Tag: chiara valerio

[mai] più soli

di Chiara Valerio

[Questa è la recensione che ho fatto tanti anni fa a Trilogia della città di K. di Agota Kristof. Ero molto più giovane e i libri ancora mi sembravano formule magiche. Mi è capitato pochi mesi fa di rileggere Trilogia della città di K.… Leggi il resto »

riflessioni a bassa voce sul tradurre

di Laura Barile

Il bel libretto di Antonio Prete All’ombra dell’altra lingua. Per una poetica della traduzione (Bollati Boringhieri, 2011) apre con una verità paradossale di assoluta evidenza: che il traduttore sottrae all’altro, al testo originale, ciò che gli è più proprio.… Leggi il resto »

se vi piace ascoltar cari signori

di Paolo Morelli

Quando ero giovane per un estate ho frequentato un mercato sul lago di Garda. Con il nostro banco di chincaglierie ci spostavamo giorno dopo giorno nei paesi del circondario. Se me lo ricordo come un periodo meraviglioso è perché il posto che ci era stato assegnato era proprio di fronte a un venditore di fazzoletti, un piccoletto coi baffi che aveva una particolarità: conosceva a memoria tutte e tre le cantiche della Commedia e tutto l’Orlando Furioso, oltre a una caterva di poesie, in lingua e dialettali.… Leggi il resto »

altroché fascio littorio

di Alessandro Bertante

“Non si può dedicare un certo numero di anni allo studio dei miti o dei materiali mitologici senza imbattersi più volte nella cultura di destra e provare la necessità di fare i conti con essa.” Con questa netta enunciazione di intenti Furio Jesi, nell’incipit dell’introduzione del suo saggio Cultura di destra, stabiliva da subito il compito e i confini che si era prefissato quando decise di affrontare le pulsioni storiche e culturali che stavano alla base del neo fascismo e della nuova borghesia italiana reazionaria.… Leggi il resto »

i nodi del boia

di Chiara Valerio

Laurent contò i nove scalini che portavano alla città alta. Nove passi dalla taverna alla bottega del fabbro. Nove passi dalla bottega alla porta azzurra. Nove passi dalla porta all’angolo della Rue des argentiers. Dall’angolo alla terza casa c’erano altri nove passi, se andava piano, e Laurent andò piano, contandoli sottovoce.… Leggi il resto »

l’uomo che gli trapiantarono un ordigno nucleare al posto del cuore per errore

di Guido Catalano

fu veramente un errore grossolano
aveva bisogno di un cuore nuovo
e al suo posto gli misero una piccola ma potente bomba atomica

curiosamente l’ordigno funzionava alla bisogna
cioè pompava il sangue a guisa di muscolo cardiaco
ed il dottore, accortosi dello sbaglio disse al paziente:

“non prenda emozioni forti che succede una tragedia”

l’uomo inizialmente si incazzò parecchio
per questo caso di malasanità
poi si chetò che comunque almeno respirava

un giorno conobbe una ragazza assai carina
un poco bionda un poco no
si chiamava Clementina, come l’agrume mandarinarancio
se n’innamorò

le disse: “mi sono innamorato di te”
lei disse: “mi sembra una bella cosa perché anch’io di te”
lui disse: “però ci sta un problema”
“che tipo di tipo di problema?” chiese lei
“del tipo a fissione nucleare incontrollata”
“sei un fisico nucleare?”
“no, mi hanno ficcato una bomba atomica nel petto”
“interessante” disse lei “allora è meglio farla finita da subito, ciao me ne vado”
e si girò
e camminò

nel momento esatto in cui la prima lacrima toccò il suolo
fu l’inferno… Leggi il resto »

bum bum bum

di Guido Catalano

quanto t’amo secondo te quanto?
in chili quanto t’amo?
il litri quanto t’amo?
quanto t’amo in metri?
quanto, dimmi quanto secondo te quanto
in iarde? (una iarda è 0,9144 metri)
quindi quanto t’amo in iarde secondo te?
e secondo te quanto t’amo in megatoni?… Leggi il resto »

il caso editoriale

di Chiara Valerio

17 marzo 2010, ore 22. Uno dei maggiori agenti italiani riceve un dattiloscritto. È una serata come tante, ma ancora non sa che la routine verrà stravolta da questo libro. Una volta aperto il file, gli occhi scorrono veloci sullo schermo del computer e smettere di leggere sembra quasi impossibile.… Leggi il resto »

La O di Klee e la O di Giotto

di Laura Barile

Pochi romanzi italiani contemporanei (ma Giovanni Orelli è svizzero) hanno la densità e al tempo stesso l’audacia e la leggerezza di Il sogno di Walacek, uscito da Einaudi del 1991 (tradotto in francese da Gallimard e in tedesco per Limmat Verlag) e ristampato oggi dalle romane edizioni 66th and 2nd, con un bel saggio di Rossana Dedola che si avventura e accompagna felicemente il lettore entro il puzzle di questa scrittura umoristica.… Leggi il resto »

l’Agnus Dei di Nanni Moretti

di Chiara Valerio

Habemus papam di Nanni Moretti racconta la storia di un uomo che, più di ogni altro, deve fare i conti con le proprie debolezze, le proprie incapacità, le proprie passioni. Quelle che gli sono state negate, quelle che lo hanno indebolito, quelle che, pure, gli hanno donato, se non fascino, dolcezza.… Leggi il resto »

un test di italiano per la carta di soggiorno europea. A scuola.


di Paola Lodola

Il test è fissato per le 14.30. I lettore cd è pronto, le fotocopie delle prove pure. Ci abbiamo lavorato tanto perché fossero ragionevoli, non contenessero inghippi e non generassero equivoci. Nell’aula che ospiterà i candidati la bidella ha disposto i tavoli in assetto da prova d’esame: tutti staccati, come quando ci sono gli esami di terza media.… Leggi il resto »

il critico e il suo personaggio

di Ginevra Bompiani

[Questo saggio è stato pubblicato come introduzione a La signora dell’angolo di fronte, raccolta di saggi tradotti da Masolino d’Amico ed editi per i tipi de Il Saggiatore nel 1978]

Quando uno scrittore scrive di altri scrittori, che cosa fa?… Leggi il resto »

mio cattivo maestro

di Chiara Valerio

[Il 12 marzo ci sarà la manifestazione nazionale sulla/ per la/ della scuola, io ci andrò. Qui di seguito l’intervento che ho scritto per l’Unità e che è stato pubblicato il 4 marzo scorso]

Si impara prima della scuola, dopo la scuola, nonostante la scuola.… Leggi il resto »

carta st[r]ampa[la]ta n.40

di Fabrizio Tonello

Mercoledi 2 marzo, commentando un articolo delle pagine culturali di Repubblica in cui si parlava di Giuda, la trasmissione Pagina Tre ha definito l’apostolo rinnegato “una figura controversa”. Proprio così: “controversa”.

Giuda Iscariota.

Secondo il mio dizionario “Devoto-Oli, una cosa è “controversa” quando esistono in merito opinioni differenti.… Leggi il resto »