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SATANISMO

di Daniele Ventre

Il problema della diffusione del satanismo è articolato (frase di innesco, funzione fàtica). Dal punto di vista della storia delle religioni, ci sono vari tipi di satanismo. Una cosa è il satanismo simbolico del Carducci dell’inno a Satana (frequentato da quattro gatti e in alternanza con Promèteo e altri simboli tratti dalla mitologia e dalla letteratura); un’altra cosa è il satanismo alla Anton LaVey, che in pratica è un satanismo simbolico-razionalista con un simbolismo più marcato e più caricato e con una forte dose di egoismo neostirneriano (che arriva al paradosso di dire: se uno se la sente di essere altruista e sacrificarsi per gli altri, che lo faccia, perché è la sua natura); un’altra cosa è il satanismo delle sètte statunitensi, un’altra cosa ancora, benché su lunghezze d’onda contigue, è il satanismo delle sètte italiote.… Leggi il resto »

Notizie da Marziale

Marco Valerio Marziale
traduzione di Daniele Ventre

I, 4

Contigeris nostros, Caesar, si forte libellos,
terrarum dominum pone supercilium.
Consuevere iocos vestri quoque ferre triumphi,
materiem dictis nec pudet esse ducem.
Qua Thymelen spectas derisoremque Latinum,
illa fronte, precor, carmine nostra legas.… Leggi il resto »

Morfologia della fiaba degli dèi

[Il filologo classico traccia una breve storia del sacro fra ambiguità di termini e di ideali. D. P.]

di Daniele Ventre

C’è stato un tempo, remoto, quasi coevo delle stagioni circolari del mito, in cui dietro la fiaba degli dèi, protagonisti delle enigmatiche e spesso disinterpretate leggende al centro delle diverse tradizioni fondative, si celavano in realtà forze naturali e sociali che esulavano dal controllo “tecnico” dell’uomo, dal campo del fungibile, e si imponevano agli occhi dell’uomo stesso come manifestazioni della potenza della natura e della storia (cratofanie, per usare un termine caro a Mircea Eliade), e perciò venivano percepite, sul piano culturale, come espressioni fenomeniche di una realtà retrostante e numinosa, sacra (ierofanie).… Leggi il resto »

L’industria dello sterminio: l’incubo secondo Schmidt

di Daniele Ventre 
 Arno Schmidt, coscienza della letteratura tedesca del secondo dopoguerra; scrittore troppo poco noto da noi, se si pensa che Schmidt è in Germania quello che per noi sono un Gadda o un Fenoglio. La sua sorvegliata opera “Dalla vita di un fauno” (1953) appare ora, su iniziativa di Lavieri editore, tradotto per la prima volta in italiano, con piena aderenza al testo, da Domenico Pinto, che ne ha reso, senza sbavature o compromessi, il complesso impasto stilistico.… Leggi il resto »