Tag: franz krauspenhaar

Le mie guerre

di Franz Krauspenhaar

Up patriots to arms, Engagez-Vous
la musica contemporanea, mi butta giù.

La foto in braghe corte 

Punto gli occhi su una foto di papà con alcuni commilitoni. Non so dove sia stata scattata. Papà ha i pantaloni corti, il sorriso smagliante del diciassettenne in pace col mondo.… Leggi il resto »

Carne marcia

di Franz Krauspenhaar

UNO.“El mostafa ermili observer fallon deux amplaquo cal vacation”, urla il basso nel vuoto acustico completo.
Jefferson Giovanni Tancredis III, direttore d’orchestra, fa segno ai tromboni di intonare la Trauermarsch del Concerto & Opera Breve Nr. 23 per orchestra e rombo automobilistico Mc Laren Ford & Ferrari Gran Premio di Montecarlo 1985  del maestro Franz Joseph Albano.… Leggi il resto »

Voice Center, romanzo-manuale per resistere al call-mondo

Franz Krauspenhaar intervista Zelda Zeta

Io sono un precario. Se Nanni Moretti rinascesse cinematograficamente oggi forse intitolerebbe così il suo esordio di metà anni settanta Io sono un autarchico. Il precario è una figura sfigurata senza che sia passata dalla carezza mortale del vetriolo, è una figura sfuggente come un personaggio di un quadro di Magritte, visto sempre di spalle; da questa non è una pipa, a questo non è un lavoratore.… Leggi il resto »

Solitario

di Franz Krauspenhaar
 

ritardando oggi  in automobile vedevo gente disposta a tutto, benché ad amare ci sia sempre tempo /// prosperosa casalinga con reggiseno rosso, scopate sesso che l’attraversano ogni giorno per prendere uno dei falli di lei, lesta a spogliarsi /// portavi una gonna rossa lucente di metallo vivo sotto una luna di sebo /// due troie, fumetto porno orge scopate con casalinghe, fa chiavare il goldone, un bel culo /// quando facevi l’amore emettevi un suono bellissimo, una ciliegia che si snocciola e affonda un pieno di rum pescato da una cambusa rovistata dal sole casto, montato a neve, di igls ///… Leggi il resto »

Monoscopio segreto (n-z)

di Franz Krauspenhaar 

Ancora una volta dobbiamo ringraziare la nostra buona stella!Le stelle sono tante/milioni di milioni/la stella di Negroni/ vuol dire qualità!

eccolo ancora davanti al cartone
e tutte quelle stelle che girano
all’impazzata, intorno
a un salame, che ha gustato
nella michetta croccante;
un regalino da fare
ogni tanto, che la mamma
gli consola così, la vita
non troppo spiritosa… Leggi il resto »

Note maccheroniche e dell’assurdo

di Franz Krauspenhaar

“Soy muy grado a la buena suerte d’esser venido en possession, en una manera absolutamente casual, de las copias autenticas de los diarios de dos guapos milanés risalentes a los anos de la estrema crisis expiritual, economica y politica de la ciudad la mas grande del norte del pais, a nosotros muy querido, de los spaghettos, de Michelangelo, de la Mafia y de Raffaella Carrà.… Leggi il resto »

Ecco a voi: mio padre (ucciso da me)

di Franz Krauspenhaar

22 Dicembre, oggi ucciso mio padre. Semplicissimo, atteso al varco dell’età mia e sua. Giovedì compiuti 18 anni. Ieri lui 59. Entrambi capricorni. Non voglio vederlo compiere sessant’anni, non voglio un altr’anno per la sua cifra tonda, ho pensato.… Leggi il resto »

I nuovissimi mostri

di Franz Krauspenhaar

La televisione ci mostra sotto varie forme il mostrabile, l’indimostrabile, il mostruoso, il mostro. Non rinuncio alla mia quotidiana dose di televisione. Non rinuncio, con una certa dose di masochismo, alla replicata dimostrazione visibile che i mostri sono vicini, che spesso i mostri sono i nostri vicini di casa, che gli assassini sono nostri ospiti.… Leggi il resto »

IVAN LINS: UN ARTISTA “SEMPLICE”.

di Franz Krauspenhaar


Ivan Lins è un grande musicista e, credo, un’ottima persona. Nato a Rio De Janeiro nel 1945, è stato influenzato dalla bossa nova fin dagli inizi della sua carriera (primi anni settanta) ma anche dalla musica americana. Un autodidatta figlio della media borghesia, con una faccia da bravo ragazzo.… Leggi il resto »

Niente scherzi: Si parla di Bacon

(Terzo e ultimo collage)

di Franz Krauspenhaar

Facciamo finta che Francis Bacon io l’abbia davvero conosciuto perché inviato a intervistarlo da una Nazione Indiana prenatale, in versione ovviamente cartacea, nei primi anni 90. Io, giovane (allora) scrittore di belle speranze; e dal nome difficile.… Leggi il resto »

L’intervista impossibile

Incontro fuori orario (e fuori tempo massimo) con Enrico Ghezzi
di Franz Krauspenhaar

Dopo una lunga serie di tentativi non andati purtroppo a buon fine per ragioni che sarebbe troppo complicato spiegare qui, (vi rimandiamo per questo al libro di Elisabetta Virgili I sottorranei di Saxa Rubra, edito dalla Anonima Editori) tre anni fa siamo riusciti finalmente a intervistare il noto critico cinematografico Enrico Ghezzi nel corso della registrazione di una puntata di Fuori Orario.… Leggi il resto »

Quello che doveva fare Pantani

di Franz Krauspenhaar
Lunedì sera guardo La7, Otto e mezzo: c’è Giorgio Dell’Arti, il giornalista-scrittore, che parla con cinica pacatezza dell’omicidio e del suicidio. Non è un caso: sta pubblicizzando il suo ultimo libro, che s’intitola “Coro degli assassini e dei morti ammazzati”.… Leggi il resto »