<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>casa d&#8217;aquila &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/tag/casa-daquila/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jun 2008 17:41:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>Via dalla pazza folla</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 17:39:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vasicomunicanti]]></category>
		<category><![CDATA[casa d'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[cristina annino]]></category>
		<category><![CDATA[franco fortini]]></category>
		<category><![CDATA[franz krauspenhaar]]></category>
		<category><![CDATA[poesia italiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=6230</guid>

					<description><![CDATA[di Franz Krauspenhaar Cristina Annino è una poetessa dalla lunga strada percorsa ma con tanti chilometri ancora da fare. Una donna-poeta che debutta nel &#8217;68 con Non me lo dire, non posso crederci, già con una sua voce distinguibile. In breve, la sua poesia fuori da ogni &#8220;poetichese&#8221; viene molto apprezzata da Franco Fortini e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Franz Krauspenhaar</strong></p>
<p>Cristina Annino è una poetessa dalla lunga strada percorsa ma con tanti chilometri ancora da fare. Una donna-poeta che debutta nel &#8217;68 con <em>Non me lo dire, non posso crederci</em>, già con una sua voce distinguibile. In breve, la sua poesia fuori da ogni &#8220;poetichese&#8221; viene molto apprezzata da Franco Fortini e da Vittorio Sgarbi, tra le varie pubblicazioni in poesia e prosa, appare nell&#8217;antologia Einaudi <em>L&#8217;udito cronico</em>, nei <em>Nuovi poeti italiani n.3 </em>(1984); ma la poetessa toscana non arriverà mai, nonostante la sua bravura e originalità a pubblicare con un grande editore. Troppo via dalla pazza folla dei questuanti, troppo indipendente, troppo stella solitaria. <span id="more-6230"></span>Nessuna inclinazione e voglia per girare attorno alle poltrone e ai potericchi; e dunque la Annino s&#8217;è prestata soltanto alla sua arte, con la svagata asciuttezza del suo stile letterario che è emanazione naturale di un modo tutto particolare e inimitabile di esserci, qui e ora. Era dal 2001, con il corposo <em>Gemello carnivoro</em>, che la poetessa faceva tacere le rotative. E&#8217; comunque sua abitudine esprimersi quando ha davvero urgenza, come ogni artista che si rispetti. Passati sette anni dalla silloge dedicata alla memoria dell&#8217;amato marito, il &#8220;gemello carnivoro&#8221; del titolo, l&#8217;Annino finalmente dà alle stampe <em>Casa d&#8217;aquila</em>&#8211; Levante Editori, Bari, 2008 pp. 94 euro 10,00. Una raccolta breve e affilatissima, come un ricomporre tanti pezzi passati di vita e sensazioni in una summa che non vuole essere definitiva; io la vedo piuttosto come un giusto omaggio a se stessa, agli affetti e, nella sezione chiamata <em>Canti d&#8217;aceto </em>a ciò che inevitabilmente urta, si frappone tra il sè e quel grano di felicità che dovrebbe sempre competerci. Ma non è così, e allora la poesia graffia,a  volte deride ma senza abbassare il coltello. Ferisce ma non per fare del male, bensì per dire che non si è della partita, che la partita proprio non la si riconosce tra i dannati giochi obbligati della vita. </p>
<p><em>(Pubblicato su Il domenicale &#8211; 14.06.2008)</em><br />
<a href="https://www.nazioneindiana.com/2008/04/09/presentazione-di-casa-daquila-di-cristina-annino/">QUI</a> alcune poesie della raccolta già pubblicate in anteprima su Nazione Indiana.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2008/06/24/via-dalla-pazza-folla/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>24</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-24 23:13:21 by W3 Total Cache
-->