Tag: chiara valerio

Better


di Chiara Valerio

Scrivete qualcosa. Non vuol essere un suggerimento intimidatorio. Non fa differenza se scrivete cinque paragrafi per un blog, un articolo per una rivista di settore o una poesia per un gruppo di lettura. Ma scrivete. Non c’è bisogno che scriviate qualcosa di perfetto.… Leggi il resto »

sette quattordici ventotto

di Chiara Valerio

Non ho niente in mano. Fossi un illusionista sarebbero cinque parole sorprendenti, di più, sarebbero un sipario, avrei addosso gli occhi di tutti, lucidi e pronti a stupirsi per la comparsa di un coniglio o di un mazzo di fiori, magari di una colomba.… Leggi il resto »

La felicità di oggi

È impossibile prevedere chi sarà, o che cosa ci porterà,
ma qualunque cosa sia, è sempre esattamente quello che ci vuole.
Carne, R.L. OZEKI

di Chiara Valerio

Quando entri in casa sei già morto.
Non puoi saperlo perché non lo sa nessuno.… Leggi il resto »

Perché la Gazzetta dello Sport?


di Darien Levani

Se stai passeggiano per la tua città ci vedi dal solito bar ci vedrai forse gridare ad alta voce. Saremmo in quattro o cinque giovani, presumibilmente studenti ma fuori corso o presumibilmente operai ma irregolari. Distanti nella nostra lingua che non ti è stato concesso di capire.… Leggi il resto »

Astrologia per intellettuali


di Chiara Valerio

Ho sempre letto i libri come gli oroscopi e ora so perché.

Marco Pesatori ha scritto una guida zodiacale per tutti quelli che guardano le pagine dei libri, ascoltano musica, contemplano un quadro, interrogano una legge fisica, stupiscono a una forma matematica e cercano divinazioni.… Leggi il resto »

La vera natura dei personaggi romanzeschi. Appunti sul romanzo storico [2 di 2]


di Leonardo Colombati

5.
Il rischio dell’allegoria

Quando leggiamo la storia per la prima volta, è come se aprissimo un romanzo intonso.

Nel 1751, all’età di quattordici anni, Edward Gibbon entrò nella biblioteca scolastica e gli capitò sottomano un volume della storia romana di Echard in cui venivano narrate le vicende dell’Impero dopo la caduta di Costantino.… Leggi il resto »

La vera natura dei personaggi romanzeschi. Appunti sul romanzo storico [1 di 2]


di Leonardo Colombati

1.
Ombre in cammino

In un gelido pomeriggio invernale del 1841 una folla si radunò al porto di New York per chiedere ansiosamente ai passeggeri di una nave proveniente da Londra se una certa Nelly fosse morta. In America non era ancora stata pubblicata l’ultima puntata del feuilleton La bottega dell’antiquario di Dickens e il pubblico fremeva per le sorti della patetica orfanella.… Leggi il resto »

Sul ponte sventola bandiera bianca [scuola /3]


di Chiara Valerio

Comunque sia, adesso il pianeta è saturo. Ciò significa, fra l’altro, che i processi tipicamente moderni, come la costruzione di ordine e il progresso economico, si svolgono ovunque: quindi i “rifiuti umani” sono prodotti e sfornati ovunque in quantità sempre maggiori, ma stavolta in assenza di discariche “naturali” idonee al loro magazzinaggio e al loro potenziale riciclaggio.… Leggi il resto »

mezzogiorno di fuoco [scuola/2]

di Chiara Valerio

Vado convincendomi di essere molto più forte di quanto mai potessi credere, perché, a differenza di tutti, me la sono cavata con la semplice stanchezza. (…)
lo spiritello che mi porta a cogliere il lato comico e caricaturale di tutte le scene era sempre attivo in me e mi ha mantenuto giocondo nonostante tutto.… Leggi il resto »

Dieci minuti di recupero [scuola/1]

di Chiara Valerio

(…) se non che arrecava sconforto il doverci allontanare dalle usanze,
le quali tengon luogo di legge, quando vengon fermate dal giro de’ secoli.
N. SANTANGELO, Discorso inaugurale del VII Congresso degli Scienziati Italiani, Napoli, 1845

Gent.mo Signor Ministro della Pubblica Istruzione sono una docente di scuola secondaria superiore e vorrei sottoporle una questione che, se io insegnassi retorica, potrebbe apparire davvero oziosa e un esercizio per studenti brillanti, ma mi creda, non è così, è solo un mercoledì di gennaio in una scuola dove le ore contano, in barba alla comune definizione ma incontro alla necessità degli studenti, cinquanta minuti.… Leggi il resto »

Giri di parole per rovistare nell’abisso

di Chiara Valerio

Mario Desiati, Il paese delle spose infelici, romanzo, Mondadori (2008), pp. 227.

Ciascuno di noi poteva contare nel proprio albero genealogico una sposa infelice. Una zia, una bisnonna, un’ava con le stimmate dell’insoddisfazione. La depressione per reazione o ribellione ai destini di nozze e dunque di morte.… Leggi il resto »

un’estate al mare

di Chiara Valerio

Come un uomo, non poté fare a meno di pensare prima di addormentarsi.
Ma non era un uomo; e molto tempo infelice sarebbe passato prima che lo fosse.

La prima volta che ho letto Agostino era estate, il millenovecentonovantuno e sulla spiaggia vendevano il cocco fresco e fiorivano molti ombrelloni multicolori ma nemmeno una cabina.… Leggi il resto »

A me gli occhi


di Chiara Valerio

Su Le Benevole di Jonathan Littell

Noi, gli uomini, chi siamo? Siamo veri, siamo dipinti? Tropi di carta, simulacri increati, inesistenze parventi sul palcoscenico d’una pantomima di cenere, bolle soffiate dalla cannuccia di un prestigiatore nemico?
G. Bufalino, Le menzogne della notte

I Lemmings (DMA design, 1991) cadono da una botola.… Leggi il resto »

Una stanza tutta per Flush


di Chiara Valerio

Flush è il nome del cane di Elizabeth Barrett Browning, poetessa, nata nel 1801 a Durham.

Se Elizabeth Barrett Browning, poetessa, fosse nata cinquanta anni più tardi, se dunque il giovane cane le fosse giunto invece che nel 1842, nel 1886, anno in cui la Beaufort Works di Chelsea, Londra, aveva brevettato il primo bagno dotato di scarico automatico appellandolo Flush toilet forse, forse ma i poeti si sa soffrono di ossessioni, la scelta sarebbe caduta sui più comuni Catilina, Folly o Nerone.… Leggi il resto »

venerdìrewound


di Chiara Valerio

Rivedrò domani le banchine
e la muraglia e l’usata strada.
Nel futuro che s’apre le mattine
sono ancorate come barche in rada.
Ossi di seppia, E. MONTALE

A cinque anni ho preso in mano un coltello per affettare il pane e mi sono tagliato un dito.… Leggi il resto »