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una nonna narratrice

di Enrico Palandri

Cosa vuol dire raccontare delle storie? Questa espressione ha spesso un tono spregiativo: dire di qualcuno che ‘racconta delle storie’ significa denunciare scarso rispetto della realtà. Nel reale si è, dirlo è un’altra cosa. La realtà è quindi nel senso comune il contrario di una storia.… Leggi il resto »

sex of you more

di Chiara Valerio

Il sex of humour è il sesso femminile, un sesso che ha il senso dell’umorismo, prima di tutto grazie alla sua distanza dal potere. Nei pensieri illustrati di Pat Carra (Sex of Humor, Fandango, 2011) raccolti eppure miscellanei, il cui filo rosso potrebbe essere la natura sensuale dei rapporti umani, c’è uno sguardo sempre chiaro, sempre sobrio, sempre intelligente, sempre, in qualche maniera, possibile.… Leggi il resto »

introduzione

di Giacomo Verri

La vicenda editoriale di questo libro è insolita e bizzarra.

Tutto ha avuto principio con un «c’era una volta», o quasi. Nell’estate del 2008 mi capitò tra le mani un articolo apparso il 25 aprile 1958 su un settimanale locale, il Corriere Valsesiano (la Valsesia è la parte settentrionale della provincia di Vercelli), dove l’uscita di un ‘Gettone’ Einaudi dovuto a un tale Remo Agrivoci era data come fatto certo.… Leggi il resto »

ritagli da un’intervista fallita

di Flavia Piccinni

Non esistono interviste facili, ma quando la missione è intervistare una donna che ha quasi 100 personalità tutto si complica. C’era da aspettarselo, quindi, che intervistare Kim Noble sarebbe stata una vera e propria impresa, a partire dall’entourage che la circonda: un agente letterario (tale Robert Smith) che sembra affetto da amnesia cronica, una casa editrice (Little Brown) diffidente e instabile almeno quanto l’autrice che rappresenta.… Leggi il resto »

la modesta proposta

di Chiara Valerio

Draghi ha ribadito che la crisi “ha acuito soprattutto le difficoltà economiche dei più giovani. In assenza di una redistribuzione più equa delle risorse fra le diverse generazioni rispetto al passato i giovani dovranno contribuire in misura maggiore alle finanze pubbliche”.… Leggi il resto »

Vocabolario

H
La H è il simbolo degli ospedali,
ma gli ospedali stanno sparendo dai paesi.

di Franco Arminio

[Ci sono parole che incastrate una dentro l’altra, o a mezzo, fanno intendere sempre che il sud degli altri è anche tuo. Ci sono frasi che una dietro l’altra, o avanti, rimandano una immagine nella quale è impossibile non riconoscere un particolare, o riconoscersi, semplicemente.… Leggi il resto »

1967. Roma. Viale Parioli

di Tessa Rosenfeld

Nonna Genia possiede il raro dono della mimica.

Imita chiunque, dalla cameriera storpia che in un accesso d’ira ha rinchiuso in un armadio al gastroenterologo tutto inamidato che spunta ciclicamente a casa nostra per tastare il mio fegato sofferente.… Leggi il resto »

la repubblica di Cospaia [errori toponomastici]

di Graziano Graziani

In pochi sanno che Cospaia, una piccola frazione del comune di San Giustino, in provincia di Perugia, è stata per alcuni secoli una repubblica indipendente. Precisamente tra il 1441 e il 1826. Ben prima del Moresnet, dunque, ci fu in Italia un caso di territorio indipendente, anche se la sua storia è molto meno conosciuta ma, volendo, ancora più bizzarra.… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.43

di Fabrizio Tonello

C’è un burlone che si aggira per le redazioni italiane. Un astuto militante per i diritti umani, probabilmente iscritto ad Amnesty International, Human Rights Watch e altre organizzazioni consimili. Il simpatico falsario è riuscito a piazzare un lungo articolo, “Le tre lezioni dell’11 settembre” sulla pagina degli editoriali della Stampa di domenica scorsa, diffondendo le tesi care a tutti i veri democratici: “Non si può vincere il terrorismo solo con gli eserciti”, il concetto di global war on terror è una cazzata, occorre “coinvolgere attivamente le società civili per sviluppare il dialogo tra civiltà e culture diverse”, dobbiamo “migliorare i meccanismi di integrazione all’interno delle nostre società multiculturali” (già echeggiano le urla di Borghezio e i grugniti di Bossi mentre il dentista Calderoli impugna minacciosamente il trapano).… Leggi il resto »

Irene Brin


di Flavia Piccinni

“Età. Parlatene il meno possibile, non confessate la vostra, non chiedetela agli altri”. Ecco cosa raccomandava Irene Brin, la più snob e internazionale fra le scrittrici e le giornaliste italiane, alle sue lettrici. Chissà cosa penserebbe dell’imminente festeggiamento per il centenario dalla sua nascita, ma ancor di più chissà cosa direbbe del Dizionario del successo e dell’insuccesso, operazione editoriale della palermitana Sellerio che ha pescato un po’ da I segreti del successo e un po’ da Il Galateo, entrambi pubblicati da Colombo Editore rispettivamente nel 1953 e 1954, per creare una sgradevole accozzaglia di lezioni di vita e di stile che al tempo Brin firmò con lo pseudonimo di Contessa Clara.… Leggi il resto »

l’attesa

di Chiara Valerio

L’attesa è quel che le cose non hanno: la facoltà di abbandonarsi. Le cose non si abbandonano. L’attesa non vuole niente, non si rappresenta niente, si riposa. Ci sono prose, in forma narrativa o saggistica, che contengono al loro interno la definizione di ciò che per l’autore esiste, di ciò che per l’autore compone e colora il mondo, dentro e contro le parole.… Leggi il resto »

un’altra volta

di Chiara Valerio

Piero Marrazzo è l’ultimo uomo politico italiano ad aver mancato l’opportunità di diventare eroe nazionale. Con un unico gesto, con il superpotere perduto del senso dello stato e della giustizia, avrebbe potuto uscire da Via Gradoli con la testa alta e la camicia disordinata dal desiderio e dire Sì, sono stato con un transessuale e questo non pregiudica la mia capacità di amministrare una regione, sapete, hanno provato a ricattarmi ma io non ho temuto e al presidente del consiglio che mi ha chiamato per segnalarmi un video scabroso sui miei comportamenti sessuali ho risposto che non bisogna avere paura delle parole dopo che si è ceduto hai fatti.… Leggi il resto »

rosso Taranto

di Flavia Piccinni

Taranto vista da lontano è un cumulo di fuoco e polvere. Esce dalle ciminiere dell’Ilva per allungarsi verso il cielo e colorarlo di rosso, rosso Riva. Esce dalla raffineria dell’Eni che, quando si blocca, come è successo venerdì 29 luglio, fa tutto nero.… Leggi il resto »

pensami e tornerò

di Chiara Valerio

Dopo la sciagura le parole duravano poco, venivano pronunciate solo per rimanere nell’aria, sparendo con il fiato senza lasciare traccia di sé. Nina dei lupi di Alessandro Bertante (Marsilio, 2011) è la storia di un abbandono. E come per tutti gli abbandoni, le ragioni sono nascoste, oscure, incomprensibili a tutti coloro che sono rimasti.… Leggi il resto »