<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>creazionismo &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://www.nazioneindiana.com/tag/creazionismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Feb 2011 12:56:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.15</generator>
	<item>
		<title>LETTERA A LEOPARDI</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2011/03/13/lettera-a-leopardi/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2011/03/13/lettera-a-leopardi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 02:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[CNR]]></category>
		<category><![CDATA[creazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[De Sanctis]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[ghan singh]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Leopardi]]></category>
		<category><![CDATA[gladstone]]></category>
		<category><![CDATA[helen zimmern]]></category>
		<category><![CDATA[La ginestra]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de sinner]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38217</guid>

					<description><![CDATA[di FRANCO BUFFONI Il suddito pontificio Giacomo Leopardi &#8211; che per terrore del freddo rinunciò alla cattedra universitaria in Germania (filologia classica e studi danteschi) &#8211; a Roma non potè lavorare nemmeno come bibliotecario per il rifiuto a indossare l’abito talare. Lo stato in cui era nato, di cui aveva il passaporto &#8211; uno stato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di FRANCO BUFFONI</p>
<p>Il suddito pontificio Giacomo Leopardi &#8211; che per terrore del freddo rinunciò alla cattedra universitaria in Germania (filologia classica e studi danteschi) &#8211; a Roma non potè lavorare nemmeno come bibliotecario per il rifiuto a indossare l’abito talare. Lo stato in cui era nato, di cui aveva il passaporto &#8211; uno stato che aveva sudditi da Pesaro al Garigliano &#8211; gli chiedeva solo di essere ipocrita. Come ogni stato etico.<br />
A Leopardi &#8211; suddito pontificio dissidente &#8211; mi accade di pensare quando certi eventi pubblici e parlamentari contemporanei paiono costituire delle vere e proprie rese “ai preti”, che “possono ancora e potranno eternamente tutto”. (Dalla Lettera a Luigi De Sinner del 22 dicembre 1836: “La mia filosofia è dispiaciuta ai preti, i quali e qui e in tutto il mondo, sotto un nome o sotto un altro, possono ancora e potranno eternamente tutto”).</p>
<p>Caro Conte Giacomo,<br />
con riferimento al Saggio sopra gli errori popolari degli antichi, è stato da molti osservato che, facendo risalire all’ignoranza e alla credulità acritica l’origine delle credenze magico-oracolari pagane, tu in realtà abbia liberato te stesso da tutte le nozioni che non reggevano alla luce della ragione.<span id="more-38217"></span><br />
Anche Ghan Singh, uno dei tuoi migliori traduttori in lingua inglese, sostiene questo; tuttavia da cattolico naturalizzato irlandese aggiunge: “Ciò in effetti provocò in Leopardi un altro dualismo: la sua condanna della ragione e, nello stesso tempo, la sua incapacità ad aderire a quelle idee e credenze che non reggono ad un esame critico. Così, suo malgrado, Leopardi è, insieme, l’apostolo e il critico del razionalismo”.<br />
Capisco, stai per arrabbiarti. Per favore non farlo. Lo so bene che alla ragione intesa come ragionevolezza continui a tenerci molto.<br />
Per te il vero è nella filosofia; il bello nella poesia. C’è una famosa lettera dello Zibaldone in cui dichiari esplicitamente che in ogni grande filosofo è un grande poeta e in ogni grande poeta è un grande filosofo. Una volta raggiunta &#8211; invero molto precocemente &#8211; la convinzione della impossibilità di rigenerazione &#8211; o persino di conoscenza &#8211; attraverso una palingenesi di stampo salvifico, anche per te la filosofia diventò scienza. E come Bacone, come i primi grandi greci, ti occupasti di scienza dichiarando di star facendo filosofia. Sempre temendo, naturalmente, l’alterigia, la supponenza dell’”arido vero”, ma fortemente percependo come irrinunciabile tale propensione alla ricerca.<br />
Se penso che poi furono Gladstone e De Sanctis, Croce e Gentile principalmente a divulgare il tuo pensiero, posso ben capire le ragioni dell’equivoco (tanto duro a morire) circa il rapporto tra te e la ragione. Pensa che, nel Novecento, quando &#8211; giustamente &#8211; si tentò di tracciare un parallelismo tra il tuo pensiero e quello di J. S. Mill &#8211; sulla linea dei giudizi di Gladstone prima e di Matthew Arnold poi &#8211; lo si fece in tono negativo, considerando “distruttivo” il pensiero delle Operette e definendo, come fa Helen Zimmern, “nata morta” tout court la tua filosofia.<br />
Ti prego, non stracciare il foglio, continua con la tua coppa di gelato al pistacchio, versati il rosolio e ascolta quanto il pregiudizio teleologico possa ancora obnubilare le menti. Tre sono i punti cardine su cui Zimmern vede convergere “negativamente” il pensiero di Mill e il tuo: “Entrambi credono che un cieco caso governi l’universo, che il male trionfi più spesso del bene e che la natura segua le sue leggi inesorabili senza tener conto dell’uomo”.<br />
Dopo aver letto la Autobiography di Mill, mi sono convinto che la convergenza tra le vostre concezioni non solo resti, ma sia ben positiva: basta rileggere i tre punti anzimenzionati scevri da pregiudizi di carattere teleologico. E al primo punto basta togliere l’aggettivo “cieco”; al terzo confermare letteralmente l’affermazione che la natura segue le proprie leggi (che lo faccia inesorabilmente è solo una prova della sua serietà; e che lo faccia senza tener conto dell’uomo fa sorgere l’inevitabile contro domanda: perché mai dovrebbe tenerne conto?).<br />
Quanto al secondo punto – la convinzione che il male trionfi più spesso del bene – la riflessione potrebbe articolarsi molto a lungo, ma appare arduo sostenere che una concezione finalistica dell’esistenza possa portare a compiere più facilmente il “bene”.</p>
<p>«…Non io / Con tal vergogna scenderò sotterra».</p>
<p>Qual è, quindi, la “vergogna” di cui, nella Ginestra, giuri che non ti saresti mai macchiato? Ricorrendo alla terminologia già usata, si potrebbe affermare: la vergogna di aver ceduto ad una credenza finalistica, ad una concezione teleologica dell’esistenza. E in questa prospettiva viene ad essere completamente ribaltata l’accusa che per tanti decenni ti è stata mossa. La vera alterigia è quella di chi, non sapendo accettare umilmente il proprio stato di mero caso biologico, giunge a ritenersi – per via forse di rivelazione – un essere in qualche modo “eletto”, e spregiando il “finito” persegue la propria finalistica elezione sopra a tutte le altre specie.<br />
“Io tengo per fermo”, afferma il Folletto nel Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo, “che anche le lucertole e i moscherini si credano che tutto il mondo sia fatto a posta per uso della loro specie”. Ma non è ai cinquant’anni che separano questo tuo dialogo dalla teorizzazione darwiniana che voglio pensare a conclusione della mia lettera. Sarebbe pertinente, ma consolatorio. Molto più in sintonia col tuo pensiero non consolarsi affatto, scorrendo le proposte del vicepresidente del Cnr per l’insegnamento delle scienze, e apprendendo che il creazionismo è stato reintrodotto nei programmi scolastici di alcuni stati americani con pari dignità rispetto all’evoluzionismo.<br />
Ti lascio, conte Giacomo, pensando alla tua solitudine intellettuale: per esempio a quando cogliesti la nozione di tempo profondo e non avevi nessuno a cui dirlo. Te l’ho già scritto in poesia – si parva licet –  due domeniche fa. Ti abbraccio.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2011/03/13/lettera-a-leopardi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La guerra culturale su Darwin</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/12/la-guerra-culturale-su-darwin/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/12/la-guerra-culturale-su-darwin/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 06:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[vasicomunicanti]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[charles darwin]]></category>
		<category><![CDATA[creazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[darwin]]></category>
		<category><![CDATA[disegno intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[neocreazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[niles eldredge]]></category>
		<category><![CDATA[richard dawkins]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=14098</guid>

					<description><![CDATA[di Lorenzo Galbiati In tutto il mondo occidentale il 2009 è l&#8217;anno del bicentenario della nascita di Charles R. Darwin &#8211; l&#8217;esimio scienziato nacque esattamente 200 anni fa, il 12 febbraio 1809 &#8211; e dei 150 anni della prima edizione dell&#8217;Origine delle specie, il suo libro più noto e rivoluzionario. Questo mese vi sono i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://pistorius.splinder.com">Lorenzo Galbiati</a></p>
<p>In tutto il mondo occidentale il 2009 è l&#8217;anno del bicentenario della nascita di Charles R. Darwin &#8211; l&#8217;esimio scienziato nacque esattamente 200 anni fa, il 12 febbraio 1809 &#8211; e dei 150 anni della prima edizione dell&#8217;<em>Origine delle specie</em>, il suo libro più noto e rivoluzionario. Questo mese vi sono i Darwin Day, sempre più numerosi e istituzionalizzati anche in Italia, tanto che l&#8217;ANMS (Associazione Nazionale dei Musei Scientifici), la SIBE (Società Italiana di Biologia Evoluzionistica) e Pikaia (il Portale italiano dell&#8217;evoluzionismo) hanno realizzato già da tempo il sito italiano  del Darwin Day, ma le manifestazioni volte a commemorare Darwin e propagandare il pensiero biologico evoluzionista sono innumerevoli e si dipaneranno almeno fino al mese di ottobre, come si può osservare dal calendario  degli appuntamenti darwiniani.</p>
<p><span id="more-14098"></span></p>
<p>Contemporaneamente a queste iniziative per la diffusione dell&#8217;evoluzionismo vi sarà anche una serie di eventi il cui precipuo scopo è quello di screditare la cultura evoluzionista e, in generale, il naturalismo scientifico &#8211; vale a dire le scienze naturali in blocco &#8211;  e filosofico. Il calendario ufficiale di questi eventi non è ancora noto ma sono a conoscenza, da fonti attendibili, di notizie ufficiose secondo cui sarebbe previsto in autunno un congresso italiano antievoluzionista con la partecipazione di scienziati europei e americani antidarwiniani e/o sostenitori della teoria neocreazionista del Disegno Intelligente. La principale promotrice del congresso sarebbe l&#8217;AISO (Associazione Italiana Studi sulle Origini), una associazione neocreazionista il cui scopo, come si legge sul suo sito , è: &#8220;far presente che le teorie evoluzioniste non possono essere considerate un fatto scientifico indiscusso e senza alternativa. Nella scuola e società italiana, per esempio, non dovrebbe essere ignorata la critica all&#8217;evoluzionismo e neppure il senso della proposta creazionista. Noi siamo convinti che il racconto biblico sulla creazione e le leggi della natura non siano in contrasto ma, al contrario, risultino convergenti. In sostanza si vuole dare, anche in Italia, una informazione più equilibrata, affinché i giovani e le persone più attente possano fare la loro scelta fra la visione del mondo evoluzionista e quella basata sulla Bibbia. Per la parola di Dio, la materia e la vita non sono frutto del caso, ma del disegno e dell&#8217;opera di un Programmatore Eccelso.&#8221;</p>
<p>Lo scontro tra evoluzionismo e antievoluzionismo è diventato negli ultimi anni una vera e propria <em>guerra culturale</em> in cui l&#8217;unico dato certo è che a uscirne sconfitta è la scienza.</p>
<p>Se le ragioni degli antievoluzionisti sono irrazionali, prive di ogni tipo di scientificità e funzionali a un disegno di restaurazione della società che vuole minare alla radice l&#8217;epistemologia scientifica e   la laicità dello stato liberale, le risposte di alcuni evoluzionisti rischiano di diventare, per effetto di uno speculare fanatismo, funzionali a un disegno di strumentalizzazione della scienza in senso ateista e antireligioso. Quando infatti il più famoso scienziato evoluzionista europeo, Richard Dawkins, già autore del libro <em>The God delusion</em>, un bestseller mondiale in cui si vuole dimostrare l&#8217;inesistenza di Dio servendosi anche di ragionamenti attribuiti dall&#8217;autore al pensiero evoluzionista, si fa portavoce della propaganda ateista inglese, sponsor della pubblicità sugli autobus che recita <em>There&#8217;s probably no god &#8211; now stop worrying</em> <em>and enjoy your life </em>(Dawkins avrebbe omesso il <em>probably</em>,<em> </em>ma altri ha deciso diversamente), conferenziere che dichiara in ogni modo come la teoria dell&#8217;evoluzione porti a considerare l&#8217;ipotesi Dio un&#8217;illusione, ne consegue una confusione  profonda tra l&#8217;affermazione culturale dell&#8217;evoluzionismo e l&#8217;affermazione dell&#8217;ateismo, rischiando così di fare una guerra alle religioni che ha l&#8217;esatto sapore di una <em>guerra religiosa</em>, in cui la scienza viene brandita come strumento ideologico di potere e sopraffazione delle coscienze. Non possono infatti passare inosservate e senza conseguenze sull&#8217;opinione pubblica molte dichiarazioni televisive  di Dawkins rilasciate a grandi network, come ad esempio: &#8220;considero le affermazioni religiose in merito all&#8217;Universo come affermazioni scientifiche alternative, quindi l&#8217;affermazione che l&#8217;Universo contiene un Dio, un&#8217;intelligenza creativa è un&#8217;affermazione scientifica&#8221;, che sortisce paradossalmente lo stesso effetto (seppure con opposte intenzioni) delle dichiarazioni dei creazionisti più fanatici, che vorrebbero dare valenza scientifica al contenuto del Genesi biblico. E passano ancor meno inosservate le affermazioni di Dawkins sull&#8217;impossibilità di essere nello stesso tempo scienziati e credenti genuini in una delle religioni monoteiste: per l&#8217;evoluzionista inglese questo fatto è sconcertante e incomprensibile, tanto che non è possibile spiegare come alcuni scienziati possano conciliare scienza e fede se non &#8220;solo attraverso una compartimentazione della loro mente&#8221;.</p>
<p>Le conseguenze dello scontro tra questi opposti integralismi, quello religioso o politico di marca antievoluzionista, il più pericoloso, e quello dei &#8220;nuovi atei&#8221; &#8211; così l&#8217;opinione pubblica ha etichettato gli atei come Dawkins &#8211; che, volutamente o meno, adottano una difesa della scienza che sconfina nella sua strumentalizzazione antireligiosa, sono in ultima analisi a vantaggio del fronte antievoluzionista, il quale riceve sempre più sostegno mediatico e politico poiché gli è facile presentarsi quale vittima di una guerra culturale di stampo ateista che coinvolge tutta la società e che gli impedisce di avere voce  nelle istituzioni scolastiche e accademiche.</p>
<p>Tutto questo non sfugge a uno dei più importanti scienziati evoluzionisti del mondo, Niles Eldredge, il quale commenta  l&#8217;operato di Dawkins dicendo che quando uno &#8220;come lui dichiara apertamente, rumorosamente e bellicosamente di essere un ateista, ne ha pieno diritto secondo i principi della libertà di parola&#8221;, ma in questo modo promuove attivamente una guerra culturale &#8220;traendone vantaggio&#8221; solo a livello personale perché il suo effetto sulla situazione dell&#8217;insegnamento scientifico negli Stati Uniti sarà che &#8220;i creazionisti, che vogliono che la loro materia sia inserita nel curriculum scolastico o che desiderano che l´evoluzione ne sia completamente rimossa, diranno che è in atto una guerra culturale e chiederanno di avere lo «stesso spazio»&#8221;</p>
<p>Le cifre che testimoniano la lacerazione della società occidentale di fronte a questa guerra culturale sono evidenziate da molti sondaggi. Tra i più recenti, ce ne sono alcuni che descrivono in modo impietoso ed alquanto preoccupante la situazione, ormai degenerata, della cultura scientifica nel Regno Unito, la patria di Dawkins. In un articolo del Guardian , per esempio, si cita un sondaggio Ipsos/Mori che rivela che per il 29% degli insegnanti di scienze &#8220;il creazionismo dovrebbe essere insegnato nelle ore di scienze insieme all&#8217;evoluzione e al big bang&#8221;. Quindi, quasi un terzo dei docenti inglesi di scienze naturali sarebbe disposto a insegnare a scuola il Disegno Intelligente come alternativa alla teoria dell&#8217;evoluzione! Questo non significa, ovviamente, che tutti quei docenti sostengano il Disegno Intelligente, tuttavia possiamo dire che, come minimo, sarebbero pronti a dargli legittimità scientifica. Se estendiamo il campione dai docenti di scienze inglesi a tutti i cittadini inglesi, la situazione diventa ancora più allarmante: in un altro, recentissimo articolo del Guardian , si commentano i risultati di un sondaggio secondo cui il 50% degli inglesi sarebbe in qualche modo convinto che Dio abbia gestito l&#8217;evoluzione e solo il 25% sembra credere nel fatto che la teoria dell&#8217;evoluzione sia corretta  e convincente. Il restante 25% degli inglesi è invece confuso e propenso ad accettare la teoria di Darwin come &#8220;probabilmente vera&#8221;.</p>
<p><em>God Save the Queen!</em></p>
<p>Se passiamo a testare la situazione mondiale su temi quali la scienza, la fede e l&#8217;evoluzione, ci viene in soccorso un articolo on line di Der Spiegel  (tradotto in inglese: &#8220;Has Darwin Failed?&#8221;) che riporta i risultati di un sondaggio &#8211; con tanto di istogrammi &#8211; frutto di un&#8217;indagine della Commissione Europea del 2005. Ebbene, dall&#8217;indagine risulta che circa metà dei cittadini italiani ha una fede in Dio priva di alcun dubbio; in Germania, Francia e Gran Bretagna la percentuale di tali credenti è di circa il 25% mentre negli USA è del 70% e in Messico dell&#8217;80%. Gli atei convinti vanno dall&#8217;1% del Messico al 19% della Francia mentre in Europa e America vi è una rilevante percentuale di persone, tra l&#8217;8% e il 33%, che pur non credendo in un dio personale, crede in &#8220;una sorta di forza o potere superiore&#8221;. Se andiamo a vedere come questo si riflette negli Stati Uniti in rapporto all&#8217;accettazione della teoria dell&#8217;evoluzione, notiamo che solo il 14% (ma in passato, nel 1982, la percentuale era del 9%) della popolazione crede che l&#8217;uomo si sia evoluto senza un intervento divino mentre il 36% crede che l&#8217;evoluzione sia guidata da Dio (risposta riconducibile alla credenza nella teoria del Disegno Intelligente, ma molto dipende da cosa significhi credere che Dio &#8220;guidi&#8221; l&#8217;evoluzione) e il 44% crede che Dio abbia creato direttamente l&#8217;uomo non più di 10.000 anni fa. Dico, il 44% della popolazione americana crede che Dio abbia creato direttamente l&#8217;uomo qualche migliaio di anni fa, cioè sostiene la cosiddetta &#8220;scienza della creazione&#8221;, il creazionismo più integralista, di stampo medioevale!</p>
<p>Che dire?</p>
<p><em>God save mr. </em><em>Darwin!</em></p>
<p>Anzi, per il bene di Darwin, e della scienza, meglio escludere Dio e l&#8217;idea di un Disegno di origine soprannaturale da ogni discorso scientifico sull&#8217;evoluzione: e dico <em>escludere</em>, ossia evitare di parlare di tali concetti per sostenerli o confutarli, dato che <em>non </em>sono concetti scientifici. Della teoria del Disegno Intelligente, invece, che se ne parli per smascherare la mistificazione di chi vorrebbe spacciarla per teoria scientifica.</p>
<p><em>Fonti:</em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2009/02/12/la-guerra-culturale-su-darwin/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>149</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tener lontano i clericali dal governo dei paesi civili</title>
		<link>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/08/tener-lontano-i-clericali-dal-governo-dei-paesi-civili/</link>
					<comments>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/08/tener-lontano-i-clericali-dal-governo-dei-paesi-civili/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 02:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[creazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mirella Sartori]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[sdegno]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=7984</guid>

					<description><![CDATA[Mirella Sartori www.italialaica.it Scriveva Gaetano Salvemini: “Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun altro paese del mondo. Un clericale non arriverà mai a capire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/09/gaetano_salvemini.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-thumbnail wp-image-7994" title="gaetano_salvemini" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/09/gaetano_salvemini-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Mirella Sartori</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span><a href="http://www.italialaica.it">www.italialaica.it</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Scriveva Gaetano Salvemini: “</span><span><em>Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun altro paese del mondo. Un clericale non arriverà mai a capire la distinzione fra peccato, quello che lui crede peccato, e delitto, quello che la legge secolare ha il compito di condannare come delitto. Il clericale punisce il peccato come fosse delitto e perdona il delitto come se fosse peccato. Perciò è necessario tener lontano i clericali dai governi dei paesi civili</em></span><span>”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nell’ottobre 2007 il Consiglio d’Europa (organismo internazionale istituito il 5 maggio 1949, da non confondersi con il Consiglio Europeo, che è un organo dell’UE) ha affrontato una questione controversa: l’insegnamento del creazionismo nelle scuole in QUANTO PRESUNTA TEORIA SCIENTIFICA. Preciso che non era in discussione la possibilità della presentazione del Creazionismo nell’ambito di materie come la Storia del pensiero o delle religioni, o anche dell’antropologia culturale o simili. Il problema in discussione era se fosse opportuno o meno presentare il creazionismo come teoria scientifica, alla pari con le altre teorie scientifiche! <span id="more-7984"></span>  Dopo un’ampia discussione e la presentazione di documenti, la questione, per quanto ci possa apparire assurdo, è stata messa ai voti. L’assemblea plenaria si è opposta all’insegnamento del creazionismo come disciplina scientifica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> Tralasciando l’inconcepibile necessità di un voto per decidere su simili questioni, il risultato sembrerebbe degno della modernità del nostro mondo, se la curiosità non ci spingesse ad analizzare lo svolgimento della votazione che porta a considerazioni meritevoli di interesse.   Le nazioni presenti erano 47 e i parlamentari che hanno votato erano 76; 48 hanno negato scientificità al Creazionismo, 25 sarebbero stati a favore del suo insegnamento in quanto disciplina scientifica e 3 si sono astenuti. In ambito italiano l’esito mi pare sconvolgente: 3 su 4 hanno votato a favore e 1 contro. I tre che considerano quindi il Creazionismo una teoria scientifica da proporre agli studenti alla pari della teoria del Evoluzionismo sono: Claudio Azzolini (Forza Italia), Lorenzo Cesa (Udc) Andrea Rigoni (Margherita). Contrario Dario Rivolta di Forza Italia che si è dimostrato perciò al confronto dei suoi colleghi un </span><span><em>libero pensatore</em></span><span>. Belgi, Svizzeri, Francesi, Svedesi, Inglesi sono stati al 100% contro l’insegnamento del creazionismo in quanto non scienza. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’Italia è in questa gara alla pari della Polonia e della Slovacchia (2 su 3). Campioni nella gara in favore del creazionismo sono la Serbia, l’Islanda e la Moldavia che hanno votato al 100% a favore dell’insegnamento di tale concezione considerandola degna di scientificità, alla pari, se non superiore alle altre teorie.  Ecco una breve cronistoria italiana sulla questione.  1) Nel 2004 a Milano venne organizzata la “Settimana antievoluzionista” (sottotitolo: </span><span><em>Evoluzione, una favola per bambini</em></span><span>). Una cosa grossa, sponsorizzata da politici di un certo livello, supportata da molti giovani che dagli slogan facevano supporre di non aver dedicato molto tempo allo studio dell’evoluzione e forse neanche allo studio </span><span><em>tout court</em></span><span>. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>  Nel mese di Marzo si era avuta notizia che la ministra Moratti aveva deciso di </span><span><em>cancellare</em></span><span> Darwin dai testi scolastici. Seguirono proteste massicce della comunità scientifica, compresa l’Accademia dei Lincei. Purtroppo, come sempre quando si tratta di argomenti di questo tipo, l’opinione pubblica non fu coinvolta. Comunque il 28 aprile 2004 la ministra, sotto la pressione delle proteste, istituì una commissione. Quel giorno la signora assicurò che «la discussione delle teorie darwiniane, fondamento della moderna scienza biologica, sarebbe stata assicurata nella formazione di tutti i ragazzi dai 6 ai 18 anni, secondo criteri didattici graduali».   La commissione, presieduta dal Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, lavorò per alcuni mesi.  Il 23 febbraio 2005 la presidente Montalcini consegnò il «rapporto» conclusivo e la reintroduzione dell’insegnamento dell’evoluzione venne ribadita dalla ministra nella conferenza stampa di presentazione del nuovo anno scolastico, il 6 settembre 2005.   Il ministero non volle rendere pubblico il documento Montalcini che, da quel momento, è scomparso.   </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>2) Nella Regione Piemonte, nell’anno scolastico 2006 fu fatto pervenire agli insegnanti di scienze e di filosofia dei Licei Scientifici un lussuoso volume di circa 800 pagine, ricco di documentazione fossile, corredato dal CD “I fossili hanno screditato l’evoluzione”. Il volume proveniente dall’Ungheria, ma stampato ad Ankara, è titolato l’Atlante della Creazione. (Per la precisione, questo lavoro era apparso già da due anni in Italia e sentore della sua pubblicazione e del clima che lo favoriva, era stato riferito da parte di alcuni insegnanti di scienze che avevano lavorato nella capitale magiara presso un liceo di indirizzo scientifico che aveva l’italiano come seconda lingua). L’autore, tale Adnar Oktar, scrive con il nome di Harun Yahya. Il testo intende “smascherare l’impostura degli evoluzionisti, invalidare le loro pretese, rivelare gli oscuri legami tra darwinismo e ideologie sanguinarie come il fascismo e il comunismo”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La novità è che il riferimento non è più la Bibbia ma il Corano, dichiarato come &#8220;unica fonte di sentimenti di amore universale contrapposti alla violenza&#8221;.  Luciana Campanaro, Presidente per il Piemonte della Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali, denunciò il fatto “che attestava la volontà di attacco diretto alla scienza e al suo pensiero” e invitava tutti i colleghi alla cautela e all’attenzione, affinché simili ideologie antiscientifiche non entrassero nella scuola e si dichiarava “d’altronde certa che la preparazione culturale e la professionalità degli insegnanti fossero una sicura garanzia per il corretto insegnamento delle scienze naturali”. Annunciò anche che la SIBE (Società di Biologia Evoluzionistica) avrebbe organizzato a breve una giornata sull’evoluzione, coinvolgendo più voci: la ricerca scientifica, l’editoria, l’università, la scuola, la politica. (31-5-2007).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>  3) Nello stesso anno scolastico, agli esami di maturità del 2007, è accaduto che a circa cinquecentomila studenti che si preparavano ad affrontare gli esami di maturità con indirizzo tecnico scientifico è stato chiesto di confrontarsi con il SENSO DELLA VITA. Una delle tracce del tema era: “FINALITÀ E LIMITI DELLA CONOSCENZA SCIENTIFICA: CHE COSA DICE LA SCIENZA SUL MONDO CHE CI CIRCONDA, SU NOI STESSI E SUL SENSO DELLA VITA?”  La prima istintiva osservazione a me sembra essere che il senso della vita non è di pertinenza della conoscenza scientifica! Invece le tracce fornite che sarebbero dovute servire per aiutare i ragazzi nello svolgimento del tema suggeriscono una contrapposizione tra darwinismo e neocreazionismo (Nella versione disegno intelligente). Viene infatti citata la dichiarazione del cardinale creazionista Christoph Schonborn nella quale si esplicita che la scienza non risponde ai “perché dell’esistenza, da dove veniamo, dove andiamo”. Molto bene! Sembrerebbe un invito a distinguere gli ambiti delle due discipline (scienza e metafisica)! Invece, purtroppo, il significato è un altro poiché la citazione proviene da una intervista fatta dal giornalista Marco Politi al teologo viennese (C’è un disegno nell’universo, Darwin sbaglia, dio guida ciò che ha creato, La Repubblica, 6 nov. 2005) il quale fra le molte argomentazioni sostiene che negare un disegno sarebbe un’abdicazione all’intelligenza perché “è evidente che nel cosmo è all’opera una Razionalità”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E poiché è questa Razionalità stessa che porta a concludere che esiste un Disegno, questi afferma che la sua posizione non si richiama alla Fede, ma alla ragione. Si autodefinisce dunque difensore della ragione, anzi conclude che in questo caso si dimostra che la Fede è ragione! Tale posizione fu considerata al tempo talmente estremista (purtroppo “al tempo” oggi non è più così) che l’Osservatore Romano sentì l’esigenza di ridimensionare il teologo viennese e di fare una smentita. Forse si trattò soltanto di tattica (ma già è molto per un organo della chiesa di Roma ) in seguito allo scalpore che aveva fatto la sentenza di un giudice federale degli Usa (dicembre 2005) con la quale aveva dichiarato il Disegno Intelligente proponibile nelle scuole soltanto nell’ambito dell’insegnamento della religione, dell&#8217;antropologia culturale o materie analoghe, ma non argomento da poter insegnare come materia scientifica e ne aveva quindi proibito l’insegnamento in tal senso. In quanto non scienza, appunto.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>  Ricordo che la storia della negazione della teoria dell’evoluzione ha avuto radici negli Usa sin dagli anni ‘20 quando fondamentalisti cristiani si opposero alla teoria dell’evoluzione umana ed alcuni Stati ne proibirono l’insegnamento nelle scuole. Per stigmatizzare come normalmente possa essere condannato il relativismo morale, ma venga invece abbracciato con faciloneria quello scientifico, mi piace riferire che pare che sia stato suggerito alle guide turistiche del Grand Canyon degli Stati Uniti di evitare di informare i turisti sull’età di quella meraviglia naturale (5-6 milioni di anni) perché tale informazione potrebbe offendere la sensibilità dei creazionisti!   Concludo leggendo alcune parole di Gaetano Salvemini che ho sempre con me per averle “pronte all’uso”: “</span><span><em>Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun altro paese del mondo. Un clericale non arriverà mai a capire la distinzione fra peccato, quello che lui crede peccato, e delitto, quello che la legge secolare ha il compito di condannare come delitto. Il clericale punisce il peccato come fosse delitto e perdona il delitto come se fosse peccato. Perciò è necessario tener lontano i clericali dai governi dei paesi civili</em></span><span>”.   </span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>                                                                                               </span><br />
</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nazioneindiana.com/2008/09/08/tener-lontano-i-clericali-dal-governo-dei-paesi-civili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>22</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: nazioneindiana.com @ 2026-05-10 16:44:01 by W3 Total Cache
-->