.fr/cinema/2012/05/25/apocalypse-nerd_821534">Libération  </a>, il personaggio sembra un clone del <em>nerd </em>Mark Zuckerberg (Facebook) o il figlio tenuto segreto di Bill Gates (Microsoft). New York è semi bloccata dai dispositivi di sicurezza che accompagnano la visita in città del Presidente degli Stati Uniti, e l&#8217;unico desiderio che ha il nostro protagonista è quello di attraversare la città per tagliarsi i capelli dal vecchio barbiere di famiglia che è da tutt&#8217;altra parte. A più riprese si ha come l&#8217;impressione di vivere in una costante citazione di Fuga da New York, di Carpenter. Come nel romanzo di Don Delillo, il mondo è quello che appare a Packer dai finestrini della Limousine, e chiunque faccia parte del suo business, per poterlo incontrare, deve entrare nella scatola nera in cui si sta giocando, perdendo, il destino finanziario della propria società. </p>
<p>E tra le prime ad entrare scopriamo Juliette Binoche che interpreta una critica d&#8217;arte incaricata di acquistare opere per conto del più giovane boss. Il fatto che tutte le donne del presidente, le sole con cui abbia rapporti sessuali, siano più grandi non è un dettaglio. Diciamo subito che il tempo non è un dettaglio, il tempo è denaro ma soprattutto, in economia, una corsa tenace contro di esso.<br />
Così quando Packer formula a più riprese, con insistenza il desiderio di acquistare la Rothko Chapel, la sua consulente ribatte che la fondazione che ne è proprietaria  non ha minimamente l&#8217;intenzione di vendere.<br />
<img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/1313537363-010d-m-rothko-chapel-dallas-1967.jpg" alt="" title="KEM145" width="1000" height="564" class="aligncenter size-full wp-image-43552" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/1313537363-010d-m-rothko-chapel-dallas-1967.jpg 1000w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/1313537363-010d-m-rothko-chapel-dallas-1967-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
Se si va sul sito della <a href="http://www.rothkochapel.org/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=11&#038;Itemid=14">Rothko Chapel</a> capiamo perchè Eric Packer è ossessionato dal luogo. Le tavole, quattordici per l&#8217;esattezza, apposte lungo tutto il perimetro della <em>Cappella</em> ci ricordano infatti i finestrini della Limousine osservati da fuori ovvero senza possibilità di vedere cosa accade all&#8217;interno. Così appare rovesciata oltre alla posizione del punto di vista anche <em>la visione del mondo</em> che ne deriva.</p>
<p>Tra le missioni della Rothko Chapel leggiamo infatti quella di <em>&#8220;to inspire people to action through art and contemplation, to nurture reverence for the highest aspirations of humanity, and to provide a forum for global concerns.&#8221;</em>.<br />
E sicuramente da questo aveva tratto la sua ispirazione Peter Gabriel quando alla magnificenza del luogo dedicò la sua canzone <em>Fourteen  Black Paintings</em>.<br />
<iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/VckWkjTOTC4" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe><br />
Certo la global economy che si gioca &#8211; l&#8217;interno della Limousine è tappezzata di schermi su cui le cifre delle borse si rincorrono sette giorni su sette ventiquattro ore su ventiquattro &#8211; non fa parte delle <em>highest aspirations of humanity  </em>. E fa bene del resto il critico di Libération a ricordare come nelle stesse cartelline stampa oltre che nelle scritte sui palazzi e nelle parole di alcuni manifestanti in rivolta incontrati nel suo periplo, si ripeta lo slogan &#8221; Uno spettro si aggira per il mondo&#8230;&#8221;. Un film marxista? Si chiede Gerard Lefort, e lo fa riportando paro paro uno dei passaggi più profetici del Manifesto di Marx ed Engels.</p>
<p><em>&#8220;Spinta dal bisogno di trovare sempre nuovi sbocchi, la borghesia invade il mondo intero. Essa deve penetrare dovunque, stabilirsi dovunque e impiantare ovunque dei mezzi di comunicazione. Grazie allo sfruttamento del mercato mondiale, la borghesia dà un carattere cosmopolita alla produzione ed ai consumi di tutti i paesi. Facendo disperare i reazionari, ha tolto all’industria la sua base nazionale. Le antiche industrie sono distrutte o stanno per esserlo. Vengono soppiantate da industrie nuove la cui introduzione diventa questione di vita o di morte per tutte le nazioni sviluppate, industrie che non utilizzano più materie prime locali, ma quelle importate dalle zone più lontane, ed i cui prodotti vengono consumati in ogni angolo del pianeta, non solamente nel paese. &#8220;</em><br />
<img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/cosmo-stilleric-ibrahim.jpg" alt="" title="cosmo-stilleric-ibrahim" width="547" height="363" class="aligncenter size-full wp-image-43551" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/cosmo-stilleric-ibrahim.jpg 547w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/cosmo-stilleric-ibrahim-300x199.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/09/cosmo-stilleric-ibrahim-120x80.jpg 120w" sizes="(max-width: 547px) 100vw, 547px" /><br />
Se così fosse che cosa trascina la Limousine di Robert Pattinson ( vampiro protagonista  del popolarissimo Twilight) nel baratro quando poi l&#8217;unica sua domanda rivolta all&#8217;autista a proposito della <em>machine</em> è  <em>“Where are they parked at night?” </em> </p>
<p><em>Proustata asimmetrica</em></p>
<p>Non so dire se <a href="http://cosmopolisfilm.com/official-stills/">Cosmopolis</a> sia o meno un film marxista, quel che invece credo di poter dire è che è sicuramente un film filosofico. Lo è nella misura in cui i personaggi agiscono come concetti in grado di decriptare la realtà delle cose. Robert Pattinson infatti ci dice in una intervista, a proposito del suo ruolo: <em>è più un concetto che un personaggio.</em> e quando si chiede <a href="http://cinerepublic.filmtv.it/cosmopolis-intervista-a-don-delillo/11545/">in un&#8217;intervista</a>  a Don Delillo che tipo di sfasamento temporale aveva riscontrato Cosmopolis visto che dalla pubblicazione del romanzo erano ormai passati ben nove anni, lo scrittore risponde: <em>Quando stavano per essere ultimate le riprese, c&#8217;è stata la nascita del movimento Occupy Wall Street e colpisce la coincidenza, dato che è collegabile anche a quello di cui si parla nel film. Vija Kinski, nel film, spiega a Packer, il suo capo, che i manifestanti sono strettamente connessi alle azioni di Wall street e del capitalismo e contribuiscono ad aggiornare e regolare il sistema. In un certo modo, aiutano Wall Street a ridefinirsi in un nuovo contesto e in un mondo più grande. A mio parere, questo è anche quello che sta accadendo con Occupy Wall Street: non ha cambiato niente, non ha ridotto i bonus astronomici rastrellati dai dirigenti aziendali ma ha permesso loro di studiare soluzioni alternative alla protesta.</em></p>
<p>Quello che rende un concetto autenticamente filosofico è proprio la capacità che ha di approdare da una dimensione visionaria a quella iperrealista, aggiungerei a questo punto.<br />
Per tornare al film c&#8217;è un efficace passaggio che potrebbe essere sfuggito ai più ma che a mio avviso risulta il vero punto nodale della narrazione. La Limousine di Eric Packer è <em>prousted.</em><br />
&#8221; I Had the car prousted&#8221; dice Eric alla giovane moglie Elise. Il dialogo continua allora così.</p>
<p><em>ERIC: The way they build a stretch is this. They take a vehicle’s base unit and cut it in half with a huge throbbing buzz-saw device. Then they add a segment to lengthen the chassis by ten, eleven, twelve feet. Whatever desired dimension. Twenty-two feet if you like. While they were doing this to my car, I sent word that they had to proust it, cork-line it against street noise.<br />
</em><br />
Cosa vuol dire Prousted se non ripiegata su se stessa, ovvero in una completa autonomia percettiva e ovattata della realtà? Il tentativo però non gli riesce, più o meno come l&#8217;acquisto della Rothko Chapel. </p>
<p><em>ELISE: Did it work?<br />
ERIC: How could it work? No. The city eats and sleeps noise. It makes noise out of every century. It makes the same noises it made in the seventeenth century along with all the other noises that have evolved since then. No. But I don’t mind the noise. The noise energizes me. The important thing is that it’s there.</em></p>
<p>Cos&#8217;è allora il rumore di fondo che farà cadere il nostro diavolo della New Economy? Il tema musicale che ascoltiamo a più riprese durante il funerale di un rapper Sufi,&#8221;Mecca&#8221; di K&#8217;NAAN a cui lo stesso Don Delillo ha prestato le parole e che Packer si è addirittura fatta installare nell&#8217;ascensore? <iframe loading="lazy" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/VIrAw-izuQU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Si dovrà attendere forse l&#8217;attentatore bulgaro della torta in faccia (interpretato da Mathieu Amalric)? In realtà la caduta della faccia d&#8217;angelo &#8211; <em>&#8220;per me, l&#8217;essenza del cinema è una persona, una faccia che parla&#8221;</em> ha detto Cronemberg in una intervista sul film- avviene durante una visita di routine, e più particolarmente quando il dottore al termine di un&#8217;analisi rettale gli diagnostica la &#8220;Prostata asimettrica&#8221;. In inglese <em>asymmetric prostate </em>.<br />
<em>Prousted</em> diventa <em>Prostate</em>, e scopriremo proprio alla fine che l&#8217;universo di Packer si incrina insieme al concetto fondamentale nella sua visione del mondo, finanziaria o esistenziale, di simmetria, di calcolo, di previsione degli andamenti di mercato. (sul tema della simmetria si vedano gli eccellenti articoli di Antonio Sparzani pubblicati <a href="https://www.nazioneindiana.com/2009/09/25/simmetria-che-dolce-parola-2/">qui</a>)  In altri termini la sconfitta dell&#8217;imperatore, e del suo impero, è proprio nel passaggio dal capitale diventato <em>corpo senza organi</em>, a una dimensione biologica minima che il corpo rivendica (Prostate-protesta, ironic) perfino in un&#8217;anomalia assolutamente innocua, come sapremo.</p>
<p>Torniamo allora alla questione fondamentale di tutto il film. Dove sono parcheggiate le Limousine durante la notte? Non lo sapremo mai. Ci è soltanto possibile immaginare che a Eric Packer sarebbe di certo piaciuto stiparle nella Rothko Chapel, creando così finalmente, in totale simmetria, la sovrapposizione dell&#8217;interno con l&#8217;esterno, e lasciare che il nero non nasconda più nulla.</p>
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		<title>Man Hattan Experiment</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/12/30/man-hattan-experiment/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 01:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[antologia di spoon river]]></category>
		<category><![CDATA[carpenter]]></category>
		<category><![CDATA[effeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Forlani]]></category>
		<category><![CDATA[fuga da new york]]></category>
		<category><![CDATA[italo calvino]]></category>
		<category><![CDATA[La Camera Verde]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo sciascia]]></category>
		<category><![CDATA[Malevič]]></category>
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					<description><![CDATA[Manhattan Experiment di Francesco Forlani (La Camera Verde ProduKtion) (extra) Dove sono Jena, Snake, Plissken, Bob Hawk, Cabbie e Duke, l’eroe rapinatore, lo sbirro, il tassinaro e il Raiss?  Uno cambiò nome tre volte,  uno fu fatto generale,  uno cadde su un ponte lavorando per tutti, uno morì sparato &#8211;  tutti, tutti dormono, dormono, dormono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manhattan Experiment</strong><br />
di<br />
<strong>Francesco Forlani</strong><br />
<em>(La Camera Verde ProduKtion</em>)</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugasei.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugasei-300x225.jpg" alt="fugasei" title="fugasei" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-28229" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugasei-300x225.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugasei-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>(extra)</strong></p>
<p><em>Dove sono Jena, Snake, Plissken, Bob Hawk, Cabbie e Duke, l’eroe rapinatore, lo sbirro, il tassinaro e il Raiss?  Uno cambiò nome tre volte,  uno fu fatto generale,  uno cadde su un ponte lavorando per tutti, uno morì sparato &#8211;  tutti, tutti dormono, dormono, dormono a Manhattan.<br />
Dove sono il Buffone, Manhattan, The President, Mente e Maggie, mostriciattolo gay, penitenziario- ma pentirsi poi di cosa?-, il grassoccio e nano, il fornitore di gasolina e la sua  squinzia? Tutti, tutti, dormono a Manhattan.<br />
Dov&#8217;è quel  Carpenter  che giocò con la vita di tutti, fronteggiando produttori, esteti, critici colti, facendo cinema, non pensando né a moglie né a parenti,  né al denaro, né all&#8217;amore, né al cielo? Eccolo! Ciancia delle parti di tanti anni fa,  delle voci di tanti anni fa a St Louis,  di ciò che  Cronemberg e Romero   dissero di lui una volta.</p>
<p>Uno finì, una  uno smise,  uno  cessò,  uno una abbandonò &#8211;  tutti, tutti dormono, dormono, dormono a Manhattan.</em><br />
<span id="more-28228"></span><br />
<strong>(Contenuti)</strong></p>
<p>(22: 59:58)</p>
<p><strong>Snake</strong></p>
<p>Nessuna umana pietà –<br />
Dicevano Jena –  Rispondevo Plissken<br />
Liberare Presidente – dovevano<br />
Parlava Snake – Ripetevano Jena<br />
Io mi sapevo morto –  a detta di loro<br />
Muore il presidente? –  Un nuovo presidente – si farà<br />
Muore il mondo? – Un nuovo mondo – si farà<br />
Ha sentito di me che ero dato per morto<br />
Lo dicevano tutti : Credevo che fossi morto<br />
Dicevano Leningrad – Rispondevo Manhattan</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugatre.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugatre-300x225.jpg" alt="fugatre" title="fugatre" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-28231" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugatre-300x225.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugatre-1024x770.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>Bob Hawk</strong></p>
<p>Voglio darti un lavoro<br />
Faremo un’ottima squadra<br />
Scendiamo in campo<br />
Saremo provvidenza<br />
Voglio darti un ministero<br />
Faremo un ottimo partito<br />
Entriamo dall’ascensore<br />
Saremo gli unici a potere uscire<br />
Voglio darti ventiquattro ore<br />
Faremo un buon governo<br />
Puoi morire<br />
Saremo gli eletti<br />
Puoi liberare il presidente<br />
Distruggeremo i tribunali<br />
Puoi ammazzarmi<br />
Corromperemo il muro di silenzio<br />
Puoi vivere poi<br />
Ma devi prima<br />
Liberare il presidente</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/atGpLcwcsjM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
<p><strong>Buffone</strong></p>
<p>Se mi toccate muore<br />
Se non sparite entro venti secondi muore<br />
Se ritornate muore<br />
Se fate muore<br />
Se lo giudicate muore<br />
Se lo punite muore<br />
Se lo cassaintegrate muore<br />
Se lo precarizzate muore<br />
Se lo rimandate a giudizio entro dieci secondi muore<br />
Se fate elezioni anticipate muore<br />
Se siete vera opposizione muore<br />
Se comprate Repubblica muore<br />
Se oscurate la tele muore<br />
Se l’operate entro cinque secondi muore<br />
Se lo votate muore<br />
Se vincete lo Strega muore<br />
Se fate anno zero muore<br />
Se lo cocainate entro ottantasette secondi muore<br />
Se lo festinate muore<br />
Se lo minorennizzate muore<br />
Se lo maggioranzate muore<br />
Se non lodate entro mille ore muore<br />
Se non alfano muore<br />
Se vince l’inter muore<br />
Se non gli tira entro duecentoquarantanove secondi muore<br />
Se non vi tirate muore<br />
Se non sparite muore</p>
<p>NOW</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugauno1.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugauno1-300x225.jpg" alt="fugauno" title="fugauno" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-28238" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugauno1-300x225.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugauno1-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>Manhattan</strong></p>
<p>Sicurezza è isola<br />
Sicurezza è libertà<br />
Sicurezza è controllo<br />
Sicurezza è<br />
Sic</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fuga4.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fuga4-300x225.jpg" alt="fuga4" title="fuga4" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-28233" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fuga4-300x225.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fuga4-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>Cabbie</strong></p>
<p><em>Io non andavo di notte sulla quarantaduesima<br />
Io sono venti anni che faccio il tassista<br />
Io lancio Molotov contro i morti viventi<br />
Io non lo lascio mai sulla strada<br />
Io sono già oltre il ponte<br />
Oltre il ponte che è in mano nemica<br />
Io porto le storie da un angolo all’altro<br />
Io trasporto Jena oltre il ponte<br />
Chi vede il duca è già morto<br />
Chi ha visto il duca è morto<br />
Io sono morto sul ponte<br />
Prima del Presidente<br />
Io sono il ponte</em></p>
<p><strong>Duke (white)</strong></p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/K-MALEVICH-BLACK-SUPREMATISTIC-SQUARE-P-1914-15.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/K-MALEVICH-BLACK-SUPREMATISTIC-SQUARE-P-1914-15-300x300.jpg" alt="K-MALEVICH-BLACK-SUPREMATISTIC-SQUARE-P-1914-15" title="K-MALEVICH-BLACK-SUPREMATISTIC-SQUARE-P-1914-15" width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-28234" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/K-MALEVICH-BLACK-SUPREMATISTIC-SQUARE-P-1914-15-300x300.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/K-MALEVICH-BLACK-SUPREMATISTIC-SQUARE-P-1914-15-150x150.jpg 150w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/K-MALEVICH-BLACK-SUPREMATISTIC-SQUARE-P-1914-15.jpg 380w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>Brain</strong></p>
<p>Non chiamatemi Harold<br />
Sono la mente<br />
Abito i libri del mondo<br />
Conosco ogni cosa<br />
Anche i piani dei ponti<br />
E dei campi minati<br />
Dove sei squinzia?<br />
Dove siete compagni di penna?<br />
Dove comprerete l’essenza?<br />
Dove farete benzina?<br />
Chi ha tradito mente?<br />
Presidente?<br />
Che mente<br />
Per il bene della gente</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugadue-copy.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugadue-copy-300x225.jpg" alt="fugadue copy" title="fugadue copy" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-28235" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugadue-copy-300x225.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugadue-copy-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>Maggie</strong></p>
<p>Squinzia sono<br />
Io che amavo solo te<br />
Io con le grandi tette<br />
Io che sentivo solo te<br />
Io che morivo per te solo<br />
E sono morta<br />
Io che ho fermato la corsa<br />
La corsa del duca sul ponte<br />
Sul ponte che è in mano nemica<br />
E sono morta<br />
La corsa del duca sul ponte<br />
Io che ho fermato la corsa<br />
Io che morivo per te solo<br />
E sono morta<br />
Io che sentivo solo te<br />
Io con le grandi tette<br />
Io che amavo solo te<br />
Squinzia di Mente</p>
<p><strong>The library</strong></p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugasette.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugasette-300x179.jpg" alt="fugasette" title="fugasette" width="300" height="179" class="alignleft size-medium wp-image-28236" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugasette-300x179.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fugasette-1023x611.jpg 1023w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>President</strong></p>
<p>Sono<br />
un galantuomo, civile, urbano, paziente, riguardoso, rispettoso<br />
A me sembra di essere<br />
un galantuomo, civile, urbano, paziente, riguardoso, rispettoso<br />
sono<br />
una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta.<br />
A me sembra di essere<br />
un galantuomo, civile, urbano, paziente, riguardoso, rispettoso</p>
<p>vado in giro, faccio fatica<br />
Io, quando<br />
a divincolarmi dalle attenzioni positive<br />
Sono il più<br />
che la gente mi manifesta in tutte le situazioni</p>
<p>Mi sento sprecato a suscitare un&#8217;umana simpatia.<br />
Chi  scelto è come unto dal Signore.<br />
Chi scelto è come dalla Gente<br />
Io sono il Signore<br />
Signor Presidente<br />
A me sembra</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fuga5.jpg"><img loading="lazy" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fuga5-300x211.jpg" alt="fuga5" title="fuga5" width="300" height="211" class="alignleft size-medium wp-image-28230" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fuga5-300x211.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/12/fuga5-1024x720.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>The Hill</strong></p>
<p>Where are Elmer, Herman, Bert, Tom and Charley,<br />
The weak of will, the strong of arm, the clown, the boozer, the fighter?<br />
All, all are sleeping on the hill.</p>
<p>One passed in a fever,<br />
One was burned in a mine,<br />
One was killed in a brawl,<br />
One died in a jail,<br />
One fell from a bridge toiling for children and wife-<br />
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.</p>
<p>Where are Ella, Kate, Mag, Lizzie and Edith,<br />
The tender heart, the simple soul, the loud, the proud, the happy one?&#8211;<br />
All, all are sleeping on the hill.</p>
<p>One died in shameful child-birth,<br />
One of a thwarted love,<br />
One at the hands of a brute in a brothel,<br />
One of a broken pride, in the search for heart&#8217;s desire;<br />
One after life in far-away London and Paris<br />
Was brought to her little space by Ella and Kate and Mag&#8211;<br />
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.</p>
<p><strong>Manhattan Experi</strong><br />
<em>effeffe</em></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/erbfZKct8QE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
<p><strong>(shtra)</strong></p>
<p><em>Eh e le que l’Où ils sont Jena, Snake, Plissken, Bob Hauk, Cabbie e Duke, l’hero con l’ocio solo , el flic, l’aututax e ‘o malamente?  Kille changea de nom tres veces , l’otro fato fu de grades de mustra, de sciabola de general, killu du Pont de Messin tappetà Perous et comme une morte blanche caditte, pe travaglià por les uns et les autres – toulemon, toulemon se cucha et dormi, dormi dormi, ka uno russa pure a Manhattan.<br />
Eh e le que l’Où ils sont le pajatch, Manhattan, ‘o president du cunsilio, Capa, Maggherite, ‘o ricchiun, el purcell – ah be si bè- ‘o benzinare, et sa petite amie? – toulemon, toulemon se cucha et dormi, dormi dormi, ka uno russa pure a Manhattan.</p>
<p>Eh e le que l’Où Carpenter   qui pazzià cum la vida de toulemonde ke el productor ce diceva blanc et el rispunneva black, aò et nun est que se faisait pelicula grisa, aoh, et oui, ah bon, et il parle de ceux qu’un bon vieux temps, in Spirit of St. Louis, and Cronemberg and Romero, et Juliett.</p>
<p>toulemon, toulemon se cucha et dormi, dormi dormi, ka uno russa pure a Manhattan</em></p>
<p><strong>(Script)</strong></p>
<p><em>Nel xxxx dato che in Italia il crimine raggiunge tassi troppo elevati, Manhattan viene barricata e trasformata in una gigantesca democrazia al cui interno convivono tutti. “E quella che diciamo l&#8217;umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz&#8217;uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz&#8217;uomini pochi, che mi contenterei l&#8217;umanità si fermasse ai mezz&#8217;uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.&#8221; Jena Plissken) è un uomo che deve liberare un quaquaraquà, il presidente.</em> </p>
]]></content:encoded>
					
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