Tag: Fabio Teti

Prove d’ascolto #1 – Daniele Bellomi

 

divided by zero

 

arresta, informale, la grafica delle scogliere,
seleziona execute: il senso ciclico a processo chiama
l’antiorario all’innocenza, dove s’interra
il lemma della mala, l’intemperia: per dove lavora
decade nel trasporto a breve termine, è merce, finisce.
toglie il segno di spunta su kill ( ): la funzione
lo rende obsoleto al pannello uno, nell’oracolo
della verosimiglianza.… Leggi il resto »

EX.IT – MATERIALI FUORI CONTESTO, 2016 (presentazione e programma)

Rassegna internazionale di scritture di ricerca a cura di Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli

Per comprendere la realtà EX.IT è necessario entrarvi, farne un’esperienza, attivare modalità di lettura del territorio libere dall’incombenza di difenderlo; predisporsi a uno sguardo fluido, idoneo alla percezione delle aree più frammentate, ma non solo.

«In un certo senso l’exit, l’esodo, la defezione, è una sottrazione intraprendente, cioè non ci si può sottrarre se non fondando qualcosa di nuovo o, per prolungare il richiamo biblico, se non abbandonando l’Egitto inoltrandosi nel deserto e sperimentando lì forme di autogoverno che prima non erano neanche immaginabili.»

22 dicembre 2015: silvia tripodi al teatroinscatola, blitzvorlesungen / gammm

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2006—2016

BLITZVORLESUNGEN PER I PRIMI DIECI (e i prossimi cento) ANNI DI

GAMMM

BLITZVORLESUNGEN = letture lampo  _  in un numero imprecisato di date

PRIMA DATA :

martedì 22 dicembre, h. 21:00

Teatroinscatola
Roma, Lungotevere degli Artigiani 12-14 (qui)

Silvia Tripodi

presenta l’ebook

L’architettura è piena di problemi ed è anche gratuita

(cfr. … Leggi il resto »

Multiversi. Parole Suoni Gesti ° (18-20 settembre, Pisa)

Una rassegna sulle scritture ad alta voce, a cura di Fabrizio Bondi e Paolo Gervasi

 Pisa, Cinema Teatro Lux, 18-20 settembre 2015.

Periodicamente si rinnovano le lamentazioni sulla morte dell’arte, della letteratura, del teatro, della poesia. Ma da questi proclami pieni di rancore e stanchezza emerge soprattutto che l’idea della fine rappresenta un alibi.… Leggi il resto »

Camera poesia

Centro culturale La camera verde
(Roma, via Giovanni Miani 20)

CAMERA POESIA

I edizione: dicembre 2013

A cura di
Giulio Marzaioli

Nei giorni 18, 19, 21, 28 dicembre 2013, ore 19:00

 

PROGRAMMA :

Mercoledì 18 dicembre 2013

 

Le poesie di Simona Menicocci, Renata Morresi e Fabio Teti

 

h.… Leggi il resto »

Su Fabio Teti. Poesia come discorso inceppato

di Andrea Inglese

È difficile, se non impossibile, dire di cosa parlino i testi di Fabio Teti. Essi fanno dell’oscurità, la proprio figura naturale: sono enunciati che costantemente eludono sia il concetto che la narrazione. Forniscono elementi di un discorso che costantemente smarrisce, s’inceppa, salta di livello.

b t w b h / 15 poesie da Nel malintendere (2009-2012)

di Fabio Teti

[...] con espiantati, non espiati, così che possano, che passino, fatto un silenzio degli organi, nel fitto del rumore degli organi – e «è complicato». lui poi a che pro chiede se senza lavoro un link gli scorta il morto nella casa, nel video non montato è in piedi poi sdraiato e sangue in terra, gli scorta il foro nella testa e fra i cappotti lì nel tram su viale libia, a dita sopra schermi – come fosse poi diverso come questo fosse altro da scortargli i predicati – scortargli ai nervi e già disposta la cosa ah e pazzesca la tripletta contro il lecce di boateng… Leggi il resto »

due passi (fare)

Bianca

(Per le spose suicide di Kabul)
Siamo gli oscuri fiori affilati cresciuti all’ombra delle chiesefabbriche di bambole, piedi nudi su strade scoscese.

Ascolta le nostre preghiere nell’ora in cui il tuo nome è invocato,
concedici oggi di morire a Kabul, città di poeti e di vergini suicide
polvere tra le macerie del mondo, ceneri in un letto di sale.… Leggi il resto »

Otto testi

di Fabio Teti

[da: Il buio che si vede (in progress)]

Penso con qualche gioia
che un giorno, e
F. Fortini

non lo sai dire non dirlo, va trovato altro, adesso, non se ne vendono di rondini, pardon, non se ne vedono, se il trave sta marcito ma nascosto da cartelli, opachi enormi, vessilli di sunglasses – e impalcature, anche, e ancora queste insegne di seni da lappare passo a passo come una canga per gli occhi silenziosa, perché ha già vinto… Leggi il resto »