Tag: fabrizio tonello

carta st[r]amp[al]ata n.5

di Fabrizio Tonello

C’era una donna di temperamento e di passioni non consumate in vitro giovedì sera a San Remo, scrive Marinella Venegoni su La Stampa. Una donna che ha cavalcato il ‘900 a muso duro e non ha smesso di essere attenta alla vita, sempre in viaggio tra emigranti solidali… Oggi, grazie a preziosi documenti, siamo in grado di rivelare la verità, appena sfiorata dal reticente articolo del quotidiano torinese.… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.4


di Fabrizio Tonello

Su bambini, da bravi, fate la reverenza

I giornali italiani hanno dei problemi con i felini. Due settimane fa su “Nazione Indiana” ho segnalato il caso dei ghepardi rimpinzati di frittelle di carnevale, oggi vorrei attirare l’attenzione degli amici degli animali sull’incipit di questo articolo di Maurizio Molinari da New York (La Stampa del 10 febbraio): Dopo falchi, tartarughe e orsetti lavatori Central Park vanta anche tre coyotes.… Leggi il resto »

Désherbage

di Fabrizio Tonello

Minacciato di sfratto dalla mia compagna, ho intrapreso la straziante opera di désherbage annuale della biblioteca. Cosa eliminare senza il rischio di morire di crepacuore? Partiamo dalle cose semplici: domandiamoci se il numero di libri non letti che possediamo eccede di un fattore 100 il numero di anni che l’aspettativa di vita media ci promette (77, nel caso dei maschi italiani).… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.3

di Fabrizio Tonello

Questa settimana avrei voluto occuparmi di telefonini e di criminalità ma, purtroppo, sabato, il solito Daily Mail ha fatto irruzione nel mio tranquillo weekend e quindi dovrò rinviare l’analisi del problema di come 6 miliardi di esseri umani possano essere proprietari di 220 miliardi di iPod, cioè 36,66 iPod a testa.… Leggi il resto »

che avrebbe detto Bartolo

di Fabrizio Tonello

Che avrebbe detto Bartolo da Sassoferrato del lancio di un duomo di Milano in alabastro sulla testa di Silvio Berlusconi? Forse avrebbe avuto qualche difficoltà a rispondere, perché il celebre giurista marchigiano morì, nel 1357, a soli 43 anni, mentre la prima pietra del duomo fu posata solo nel 1386 e l’ultima addirittura nel 1965 (un po’ lenti, questi milanesi).… Leggi il resto »