<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Chevanton &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/tag/chevanton/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 Apr 2016 18:59:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>Tutto il calcio minuta per minuta</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2016/04/24/calcio-minuta-minuta-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2016 12:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Chevanton]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Maria Orlando]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=61171</guid>

					<description><![CDATA[di Matteo Maria Orlando &#160; &#160; Ernesto diavolo della pampa figlio della tempesta perfetta così come la palla spedita appena sotto la traversa sottratta, con l&#8217;inganno l&#8217;artificio a Frey lasciato trafitto battuto dal tuo nome venuto al Via del Mare &#8211; a sabotare il già visto il consueto, l&#8217;ordinario &#160; * &#160; Ernesto il tuo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di</p>
<p><strong>Matteo Maria Orlando</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="wp-image-61173 aligncenter" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/Cheva-Via-del-Mare-1024x576.jpg" alt="Cheva, Via del Mare" width="595" height="335" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/Cheva-Via-del-Mare-1024x576.jpg 1024w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/Cheva-Via-del-Mare-300x169.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/Cheva-Via-del-Mare-768x432.jpg 768w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2016/04/Cheva-Via-del-Mare.jpg 1920w" sizes="(max-width: 595px) 100vw, 595px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ernesto diavolo della pampa</strong></p>
<p>figlio della tempesta</p>
<p>perfetta così come la palla</p>
<p>spedita appena sotto la traversa</p>
<p>sottratta, con l&#8217;inganno l&#8217;artificio</p>
<p>a Frey lasciato trafitto battuto</p>
<p>dal tuo nome</p>
<p>venuto al Via del Mare &#8211; a sabotare</p>
<p>il già visto il consueto, l&#8217;ordinario<span id="more-61171"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ernesto il tuo destro è il buio</strong></p>
<p>della ragione, è un&#8217;equazione</p>
<p>la regola e insieme l&#8217;eccezione;</p>
<p>il fondamento di una fisica domestica</p>
<p>principio e compendio di balistica;</p>
<p>preludio alla formula magica:</p>
<p>Dìn dòn, dìn don</p>
<p>ha segnato Chevantòn.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da quando non ci sei più</strong></p>
<p>la palla è un difetto di forma</p>
<p>un eccesso di senso, buio</p>
<p>da significato. Ernesto,</p>
<p>caro, mi manca il volo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ernesto stamattina in Piazza Duomo</strong></p>
<p>un bambino volava palla al piede</p>
<p>con in dosso la maglia diciannove</p>
<p>la tua – quella di sempre – quella</p>
<p>di quando da pirata quale eri</p>
<p>facevi scorribande al Via del Mare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ti ricordo aggredire lo spazio,</strong></p>
<p>fiutare il corridoio</p>
<p>perfetto puntare l&#8217;avversario</p>
<p>sgusciare nello stretto.</p>
<p>L&#8217;architettura del tocco</p>
<p>l&#8217;eleganza del gesto.</p>
<p><span class="_5yl5">Com&#8217;è triste lasciarsi, Ernesto</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scempio di città non riconosci</strong></p>
<p>la gloria meritata dai tuoi figli,</p>
<p>allora mi figuro il tripudio</p>
<p>della toponomastica:</p>
<p>Via Carmelo Bene,</p>
<p>Piazza Bodìni, Corso Chevantòn.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tempo supplementare</strong></p>
<p>Lecce È il ventisei agosto del duemilauno. Nella prima partita di campionato, il Lecce si schiera al Via del Mare. Nell&#8217;altra metà del campo c&#8217;è il Parma. Nella sessione di mercato, la società di Piazza Mazzini ha comprato, dal Danubio, un ventunenne uruguayano.</p>
<p>È il giorno dell&#8217;esordio. Sulla schiena ha il numero diciannove, è minuto, gli occhi piccoli, scavati. Si chiama Ernesto Javier Chevantòn, ci metterà poco: al secondo minuto di gioco sbuca alle spalle di Frey &#8211; impegnato in un rinvio &#8211; e in una frazione di secondo infinita, dilatata, si inserisce, fulmineo, tra la sfera e l&#8217;ultimo uomo prendendo la palla, poi la torsione del tronco, la frustata col destro che insacca sotto la traversa.</p>
<p>Al novantesimo il Lecce non vincerà la partita, che finirà in pareggio, ma che importa.</p>
<p>Ho rivisto più volte i video di quella giornata. A conclusione dell&#8217;azione la telecamera è ferma sul portiere del Parma. Frey è scuro in viso, visibilmente stordito, disorientato. Si era compiuto un sacrificio. Quel gol, prima di allora impensabile, era l&#8217;irruzione di un uomo nella storia. Una storia di provincia, sì, marginale; una storia povera, avara, per questo incline a ricevere un segno, un&#8217;impronta, un sigillo.</p>
<p>Inizierà, quel giorno, una lunga storia d&#8217;amore tra Ernesto, il ragazzo venuto da lontano, e una città che avrebbe imparato ad amarlo e a lasciarsi amare. Una storia durata quindici anni, fatta di passioni e incomprensioni, rabbia, delusioni, separazioni e ricongiungimenti; fino all&#8217;ultimo ritorno, nel duemiladodici, quando decide di tornare a Lecce e giocare in Lega Pro, accettando lo stipendio minimo federale di novecento euro al mese.</p>
<p>Il duemilaquindici è l&#8217;anno dell&#8217;epilogo, dell&#8217;addio al calcio giocato. Dichiarerà: “Ho portato le maglie di Monaco, Siviglia, Atalanta e Colon, ma non ho mai tolto la maglia del Lecce”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-06-20 22:16:47 by W3 Total Cache
-->